Infestanti dell’uomo e degli animali domestici

INFESTANTI DELL’UOMO E DEGLI ANIMALI DOMESTICI

Un po’ di storia recente

Appartengo a una generazione che alla sola parola “pulci” la gente inorridiva stampandosi in faccia un’orribile aria schifata.

Immagino perché. Prima generazione dopo la guerra, quella del boom economico per intenderci, avevamo sentito raccontare in prima persona, storie terribili di scabbia, pidocchi, malattie terribili che uccidevano milioni di persone (pensate alla spagnola), ci avevano fatto vedere filmati e filmati fatti dal governo fin dalle scuole elementari che parlavano d’igiene, di come lavarsi i denti, di come pulire la casa (c’erano ancora le lezioni di “economia domestica”) e non erano “sovietici”, ma ben americani, dove le mamme erano perfette, le case a loro volta perfette e immacolate, e quanto poi agli insetti infestanti l’uomo, come le pulci e i pidocchi per dirne alcuni, non esistevano proprio o erano stati definitivamente debellati un po’ come il vaiolo per intenderci.

La mia generazione in compenso, devo dire che aveva un gran bel pregio, non credeva a nessuno ed era anche molto avventurosa. Partivamo con un sacco a pelo alla scoperta del mondo, peccato però che il sacco a pelo presto diventava il ricettacolo di ogni tipo di animale infestante.

Poi quando ebbi mia figlia, anni dopo, e il sistema di educazione igienica delle scuole ;andò sempre più deteriorandosi, non c’erano più i film ma solo carenza di personale, scoprii che lei, tutta la sua classe e chissà quanti altri bambini ancora, sparsi per le classi d’Italia avevano preso i pidocchi, e a tutt’oggi queste cose purtroppo succedono.

Cosa fare

Dovere di un genitore è informarsi, non di provare vergogna, perciò risolto il problema, la cosa migliore è senz’altro l’informazione.

Impariamo a riconoscere gli infestanti dell’uomo, ce ne sono di molto pericolosi come le zecche, per le malattie che portano con se, e anche di molto dolorosi come i tafani; ogni loro putura può rappresentare un trauma per il bambino, poi ce ne sono di invisibili come gli acari che troviamo ovunque e infine di tremendamente fastidiosi come le mosche. Dopo di ciò impariamo a difenderci, a proteggere i nostri cari e, anche e soprattutto i nostri animali domestici, molto spesso inconsapevoli focolai di infestazioni.

Anche le aziende d’allevamento sono e devono essere interessate all’argomento. Cosí come le scuole, gli hotel, gli organismi pubblici e via dicendo. Infatti, gli insetti infestanti dell’uomo sono spesso gli stessi infestanti degli animali d’allevamento e, dove esiste grande possibilità di contatto, si propagano felicemente i parassiti dell’uomo.

La Bio Disinfestazione srl studia e prova da anni, attraverso il suo personale specializzato in disinfestazioni, le nuove tecniche di disinfestazione eco-compatibile. Inoltre, la disinfestazione proattiva apre in continuazione nuove strade interessanti per una prevenzione continuata nel tempo, realmente efficace e sicura.
L’individuazione del focolaio d’infestazione è di fondamentale importanza, e solo una ditta specializzata in disinfestazioni, la vostra personale conoscenza della situazione e il riconoscimento dell’animale infestante, in questo caso molto a proposito definito come “parassita”, può risolvere il problema.
Bio disinfestazione srl è la risposta concreta e una consulta gratuita e senza impegno.

Approfondiamo insieme gli infestanti dell’uomo attraverso le nostre schede etologiche:

LE PULCI
I PIDOCCHI
LE CIMICI
LE MOSCHE PUNGENTI
GLI ACARI
LA ZECCHE
LE ZANZARE


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Ratto delle fogne – Rattus Norvegicus

INFESTANTI DELLE DERRATE E DELLA CASA

Ratto delle fogne – Rattus Norvegicus

Roditori

Ratto delle fogne – Rattus Norvegicus

Habitat:

  • Il Rattus Norvegicus anche chiamato pantegana, è un antico abitante delle steppe asiatiche ormai sparsosi in tutto il mondo seguendo le migrazioni dell’uomo.
  • Il ratto grigio delle fogne è un roditore infestante prettamente terrestre. I suoi nidi li prepara amorevolmente in lunghe gallerie poco profonde, spesso sotto i pavimenti delle case, sempre provvisti comunque di molte vie di fuga.
  • La pantegana “frequenta” abitualmente le discariche, le fogne, ogni tipo di scarpata o di fosso, come quelli ferroviari e stradali, in prossimità dell’acqua, anche stagnante, possibilmente incrementata da rifiuti organici, parchi urbani e giardini. Nelle nostre case colonizza quasi esclusivamente le parti inferiori, legnaie, cantine e stalle.
  • Nelle zone rurali, il ratto grigio delle fogne, trova un abbondante disponibilità alimentare nei campi dove ancora non si è provveduto al raccolto, distruggendo e contaminando derrate attraverso lo spargimento delle sue feci e delle sue urine.

Morfologia:

  • La lunghezza del corpo del ratto grigio o surmolotto spazia tra i 18 e i 27 cm ma, incredibilmente, alle volte raggiunge persino i 40 cm. Ha una corporatura più robusta esteriormente di quella del rattus rattus.
  • La coda è più corta e spessa, rispetto agli altri due roditori infestanti, bicolore, sopra scura e più chiara inferiormente, con rada peluria, può raggiungere i 15-21 cm di lunghezza ma è sempre più corta del corpo.
  • Il pelo del Rattus Norvegicus è  apparentemente ispido e ruvido,  con un colore che va dal marroncino grigiastro, al grigio scuro con il ventre più chiaro.
  • Gli occhi del ratto grigio delle fogne sono più piccoli rispetto al muso. Sono scarsamente sensibili ai colori ma molto recettivi ai cambiamenti di luminosità.
  • Le orecchie della pantegana sono più piccole rispetto a quelle degli altri roditori infestanti e provviste di peli molto fini.
  • Sono dotati di lunghe vibrisse o baffi, molto sensibili, con i quali sopperiscono alla vista poco sviluppata.
  • Le feci del ratto delle chiaviche sono più grandi e senza punte rispetto a quelle dei ratti dei tetti anche se in alcuni casi possono essere anche con una sola punta.
  • Le urine del ratto grigio, come le feci, servono anche per marcare il territorio e i cammini soliti, e sono visibili con la lampada UV.

Fatte Norvegicus

fatte di Rattus norvegicus

Riproduzione:

  • Le femmine di rattus norvegicus sono pronte per l’accoppiamento all’eta di 8-12 settimane, la gestazione dura tra i 20 e 24 giorni, al termine della quale danno alla luce da 6-a 9 piccoli ratti.
  •  ella femmina del surmolotto è presente l’estro post partum , il che significa che sono in grado di accoppiarsi subito dopo aver partorito.

Abitudini:

  • Come le altre due specie di roditori infestanti, anche il ratto delle chiaviche è attivo soprattutto nelle ore notturne.
  • Durante la notte, nelle ore più sicure, hanno accesso al cibo i maschi e le femmine di ratto dominanti e gravide , mentre i maschi subordinati devono correre più rischi e quindi possono accedere al cibo solamente di giorno.
  • Anche Il ratto grigio delle fogne, come gli altri roditori infestanti comunicano tra loro attraverso una notevole varietà di suoni e ultrasuoni e posture comportamentali.
  • Il ratto delle chiaviche o pantegana è una specie onnivora in grado di adattarsi a tutte le condizioni alimentari, sia allo stato selvatico sia in associazione con l’uomo.

Questa specie di ratti accumulano il cibo in eccedenza, da qui l’importanza dell’uso di esche rodenticidi  fisse, dato che la sparizione di quelle mobili non necessariamente significa che sono state mangiate dal soggetto.

Se vogliamo allontanare i ratti  e comunque i roditori infestanti consigliamo di optare per interventi di protezione immediata soprattutto delle derrate alimentari e di noi stessi, procurando personale specializzato in derattizzazioni e disinfestazioni  che in caso di sospetta infestazione possa agire tempestivamente e, disinfettandoci frequentemente le mani (anche se usiamo i guanti) quando entriamo in contatto con oggetti e/o ambienti specifici toccati dai ratti, eliminando qualsiasi cibo possa essere stato contaminato dalle nostre case e contattando al più presto personale qualificato e specializzato che possa indicarvi una corretta derattizzazione mirata e consona all’ambiente e alle persone che ci vivono.

Lyctus brunneus e Lyctus linearis

INFESTANTI DEL LEGNO

Lyctus brunneus e  Lyctus linearis
 

Lictidi
 

Lyctus brunneus e Lyctus linearis Lyctus brunneus

 

 

 

 

 

 

 

Lyctus brunneus e Lyctus linearisLyctus linearis

 

 

 

 

 

 

Habitat:

  •  Il Lyctus linearis è una specie nativa europea, mentre il Lyctus brunneus è di origine tropicale, ma si è acclimatato in tutto il mondo tanto da diventare piú diffuso dello stesso Lyctus linearis.
  •  L’introduzione del Lyctus brunneus in Europa é quindi avvenuta accidentalmente attraverso l’importazione di legni tropicali. 
  •  I Lictidi attaccano esclusivamente legno di latifoglia che abbia vasi di diametro superiore a 0,08 mm ed un tasso di umidità abbastanza elevata.
  •  I Lictidi infestano i legni dei pavimenti, rivestimenti, battiscopa, telai di porte o finestre, mobili e tutti  i tipi di oggetti  decorativi in legno.
  •  Sia il Lyctus Linearis, che il Lyctus brunneus sono insetti infestanti del legno che amano particolarmente le parti molli (alburno), del legno di latifoglie come la quercia, castagno, frassino, noce, olmo, il salice, il ciliegio e più raramente il faggio e pioppo.
  •  Il rosume di questi insetti infestanti del legno ha l’aspetto farinoso e sottilissimo, stipato nelle gallerie create dalle larve dei Lictidi.

Morfologia:

  •  Il colore del lyctus linearis è marrone giallastro e arriva fino al marrone rossastro.
  •  Il colore del lyctus brunneus è più uniforme e va dal marrone scuro al marrone rossastro.
  •  I Lictidi sono tarli di piccole dimensioni (3-8 mm), dal corpo allungato e leggermente appiattito, con il capo ben visibile, e le antenne con 11 articoli, abbastanza lunghe  e clavate.
  •  La longevità del maschio adulto è di circa due mesi, quello della femmina 4 mesi. 
  •  Le larve si presentano come un piccolo verme bianco grigiastro arricciato, tranne la testa che è in parte rossiccia. Lunghe da 4 fino a 8,5 mm quando sono nel pieno della maturazione.
  •  Le uova dei Lictidi sono piccole ( 1 mm), hanno un aspetto bianco translucido, e sono molto flessibili per poter essere inserite senza danni, nei vasi del legno.

Ciclo Vitale:

  •  Il ciclo vitale dei lictidi,  varia da 80 a 300 giorni (o anche 2 anni) a seconda delle condizioni ambientali e del valore nutrizionale del substrato del legno infestato.
  •  Le femmine sia del Lyctus linearis che del Lyctus brunneus depongono le uova nelle fessure dei vasi del legno. 
  •  La fertilità media è di circa una ventina di uova per il Lyctus linearis queste, vengono deposte in piccoli gruppi da 2 a 6. Per il Lyctus brunneus invece la femmina depone 50-70 uova rilasciandone 4-6 in ogni vaso del legno infestato.   
  •  Dalle uova nascono le larve. Questa é la fase infestante piú dannosa per il legno, quando le larve di lyctus linearis e lyctus brunneus  cominciano a scavare le gallerie nel legno infestato di cui si nutrono.
  •  Una volta che la larva ha completato il suo sviluppo si impupa in una camera pupale da lei scavata appositamente nelle gallerie vicino alla superficie del legno. Lo stadio di pupa dura dalle 2 alle 3 settimane.
  •  Quando l'adulto è formato, rimane ancora nella camera pupale per circa 4 giorni per poi scavare un buco verso l'esterno per liberarsi e prendere il volo attraverso il foro di sfarfallamento.
  •  Il periodo di comparsa all’esterno d’individui adulti è tra aprile e settembre e hanno prevalentemente abitudini notturne.
     

Abitudini:

  •  Si noti che l'uscita del fori di sfarfallamento del Lyctus brunneus e del Lyctus linearis sono rotondi, come nei Coleotteri.
  •  Queste gallerie sono spesso intasate di rosume con un aspetto farinoso e molto volatile. 
  •  Questo rosume essendo così fino, può cadere a terra, rendendo visibile l’infestazione del legno esternamente, e potendo facilmente permetterci di identificare la presenza di questo parassita formidabile. Potendo cosí procedere ad una efficace disinfestazione.
  •  Il Lyctus brunneus non attacca mai il legno tenero.

 

Purtroppo però, quando notiamo i fori di sfarfallamento degli insetti infestanti in superficie, di solito è troppo tardi per intervenire, perché il l’infestazione del legno é giá in atto e, il legno infestato, é spesso già compromesso nella sua meccanica.

E’quindi necessario prevenire attraverso la disinfestazione proattiva, ossia una disinfestazione attenta ai sintomi dell’infestazione, che affronta i problemi mano a mano che si presentano, con tecniche di disinfestazione sempre all’avanguardia. Per questo é bene affidarci a personale specializzato in disinfestazioni al primo apparire di leggeri rumori notturni provenienti dagli amati oggetti di legno della nostra casa.



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Tarli delle biblioteche – Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

INFESTANTI LEGNO

Tarli delle biblioteche – Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

Anobidi

Tarli delle biblioteche - Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

Nicobium castaneum

Tarli delle biblioteche - Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

Nicobium hirtum

Habitat:

  •  I Tarli delle biblioteche sono insetti infestanti del legno e della carta che infestano i legni di abete e le biblioteche.
  •  Essendo  insetti “termofili”, i Tarli delle biblioteche, vivono bene dove la temperatura è calda e umida come il Tarlo dei mobili.
  •  Si trova ovunque. Il Nicobium castaneum è presente sui vecchi mobili di legno tenero, nelle stanze troppo riscaldate e sui legni ammuffiti, nei tavolati dei tetti come appunto nelle biblioteche, dove attacca sia gli scaffali che le rilegature dei libri e la carta stessa, così il suo simile il Nicobium hirtum che alle volte incontriamo coabitante sullo stesso legno con l’Anobium punctatum.

Morfologia:

  •  L’adulto di Nicobium misura dai 4 ai 6 mm di lunghezza.
  •  Il Nicobium hirtum  differisce dal Nicobium castaneum perché ha le elitre ornate di bande trasversali di peli grigiastri.
  •  Il Tarlo delle biblioteche detto Nicobium castaneum ha il corpo di in colore bruno marrone.
  •  L’ovopositore delle femmine delle due specie di Nicobium permette la deposizione delle uova, tondeggianti e molli, soltanto tra le fenditure del legno dove, vengono deposte da 20 a 60 uova alla volta.

Tarli delle biblioteche - Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

 

 

Uova di Nicobium

Ciclo vitale:

  •  Appena nate le larve del Nicobium  penetrano rapidamente all’interno del legno, scavando un fitto intreccio di gallerie, e nutrendosi dello stesso.
  •  Giungendo vicino alla maturità si costruiscono una cella pupale, dove si trasformano in insetti adulti.
  •  Gli adulti dei Tarli delle Biblioteche sfarfallano da maggio a settembre.
  •  La durata e le necessarie situazioni ambientali del ciclo vitale dei Nicobium sono simili a quella dell’ Anobium punctatum.

Abitudini:

  •  Il Nicobium castaneum è denominato tarlo delle biblioteche poiché preferisce la cellulosa dei libri.
  •  Il Nicobium hirtum è di difficile osservazione in quanto ha abitudini prettamente  notturne, e durante il giorno rimane immobile.
  •  Il Nicobium hirtum attacca oltre alla carta, di preferenza il legno di latifoglia (faggio, noce, ontano, pioppo) mentre il Nicobium castaneum preferisce le conifere.

Non è da sottovalutare a livello strutturale l’infestazione da Nicobium, soprattutto per i mobili antichi e di grande valore, dato che le loro gallerie sono molto fitte e ravvicinate, così come per le biblioteche, sia pubbliche che private, dove necessariamente deve essere disinfestato da personale specializzato in disinfestazioni.

Tarlo dei mobili – Anobium punctatum

INFESTANTI DEL LEGNO

Tarlo dei mobili – Anobium punctatum

Anobidi

Tarlo dei mobili - Anobium punctatum

Habitat:

  •  Cosmopolita, il Tarlo dei mobili si incontra ovunque.
  •  L’Anobium punctatum predilige gli ambienti caldi con una temperatura minima di 14°C (ideale 22°-23°C) e con un alto tasso di umidità.
  •  Insieme al Capricorno delle case e al Capricorno delle Latifoglie è tra i più dannosi insetti infestanti del legno.
  •  Privilegia il legno stagionato e duro, ma attacca anche legni teneri. Conifere e latifoglie sono tra i legni più colpiti.
  •  Alle volte lo si può trovare in coabitazione con il Nicobium hirtum, altro Anobide.

Morfologia:

  •  L’insetto adulto misura tra i 2,5 e i 5 mm di lunghezza.
  •  Il Tarlo dei mobili ha la forma del corpo cilindrica e elitre color marrone scuro.
  •  Il colore del corpo dell’adulto va dal bruno scuro al grigio.
  •  Le larve dell’Anobium punctatum sono di colore bianco e con il corpo molle, e hanno una forma simile a quella di uno scarabeo.

Tarlo dei mobili - Anobium punctatum

larva di Anobium punctatum

Ciclo vitale:

  •  Il ciclo vitale dell’Anobium punctatum dura in media 1-3 anni, ma in condizioni di temperatura e umidità ideali si accorcia permettendo addirittura due generazioni nello stesso anno.
  •  Le uova vengono deposte dalla femmina del Tarlo dei mobili nei vecchi fori di sfarfallamento o nelle intercapedini in numero di 50 – 60 alla volta e raggruppate in colonie.
  •  Le uova si schiudono dopo quattro o cinque settimane, le larve penetrano all’interno del legno cominciando a scavare gallerie il cui diametro varia da 1 a 2 millimetri.
  •  I fori di uscita dell’adulto, anche detti : fori di sfarfallamento sono larghi 1 mm e ben circolari.
  •  Lo sfarfallamento avviene di norma in primavera e in autunno (giugno-settembre).
  •  L’incubazione delle larve nel legno, in condizioni atmosferiche negative può durare fino ai 4 anni.

Abitudini:

  •  L’infestazione avviene di preferenza sul legname in opera, sia esso alburno o durame.
  •  Dai cesti in vimini alle travi dei tetti, ai mobili antichi, ai rivestimenti in legno, alle sculture lignee, niente può considerarsi al sicuro dall’infestazione del Tarlo dei mobili.
  •  Dato che l’Anobium punctatum ama molto anche il silenzio e il buio, solitamente la larva comincia a mangiare proprio la notte o quando non sente altri rumori esterni.
  •  I legni trattati con smalti o resine sintetiche non vengono di solito attaccati dall’Anobium punctatum.

Tarlo dei mobili - Anobium punctatum

fori di sfarfallamento del Tarlo dei mobili

Gli insetticidi di solito usati per questo insetto infestante del legno sono liquidi a base di Permethrin, che però agiscono solo sulle pupe o sugli insetti allo stadio adulto. Quindi devono essere preferibilmente usati tra i mesi di marzo e maggio.

Esistono anche stufe di varie dimensioni per la disinfestazione dai Tarli in generale, usate soprattutto per mobili antichi e di valore. In questo caso rivolgetevi a personale specializzato in disinfestazioni o restauro che sapranno indicarvi il metodo più idoneo.


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Capricorno delle latifoglie – Hesperophanes cinereus

INFESTANTI LEGNO


Capricorno delle latifoglie – Hesperophanes cinereus o Trichoferus holosericeus

Cerambicidi

Capricorno delle latifoglie - Hesperophanes cinereus

Habitat:

  •  Questa specie si trova in tutto il mediterraneo, praticamente ricopre gli spazi vitali lasciati liberi dal Capricorno delle case.
  •  Incontriamo l’ Hesperophanes cinereus nei boschi di latifoglie come il cerro, robinia, faggio, pioppo, noce e castagno.
  •  È anche chiamato con la denominazione scientifica di Trichoferus holosericeus.

Morfologia:

  •  L’ insetto adulto di Hesperophanes cinereus misura tra gli 1 e i 3 cm.
  •  Il suo colore è marrone bruno, e il suo corpo è protetto da una leggera peluria grigia.
  •  La femmina del Capricorno delle latifoglie è più lunga del maschio.
  •  Le larve dell’Hesperophanes cinereus sono molto simili a quelle del Capricorno delle case.

Capricorno delle latifoglie - Hesperophanes cinereus

 

 

larva di Hesperophanes cinereus

Ciclo vitale:

  •  La femmina depone tra le 100 e le 200 uova, di forma oblunga, nelle intercapedini del legno, sempre all’ interno delle gallerie.
  •  Il loro ciclo vitale è lungo e in condizioni favorevoli può svolgersi in 1 o 2 anni, ma può durare anche fino a 16 anni.
  •  Lo stadio larvale dura dai 2 ai 3 anni, ed è il momento dove avvengono più danni.
  •  I fori di sfarfallamento dell’Capricorno delle latifoglie sono ovali, larghi da 6 a 10 mm con i bordi irregolari, come quelli del Capricorno delle case.
  •  Dallo stesso foro di sfarfallamento possono uscire più insetti adulti, quindi la quantità e lo stadio di avanzamento di un infestazione non è determinabile dal numero dei fori di uscita.

Abitudini:

  •  Il Capricorno delle latifoglie ama in modo particolare sistemarsi nelle travature dei tetti, mobili, pavimenti in legno ed ogni tipo di infissi in legno.
  •  È tra gli insetti infestanti del legno, più pericolosi perché attacca le strutture della casa indebolendole fino al crollo, annullando la resistenza meccanica del legno.
  •  l’ Hesperophanes cinereus infesta il legno stagionato o parzialmente stagionato, anche se difficilmente arriva al durame.

Dato il grande pericolo di crolli e gravi danni alle nostre abitazioni, oltre che al rumore insopportabile diurno e notturno, l’infestazione di Hesperophanes cinereus non deve assolutamente essere sottovalutata. È importante consultare al più presto personale specializzato in disinfestazioni.

Scarabeo ragno dorato-Niptus hololeucus

INFESTANTI DEI TESSUTI E DELLE DERRATE ALIMENTARI

Scarabeo ragno dorato- Niptus hololeucus

Coleotteri

Scarabeo ragno dorato-Niptus hololeucus

Habitat:

  •  I nidi di api, vespe e uccelli forniscono il loro habitat naturale;
  •  Questo Scarabeo Ragno dorato ha abitudini notturne .
  •  Cosmopolita
  •  Come tutti gli scarabei vive in mezzo ai detriti animali e vegetali, capannoni, magazzini tenuti male, cantine e case vecchie.

Morfologia:

  •  Adulti, sono lunghi da 3 a 4,5 mm, hanno il corpo rivestito di una bellissima peluria dorata;
  •  Non hanno ali per il volo, ma sono estremamente rapidi.

Ciclo di vita:

  •  Vengono deposte tra le 20 e 40 uova, singolarmente, nell’arco di alcune settimane;
  •  Le uova di scarabeo ragno dorato si aprono in media dopo 11-20 giorni ad una temperatura di 18°-20° gradi C.
  •  Il periodo in forma di larva dura 150 giorni , ed è durante questo periodo che attacca anche i tessuti presenti in casa, e sopra i quali attacca le sue pupe.
  •  Dopo, il Niptus hololeucus si impupa nel suo bozzolo per 18 – 26 giorni.
  •  La sua vita da adulto, come Scarabeo Ragno dorato può durare fino a 250 giorni

Scarabeo ragno dorato-Niptus hololeucus

 

 

 uova ,larva e adulto dello Scarabeo Ragno dorato

 

 
Abitudini:

  •  Pur essendo onnivoro è considerato un infestante dei tessuti.
  •  Tra le altre cose, ama nutrirsi di : detriti vegetali e animali, semi, latte in polvere, oltre appunto a lana, lini, sete naturali.
  •  In particolar modo gli Scarabei ragno dorati,amano tutti i tessuti sporchi di grasso e residui di pelle.
  •  Gli adulti di Niptus hololeucus hanno bisogno d’acqua e si possono incontrare in comunità numerose.

Molto spesso esiste un focolaio originario dell’infestazione, che può essere un nido di uccelli, di vespe. In caso di grave infestazione di scarabei ragno è sempre meglio procurare la causa originaria, e contattare personale specializzato in disinfestazioni.



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