Ragno lupo Tarantola – Lycosa tarantula

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Ragno lupo Tarantola – Lycosa tarantula

Ragno lupo Tarantola – Lycosa tarantula

Habitat:

  •     In questa pagina parleremo della vera tarantola Italiana, ossia il Ragno lupo o Lycosa Tarantula, ragno tra i più grandi che si trovano nel nostro paese. Quando gli emigranti arrivarono nelle Americhe, chiamarono Tarantola il primo ragno di grandi dimensioni che incontrarono ossia la Genus Aphonopelma, che oggi ormai è considerata la vera tarantola, solo che, mentre il morso del ragno lupo è praticamente innocuo quello della tarantola americana in alcuni casi può essere mortale.
  •     Come il suo lontano parente americano la Lycosa Tarantula è un ragno terraiolo cioè che vive quasi sempre nelle sue tane scavate nella terra possibilmente vicino a qualche ciuffo d’erba , le cui sottili radici danno la stabilità necessaria.
  •     L’entrata delle tane delle Tarantule è sempre ricoperta da un sottile strato di tela di ragno, quasi come fosse foderata.
  •     Per quanto riguarda la loro diffusione, i Ragni lupo sono presenti nelle regioni del centro, sud Italia, compresa la Sicilia e in Spagna. Quelle spagnole sono sensibilmente più grosse, di uno o due centimetri.

Morfologia:

  •     Il colore della parte dorsale della Lycosa Tarantula oscilla tra il grigio e il marrone con screziature nere e color crema, gli esemplari grigi sono rari. Ventralmente si presenta nera e crema; la faccia inferiore delle zampe è zebrata.
  •     Impressiona la grandezza di questi ragni, dove le femmine di ragno lupo possono raggiungere circa i 27 mm di lunghezza del corpo ed i maschi di circa 19 mm.
  •     I Ragni possiedono due appendici articolate davanti alla bocca, con cui afferrano la preda, i cheliceri; per questo vengono chiamati anche chelicherati che servono all’aracnide per iniettare nel corpo della vittima un veleno paralizzante che ne liquefa gli organi interni.
  •     L'apparato boccale di questi artropodi chelicherati è di tipo masticatore, ma la particolare conformazione delle mandibole non permette loro di ingerire cibi solidi.

Ciclo vitale:

  •     Gli accoppiamenti di questa specie avvengono tra maggio e giugno, preferibilmente di notte.
  •     Come al solito le femmine di Lycosa tarantula son ben più massicce di maschi della specie, e quindi il maschio per non essere scambiato a sua volta per  una preda, corteggia la femmina agitando i palpi, se lei è ricettiva rimane immobile lasciandolo avvicinare , caso contrario  assume una tipica postura di minaccia.
  •     Dopo qualche tempo, circa tre settimane, la femmina di ragno lupo depone le uova in modo singolare: stendendo un velo di tela sul terreno davanti alla sua tana, ci sale sopra e comincia a lavorarlo. Alla fine avrà una sacca per le sue uova, perfettamente rotonda attaccata al suo addome, che si porterà quasi sempre appresso durante tutto il mese seguente.
  •     Molti tipi di ragni, dopo che si schiudono le uova si portano sul dorso i piccoli ragnetti  fino a quando non siano sufficientemente maturi per sopravvivere da soli.
  •     Da ogni sacca ovigera usciranno un centinaio di neri e voracissimi piccoli ragnetti che dopo un mese già saranno in grado di catturare moscerini e altre cosette.
  •     Nelle loro due prime estati vivranno da nomadi, costruiranno la loro tana personale alla fine della seconda estate, quando misureranno circa 4-5 cm, per passarvi l'inverno.
  •     I maschi della Lycosa tarantula possono arrivare a vivere fino ai due anni di età, morendo poco dopo aver raggiunto la maturità sessuale. Le femmine dei ragni lupo invece. Arrivano sicuramente ai quattro anni di vita o anche di più.

Abitudini:

  •     Questo tipo di ragni, ha abitudini prettamente notturne, passa le ore calde della giornata nella  tana e nel tratto più vicino alla superficie, non disdegnando però qualche agguato agli insetti che passano nei paraggi.
  •     Il ragno lupo  esce al crepuscolo per andare a caccia o accoppiarsi, in ogni caso non si allontana mai molto dalla sua tana.
  •     La Lycosa tarantula ha una vista molto buona, riesce a sentire l’avvicinarsi di un animale grande, quindi è molto difficile che pizzichino un essere umano.
  •     Comunque siano velenosi, il loro veleno è pericoloso per un insetto, per un umano il suo morso non è più doloroso di una pizzicata d’ape.
  •     E` difficile riuscire a catturare un ragno lupo perché si muove e corre molto velocemente.

 

Tarantula, deriva dalla parola italiana Tarantola, grazie alla città di Taranto, addirittura la leggenda dice che fu il famoso re Pirro dell’Epiro che introdusse questo tipo di ragno, quasi come  guerra batteriologica contro i Romani.
L’effetto del morso della Lycosa tarantula darebbe origine ad un fenomeno definito tarantismo, ossia il veleno produrrebbe una sorta di agitazione  da cui si ricavò la danza della tarantella, che imita i movimenti di una persona affetta appunto da tarantismo.
Si dice inoltre che scuotere il corpo rapidamente aiuta a combattere gli effetti di un morso aumentando il flusso di sangue per pulire il veleno.

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Ragno crociato – Araneus diadematus

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Ragno crociato – Araneus diadematus

Ragno crociato - Araneus diadematus

 

Habitat:

  •     Il Ragno crociato (Araneus diadematus) è un ragno particolarmente comune nei prati Italiani, e in tutti i paesi dell’emisfero settentrionale.
  •     Gli Areneidi, sono ragni sedentari che cacciano usando delle grandi ragnatele formate da fili radiali e da una spirale adesiva.
  •     Amano collocare le loro ragnatele nei supporti ideali costituiti dai pali dei recinti.
  •     Come specifica il suo nome comune, ha un immancabile quanto bel disegno a forma di croce sull’addome posteriore.
  •     L’habitat naturale dell’Araneus diadematus sono i giardini, i parchi (anche molto frequentati), le zone incolte e i boschi. Entrano comunemente nelle case, dove usano gli angoli delle finestre per i loro nidi.

Morfologia:

  •     Il colore del Ragno crociato può variare dal giallo pallido, al marrone fino al nero con la caratteristica croce.
  •     Il loro corpo è lungo in media dai 15mm fino ai 20mm, le zampe invece possono essere tra i 25 e i 30mm.
  •     Le femmine sono più grandi dei maschi, come in quasi tutti i tipi di ragni.
  •     I piccoli Ragnetti di Araneus diadematus appena nascono hanno l’addome giallo con una macchia scura.
  •     Come tutti gli Aracnidi hanno otto zampe, nel caso del ragno crociato, la prima coppia di zampe è più lunga e viene utilizzata principalmente per percepire le vibrazioni sulla tela.
  •     Sul davanti hanno un paio di “palpi” che servono ad inserire lo sperma nel corpo della femmina di ragno crociato.
  •     La seta utilizzata sia per la ragnatela che per avvolgere le uova, viene invece prodotta da tre coppie di “filiere”presenti sulla punta del ventre.

Ciclo vitale:

  •    Il tipico ragno dei giardini europei, il ragno crociato per l’appunto, si ciba di quasi tutti gli insetti volanti : farfalle, mosche,vespe, disdegna gli afidi verdi ma in generale è un ottimo aiuto ecologico anche all’interno delle case.
  •    Quando una femmina di ragno crociato è gravida si potrà notare dal suo addome particolarmente gonfio.
  •   Nell’approccio sessuale i maschi dell’Araneus diadematus, come nella maggior parte dei tipi di ragni, dovrà avere delle accortezze per non essere scambiato da preda e mangiato dalla femmina.
  •    Consumato l’accoppiamento, cioè trasferito lo sperma attraverso i “palpi”, la femmina del ragno dei giardini passerà alcuni giorni solitaria nella sua tana, cominciando a tessere dei sacchi di seta che conterranno le uova e, una volta depositate all’interno di questi bozzoli, la femmina dopo qualche giorno morirà.
  •    I piccoli ragnetti usciranno dal bozzolo in primavera e resteranno insieme fino alla prima muta, per poi disperdersi con un sistema chiamato a “mongolfiera”; lasciandosi portare dal vento attaccati ad un filo di seta.
  •    La vita del ragno crociato dura in media due anni.

Abitudini:

  •   I ragni della famiglia degli Areneidi se disturbati il più delle volte tendono a darsi alla fuga piuttosto che reagire in modo aggressivo, comunque il morso del ragno dei giardini (eccetto in caso di ipersensibilità) ha conseguenze davvero minime, le tossine del suo veleno sono poco attive sull’uomo e i cheliceri non si estendono a sufficienza per inoculare a fondo sotto la pelle. 
  •   Il ragno crociato avvolge le sue prede nella seta prima di consumarle. Quando si sente minacciato si scuote rapidamente  e scuote con forza la sua tela e normalmente fugge scendendo a terra su di un filo di seta.
  •    La sua tela può essere ricostruita ogni giorno.

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Ragno Arlecchino – Salticus scenicus

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Ragno Arlecchino – Salticus scenicus

Ragno Arlecchino – Salticus scenicus

Habitat:

  •     Il Ragno Arlecchino (Salticus scenicus) anche chiamato Ragno zebra, prende il suo secondo nome dal latino scenicus che vuol dire “attore”proprio perchè questo simpatico ragnetto possiede la strana consapevolezza di essere osservato e in base a questo cambiare il comportamento.
  •     Questi ragni sono presenti in tutto l’emisfero Nord del mondo e anche molto comuni.
  •     Spesso il ragno arlecchino vive negli insediamenti umani o comunque molto vicino ad essi.
  •     Il Salticus scenicus ama il sole, lo troviamo nei giardini, sulle rocce, sopra le pietre dei giardini tra le foglie e i fiori. Dentro casa viene spesso incontrato sulle superfici verticali ; muri e porte.
  •     Durante le piogge e la notte si rifugia in luoghi asciutti.

Morfologia:

  •     Le femmine  dei Ragni zebra sono  lunghe tra i 5 e i 7 mm e i maschi di poco più piccoli.
  •     Caratteristico è il colore inconfondibile del ragno arlecchino, a strisce bianche e nere (nei più adulti tendente al marrone).
  •     Tipico dei ragni saltatori sono anche i loro due occhi frontali molto grandi, che forniscono al  Salticus scenicus la visione binoculare, in tutto comunque hanno otto occhi semplici.
  •     Gli occhi del Ragno arlecchino sono disposti in modo da dargli una visione a 360 gradi e possono distinguere una preda da un predatore a circa 40 m di distanza, e non solo , gli occhi del ragno zebra possono muoversi anche dentro e fuori permettendogli una messa a fuoco perfetta, e anche la possibilità di “zoomare” rapidamente riducendo l’angolo visuale da 60 a 10 gradi.
  •     Deduciamo quindi che per questo tipo di aracnide la vista è il senso più importante.
  •     La caratteristica più saliente di questo ragno sono gli enormi pedipalpi del maschio e i chelicheri molto grandi.
  •     Per quanto riguarda la sua capacità di saltare, non possedendo muscoli estensori sembra sia dovuta alla pressione sanguigna, quindi per causa idraulica. Il Ragno arlecchino raddrizza improvvisamente il quarto paio di zampe, lasciando dietro di se una “corda di sicurezza” di un filo di rete, infine sembra che, anche questa eserciti una qualche forza di controllo sul salto del ragno.
  •   Tutti i Ragni in generale, presentano sessi separati talvolta con vistoso dimorfismo sessuale. Il maschio è quasi sempre più piccolo della femmina. E spesso dopo l’accoppiamento viene divorato dalla propria compagna.
  •     L'apparato buccale di questi artropodi chelicherati è di tipo masticatore, ma la particolare conformazione delle mandibole non permette loro di ingerire cibi solidi.
     

Ciclo vitale:

  •     Quando  il maschio e la femmina del Salticus scenicus si incontrano, il maschio effettua una danza di corteggiamento per evitare di essere scambiato per preda, migliore è la danza più è probabile che la femmina gradirà il compagno.
  •     Le femmine del Ragno Arlecchino rimangono con le loro sacche di uova che custodiranno fino alla nascita dei piccoli ragnetti  che lascerà andare via solamente dopo la loro seconda muta.
  •     Subito dopo l’accoppiamento La femmina del ragno arlecchino da ricettiva che era, assume un atteggiamento di fastidio nei confronti del maschio che si allontana rapidamente.
  •     Le femmine depongono le uova in piccoli sacchetti di seta, per lo più in primavera e in estate al fine di essere in grado di proteggere i piccoli ragnetti dai predatori. I giovani del Salticus scenicus di solito maturano in tarda primavera e in estate. Loro ciclo di vita è di circa un anno.

Abitudini:

  •     Come dicevamo i Ragni zebra o arlecchino sono ragni che cacciano la loro preda (insetti o altri ragni) non usando la tela. Sono stati osservati nutrendosi di zanzare che sono quasi due volte la loro lunghezza o addirittura falene 3 volte più grandi di loro.
  •     Ignorano insetti poco appetitosi come le formiche.
  •     Come tutti i ragni anche il colorato Salticus scenicus è velenoso, ma il suo veleno è sufficiente al massimo a immobilizzare una zanzara. Il loro morso è ardito ma avviene solo quando si trova in situazioni estreme.

 

Si dice che siano ragni intelligenti e curiosi, addomesticabili con molta pazienza, sicuramente utili per limitare il numero ormai incontrollato di zanzare che ci perseguitano. Lasciamoli vivere tranquillamente nelle nostre case, il contatto con loro viene spesso usato anche per curare le persone dall’aracnofobia.

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