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// synchronously, right here in the <head> and BEFORE the GTM container
// is loaded (this snippet runs at wp_head priority 0, GTM at priority 10).
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// This is essential on HTML-cached pages (Breeze, WP Rocket, ...): there
// the server-side PHP does not see the visitor cookies, so relying on the
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Le Zecche dure – Rhipicephalus sanguineus e Ixodes Ricinus
GLI INFESTANTI DELL’UOMO e DEGLI ANIMALI DOMESTICI: Le Zecche dure – Rhipicephalus sanguineus e Ixodes Ricinus
Ripicephalus sanguineus Ixodes ricinus
Habitat:
In Italia troviamo per lo più due tipi di Zecche: quelle appartenenti alla famiglia delle Ixodidae (Zecche dure) e quella delle Argasidae (Zecche molli).
Il loro habitat preferito sono i luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, dove il microclima è preferibilmente fresco e umido, ma nel periodo estivo le zecche sopravvivono tranquillamente anche in zone a clima caldo e asciutto, dove la vegetazione è più rada e secca.
Alla famiglia delle Ixodidae appartengono tra le specie più comuni:
La Ripicephalus sanguineus, anche detta zecca del cane, perché soprattutto nelle fasi immature (larva e ninfa) è tipica degli ambienti circoscritti e chiusi nei quali i cani domestici vivono e meno comune nei randagi.
E la Ixodes ricinus, anche chiamata zecca del capriolo o zecca dei boschi, visto che è più facile incontrarla in luoghi più incolti e selvaggi. Questa zecca è vettore della Malattia di Lyme. I primi sintomi di questa patologia, che in Italia sembra in aumento, sono a livello della cute, ma poi nel corso dei mesi provoca artriti, problemi cardiaci e neurologici.
Le Zecche dure non sono molto selettive nella scelta dell’organismo da parassitare, e scelgono indifferentemente diverse specie animali, dai cani ai cervi, agli scoiattoli fino all’uomo.
Preferiscono quindi luoghi come stalle, cucce di animali e pascoli, questi ultimi sono tra i loro habitat preferiti.
L’attività delle Zecche è massima, nei Paesi a clima temperato, e nel periodo da maggio-ottobre. Nel periodo invernale entrano invece in una specie di letargo.
Le Zecche non saltano e non volano sulle loro vittime, ma si appostano all’estremità delle piante aspettando il passaggio di un animale o di un uomo.
Morfologia:
Le Zecche sono parassiti esterni delle dimensioni di qualche millimetro, che per il loro sviluppo necessitano del sangue dell’ospite. Quando gonfie dopo il pasto, possono arrivare quasi alla lunghezza di 1 cm e cambiano colore.
Le Zecche sono artropodi adattati alla vita parassitaria. Si comportano pertanto da parassiti esterni di mammiferi, uccelli e rettili e da questi ricavano pungendo e succhiando, il sangue necessario.
L’apparato boccale della zecca è strutturato per poter forare l’epidermide ed agganciare il corpo della zecca alla pelle dell’ospite. Il rostro è dotato di uncini rivolti all’indietro.
E`importante per questo, una volta individuata, non strappare a forza la zecca dall’ospite per non causare la rottura del rostro sotto l’epidermide ed evitare così il diffondersi di possibili infezioni.
A differenza degli Argasidi (zecche molli) la differenza tra i sessi tra gli Ixodidi è evidente grazie allo scudo dorsale che nei maschi copre tutto il corpo mentre nella femmina solo una piccola parte anteriormente.
Ciclo Vitale:
Il loro ciclo vitale si sviluppa in tre fasi successive (larva-ninfa-adulto) che si possono svolgere tutte su uno stesso ospite oppure su due o tre ospiti diversi.
Le femmine degli Ixodidi, variando di poco a seconda della specie, depongono alcune migliaia di uova, fino a casi eccezionale di 12.000.
Uscita dall’uovo, la zecca attraversa tre fasi: larva neonata, dotata di tre paia di zampe, ninfa dotata di quattro paia di zampe, adulto dotato di quattro paia di zampe.
Per passare da un ciclo al successivo, la zecca assume un solo pasto di sangue che peró le è strettamente necessario. Le uova sono deposte, un’unica volta, dalla femmina matura. Dopo la deposizione delle uova la femmina adulta di zecca muore.
Le zecche compiono il proprio ciclo in un periodo di tempo variabile da meno di un anno nelle aree tropicali a oltre tre anni nei climi freddi.
Abitudini:
Le malattie trasmesse da Zecche sono, nell’ambito delle malattie da vettore, seconde per rilevanza epidemiologica solamente al gruppo di patologie trasmesse dalle Zanzare.
Il morso delle zecche è generalmente indolore perché emettono una sostanza contenente principi anestetici. Generalmente rimangono come parassiti nell’organismo dell’ospite per un periodo che varia tra i 2 e i 7 giorni e poi si lasciano cadere spontaneamente.
Una caratteristica particolare delle zecche è la capacità di sopravvivere per alcuni mesi senza alimentarsi quando si trova in un ambiente e nelle condizioni favorevoli, e ovviamente durante il periodo di letargo.
Per rimuovere le zecche:
Munirsi di un paio di pinzette da sopracciglia.
Prendere la zecca il più possibile vicino alla pelle dell’ospite, esercitando una lieve trazione e un piccolo movimento rotatorio.
Non schiacciare il corpo della zecca per evitarne il rigurgito, aumentando di conseguenza la possibilità di trasmissione di agenti patogeni.
Durante la rimozione della zecca è bene evitare l’utilizzo di alcool, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, in quanto la possibile sofferenza causata alla zecca può aumentare la possibilità di rigurgito di materiale infetto.
Avvisare il proprio medico curante, se nei 30 giorni a seguire notate qualsiasi sintomo di infezione, sia nella pelle (aloni arrossati), che febbre, dolori articolari etc.
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