Campionamento e soglie economiche di intervento per diversi fitofagi, relativamente ad alcune colture

(da «Agricoltura» – rivista della Regione Emilia-Romagna, supplemento ai n. 3/1990, 4/1991, 3/1992, e dai disciplinari di produzione integrata 1996 della Regione Emilia-Romagna).

MELO

COCCINIGLIA DI S. JOSÉ (Comstockaspis perniciosa)

Campionamento: a fine inverno su tronco e rami; periodico durante l’attività vegetativa anche sui frutti e alla raccolta. Soglia: presenza di infestazione sulle piante campionate e danni sui frutti alla raccolta.

AFIDE GRIGIO (Dysaphis plantaginea)

Campionamento: in pre-fioritura e durante maggio-giugno si esaminano i mazzetti ed i getti.

Soglia: presenza in pre-fioritura e fino al frutto noce; successivamente intervenire solo in presenza di danni da melata.

AFIDE LANIGERO {Eriosoma lanigerum) Campionamento: occasionale su tronco e rami.

Soglia: è fissata a 10 colonie vitali su 100 organi controllati. Verificare la presenza di afidi parassitizzati in quanto l’attività del parassitoide “Apheiinus mali” è spesso sufficiente per contenere le infestazioni.

CARPOCAPSA (Cydia pomonelia)

Campionamento: dall’inizio di maggio fino alla raccolta si controllano settimanalmente gli adulti catturati con tràppole sessuali. Si consiglia l’impiego di 2 trappole/ha, più una per ogni ettaro successivo; da giugno alla raccolta controllare i fori di penetrazione delle larve nei frutti.

Soglia: 2 adulti/trappola a settimana; in caso di singole catture ripetute, si adotta una soglia cumulativa di 2 adulti/trappola in due settimane. La massima infestazione tollerabile sui frutti è dell’1%.

PANDEMIS (Pandemis cerasana) e ARCHIPS flrchips podanus)

Campionamento: in primavera si controllano i mazzetti fiorali e i getti e successivamente anche i frutti per verificare eventuali attività trofiche. Dall’inizio di maggio si esegue il campionamento degli adulti con 1 trappola/ha. In estate si esaminano anche i «cartocci» formati da gruppi di foglie, soprattutto degli apici vegetativi, unite insieme dalle larve.

Soglia: Il 20% di germogli infestati in pre-fioritura giustifica il trattamento. La soglia di intervento per la prima generazione è basata sulle catture degli adulti nelle trappole sessuali: trenta adulti di P. cerasana e A. podanus catturati nelle due trappole (somma degli individui delle due specie), in una o due settimane. Nel caso che le catture siano riferite esclusivamente o quasi a P. cerasana, si consiglia l’adozione di una soglia di 15 adulti in una o due settimane. La soglia di intervento per la seconda generazione è basata esclusivamente sul campionamento delle larve: 5% di getti infestati.

EULIA (Argyrotaenia pulchellana)

Soglia: per il secondo e terzo sfarfallamento, 50 adulti cumulativamente dall’inizio del volo con trappole a dosaggio ridotto di feromone, oppure 5% di getti infestati da larve.

CEMIOSTOMA (Leucoptera malifoliella)

Campionamento: settimanale sulle foglie dall’inizio di maggio. Le foglie vanno prelevate, per la prima generazione, nelle rosette inserite nel tronco e nelle grosse branche della parte bassa delle piante; successivamente vanno prelevate ad altezza d’uomo, all’interno e all’esterno delle piante. Verificare visivamente o con trappole sessuali (1 per ettaro) il volo degli adulti soprattutto delle prime due generazioni.

Soglia: prima generazione: ovodeposizione su almeno il 20% delle foglie delle rosette. Generazioni successive: 400 adulti per trappola complessivi da inizio volo della prima e della seconda generazione, giustificano un intervento sulla successiva; venti mine con larve vive

su 100 foglie in prima generazione, oppure dieci mine su 100 foglie in seconda generazione giustificano un intervento sulla successiva.

CI DIA DEL PESCO (Cydia molesta)

Campionamento: si campionano almeno 100 frutti per ettaro, in genere a partire dal mese di luglio, su cui si cercano le uova o fori di penetrazione. Soglia: la soglia è data dall’1% di frutti con uova o fori di penetrazione.

LITOCOLLETE (Phyllonoricter spp.)

Soglia: una soglia di due mine, con larve vive, in media per foglia giustifica un intervento contro la generazione successiva.

RODILEGNO ROSSO (Cossus cossus)

Campionamento: in inverno o alla ripresa vegetativa si osservano il tronco, soprattutto al colletto, e le branche principali per individuare i fori di penetrazione resi evidenti dalla rosura stopposa che fuoriesce dalle gallerie.

Soglia: in presenza di attacchi larvali, effettuare la cattura di massa dei maschi con almeno 5-10 trappole sessuali per ettaro.

RODILEGNO GIALLO (Zeuzera pyrina)

Campionamento: controllare il volo degli adulti con le trappole sessuali. L’attacco è evidenziato dall’appassimento della parte apicale dei rametti e dalla rosura a «pellet» di colore arancione che fuoriesce dall’apertura delle gallerie.

Soglia: presenza di catture nelle trappole sessuali; l’eventuale intervento va posizionato fra la terza-quarta settimana dall’inizio del volo degli adulti.

ORGIA (iOrgyia antiqua) Campionamento: da fine aprile su foglie e frutti. Soglia: presenza di attacchi larvali.

RAGNETTO ROSSO (Panonychus ulmi)

Campionamento: settimanale sulle foglie dopo la comparsa dei primi sintomi di attacco. Verificare visivamente il numero di foglie occupate da forme mobili di ragnetto rosso e il numero di larve ed adulti del coccinellide predatore Stethorus punctillum. Soglia: 90% di foglie occupate.

PERO

PSILLA (Cacopsylla pyri)

Campionamento: controllare i getti (e/o i mazzetti fiorali). Verificare inoltre la presenza di antocoridi sugli stessi organi.

Soglia: si adotta una strategia volta al contenimento naturale. Fino a metà giugno intervenire solo in presenza di melata. Da metà giugno in poi la soglia è fissata in un rapporto preda/predatore (n. getti occupati da psilla/n. getti occupati da antocoride) di 5:1.

PANDEMIS (Pandemis cerasana) e ARCHIPS (flrchips podanus)

Campionamento: in primavera si controllano i mazzetti fiorali ed i getti e successivamente anche i frutti per verificare eventuali attività trofiche. Dall’inizio di maggio si esegue il campionamento degli adulti con 1 trappola/ha. In estate si esaminano anche i «cartocci» formati da gruppi di foglie, soprattutto degli apici vegetativi, uniti insieme dalle larve.

Soglia: 10% di mazzetti infestati in fioritura per la generazione svernante. La soglia di intervento per la prima generazione è basata sulle catture degli adulti nelle trappole sessuali: trenta adulti di P. cerasana e A. podanus catturati nelle due trappole (somma degli individui delle due specie) in una o due settimane. Nel caso che le catture siano riferite esclusivamente o quasi a P. cerasana, si consiglia l’adozione di una soglia di 15 adulti in una o due settimane. La soglia di intervento per la seconda generazione è basata esclusivamente sul campionamento delle larve: 5% di getti infestati.

AFIDE GRIGIO (Dysaphis pyri)

Soglia: per la minore pericolosità rispetto all’afide grigio del melo, si consiglia di intervenire solo in presenza di infestazioni distribuite sull’intero appezzamento e su almeno il 5% delle piante. Nel caso di attacchi isolati è consigliabile trattare solo le piante infestate.

Vedi Anche:  Eloteride

EU LIA (flrgyrotaenia pulchellana) v. MELO.

CIDIA DEL PESCO (Cydia molesta) v. MELO.

TENTREDINE (Hoplocampa brevis)

Campionamento: controllo del volo degli adulti con le trappole cromotropiche e controllo dei corimbi dalla caduta petali. Soglia: 20 adulti per trappola catturati dall’inizio del volo, oppure 10% di corimbi infestati.

COCCINIGLIA DI S. JOSÉ (Comstockaspis perniciosa) Campionamento e soglia: v. MELO.

CARPOCAPSA (Cydia pomonella) Campionamento e soglia: v. MELO.

CEMIOSTOMA (Leucoptera scitella) Campionamento e soglia: v. MELO.

RODILEGNO ROSSO (Cossus cossus) Campionamento e soglia: v. MELO.

RODILEGNO GIALLO (Zeuzera pyrina) Campionamento e soglia: v. MELO.

ORGIA (Orgyia antiqua): v. MELO.

RAGNETTO ROSSO (Panonychus uimi)

Campionamento: settimanale per valutare la percentuale di foglie infestate da forme mobili. Valutare anche la percentuale di foglie con presenza di necrosi da «brusone».

Soglia: 60% di foglie occupate da forme mobili di ragnetto rosso. Sulle varietà molto sensibili al «brusone» (William, Conference, Packham’s Triumph e Kaiser) e in condizioni di elevata temperatura, la soglia deve essere considerata pari alla presenza.

ERIOFIDE RUGGINOSO (Epitrimerus pyri) Campionamento: alla raccolta verificare la percentuale di frutti colpiti da rugginosità. Soglia: presenza di danni alla raccolta.

ERIOFIDE VESCICOLOSO (Eriophyes pyri) Campionamento: dalla ripresa vegetativa su foglie e frutti. Soglia: presenza di danni nell’anno precedente.

PESCO

AFIDE VERDE (Myzus persicae)

Campionamento: si effettuano controlli settimanali, dalla ripresa vegetativa a giugno, su almeno 100 fiori o germogli. Questi controlli devono essere eseguiti con particolare accuratezza in pre-fioritura.

Soglia: presenza di fondatrici sulle punte verdi o sui bottoni fiorali; 10% di germogli infestati dopo la fioritura per pesche e percoche; per le nettarine è opportuno attenersi alla soglia del 3% di germogli infestati. Da metà maggio si verifica l’inizio della migrazione delle forme alate sulle piante ospiti secondarie, una riduzione della prolificità e l’aumento degli antagonisti naturali, per cui la dannosità dell’afide diminuisce. In tale periodo è particolarmente importante tenere conto sia della soglia, sia della situazione complessiva che può far prevedere un naturale esaurimento dell’infestazione e rendere evitabile, a partire almeno dagli inizi di giugno, il ricorso a trattamenti specifici.

AFIDE FARINOSO (Hyalopterus amygdali)

Campionamento: sui germogli; i controlli vanno proseguiti fino alla raccolta. Soglia: presenza di colonie. Le infestazioni sono generalmente localizzate per cui si può intervenire solo sulle piante infestate.

TRIPIDI (Taeniothrips meridionalis e Thrips major)

Campionamento: risulta difficile in quanto le ridotte dimensioni di questi fitofagi rendono difficoltoso un controllo visivo sui fiori; questi vanno staccati per lacerarne il calice ed esaminare la base dell’ovario e lo spazio fra petali e stami. Soglia: presenza di adulti o neanidi.

CIDIA (Cydia molesta)

Campionamento: si controlla il volo degli adulti mediante le trappole sessuali a partire dall’ultima decade di aprile (collocando 2 trappole per ettaro più una per ogni ettaro successivo). Da metà maggio in poi si controllano anche germogli e frutti per individuare éventuali attacchi da parte delle larve.

Soglia: per il primo volo, date le condizioni climatiche del mese di aprile, spesso non favorevoli agli accoppiamenti e data la scarsa fertilità degli adulti, è possibile non effettuare interventi, tenuto conto che la prima generazione normalmente non produce danni economicamente rilevabili (è stato verificato che con 20 catture per trappola per due settimane consecutive non si rilevano danni). Dal secondo volo in poi adottare la soglia di 10 adulti per trappola per settimana e 10% dei germogli colpiti su piante in allevamento.

ANARSIA flnarsia lineatella)

Campionamento: si effettua controllando gli apici vegetativi e le trappole sessuali (2 trappole per ettaro più una trappola per ogni ettaro successivo da collocare entro la prima decade di maggio). In primavera si effettua un controllo sugli apici vegetativi alla ripresa dell’attività delle larve svernanti; successivamente, a partire dalla prima decade di maggio, si controllano settimanalmente gli adulti catturati dalle trappole sessuali e le larve eventualmente presenti sui getti apicali.

Soglia: la soglia di intervento è di 7 adulti per trappola per settimana o di 10 adulti catturati in due settimane; su piante in allevamento la soglia è 10% di germogli colpiti.

COCCINIGLIA BIANCA (Pseudaulacaspis (= Diaspis) pentagona)

Campionamento: si effettua mediante controlli visivi sul tronco e sulle branche osservando la presenza di femmine e neanidi; in particolare, in autunno e alla ripresa vegetativa, si verifica la vitalità delle femmine presenti; durante il mese di maggio si controlla la fuoriuscita delle neanidi.

Soglia: presenza nel pescheto.

COCCINIGLIA DI S. JOSÉ (Comstockaspis perniciosa) v. COCCINIGLIA BIANCA.

RAGNETTO ROSSO (Panonychus ulmi) Campionamento: si controllano le foglie per verificare la presenza di forme mobili. Soglia: generalmente è sufficiente l’azione di contenimento degli antagonisti naturali; tuttavia, col perdurare di infestazioni superiori al 60% di foglie con presenza di forme mobili si consiglia di intervenire con un idoneo acaricida.

MIRIDI (Calocoris norvegicus, Lygus rugulipennis, Adelphocoris lineolatus, ecc.) e CIMICI (Nezara viridula) Campionamento: dalla scamiciatura, su germogli e frutticini. Soglia: comparsa dei primi danni.

SUSINO

COCCINIGLIA DI S. JOSÉ (Comstockaspis perniciosa) v. PESCO.

COCCINIGLIA BIANCA (Pseudaulacaspis (= Diaspis) pentagona) v. PESCO.

AFIDI VERDI DEL SUSINO (Brachycaudus helichrysi – Phorodon humuli)

Campionamento: si effettuano controlli settimanali, dalla ripresa vegetativa a giugno, su almeno 100 bottoni fiorali o germogli. Questi controlli devono essere eseguiti con particolare accuratezza in pre-fioritura. Soglia: 10% di organi infestati.

AFIDE FARINOSO DEL SUSINO (Hyalopterus pruni)

Campionamento: controllare i germogli durante tutto il periodo vegetativo. Soglia: presenza di colonie; le infestazioni sono generalmente localizzate e si deve intervenire solamente sulle piante infestate.

CI DIA (Cydia funebrana)

Campionamento: viene effettuato il controllo settimanale delle trappole a feromoni (2 trappole per ettaro più una per ogni ettaro successivo) da collocare entro la fine di aprile. È opportuno effettuare un controllo dell’attività delle larve di prima generazione conteggiando i frutti infestati, sia sulla pianta sia caduti a terra, in modo da evidenziare meglio il rischio di danno della generazione successiva.

Vedi Anche:  Cose Un Parassita

Soglia: una soglia è ancora in fase di definizione. Le esperienze sin qui maturate indicano che catture inferiori ai 10 adulti per trappola per settimana non comportano, in condizioni di normale allegagione, rischi apprezzabili per la produzione. Il livello delle catture effettuato con le trappole a feromoni è spesso estremamente basso e per individuare i picchi di sfarfallamento è opportuno fare riferimento alla media di numerose trappole.

TENTREDINI (Hoplocampa flava, H. minuta, H. rutilicornis)

Campionamento: gli adulti delle oplocampe sono fortemente attratti dal colore bianco; grazie a questa caratteristica è possibile effettuare un monitoraggio con trappole cromotropiche da collocare nel frutteto (due per ettaro più una per ogni ettaro successivo) prima della fioritura.

Soglia: la distribuzione delle popolazioni è piuttosto localizzata; un intervento è consigliabile quando sia nota la presenza del fitofago in una zona o quando nel corso della fioritura le trappole abbiano catturato con continuità. Non è ancora definita una soglia, comunque variabile a seconda del livello dell’allegagione; in previsione di una normale produzione si ritiene che catture di oltre 50 individui per trappola nel corso della fioritura giustifichino interventi di difesa.

ALBICOCCO

ANARSIA flnarsia lineate/la)

Campionamento: si effettua controllando le trappole sessuali (due trappole per ettaro più una trappola per ogni ettaro successivo) da collocare entro la prima decade di maggio. Alla ripresa vegetativa si effettua un controllo a vista degli apici; successivamente, a partire dalla prima decade di maggio, si controllano gli adulti catturati dalle trappole sessuali e le larve eventualmente presenti sui getti. Soglia: 7 adulti per trappola per settimana o 10 in due settimane.

EU LIA (flrgyrotaenia pulchellana) Campionamento: controllare la presenza di germogli e frutti.

Soglia: per la seconda generazione: presenza di larve giovani con danni iniziali sui frutti.

COCCINIGLIA DI S. JOSÉ (Comstockaspis perniciosa) v. PESCO.

RECURVARIA (Recurvaría nanella)

Campionamento: alla ripresa vegetativa controllare la presenza di larve sui germogli. Alcune varietà risultano più attaccate di altre: in particolare si segnalano infestazioni elevate sulla cultivar «Tirinto».

Soglia: in presenza di infestazioni consultare i tecnici, ricordando che i danni provocati da questo fitofago risultano di interesse economico solo su piante in allevamento.

CILIEGIO

COCCINIGLIA DI S. JOSÉ (Comstockaspis perniciosa) Campionamento: a fine inverno su rami, branche e tronco; sui frutti a raccolta. Soglia: presenza di scudetti.

COCCINIGLIA BIANCA (Pseudaulacaspis (= Diaspis) pentagona)

Campionamento: si effettua con controlli visivi su rami e branche osservando la presenza di femmine e neanidi. In maggio ed a fine luglio-primi agosto si controlla la fuoriuscita delle neanidi. Soglia: presenza.

COCCINIGLIA A VIRGOLA (Mytilococcus (= Lepidosaphes) ulmi)

Campionamento e soglia: vale quanto indicato per la Cocciniglia di S. José, anche se rispetto a questa ha carattere occasionale.

AFIDE NERO (Myzus cerasi)

Campionamento: si eseguono controlli settimanali sui germogli da caduta petali a invaiatura. Soglia: presenza nelle aree ad elevato rischio di infestazioni; 3% di organi infestati negli altri casi.

MOSCA DELLE CILIEGE (Rhagoletis cerasi) Campionamento: controllo del volo mediante trappole cromotropiche gialle. Soglia: presenza.

ARCHIPS PODANA (flrchips podanus)

Campionamento: controllare da una decina di giorni prima della fioritura e fino a caduta petali la presenza di larve su mazzetti fiorali. Soglia: 5% di organi infestati.

ARCHIPS ROSANA (flrchips rosanus)

Campionamento: controllare durante la fioritura e successivamente fino a scamiciatura dei frutti se sono presenti larve su mazzetti fiorali, foglie e frutti.

Soglia: 5% di organi infestati (mazzetti fiorali, foglie, frutti).

TIGNOLA O GEMMAIOLA DEI FRUTTIFERI (Recurvaría nanella)

Campionamento: controllare – da ripresa vegetativa a caduta petali – la presenza di larve su gemme e mazzetti fiorali. In agosto-settembre osservare l’eventuale presenza di foglie infestate. Soglia: 5% di organi infestati.

TIGNOLA DELLE GEMME (flrgyresthia ephippella) Campionamento: controllare gemme e bottoni fiorali. Soglia: 5% di organi infestati.

CHEIMATOBIA O FALENA BRUMALE (Operophthera brumata)

Campionamento: osservazioni, da una settimana prima della fioritura e fino a 15 giorni dopo, su giovani germogli, mazzetti fiorali, foglie e frutti. Soglia: 5% di organi infestati (mazzetti fiorali, foglie, frutti).

PICCOLO SCOLITIDE DEI FRUTTIFERI (Scolytus rugulosus)

Campionamento: controllare a maggio ed agosto la presenza di foglie che ingialliscono e seccano; verificare anche la presenza di fori all’ascella delle gemme e pure sulle branche, specialmente se queste appaiono poco vigorose e deperienti.

Soglia: alla presenza di infestazione asportare i rami secchi e deperiti che presentano fori di penetrazione e bruciarli in aprile prima della fuoriuscita degli adulti.

VITE

TIGNOLETTA DELL’UVA (Lobesia botrana)

Campionamento: si esegue sui grappoli, controllandone 100 per ettaro su 10 piedi distribuiti in punti diversi del vigneto per il primo ettaro, più altri 30 grappoli per ogni ettaro successivo.

Tale campionamento deve essere effettuato nei seguenti periodi: 1°) tra il decimo ed il settimo giorno antecedenti la fioritura per la prima generazione; 2°) dalla fase di mignolatura a chiusura grappolo (25-30 giugno/10-15 luglio) per la seconda generazione; 3°) dall’invaiatura alla prima decade di settembre per la terza generazione. In seconda e terza generazione, con valori prossimi al raggiungimento della soglia, eseguire un nuovo campionamento.

Utile è pure il controllo dello sfarfallamento per mezzo di trappole sessuali (1-2 o più, a seconda dell’estensione del vigneto) anche se questo serve solo come riferimento ed orientamento, per la mancanza di una stretta correlazione tra catture e percentuale di grappoli infestati con le trappole attualmente in commercio.

Soglia: per la prima generazione 30-45% di grappoli infestati e rilevati con il campionamento da eseguirsi 7-10 giorni prima della fioritura. Il valore più basso si adotta per vitigni a grappolo molto spargolo e con difficoltà di allegagione (ad es.: «Lambrusco di Sorbara»); il valore più alto vale per vitigni a grappolo mediamente compatto; solitamente su vitigni a grappolo mediamente compatto o molto compatto non necessita intervenire. Evitare di intervenire in fioritura o troppo a ridosso della stessa. Per la seconda generazione si prevedono due casi:

a) vigneti solitamente molto infestati: presenza dei primi sintomi (uova su acini danneggiati, ecc.) con un intervento tra il nono ed il quattordicesimo giorno dall’inizio delle catture nelle trappole sessuali a seconda dell’insetticida impiegato e con possibilità di eseguirne un secondo dopo 7 giorni circa in presenza di nuovi e crescenti sintomi di attività delle larve;

b) vigneti solitamente poco infestati: 5% di grappoli infestati da uova, larve o con fori di penetrazione.

Vedi Anche:  Legislazione Di Interesse Fitosanitario

Per la terza generazione: 5% di grappoli infestati da larve o uova. Con il controllo delle uova occorre accertarsi che queste schiudano.

CICALINE (Empoasca Vitis, Zygina rhamni) Campionamento: controllo presenza sulle foglie nel periodo estivo. Soglia: presenza di almeno due forme mobili per foglia.

COCCINIGLIA COTONOSA (Planococcus ficus)

Campionamento: controllare la presenza di forme mobili con rilievi su foglie e germogli nel periodo estivo. Soglia: presenza di infestazione nell’anno precedente.

RAGNETTO GIALLO (Eotetranychus carpini f. vitis) Campionamento:

a) inizio vegetazione su foglie prelevate a caso (una per ceppo dal secondo nodo di un germoglio posto in prossimità del cordone permanente);

b) piena estate: su foglie prelevate a caso (una per ceppo dalla parte mediana dei tralci). Nei vigneti allevati a pergoletta i campionamenti vanno eseguiti su foglie provenienti al 50%

dalla parte mediana dei tralci della fascia esterna e al 50% da quella prossima al ceppo.

Nota: il campionamento a inizio vegetazione può essere evitato se il vigneto non è andato soggetto a infestazioni negli anni precedenti ed in particolare nell’ultimo.

Il campionamento in piena estate può essere effettuato alla comparsa dei primi sintomi di infestazione sulle foglie. Soglia:

a) inizio vegetazione: 60-70% di foglie con forme mobili presenti;

b) piena estate: 30-45% di foglie con forme mobili presenti.

BARBABIETOLA DA ZUCCHERO

ALTICHE (Chaetocnema tibialis, Longitarsus pratensis, Phyllotreta vittula, ecc.) Campionamento: dall’emergenza allo stadio di 6-8 foglie si rileva il numero delle erosioni. Soglia: presenza di fori su foglie cotiledonari; 2-5 fori/foglia su plantule con al massimo due foglie vere; 3-10 fori/foglia su piante con 4-8 foglie.

ELATERI DI (flgriotes litigiosus, A. sordidus, A. ustulatus, ecc.)

Campionamento: nei terreni a rischio accertare in autunno o in presemina l’eventuale presenza di larve sulle radici di piante spontanee, o in aree-test di terreno pacciamato con film di polietilene nero. Soglia: sono ritenute pericolose presenze prossime a 15 larve/mq.

CLEONO (Conorrhynchus mendicus)

Campionamento:, in primavera controllare la presenza di erosioni sulle foglie delle file esterne del bietolaio; all’estirpazione verificare il grado di infestazione sui fittoni, onde poter valutare l’opportunità di realizzare programmi di difesa nei bietolai limitrofi nella successiva primavera; controllare l’andamento della fuoriuscita degli adulti con vasi-trappola (diametro 25 cm), onde poter intervenire nei momenti di massima presenza.

Soglia: la presenza di significativi attacchi a carico dei fittoni, costituisce motivo di allarme per le coltivazioni che si realizzeranno nell’annata successiva negli appezzamenti di terreno limitrofi; il rilevamento di danni da attività trofica dell’ordine del 10% sulle piante delle file esterne, oppure la cattura di due adulti per vaso-trappola per settimana, dalla prima metà di aprile, giustificano l’avvio di uno specifico programma di difesa contro il cleono.

NOTTUE FOGLIARI (Mamestra brassicae, Autographa gamma, ecc.) Campionamento: rilevare la presenza di larve o danni da attività trofica da metà maggio. Soglia: con infestazioni larvali uniformemente distribuite, intervenire qualora venga rilevata la presenza di 2-3 larve/pianta e non più tardi dell’avvenuta distruzione del 30% dell’apparato fogliare.

NOTTUE TERRICOLE flgrotis ipsilon e A. segetum)

Campionamento: rilevare il numero di bietole interessate da afflosciamelo della vegetazione durante le ore più calde della giornata e accertare la presenza della larva di colore grigio-piombo in prossimità del colletto delle piante colpite.

Soglia: 1-2 larve di terza o quarta età, o 1-2 piante danneggiate per mq nello stadio di 8-10 foglie.

AFIDE NERO (Apft/s fabae)

Campionamento: da effettuarsi su aree campione uniformemente distribuite nell’ambito della coltivazione dopo la chiusura delle interfile e fino al sopraggiungere del caldo estivo.

Soglia: 50% di piante con colonie in fase di rapido accrescimento e con mancanza di ausiliari.

CASSIDE (Cassida vittata e C. nobilis)

Campionamento: rilevare la distribuzione e l’ampiezza dell’attacco controllando la presenza di scheletrizzazioni del lembo fogliare. Soglia: focolai iniziali all’interno della coltura o sui bordi dell’appezzamento.

NEMATODE A CISTI DELLA BARBABIETOLA q-leterodera schachtii)

Campionamento: l’infestazione del nematode può essere accertata analizzando campioni di terreno, oppure estirpando piante di barbabietola (senza rompere le radici capillari) nella prima decade di maggio. In questo periodo, infatti, è possibile osservare sulle radici le prime femmine adulte, di colore bianco, del nematode, che sono visibili in maggiore quantità nelle settimane successive. Le piante colpite dal nematode manifestano, generalmente, sintomi di appassimento fogliare durante le ore calde della giornata.

Soglia: in caso di infestazione pari o superiore a 4 cisti vitali con 100 uova-larve per 100 grammi di terreno essiccato all’aria, è sconsigliata la coltura.

FRUMENTO TENERO E DURO

AFIDI (Rhopalosiphum padi, Sitobion avenae, Metopolophium dirhodum) Campionamento: presenza di forme mobili sui culmi.

Soglia: 80% di culmi con afidi, a fine fioritura. Prima di intervenire valutare la presenza e l’entità dei nemici naturali (coccinellidi, ecc.).

POMODORO DA INDUSTRIA

AFIDI VERDI (Myzus persicae e Macrosiphum euphorbiae)

Campionamento: rilevamento della presenza di infestazioni afidiche sulla vegetazione in tre aree dell’appezzamento, ognuna delle quali contenga dei tratti di 5 metri di fila, interessando diagonalmente l’intera coltivazione.

Soglia: 10% delle piante infestate da colonie iniziali ed in accrescimento, fino alla fioritura. In ogni caso verificare la presenza di insetti utili.

ELATERIDI flgriotes spp.)

Campionamento: per accertare la presenza delle larve controllare uno strato di 25 cm di terreno, in pre-semina, in aree campione distribuite sull’intero appezzamento, oppure utilizzare vasi trappola con esche di grano e vermiculite. Soglia: presenza di larve.

AGROTIDI (fìgrotis segetum e Agrotis ipsilon)

Campionamento: da realizzarsi in maggio-giugno attraverso il controllo delle piante troncate o erose al colletto, su tratti di fila di circa 5 metri di lunghezza, interessanti diagonalmente l’intera coltivazione. Soglia: provvisoriamente pari a 1 larva/5 m di fila.

RAGNETTO ROSSO COMUNE (Tetranychus urticae)

Campionamento: esaminare l’apparato fogliare per verificare l’eventuale presenza del fitofago.

Soglia: presenza di focolai precoci di infestazione con evidenti aree decolorate delle foglie.

NEMATODE GALLIGENO (Meloidogyne spp.)

Soglia: i nematodi galligeni sono presenti, generalmente, nei terreni sabbiosi-limosi e qualora la loro presenza sia stata accertata (dall’esame di campioni di terreno o da attacchi sulle radici delle colture precedenti) è necessario disinfestare preventivamente il terreno con nematocidi ad azione fumigante.