Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

Lepidotteri

Tignola fasciata della farina - Plodia Interpunctella

Habitat:

  •  Il lepidottero infestante delle derrate chiamato popolarmente: Tignola fasciata della farina (Plodia interpunctella) è cosmopolita, anche se in inglese è definita come “indiana” molto probabilmente si fa riferimento al bel motivo disegnato sulle sue ali, che ricorda l’arte di quel paese.
  •  La causa del diffondersi di questa infestazione alimentare è da ricondursi  ad una sorta di “passaggio” che la tignola fasciata prende all’interno di merci imballate in giro per il mondo, soprattutto nei mesi estivi.
  •  La Plodia Interpunctella infesta non solo le nostre case, ma ristoranti, negozi di alimentari, magazzini, negozi di animali, aziende produttrici di sementi, mulini.
     

Morfologia: 

  •  Con le ali chiuse, a riposo, la Falena fasciata della farina misura tra gli 8 e i 10mm di lunghezza con un'apertura alare di 14-20mm. 
  •  I bordi esterni delle ali superiori di questo insetto lepidottero infestante sono color bruno-rossastro, così come le “fasce”, mentre l'area interna è di colore giallo chiaro.
  •  Le ali inferiori sono  biancastre e, ambedue, brevemente frangiate, come per molte altre falene.
  •  Le larve o "bruchi" della Plodia Interpunctella sono lunghi circa 12 mm al raggiungimento della maturità.
  •  La  larva  della Tignola fasciata ha l’apparato masticatore scuro e il corpo bianco sporco.
  •  Le uova di questo insetto infestante delle derrate sono color grigio chiaro quasi bianco, e lunghe da 0,3 a 0,5 mm

Tignola fasciata della farina - Plodia Interpunctella

larva della Tignola fasciata della farina

Ciclo vitale:

  •  La falena femmina della Tignola fasciata depone tra 60 e 300 uova, sul più  vicino prodotto alimentare che trova.
  •  Le uova si schiudono in 2-8 giorni, considerando come temperatura ideale; 14 ° C.
  •  Ci vogliono tra le 4 e le 7 mute affinché le larve della Plodia interpunctella raggiungano la maturità
  •  La pupa di quest’insetto infestante delle derrate è normalmente in un bozzolo sciolto, di colore marrone giallastro che, alle volte, viene addirittura riusato da altre larve.
  •  La Plodia interpunctella sverna, generalmente, allo stadio di larva.
  •  Le larve pronte a impuparsi, alle volte “migrano” a notevoli distanze dalla loro primitiva  fonte di cibo, ampliando in modo grave l’infestazione degli alimenti.
  •  Spesso la larva della Tignola fasciata della farina trova il suo sito d’impupamento in crepe e fessure, altre invece, i bruchi strisciano sui muri  dove, tra la parete e il soffitto filano il loro bozzolo dal quale emergeranno poi, come nuove falene adulte.
     

Abitudini:

  •  Questa falena infestante dei prodotti alimentari la vediamo spesso svolazzare a zigzag  nelle nostre cucine e dispense
  •  La Tignola fasciata della farina vola per lo più di notte ed è attratta dalle luci.
  •  Il danno agli alimenti, che questo lepidottero infestante causa, è provocato dalla filatura dei fili di seta, che quasi invisibili legano in un’immensa rete, un grano all’altro.
  •  I cibi preferiti della Plodia Interpunctella, parassita delle derrate sono: frutta secca, cioccolato, prodotti cerealicoli, semi per uccelli, cibo per cani, cibo per pesci, cracker e pasta. 
  •  Nei silos e magazzini di stoccaggio delle derrate, l'alimentazione e di conseguenza l’infestazione della falena fasciata della farina avviene per fortuna nella parte superficiale.

Nella lotta alla Plodia interpunctella si utilizzano spesso le trappole a base di ferormoni, che nel caso d’infestazione dovuta alla falena fasciata su larga scala si usano soprattutto per il monitoraggio della popolazione e, per stabilire il tipo giusto di trattamento di disinfestazione e l’entità del trattamento stesso.
 

Consultare sempre una ditta di disinfestazioni alimentari, e insistere quando possibile per una disinfestazione proattiva.



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Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella 

Lepidotteri Pyralidi

Tignola grigia della farina - Ephestia kuehniella

Habitat:

  •  La Tignola grigia della farina (Ephestia kuehniella) è lepidottero infestante originario dell’India. 
  •  Apparso per la prima volta in Europa intorno al 1877 in una partita di grano americano, ormai si può considerare cosmopolita.
  •  La Tignola grigia delle derrate, insieme ad altri lepidotteri della specie Pyralis, è tra i più importanti insetti infestanti dei mulini, degli impianti di macinazione del mais, panetterie e ogni tipo di deposito di stoccaggio o di trasformazione della farina.
  •  Le infestazioni dell’Ephestia kuehniella si verificano maggiormente nei paesi sub-tropicali e di clima temperato del mondo, dove le temperature medie sono intorno ai 20 ° C – 25 ° C.

Morfologia:

  •  Le falene adulte dell’Ephestia kuehniella sono lunghe tra i 10 e i 14mm, con un'apertura alare di 20-22mm.
  •  Le ali superiori della falena grigia della farina sono di colore blu-grigio, con lievi righe più scure e piccole macchioline verso la parte finale delle ali. 
  •  Le ali inferiori, sono invece di colore biancastro, entrambe bordate con una corta frangia.
  •  Il capo, il protorace e la parte terminale dell'addome della Tignola grigia della farina, sono grigi tendenti allo scuro.
  •  Le Larve di questo lepidottero infestante sono bianco crema e lunghe 16 millimetri circa. 
  •  La larva dell’Ephestia kuehniella ha piccoli ciuffi di peli e alcune brevissime zampe.
  •  La pupa quando ancora immatura è gialla, poi poco prima di trasformarsi in falena assume un colore rossastro.

Ciclo Vitale:

  •  La femmina della falena depone circa 350 uova, che si schiuderanno tra i 4 e i 28 giorni. 
  •  Le larve vivono e quindi si nutrono del cibo che infestano, così si impupano negli stessi alimenti infestati  e rimangono nel loro bozzolo a volte per tutto l'inverno, dipendendo dalla temperatura.
  •  La crisalide della Tignola grigia, appare come un bozzolo sericeo tra le derrate conservate.
  •  Il Ciclo vitale dell’Ephestia kuehniella da uovo ad adulto, generalmente si compie in circa due mesi.
  •  Ogni anno il numero delle generazioni di Falena grigia delle derrate, varia a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali, ma come minimo se ne sviluppano tre.
  •  Condizione primaria è la temperatura che non può essere superiore ai 35 º C.
  •  Gli adulti della Tignola grigia vivono poco (circa 14 giorni), non mangiano, e passano il tempo svolazzando vicino alle coperture.

Tignola grigia della farina - Ephestia kuehniella

 

bozzolo della tignola grigia

Abitudini:

  •  Le falene adulte sono  solitamente attive la sera e alla mattina presto.
  •  Di preferenza, le larve di questo lepidottero infestante delle derrate si nutre di alimenti a base di farina di frumento, crusca, cereali, semi, pasta, frutta secca, cacao, noci, mandorle, farine di fagioli, arachidi, frutta secca, funghi secchi, cioccolata e molte altre cose.
  •  L’infestazione dovuta alla Tignola grigia e ad altri lepidotteri della specie è sicuramente un segno di scarsa pulizia, infatti, troviamo questa falena anche nei sacchi dove si raccoglie la polvere, nei silos o nei contenitori di farina, ovunque rimangano residui.
  •  Altro pericolo di questa infestazione è dovuto all’intasamento dei macchinari o dei tubi degli stessi, a causa dei bozzoli serici (crisalidi) che possono formare delle masse compatte, e servire da copertura per altri insetti infestanti delle derrate alimentari immagazzinate.
  •  Una volta che il prodotto è stato infestato, non è più commerciabile.

Esistono svariati sistemi per attuare una disinfestazione adeguata all’ambiente e all’alimento infestato; dalle fumigazioni a una disinfestazione ecologica, utilizzando un certo tipo di vespe che si nutrono delle larve di lepidotteri infestanti, e trappole a base di ferormoni.
 

Comunque è sempre bene consultare una ditta specializzata in disinfestazioni di prodotti alimentari e prevenzioni per lo stoccaggio di alimenti.



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Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor  

Coleotteri tenebrionidi
 

 Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor
 

Habitat:
 

  •  il Tenebrione mugnaio o Verme della farina (Tenebrio molitor)è il più grande tra i coleotteri infestanti delle derrate alimentari.
  •  È diffuso in tutto il mondo, ossia cosmopolita.
  •  In Italia e in tutte le regioni temperate, il Tenebrio molitor normalmente completa una sola generazione all’anno.
  •  I coleotteri adulti di Tenebrione mugnaio, rifuggono la luce, comunemente costruiscono il loro nido all’interno dei magazzini e degli impianti di essiccazione dei cereali, vicino ai mulini e pastifici. Sono sintomatici della poca e rara pulizia dei locali infestati.
  •  Tuttavia, poiché le larve del Verme della Farina possono nutrirsi anche di guano ed altri tipi di deiezioni, questo insetto può risultare infestante anche negli allevamenti di pollami.

 

Morfologia:

  •  Il corpo del Tenebrione mugnaio adulto arriva a misurare 13-20 mm di lunghezza.
  •  Il Tenebrio molitor presenta inoltre una corporatura ovale allungata ed è di colore generalmente tendente al nero brillante. 
  •  Le elitre presentano evidenti scanalature longitudinali, con antenne mediamente lunghe e non clavate.
  •  Le Larve del Verme della farina, si alimentano del cibo sopra le quali le uova sono state depositate, questo tipo di substrato viene detto “pabulum” e scelto dalla femmina di Tenebrione.
  •   Attraverso numerose mute le larve del Verme della farina, alimentandosi del pabulum, crescono di dimensione e  al termine del loro sviluppo, possono superare i 28 mm di lunghezza.
  •  Il periodo pupale del Tenebrio molitor  varia a seconda della temperatura, da un minimo di 8 giorni ad un massimo di 13.
  •  Gli adulti di Tenebrione mugnaio, sopravvivono in genere 2-3 mesi

Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor

 

larva del Verme della farina
 

Ciclo vitale:

  •   Le femmine di questo coleottero tenebrione infestante, nel corso della loro vita adulta,  arrivano a deporre da 85 a 520 uova sistemandole in piccoli gruppi all’interno del cibo infestato.
  •   Dopo 5-15 giorni di incubazione, dalle uova del Tenebrione mugnaio, fuoriescono piccole larve di colore giallo e dalla caratteristica forma di verme (dette appunto Vermi della farina).
  •  Questo Verme della farina in forma di larva è particolarmente apprezzato per il nutrimento di rettili e di uccelli domestici.
  •  Il susseguente periodo come pupa invece, varia in funzione della temperatura,  e può durare da un minimo di 8 giorni, ad un massimo di 13.

Abitudini:

  •  il Tenebrione mugnaio è un buon volatore, rifugge la luce e si sposta preferibilmente sul far della sera per raggiungere magazzini, sili, o mulini dove sono presenti le sostanze di cui si nutre
  •  Si nutre con piacere di sfarinati, crusche, paste alimentari, biscotti, spezie, pane secco.
  •  Il Tenebrio molitor, pur nutrendosi di uno svariato numero di sostanze alimentari, anche di origine animale (come carne essiccata, corna e cuoio), è considerato un insetto infestante principalmente delle farine e di tutti i  prodotti derivati dalla lavorazione dei cereali.

L’aspetto più grave di una infestastazione, da parte del Tenebrio molitor riguarda la contaminazione e le eiezioni dello stesso insetto infestante, più che la distruzione quantitativa del prodotto alimentare in se.
 

Se consideriamo che il ciclo vitale del Tenebrione mugnaio è diciamo relativamente “lungo” rispetto a quello di altri insetti infestanti dei prodotti alimentari, dobbiamo dedurne che la sua infestazione deriva da una prolungata assenza di pulizia e igiene nei locali infestati.

Tutto questo ovviamente può accadere, dipendere da una cattiva volontà da parte del personale addetto o semplicemente dall’ignoranza nei sistemi di prevenzione per una disinfestazione efficacemente continuativa nel tempo.
 

Procuriamo rapidamente una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, se possibile ancora prima di scegliere un posto adatto dove stoccare o dare l’avvio alla nostra attività alimentare.



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Anobio del pane – Stegobium paniceum

INFESTANTI DELLE DERRATE

Anobio del pane – Stegobium paniceum
 

Coleotteri Anobidi

Anobio del pane - Stegobium paniceum

 
 

Habitat:

  •  L'Anobio del pane (Stegobium paniceum), è conosciuto anche con il nome di Tarlo dei biscotti.
  •  Cosmopolita.
  •  Tra le molte altre cose che mangia l’Anobio del pane ama molto gli amidi,  per questo che lo incontriamo spesso come insetto infestante dei pastifici.
  •  Il Tarlo dei biscotti è considerato come uno dei più comuni infestanti dei prodotti farinacei secchi e compatti come pane, cracker, paste alimentari e biscotti.
     

Morfologia:

  •  La larva dello Stegobium paniceum, quella che fa più danni alle derrate alimentari, ha  il corpo arcuato e di colore bianchiccio, presenta tre paia di piccole zampe toraciche.
  •  Le larve dell’Anobio del pane hanno dimensioni ridottissime, da 0,15 a 0,5 mm , praticamente invisibili ad un occhio inesperto.
  •  Gli insetti adulti del Tarlo dei biscotti, assomigliano a quelli di altri coleotteri anobidi, dai quali si differenziano per le dimensioni leggermente superiori ,fino a 4 mm.
  •  Gli Insetti adulti dell’Anobio del pane, hanno le elitre attraversate longitudinalmente da numerosi piccoli solchi simili a quelli del Tarlo comune del legno.
  •  Il colore dello Stegobium paniceum adulto varia sui toni del bruno-rossastro, ed è ricoperto da una corta e fitta peluria.

Ciclo Vitale:

  •  Ciascuna femmina di Anobio del pane depone in genere da 20 a 100 uova direttamente sul cibo che dovranno consumare in seguito le larve, o comunque nelle sue immediate vicinanze,  in piccoli gruppi di 4-5 uova alla volta.
  •  Una volta schiuse, le larve dell’insetto iniziano a procurare il cibo riuscendo a penetrare all'interno delle confezioni anche attraverso fessure microscopiche, dovuto appunto alle loro piccolissime dimensioni.
  •  Le larve dell’Anobio del pane, sono inoltre molto resistenti, e riescono a sopravvivere senza nutrimento con una bassissima umidità ambientale, per diversi giorni , di solito fino ad 1 settimana.
  •  La larva dello Stegobium paniceum continuano crescendo all’interno dell’alimento, per poi impuparvisi per un periodo che varia dai 12 ai 18 giorni , dentro una cella  pupale costruita dalla larva utilizzando  particelle di cibo cementate con la saliva.
  •  L'intero ciclo vitale del cosiddetto Tarlo dei biscotti, si svolge in genere nell'arco di 3-5 mesi.
  •  L'Anobio del pane  può sviluppare da 1 a 4 generazioni all'anno.
     

Abitudini:

  •  l'Anobio del pane è anche un importante infestante della carta, pelli, legno, spezie, camomilla ma soprattutto di sostanze di origine vegetale ricche di amido.
  •  Molto spesso lo Stegobium paniceum è anche un infestante delle dispense domestiche, che raggiunge nella sua fase di adulto volando.
  •  Sono quindi, mobili e attivi volatori, capaci di spostarsi  infestando locali diversi anche a discreta distanza dal focolaio larvale.
  •  Gli adulti del tarlo dei biscotti, quando pronti, fuoriescono attraverso fori molto simili a quelli dei tarli del legno, pertanto, perfettamente rotondi e del diametro di circa 1,5 mm.
  •  L’Anobio del pane adulto, smette di alimentarsi, sopravvivendo fino a 6-8 settimane.

 

Viste le sue peculiari caratteristiche perforatrici e divoratrici, lo Stegobium paniceum è un coleottero infestante delle derrate, che può causare gravi danni all’economia alimentare.
 

Essendo la larva dell’Anobio del pane, meno sensibile dell’Anobio del Tabacco ai cambi rapidi di temperature, si raccomanda,  in caso di dubbio, di procedere rapidamente ad una disinfestazione capillare e proattiva, consultando ditte specializzate in disinfestazione di derrate alimentari.



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Lyctus brunneus e Lyctus linearis

INFESTANTI DEL LEGNO

Lyctus brunneus e  Lyctus linearis
 

Lictidi
 

Lyctus brunneus e Lyctus linearis Lyctus brunneus

 

 

 

 

 

 

 

Lyctus brunneus e Lyctus linearisLyctus linearis

 

 

 

 

 

 

Habitat:

  •  Il Lyctus linearis è una specie nativa europea, mentre il Lyctus brunneus è di origine tropicale, ma si è acclimatato in tutto il mondo tanto da diventare piú diffuso dello stesso Lyctus linearis.
  •  L’introduzione del Lyctus brunneus in Europa é quindi avvenuta accidentalmente attraverso l’importazione di legni tropicali. 
  •  I Lictidi attaccano esclusivamente legno di latifoglia che abbia vasi di diametro superiore a 0,08 mm ed un tasso di umidità abbastanza elevata.
  •  I Lictidi infestano i legni dei pavimenti, rivestimenti, battiscopa, telai di porte o finestre, mobili e tutti  i tipi di oggetti  decorativi in legno.
  •  Sia il Lyctus Linearis, che il Lyctus brunneus sono insetti infestanti del legno che amano particolarmente le parti molli (alburno), del legno di latifoglie come la quercia, castagno, frassino, noce, olmo, il salice, il ciliegio e più raramente il faggio e pioppo.
  •  Il rosume di questi insetti infestanti del legno ha l’aspetto farinoso e sottilissimo, stipato nelle gallerie create dalle larve dei Lictidi.

Morfologia:

  •  Il colore del lyctus linearis è marrone giallastro e arriva fino al marrone rossastro.
  •  Il colore del lyctus brunneus è più uniforme e va dal marrone scuro al marrone rossastro.
  •  I Lictidi sono tarli di piccole dimensioni (3-8 mm), dal corpo allungato e leggermente appiattito, con il capo ben visibile, e le antenne con 11 articoli, abbastanza lunghe  e clavate.
  •  La longevità del maschio adulto è di circa due mesi, quello della femmina 4 mesi. 
  •  Le larve si presentano come un piccolo verme bianco grigiastro arricciato, tranne la testa che è in parte rossiccia. Lunghe da 4 fino a 8,5 mm quando sono nel pieno della maturazione.
  •  Le uova dei Lictidi sono piccole ( 1 mm), hanno un aspetto bianco translucido, e sono molto flessibili per poter essere inserite senza danni, nei vasi del legno.

Ciclo Vitale:

  •  Il ciclo vitale dei lictidi,  varia da 80 a 300 giorni (o anche 2 anni) a seconda delle condizioni ambientali e del valore nutrizionale del substrato del legno infestato.
  •  Le femmine sia del Lyctus linearis che del Lyctus brunneus depongono le uova nelle fessure dei vasi del legno. 
  •  La fertilità media è di circa una ventina di uova per il Lyctus linearis queste, vengono deposte in piccoli gruppi da 2 a 6. Per il Lyctus brunneus invece la femmina depone 50-70 uova rilasciandone 4-6 in ogni vaso del legno infestato.   
  •  Dalle uova nascono le larve. Questa é la fase infestante piú dannosa per il legno, quando le larve di lyctus linearis e lyctus brunneus  cominciano a scavare le gallerie nel legno infestato di cui si nutrono.
  •  Una volta che la larva ha completato il suo sviluppo si impupa in una camera pupale da lei scavata appositamente nelle gallerie vicino alla superficie del legno. Lo stadio di pupa dura dalle 2 alle 3 settimane.
  •  Quando l'adulto è formato, rimane ancora nella camera pupale per circa 4 giorni per poi scavare un buco verso l'esterno per liberarsi e prendere il volo attraverso il foro di sfarfallamento.
  •  Il periodo di comparsa all’esterno d’individui adulti è tra aprile e settembre e hanno prevalentemente abitudini notturne.
     

Abitudini:

  •  Si noti che l'uscita del fori di sfarfallamento del Lyctus brunneus e del Lyctus linearis sono rotondi, come nei Coleotteri.
  •  Queste gallerie sono spesso intasate di rosume con un aspetto farinoso e molto volatile. 
  •  Questo rosume essendo così fino, può cadere a terra, rendendo visibile l’infestazione del legno esternamente, e potendo facilmente permetterci di identificare la presenza di questo parassita formidabile. Potendo cosí procedere ad una efficace disinfestazione.
  •  Il Lyctus brunneus non attacca mai il legno tenero.

 

Purtroppo però, quando notiamo i fori di sfarfallamento degli insetti infestanti in superficie, di solito è troppo tardi per intervenire, perché il l’infestazione del legno é giá in atto e, il legno infestato, é spesso già compromesso nella sua meccanica.

E’quindi necessario prevenire attraverso la disinfestazione proattiva, ossia una disinfestazione attenta ai sintomi dell’infestazione, che affronta i problemi mano a mano che si presentano, con tecniche di disinfestazione sempre all’avanguardia. Per questo é bene affidarci a personale specializzato in disinfestazioni al primo apparire di leggeri rumori notturni provenienti dagli amati oggetti di legno della nostra casa.



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Tarli delle biblioteche – Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

INFESTANTI LEGNO

Tarli delle biblioteche – Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

Anobidi
 

Tarli delle biblioteche - Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

Nicobium castaneum

Tarli delle biblioteche - Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

Nicobium hirtum

Habitat: 

  •  I Tarli delle biblioteche sono insetti infestanti del legno e della carta che infestano i legni di abete e le biblioteche.
  •  Essendo  insetti “termofili”, i Tarli delle biblioteche, vivono bene dove la temperatura è calda e umida come il Tarlo dei mobili.
  •  Si trova ovunque. Il Nicobium castaneum è presente sui vecchi mobili di legno tenero, nelle stanze troppo riscaldate e sui legni ammuffiti, nei tavolati dei tetti come appunto nelle biblioteche, dove attacca sia gli scaffali che le rilegature dei libri e la carta stessa, così il suo simile il Nicobium hirtum che alle volte incontriamo coabitante sullo stesso legno con l’Anobium punctatum.

Morfologia:

  •  L’adulto di Nicobium misura dai 4 ai 6 mm di lunghezza.
  •  Il Nicobium hirtum  differisce dal Nicobium castaneum perché ha le elitre ornate di bande trasversali di peli grigiastri.
  •  Il Tarlo delle biblioteche detto Nicobium castaneum ha il corpo di in colore bruno marrone.
  •  L’ovopositore delle femmine delle due specie di Nicobium permette la deposizione delle uova, tondeggianti e molli, soltanto tra le fenditure del legno dove, vengono deposte da 20 a 60 uova alla volta.

Tarli delle biblioteche - Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

 

 

Uova di Nicobium

Ciclo vitale:

  •  Appena nate le larve del Nicobium  penetrano rapidamente all’interno del legno, scavando un fitto intreccio di gallerie, e nutrendosi dello stesso. 
  •  Giungendo vicino alla maturità si costruiscono una cella pupale, dove si trasformano in insetti adulti.
  •  Gli adulti dei Tarli delle Biblioteche sfarfallano da maggio a settembre.
  •  La durata e le necessarie situazioni ambientali del ciclo vitale dei Nicobium sono simili a quella dell’ Anobium punctatum.

Abitudini:

  •  Il Nicobium castaneum è denominato tarlo delle biblioteche poiché preferisce la cellulosa dei libri.
  •  Il Nicobium hirtum è di difficile osservazione in quanto ha abitudini prettamente  notturne, e durante il giorno rimane immobile.
  •  Il Nicobium hirtum attacca oltre alla carta, di preferenza il legno di latifoglia (faggio, noce, ontano, pioppo) mentre il Nicobium castaneum preferisce le conifere.

Non è da sottovalutare a livello strutturale l’infestazione da Nicobium, soprattutto per i mobili antichi e di grande valore, dato che le loro gallerie sono molto fitte e ravvicinate, così come per le biblioteche, sia pubbliche che private, dove necessariamente deve essere disinfestato da personale specializzato in disinfestazioni.



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Capricorno della casa – Hylotrupes bajulus

INFESTANTI DEL LEGNO


Capricorno della casa- Hylotrupes bajulus


Cerambicidi

Capricorno della casa - Hylotrupes bajulus

Habitat: 

  •  Cosmopolita, abita i boschi di conifere (abete rosso, abete bianco, pino etc. saltuariamente anche le latifoglie.
  •  Ama le temperature più calde (27°-30°), per questo si stabilisce volentieri all’interno delle case.

Morfologia:

  •  Gli adulti di Capricorno della casa, sono abbastanza grandi, rispetto agli altri cerambicidi (1-2,5 cm);
  •  Il corpo è di colore scuro, tendente al nero uniforme con lunghe antenne.
  •  Il capo è ben distinto dal corpo.
  •  Le larve di Hylotrupes bajulus sono grandi e di colore chiaro, ad esclusione della testa che è sclerificata e possiede mandibole fortissime.

Capricorno della casa - Hylotrupes bajulus

 larva di Hylotrupes bajulus

Ciclo vitale:

  •  Dopo l’accoppiamento degli adulti di Capricorno della casa in primavera all’interno delle gallerie, le femmine depongono dalle 100 alle 200 uova nelle fenditure o incollate al substrato. 
  •  Il loro ciclo vitale è lungo e in condizioni favorevoli può svolgersi in 1 o 2 anni, ma può durare anche fino a 16 anni.
  •  I fori di sfarfallamento dell’Hylotrupes bajulus sono ovali, larghi da 6 a 10 mm con i bordi irregolari.

Abitudini:

  •  Attacca legni teneri e asciutti, specialmente con la corteccia dove deposita più facilmente le uova.
  •  Le larve di Hylotrupes bajulus vivono all’interno del legno, rimanendo invisibili all’esterno ed è per questo che, a parte il caratteristico forte rumore, fino al momento dello sfarfallamento è difficile individuarle.
  •  Le larve di Capricorno della casa, cominciano a scavare le gallerie partendo dall’uovo, prima parallelamente al legno, poi con tortuosissimi percorsi.
  •  Le gallerie scavate dall’Hylotrupes bajulus, rimangono piene di una finissima rosura che non viene espulsa, lasciando il legni completamente ochi al tatto.
  •  Sono tra gli insetti infestanti del legno, tra i più pericolosi, perché attaccano principalmente alla giuntura della trave con il muro, dove si crea maggior condensa, indebolendone fortemente la struttura. 
  •  Difficilmente attacca legni più vecchi di 80 anni.

Dato il grande pericolo di crolli e gravi danni alle nostre abitazioni, l’infestazione di Hylotrupes bajulus non deve essere sottovalutata, anche dovuto al fatto che è un infestazione rumorosa. È importante consultare al più presto specialisti in disinfestazioni.



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Scarabeo Vespa – Plagionotus Arcuatus

INFESTANTI DEL LEGNO

Scarabeo Vespa – Plagionotus Arcuatus

Cerambicidi
 

Scarabeo Vespa - Plagionotus Arcuatus

Habitat:

  •  Il Plagionotus arcuatus è diffuso in Europa, lo Troviamo anche nell’Asia minore e nel Nord del Mediterraneo. In Italia è comune nelle zone di montagna. Raro in Inghilterra.
  •  Lo Scarabeo vespa, ama soprattutto i legni tagliati di recente, dei quali attacca la corteccia e l’alburno.

Morfologia:

  •  Gli adulti misurano, 8-20 mm di lunghezza.
  •  Lo Scarabeo Vespa ha le antenne giallo marrone, e il corpo con i colori simili ad una vespa con la quale viene spesso scambiato a prima vista, colori che usa per mimetizzarsi.
  •  Le antenne dei maschi di Plagionotus arcuatus sono più lunghe di quelle della femmina.

Ciclo di vita:

  •  Le uova vengono deposte attraverso fessure, tra la corteccia interna e l’alburno.
  •  Le larve di Plagionotus arcuatus, quando mature, scavano gallerie in senso longitudinale (45-60 gradi) molto lunghe con una camera finale a forma di L. più o meno a 3-7 cm dalla corteccia.
  •  In questa “camera” finale, lo Scarabeo Vespa si impupa sul dorso, mantenendo la testa in direzione della corteccia.
  •  Queste gallerie misurano tra gli 8-10 mm di diametro.
  •  I fori di “sfarfallamento” degli adulti hanno forma ovale.
  •  Lo Scarabeo vespa o Plagionotus arcuatus non si riproduce molto perché durante il suo ciclo di vita rimane dipendente dal legno dove è nato, il quale si seccandosi con il tempo, non gli permetterebbe una numerosa progenie, dal punto di vista della possibilità alimentare.
     

Abitudini:

  •  Il Plagionotus arcuatus attacca soprattutto querce, castagni e faggi, più raramente il  salice e il carpino.
  •  Può attaccare anche piante vive indebolendole notevolmente e arreca danni gravi ai legni strutturali mal stagionati.



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Antreno – Anthrenus verbasci

INFESTANTE DEI TESSUTI

Antreno- Lo Scarabeo variegato dei tappeti

Coleotteri

Antreno - Anthrenus verbasci

Habitat:

  •  Cosmopolita
  •  Vive e infesta spesso i nidi di vespe ed è spesso associato alla loro presenza.
  •  Lo scarabeo adulto si nutre solo di polline e nettare dei fiori, quindi ha bisogno di un giardino nelle vicinanze.

Morfologia:

  •  Anche chiamato scarabeo del tappeto variegato, ne esistono molte varietà, differenti per colore e posizionamento di ali, e più o meno lunghi.
  •  Gli adulti di Anthrenus verbasci misurano in media, 2-3 mm di lunghezza;
  •  La larva di Antreno adulta misura 4-5 mm ed è attraversata da righe trasversali marrone scuro;
  •  Quando allarmata, la larva di Antreno alza due o tre ciuffi di setole nella parte posteriore del corpo.

Antreno - Anthrenus verbasci

Ciclo di vita:

  •  La femmina adulta di scarabeo del tappeto depone circa 40 uova, dopo di ciò può vivere come adulta ancora una media di giorni che va dai 14 ai 44.
  •  L’uovo di Antreno si apre dopo 17-18 giorni, nella sua forma larvale passa poi da 220 a 233 giorni prima di impuparsi.
  •  Può rimanere allo stadio pupale fino ad un mese prima di uscire nuovamente come adulto.


Abitudini:

  •  La larva di Scarabeo del tappeto è come tutte le larve di insetti infestanti dei tessuti la più vorace, e sicuramente la più distruttiva.
  •  Le uova di Antreno vengono deposte in vecchi nidi di uccelli, feltro, stoffa o lanugine di polvere.
  •  L’ Anthrenus verbasci, o Antreno, nella sua forma di larva, mangia e infesta: cotoni, lini, fibre sintetiche (ad eccezione dell’acetato di rayon) , fibre di lana, tappeti, seta, pelli, pellicce, piume, capelli, cereali, farina di pesce, alimenti animali e vegetali trasformati.
  •  Altro cibo preferito dalla larva sono insetti morti e ragni.

Essendo così onnivoro e cosmopolita, possiamo percepire i problemi di un infestazione da Anthrenus verbasci, Per lui come per gli altri infestanti dei tessuti le raccomandazioni riguardo la pulizia e la possibilità di una disinfestazione proattiva sono le stesse.



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Tarma dei Tessuti-Tineola Bisseliella

INFESTANTE DEI TESSUTI

Tarma dei tessuti oTineola Bisselliella

Lepidotteri

Tarma dei Tessuti-Tineola Bisseliella

Habitat:

  • Questa Tarma infestante dei tessuti è molto comune ovunque, cosmopolita.
  • Abita preferibilmente in luoghi scuri.
  • Armadi poco arieggiati
  • Sotto i tappeti
  • Nei mobili imbottiti

Morfologia:

  • Apertura alare da adulti 14/18 mm, il corpo fino a 2 cm, il maschio è leggermente più piccolo
  • In posizione orizzontale è di colore giallo oro con riflessi satinati
  • In posizione verticale è di colore rosso oro
  • Le uova sono ovali, oblunghe e di color avorio, normalmente depositate sotto i colletti e polsini.
  • Le larve della tineola bisselliella sono lucide, bianco crema, con la testa marrone.
  • Queste larve possono costruire gallerie setose.

Tarma dei Tessuti-Tineola Bisseliella

Ciclo di vita:

  • Le tarme sono molto sensibili a temperatura e umidità, quindi i vari cicli di vita hanno una durata molto variabile a seconda dell’una o dell’altra.
  • le uova, attaccate ai fili dei tessuti infestati come un tappeto di seta, si schiudono in estate in un periodo di tempo che va tra i 4 e i 10 giorni e, in inverno invece, la schiusa può impiegare fino a 4 settimane.
  • Le larve di Tineola Bisseliella che escono dalle uova sono lunghe 1 mm di lunghezza e difficilmente visibili.
  • Alcune di loro girano semi avvolte da un fragile tubo di seta, altre completamente nude.
  • La loro vita di tarma come larva può durare tra le varie mute, tra i 30 gg e i 2,5 anni, ed è il periodo più distruttivo perché mangia in continuazione, tanto che alla fine della loro maturazione arriva a misurare 12 mm di lunghezza.
  • Poi si filano attorno un bozzolo di seta, escrementi fibre tessili, e si impupano.
  • Come pupa la Tarma dei Tessuti passa tra i 50 e i 90 gg, ma in condizioni sfavorevoli fino a 4 anni.
  • Quindi in seguito nasce l’adulto in forma di farfalla, che si accoppia e deposita nuovamente le uova.
  • La femmina adulta di Tineola Bisseliella muore dopo aver depositato tra le 40 e le 50 uova.
  • Le tarme adulte vivono come farfalle per 2/3 settimane.
  • Ci sono circa 2 generazioni all’anno in condizioni favorevoli.

Abitudini:

  • Sorprende l’abilità  della Tarma dei tessuti nell’entrare anche attraverso le fessure più sottili;
  • Le femmine volano poco, al contrario dei maschi.
  • Non sono le tarme adulte che sono dannose ma bensì le larve della tineola bisselliella;
  • Mangiano: abiti conservati, tappeti, mobili imbottiti, animali impagliati, pellicce, lana, piume, feltri di pianoforte, setole di spazzole ( è anche chiamata la Tarma dei crini).

Curiosità: Molte persone in tutto il mondo, compresi molti bambini, si sono intossicati con il naftalene e paradiclorobenzene (PPB) attenzione a quello che usate per difendervi. Oltretutto la naftalina può causare scolorimento sui tessuti, quando ne viene a diretto contatto.

E’ sempre meglio rivolgersi con fiducia a personale specializzato in disinfestazioni nel caso si possegga un azienda che lavori nel ramo dell’abbigliamento e dello stoccaggio di tessuti, e si desideri affrontare una disinfestazione proattiva.


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