Mosca domestica – Musca domestica

INFESTANTI DELLA CASA

Mosca domestica – Musca domestica

Mosca domestica – Musca domestica

Habitat:

  • Mosca è un nome comune che indica in generale un insetto infestante delle case e delle campagne, appartenente all’ordine dei Ditteri. Nel linguaggio comune si associa questo nome alla Musca domestica o mosca domestica.
  • Questo insetto infestante è ubiquitario, ossia si trova ovunque, con eccezione dell’ estremo Nord ed estremo Sud del mondo. In tutti i posti frequentati dall’Uomo sia aperti che chiusi.
  • Gli ambienti che la Mosca infesta sono di vario tipo: aziende zootecniche, discariche, fogne, industrie e magazzini di stoccaggio, abitazioni. Ovunque ci siano sostanze organiche in decomposizione.
  • La Musca domestica si alimenta principalmente di carboidrati, i quali forniscono alle femmine della specie le proteine necessarie alla deposizione delle uova di mosca. Hanno anche necessità di assumere molta acqua.
  • I veri focolai di infestazione da Mosche sono le stalle, le cucine, gli scarichi industriali e ovunque si lavori carne o pesce, così come i cassonetti della nettezza urbana.

Morfologia:

  • La Mosca domestica adulta è lunga tra i 4 e gli 8 mm, ha un torace grigio con 4 bande nere e un addome di un grigio uniforme. Sotto i suoi piedi sono presenti piccoli rilievi ghiandolari che permettono a quest’insetto infestante di camminare su superfici lisce verticali o rimanere appese a testa in giù sul soffitto.
  • E`un insetto volatore, quindi ha due ali che porta all’indietro senza che si sovrappongano. Queste battono molto velocemente (200-300 battiti al secondo) e permettono alle mosche di sostenere una discreta velocità ; tra i 7 e i 10 km all’ora.
  • Ha un apparato buccale lambente succhiante, visto che nella sua forma adulta la mosca non può ingerire cibi solidi, questi vengono quindi cosparsi di saliva affinché si sciolgano e infine succhiati con una proboscide raspante che fa la funzione di bocca.
  • Il corpo è nettamente diviso in capo, torace e addome, le antenne servono invece da organi olfattivi e vengono particolarmente attratti dagli odori forti.
  • Le uova della Musca domestica misurano circa 1,2 mm. hanno una forma ellittica e sono bianche.
  • Le larve della Mosca domestica hanno forma conica, senza zampe, e raggiungono i 10-12 mm. L’apparato buccale delle larve di mosca invece è masticatore. L’alimentazione delle larve perciò consiste sempre di sostanze organiche, ma ancora in fase di decomposizione e fermentazione.
  • Le pupe delle Mosche hanno invece la forma di un barilotto e misurano circa 8mm (vedi grafico).
  • Gli occhi della Musca domestica sono composti, grandi, e comprendono circa 4000 sfaccettature, immaginiamoci quindi una capacità visiva acutissima, dove è molto difficile sorprenderla.
  • Le Mosche domestiche avendo la proboscide al posto della bocca non possiedono mandibole e quindi non pungono, al contrario di altri Ditteri come il Tafano.

Ciclo Vitale:

  • Il ciclo biologico delle mosche ha una durata che può variare da 8-10 a 45-50 gg. Raggiunge la completa maturità 24-48 ore dopo lo sfarfallamento. La femmina di mosca domestica feconda, depone le sue uova nel giro di 96 ore, e la vita della mosca adulta non dura oltre il mese.
  • La femmina di mosca depone oltre 100 uova biancastre sottili (0,8 a 1 mm di lunghezza) in un attimo,  e si considera una produzione vitale tra le 600 e le 1000 uova. Queste uova si schiudono in 12 a 24 ore dipendendo sempre dalla temperatura e dall’umidità dell’aria.
  • Dopo varie mute le larve delle Mosche in generale, si trasformano in pupe, da dove emergeranno come mosche adulte.
  • Le uova delle Mosche e dei Mosconi sono deposte sempre  vicino a sostanze organiche in decomposizione: depositi di immondizia e letamai, dove il microclima è caldo e umido.
  • Le femmine di mosca cercano e trovano il posto adatto attraverso una specie di radars olfattivi posti sulle antenne. Le uova delle mosche non vengono mai depositate in superficie, ma deposte in profondità, per poter resistere ad un eventuale essiccamento della materia nutritiva.
  • Il periodo di incubazione in generale, varia dalle 8 alle 48 ore, da una fenditura delle uova uscirà infine  la larva di mosca.
  • La larva di Musca domestica odia la luce e ama il caldo; si annida nella matrice organica e può sopportare temperature fino a 60° C.
  • La pupa di mosca racchiusa nel bozzolo possiede un corpo molto trasformato rispetto alla larva.
  • Appena emersa dal bozzolo ( pupario), sfarfalla, attende l’indurimento della cuticola, per poi spiccare il volo.

Abitudini:

  • La Musca domestica è uno dei maggiori vettori di malattie dell’uomo. Può essere responsabile per la salmonellosi, poliomelite, colera, tubercolosi, antrace e dissenterie varie.
  • La specie delle Mosche in generale non si allontana oltre i 2-3 Km dalla fonte del nutrimento: Il loro volo è tipico e particolare, oltre che veloce se comparata con i riflessi umani, volano ad angolature impossibili e compiono  virate improvvise.
  • Sono insetti infestanti diurni, e di notte riposano sui lampadari o sui tetti in generale.
  • In genere preferiscono l’appoggio su superfici ruvide, le Mosche domestiche sono  insetti curiosi guidate in continuazione da sensazioni visive ed olfattive, di fatto si posano ovunque, e sono attratte indistintamente da qualsiasi cibo solido o liquido, sano e in putrefazione.

Mosca domestica – Musca domesticaCiclo biologico delle mosche e mosconi

Tafano – Tabanus bovinus

INFESTANTI DELL’ UOMO e DEGLI ANIMALI DOMESTICI

Tafano – Tabanus bovinus
Tafano – Tabanus bovinus

 

 

 

 

 

 

 

Habitat

  •  La mosca cavallina detta anche tafano, ha più o meno lo stesso habitat della mosca domestica, in quanto i maschi della specie si nutrono di sostanze zuccherine, e allo stesso tempo quello della mosca delle stalle, in quanto le femmine invece si nutrono del sangue dei mammiferi.
  •  Il Tabanus bovinus si stabilisce ovunque ci siano siti caldi e soleggiati ma anche acqua,  Quindi stalle e letame, ma anche vigneti o resti di uve, vicino ai rifiuti e ad altre sostanze organiche marcescenti.
  •  Preferisce comunque senza ombra di dubbio la campagna alla città.
  •  Alle volte lo troviamo sulle spiagge dove all’interno ci sia una vegetazione bassa che si aggira alla ricerca di rifiuti di cibo lasciati dai bagnanti, o a volte in alta montagna nelle zone di pascolo, e vicino a specchi d’acqua.
  •  Il Tafano è comunque cosmopolita ed è considerato un cocciuto parassita infestante fin dai tempi più remoti.

Morfologia

  •  Insetto tozzo e robusto con corporatura larga e depressa (lungo circa 25 mm), la mosca cavallina (tabanus bovinus), ha una livrea giallognola a macchie con striature  grigio scuro.
  •   Il capo è grande, e come tutti i Ditteri possiede occhi composti assai ampi e sviluppati, di colore variabile dal verde-dorato al nero.
  •  Il dimorfismo sessuale tra i tafani si mostra evidente quando osserviamo la distanza presente tra gli occhi: questi sono molto più ravvicinati nel maschio del tafano che nella femmina della specie.
  •  L’apparato boccale della femmina di tafano è di tipo perforante-succhiante ed altamente specializzato per suggere il sangue dei mammiferi. Ed è in realtà molto simile a quello delle zanzare.
  • Il sangue serve come in altri casi in natura, alla femmina di tafano per produrre le uova.
  •  L’apparato boccale del tabanus bovinus, possiede in ambo i sessi però dei labelli molto sviluppati che invece servono a succhiare oltre al sangue gli umori corporei di cui si nutrono i maschi dei tafani (polline , nettare, e sieri emessi dalla piaghe degli animali), i quali non avendo mandibole funzionali sono incapaci di pungere.

Ciclo vitale

  •  La femmina della mosca cavallina depone le sue uova incollandole a gruppi su di una superficie verticale con una sostanza che le mantiene allo stesso tempo umide.
  •  Di solito è un filo d’erba vicino ad uno specchio d’acqua, in una zona ben illuminata.
  •  Il periodo d’incubazione delle uova di tafano è di circa 5-8 giorni.
  •  La larva che ne esce fuori è tozza e sottile, dal colorito lucido e con sottili strisce longitudinali.
  •  Le larve di tafano sono carnivore e predatrici; si nutrono delle uova o delle larve di altri insetti.
  •  Le larve di tabanus bovinus si sviluppano poi in molti tipi di ambienti: nel suolo umido, nel fango, sul fondo delle pozze di acqua dolce salata o salmastra indifferentemente, nella sabbia, nelle concimaie etc
  •  Le larve di mosca cavallina poi, si trasformano in pupe. Durante questo periodo subiscono molti mutamenti strutturali attraverso un intensa attività morfogenetica (chi non ha visto il film la mosca! n.d.a) .
  •  I Tafani, svernano come larve e si impupano tra la primavera e l’inizio dell’estate, infine diventano i terribili tafani adulti in piena estate.

Abitudini

  •  La Mosca cavallina o Tafano è un abilissimo e temibile volatore che non produce alcun fastidioso rumore, ed è perciò in grado di avvicinarsi alla vittima predestinata senza essere percepito.
  •  Solitamente le femmine iniziano la ricerca di un ospite solo dopo l’accoppiamento, succhiando da quest’ultimo fino a 700 mg circa di sangue, il che significa che dovrebbe impiegare quasi 5 minuti.
  •  Il morso del tafano però, è molto doloroso quindi difficilmente la femmina di tafano riuscirà a succhiare in una volta sola tutto il sangue necessario, questo spiega la cocciutaggine dei tafani una volta trovata la vittima.
  •   Le abitudini  del tabanus bovinus sono diurne e in genere si nutre nelle ore più calde della giornata. I maschi sono territoriali, anche se non sempre rimangono stazionari nello stesso posto.

Non vivendo in sciami ed essendo territoriali, non si può parlare di una vera e propria disinfestazione attraverso l’individuazione del focolaio tipico di infestazione, ma comunque il progetto disinfestante segue le linee generali dell’infestazione da ditteri (mosche in genere) ed è di fondamentale importanza quando si vive in vicinanza di una stalla sia per gli uomini che per gli animali domestici, per esempio molti cavalli,e in modo particolare i purosangue inglesi, sviluppano una vera e propria allergia ai morsi delle mosche cavalline, con grave danno economico per l’allevatore.
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Zanzara tigre egiziana – Aedes aegyptis

INFESTANTI DELL’UOMO e DEGLI ANIMALI DOMESTICI

Zanzara tigre egiziana – Aedes aegyptis

Zanzara tigre egiziana - Aedes aegyptis

aedis aegyptis

Habitat:

  • L’Aedis aegyptis appartiene alla famiglia dei Ditteri come anche le Mosche e tutte le altre specie di Zanzare.
  • La zanzara tigre egiziana è originaria dall’Africa e diffusa ormai in quasi tutto il mondo, specialmente nelle zone tropicali.
  • In Italia la troviamo solo in alcuni periodi dell’anno in focolai temporanei.
  • Per deporre le sue uova l’Aedis aegyptis ha bisogno di acque stagnanti ma pulite. Nell’ambiente umano trova facilmente sottovasi, cisterne di raccolta, interno di pneumatici abbandonati, addirittura nelle vaschette del WC. O nei serbatoi d’acqua delle macchinette espresso dei caffé.
  • La Zanzara tigre egiziana ha sviluppato con il tempo una specifica preferenza per gli ambienti umani, e l’uomo di conseguenza si è trovato ad essere la sua preda obbligata.

 Morfologia:

  • Le Zanzare della specie Aedes, ossia le zanzare tigri (egiziana, asiatica), hanno dimensioni molto simili tra loro, differenziandosi solamente per la forma delle striature bianche, meno vistose nella zanzara tigre egiziana.
  • Anche nella specie aedes  si presenta un vistoso dimorfismo sessuale: il maschio è più piccolo della femmina, ed  è dotato di un paio di grandi antenne piumose e di lunghissimi palpi mascellari.
  • In generale il loro corpo misura dai 2 ai 10 mm. e  i palpi mascellari dei maschi sono più lunghi delle loro proboscidi; mentre i palpi mascellari delle femmine sono di gran lunga più corti.
  • La suzione del sangue viene preceduta dall’immissione della saliva della zanzara, attraverso un canale salivare.
  • La saliva delle zanzare in generale , stimola un aumento del flusso sanguigno oltre ad essere un potente anticoagulante e anestetizzante. In questo modo riduce i tempi della suzione vera e propria e può completare il pasto prima che la vittima se ne accorga.

Ciclo vitale:

  • La Zanzara tigre egiziana sverna come uovo in diapausa embrionale.
  • L’accoppiamento delle zanzare si svolge in volo e dura pochi secondi.
  • Una sola femmina può accoppiarsi con più maschi, ma solamente il primo accoppiamento sarà fertile.  La quantità di seme  che la femmina acquisirà  in questo primo accoppiamento garantirà la sua fertilità per tutto l’arco della sua  vita, ossia per diversi mesi.
  • Lo sviluppo della Zanzara tigre avviene nel periodo compreso tra i mesi di Aprile ed Ottobre, raggiungendo la massima densità sul finire dell’estate.
  • Dalle uova dell’ l’Aedis aegyptis  si svilupperanno le larve che, dopo quattro stadi di crescita, si trasformeranno in pupe.
  • La zanzara adulta sfarfalla dopo circa 48 ore. Alle nostre latitudini l’intero ciclo di sviluppo può durare qualche settimana anche se in genere non supera i 10 giorni nel periodo estivo (con una temperatura media di 25 °C).
  • Gli adulti sono in grado di accoppiarsi già un paio di giorni dopo lo sfarfallamento: le femmine di zanzara tigre egiziana devono effettuare il loro primo pasto di sangue, che porterà a maturazione le uova .
  • Il maschio della zanzara invece, esaurita la propria funzione riproduttiva, vivrà ancora solo per pochi giorni.

Abitudini:

  • In genere le femmine adulte pungono, stazionano e digeriscono i pasti all’interno delle abitazioni dell’uomo e sono attive soprattutto di giorno e nelle prime ore serali, ma la zanzara tigre è tristemente nota per la sua aggressività ed è attiva anche nelle ore del giorno e della notte.
  • Seppure presente solo saltuariamente in Italia e sempre per brevi periodi, la Zanzara tigre egiziana costituisce il vettore primario della febbre gialla e può trasmettere numerosi alpha-virus ed arbo-virus quali, ad esempio, il virus dengue ed il virus chikungunya.
  • Si riscontra inoltre una sua forte resistenza a veleni comuni ed una straordinaria capacità di adattamento all’ambiente.

Zanzara tigre egiziana - Aedes aegyptis

aedes berlandi

Anche in questo caso è importantissima la disinfestazione preventiva stagionale, in realtà è molto più facile uccidere le larve che le zanzare adulte.

Attraverso un programma stagionale di disinfestazione zanzare e usando estrema attenzione alle nostre aree verdi; collocando sabbia nei sottovasi, alcune gocce di candeggina nelle più piccole pozze di acque stagnanti, girando a testa in giù, secchi, bacinelle e quant’altro possa contenere acqua, evitando di abbandonare copertoni di macchina in luoghi non appropriati, possiamo aiutare molto i programmi di disinfestazione delle Amministrazioni Comunali, ed evitare pericolosissime epidemie.


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