Ragno Arlecchino – Salticus scenicus

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Ragno Arlecchino – Salticus scenicus

Ragno Arlecchino – Salticus scenicus

Habitat:

  •     Il Ragno Arlecchino (Salticus scenicus) anche chiamato Ragno zebra, prende il suo secondo nome dal latino scenicus che vuol dire “attore”proprio perchè questo simpatico ragnetto possiede la strana consapevolezza di essere osservato e in base a questo cambiare il comportamento.
  •     Questi ragni sono presenti in tutto l’emisfero Nord del mondo e anche molto comuni.
  •     Spesso il ragno arlecchino vive negli insediamenti umani o comunque molto vicino ad essi.
  •     Il Salticus scenicus ama il sole, lo troviamo nei giardini, sulle rocce, sopra le pietre dei giardini tra le foglie e i fiori. Dentro casa viene spesso incontrato sulle superfici verticali ; muri e porte.
  •     Durante le piogge e la notte si rifugia in luoghi asciutti.

Morfologia:

  •     Le femmine  dei Ragni zebra sono  lunghe tra i 5 e i 7 mm e i maschi di poco più piccoli.
  •     Caratteristico è il colore inconfondibile del ragno arlecchino, a strisce bianche e nere (nei più adulti tendente al marrone).
  •     Tipico dei ragni saltatori sono anche i loro due occhi frontali molto grandi, che forniscono al  Salticus scenicus la visione binoculare, in tutto comunque hanno otto occhi semplici.
  •     Gli occhi del Ragno arlecchino sono disposti in modo da dargli una visione a 360 gradi e possono distinguere una preda da un predatore a circa 40 m di distanza, e non solo , gli occhi del ragno zebra possono muoversi anche dentro e fuori permettendogli una messa a fuoco perfetta, e anche la possibilità di “zoomare” rapidamente riducendo l’angolo visuale da 60 a 10 gradi.
  •     Deduciamo quindi che per questo tipo di aracnide la vista è il senso più importante.
  •     La caratteristica più saliente di questo ragno sono gli enormi pedipalpi del maschio e i chelicheri molto grandi.
  •     Per quanto riguarda la sua capacità di saltare, non possedendo muscoli estensori sembra sia dovuta alla pressione sanguigna, quindi per causa idraulica. Il Ragno arlecchino raddrizza improvvisamente il quarto paio di zampe, lasciando dietro di se una “corda di sicurezza” di un filo di rete, infine sembra che, anche questa eserciti una qualche forza di controllo sul salto del ragno.
  •   Tutti i Ragni in generale, presentano sessi separati talvolta con vistoso dimorfismo sessuale. Il maschio è quasi sempre più piccolo della femmina. E spesso dopo l’accoppiamento viene divorato dalla propria compagna.
  •     L'apparato buccale di questi artropodi chelicherati è di tipo masticatore, ma la particolare conformazione delle mandibole non permette loro di ingerire cibi solidi.
     

Ciclo vitale:

  •     Quando  il maschio e la femmina del Salticus scenicus si incontrano, il maschio effettua una danza di corteggiamento per evitare di essere scambiato per preda, migliore è la danza più è probabile che la femmina gradirà il compagno.
  •     Le femmine del Ragno Arlecchino rimangono con le loro sacche di uova che custodiranno fino alla nascita dei piccoli ragnetti  che lascerà andare via solamente dopo la loro seconda muta.
  •     Subito dopo l’accoppiamento La femmina del ragno arlecchino da ricettiva che era, assume un atteggiamento di fastidio nei confronti del maschio che si allontana rapidamente.
  •     Le femmine depongono le uova in piccoli sacchetti di seta, per lo più in primavera e in estate al fine di essere in grado di proteggere i piccoli ragnetti dai predatori. I giovani del Salticus scenicus di solito maturano in tarda primavera e in estate. Loro ciclo di vita è di circa un anno.

Abitudini:

  •     Come dicevamo i Ragni zebra o arlecchino sono ragni che cacciano la loro preda (insetti o altri ragni) non usando la tela. Sono stati osservati nutrendosi di zanzare che sono quasi due volte la loro lunghezza o addirittura falene 3 volte più grandi di loro.
  •     Ignorano insetti poco appetitosi come le formiche.
  •     Come tutti i ragni anche il colorato Salticus scenicus è velenoso, ma il suo veleno è sufficiente al massimo a immobilizzare una zanzara. Il loro morso è ardito ma avviene solo quando si trova in situazioni estreme.

 

Si dice che siano ragni intelligenti e curiosi, addomesticabili con molta pazienza, sicuramente utili per limitare il numero ormai incontrollato di zanzare che ci perseguitano. Lasciamoli vivere tranquillamente nelle nostre case, il contatto con loro viene spesso usato anche per curare le persone dall’aracnofobia.

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Ragno del sacco giallo – Cheiracanthium punctorum

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Ragno del sacco giallo – Cheiracanthium punctorum

Ragno del sacco giallo – Cheiracanthium punctorum

Habitat:

  • Il Ragno del sacco giallo si chiama così, perché costruisce la sua tana tipo un sacco, tra i fiori, nell’uva; negli angoli delle pareti con i soffitti e persino dentro le scarpe, seppure raramente entra in casa.
  • Questo ragno, della specie Cheiracanthium, ama vivere nei prati umidi e erbosi, dato che spesso piega gli steli d’erba per costruirsi la tana, lo troviamo anche negli orti e giardini e entra in casa a volte alla ricerca di una femmina o a seguito di un bel grappolo d’uva comprato al supermercato.
  • Il Cheiracanthium punctorum o ragno del sacco giallo è tipico Europeo, può essere incontrato anche per tutta l’Asia centrale, il cui morso è considerato terzo in pericolosità  tra i ragni europei, perché neurotossico e citotossico anche se non mortale.
  • I ragni di questa specie hanno gambe lunghe e sono piuttosto aggressivi e veloci , le loro abitudini sono notturne. Sono importanti nel controllare parassiti agricoli.
  • Questi ragni non costruiscono la tela per cacciare, ma con la loro seta costruiscono rifugi tubolari lunghi 3-4 cm  chiusi ad una delle estremità (a volte tutte e due) dove si nascondono durante le ore diurne, sotto le rocce o attaccati alla parte inferiore delle foglie.

Morfologia:

  • Come tutti gli Aracnidii Ragni possiedono otto zampe, carattere questo che li distingue subito, ad una prima occhiata dagli Insetti, che invece ne hanno sei.
  • Il  Ragno del sacco giallo ha un aspetto appariscente, le sue dimensioni medie si aggirano attorno ai 2cm di corpo.
  • I Ragni possiedono due appendici articolate davanti alla bocca, con cui afferrano la preda, i cheliceri ( per questo vengono chiamati anche chelicherati), che servono all’aracnide per iniettare nel corpo della vittima un veleno paralizzante che ne liquefa gli organi interni.
  • La parte posteriore del Cheiracanthium punctorum  presenta una livrea verde pallida o giallo paglierino con una  banda longitudinale mediana di tonalità più scura (spesso tendente al bruno-rossastro) che lo percorre interamente. La testa e l’apparato buccale anteriore invece, tende all’arancione fino al rosso del segmento basale dei cheliceri.
  • Caratteristica distintiva del Cheiracanthium punctorum  è la presenza di cheliceri sviluppati e ben evidenti, pronti a divaricarsi in atteggiamento difensivo.
  • L’apparato buccale di questi artropodi chelicherati è di tipo masticatore, ma la particolare conformazione delle mandibole non permette loro di ingerire cibi solidi.
  • Gli occhi del Ragno del sacco giallo sono otto e disposti in due file di quattro; hanno tutti le medesime dimensioni.

Ciclo Vitale:

  • Tutti i Ragni in generale, presentano sessi separati talvolta con vistoso dimorfismo sessuale. Il maschio è quasi sempre più piccolo della femmina. E spesso dopo l’accoppiamento viene divorato dalla propria compagna.
  • Le femmine del ragno in generale, rispetto ai maschi, subiscono un maggior numero di mute ed arrivano all’età matura più lentamente, sopravvivendo tuttavia più a lungo dopo la stagione riproduttiva.
  • Nell’avvicinarsi alla femmina, il maschio corre il rischio di essere considerato come una preda e pertanto esistono forme di corteggiamento, anche molto complesse, che facilitano il riconoscimento e diminuiscono il rischio di predazione.
  • Dopo l’accoppiamento moltissimi ragni maschi muoiono o vengono divorati dalla femmina.
  • Tra gli esemplari del Ragno del sacco giallo o Cheiracanthium punctorum questo accade nel 30% dei casi  ma, quando il maschio sopravvive, lo troviamo spesso insieme alla femmina nella stessa tana.
  • I Ragni  del sacco giallo depositano le loro uova in giugno o luglio. Queste uova sono depositate all’interno di un rifugio di seta, e la femmina rimane vicina a proteggerle.
  • Le femmine del ragno possono produrre fino a cinque sacche di uova, ognuna contenente circa 40 uova, e si accoppiano una sola volta nella vita.
  • Il giovani Cheiracanthium spesso rimangono all’interno del rifugio di seta per un breve periodo e, cominciano piano piano ad uscirne,  avventurandosi  la notte in cerca di cibo.

Abitudini:

  •     La tela dei Ragni ha una grande resistenza ed elasticità e ciascun ragno può produrre diversi tipi di tela (più o meno viscosa) a seconda dell’utilizzo che ne deve fare.
  •     I morsi del ragno si verificano più spesso durante la notte, quando il Ragno dal sacco giallo è più attivo ed esce dalla sua tana,  e dato che le zanne del Cheiracanthium sono di grandi dimensioni  sono anche in grado di penetrare tessuti leggeri.
  •     I morsi dei Ragni del sacco giallo sono i più numerosi nel mondo in assoluto, ma spesso vengono confusi con quelli del Ragno eremita ben più pericolosi.

“Il morso è solitamente molto doloroso all’inizio, con lo sviluppo di eritema, edema e prurito. La sensazione di bruciore associati al morso durerà per un massimo di un’ora, con eruzioni cutanee e vesciche che si verificano durante le prossime ore 1-10. Alcuni pazienti possono presentare reazioni sistemiche con febbre, malessere, crampi muscolari e nausea. Questi sintomi sono simili ai sintomi morso della vedova nera, ma sono molto meno gravi. Una lesione necrotica e ulcerazione può verificarsi ma di solito non dà luogo a cicatrici. “

Nel complesso i Ragni del sacco giallo non sono da considerarsi una minaccia ma bensì dei validi alleati nella lotta contro gli insetti nocivi e parassiti soprattutto nell’agricoltura ma anche dentro casa, e le problematiche che questi animali possono portare all’uomo sono di carattere puramente estetico. La presenza dei ragni all’interno delle abitazioni porta inevitabilmente alla formazione di tele sui muri che sporcano e degradano l’ambiente domestico.

Se facciamo attenzione a dove mettiamo le mani ed insegniamo ad i nostri figli a non toccare senza chiedere cose che non conoscono, vivremo sicuramente meglio. Più pericoloso è quando abbiamo neonati in casa e un numero di ragni fuori dalla media, in questo caso è più sicuro chiedere consiglio a personale specializzato.

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