Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

Lepidotteri

Tignola fasciata della farina - Plodia Interpunctella

Habitat:

  •  Il lepidottero infestante delle derrate chiamato popolarmente: Tignola fasciata della farina (Plodia interpunctella) è cosmopolita, anche se in inglese è definita come “indiana” molto probabilmente si fa riferimento al bel motivo disegnato sulle sue ali, che ricorda l’arte di quel paese.
  •  La causa del diffondersi di questa infestazione alimentare è da ricondursi  ad una sorta di “passaggio” che la tignola fasciata prende all’interno di merci imballate in giro per il mondo, soprattutto nei mesi estivi.
  •  La Plodia Interpunctella infesta non solo le nostre case, ma ristoranti, negozi di alimentari, magazzini, negozi di animali, aziende produttrici di sementi, mulini.
     

Morfologia: 

  •  Con le ali chiuse, a riposo, la Falena fasciata della farina misura tra gli 8 e i 10mm di lunghezza con un'apertura alare di 14-20mm. 
  •  I bordi esterni delle ali superiori di questo insetto lepidottero infestante sono color bruno-rossastro, così come le “fasce”, mentre l'area interna è di colore giallo chiaro.
  •  Le ali inferiori sono  biancastre e, ambedue, brevemente frangiate, come per molte altre falene.
  •  Le larve o "bruchi" della Plodia Interpunctella sono lunghi circa 12 mm al raggiungimento della maturità.
  •  La  larva  della Tignola fasciata ha l’apparato masticatore scuro e il corpo bianco sporco.
  •  Le uova di questo insetto infestante delle derrate sono color grigio chiaro quasi bianco, e lunghe da 0,3 a 0,5 mm

Tignola fasciata della farina - Plodia Interpunctella

larva della Tignola fasciata della farina

Ciclo vitale:

  •  La falena femmina della Tignola fasciata depone tra 60 e 300 uova, sul più  vicino prodotto alimentare che trova.
  •  Le uova si schiudono in 2-8 giorni, considerando come temperatura ideale; 14 ° C.
  •  Ci vogliono tra le 4 e le 7 mute affinché le larve della Plodia interpunctella raggiungano la maturità
  •  La pupa di quest’insetto infestante delle derrate è normalmente in un bozzolo sciolto, di colore marrone giallastro che, alle volte, viene addirittura riusato da altre larve.
  •  La Plodia interpunctella sverna, generalmente, allo stadio di larva.
  •  Le larve pronte a impuparsi, alle volte “migrano” a notevoli distanze dalla loro primitiva  fonte di cibo, ampliando in modo grave l’infestazione degli alimenti.
  •  Spesso la larva della Tignola fasciata della farina trova il suo sito d’impupamento in crepe e fessure, altre invece, i bruchi strisciano sui muri  dove, tra la parete e il soffitto filano il loro bozzolo dal quale emergeranno poi, come nuove falene adulte.
     

Abitudini:

  •  Questa falena infestante dei prodotti alimentari la vediamo spesso svolazzare a zigzag  nelle nostre cucine e dispense
  •  La Tignola fasciata della farina vola per lo più di notte ed è attratta dalle luci.
  •  Il danno agli alimenti, che questo lepidottero infestante causa, è provocato dalla filatura dei fili di seta, che quasi invisibili legano in un’immensa rete, un grano all’altro.
  •  I cibi preferiti della Plodia Interpunctella, parassita delle derrate sono: frutta secca, cioccolato, prodotti cerealicoli, semi per uccelli, cibo per cani, cibo per pesci, cracker e pasta. 
  •  Nei silos e magazzini di stoccaggio delle derrate, l'alimentazione e di conseguenza l’infestazione della falena fasciata della farina avviene per fortuna nella parte superficiale.

Nella lotta alla Plodia interpunctella si utilizzano spesso le trappole a base di ferormoni, che nel caso d’infestazione dovuta alla falena fasciata su larga scala si usano soprattutto per il monitoraggio della popolazione e, per stabilire il tipo giusto di trattamento di disinfestazione e l’entità del trattamento stesso.
 

Consultare sempre una ditta di disinfestazioni alimentari, e insistere quando possibile per una disinfestazione proattiva.



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Struggigrano – Tenebroides mauritanicus

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Struggigrano- Tenebroides mauritanicus
 

Coleotteri Tenebrionidi
 

Struggigrano - Tenebroides mauritanicus

Habitat: 

  •  Di origine africana, Il Tenebroides mauritanicus anche chiamato Struggigrano, è ora un insetto infestante delle derrate a tutti gli effetti cosmopolita.
  •  Lo Struggigrano si può trovare nei silos e nei mulini, tutti i magazzini insomma, dove vengono stoccati i cereali.
  •  Le larve di Tenebroides mauritanicus riescono facilmente a bucare anche il legno, vari tipi di confezioni come i sacchi di iuta e plastica , causando danni al deposito, oltre che al prodotto.
  •  Preferiscono le zone scarsamente illuminate con crepe e fessure per nascondersi dentro.
  •  Lo Struggigrano può anche essere un parassita nella dispensa della nostra casa, dove gli adulti e larve di questo infestante coleottero tenebroide, si nutrono di cereali, noci, frutta secca
     

Morfologia: 

  •  L'adulto dello Struggigrano è un insetto nero lucido con un corpo allungato e leggermente schiacciato, può raggiungere anche i 11 mm di lunghezza.
  •  Tra il torace e la parte delle elitre questo coleottero infestante presenta un deciso “giro vita”. 
  •  La loro corrazza lucente è diciamo testurizzata con tanti piccoli puntini, questo alle volte dà allo Struggigrano un effetto quasi argentato. 
  •  Il Tenebroides mauritanicus è un Coleottero che presenta un pronoto ben sviluppato e ha due antenne segmentate ma non clavate, di media lunghezza.
  •  La larva di questo coleottero infestante degli alimenti và dal colore bianco al grigio pallido, con una testa nera, due paia di macchie nere sul dorso e due corna nere in punta dell'addome, possono raggiungere i 20 mm di lunghezza.

 Struggigrano - Tenebroides mauritanicus

 larva di struggigrano

Ciclo vitale: 

  •  Le femmine di Struggigrano depongono le uova nella farina nel grano, cioè direttamente nel cibo di cui si dovranno nutrire le larve che nasceranno (pabulum). 
  •  Le uova di Tenebroides mauritanicus vengono deposte a gruppi di alcune decine.
  •  Le larve che nasceranno si nutriranno dei semi; esse dapprima vi penetrano quindi, consumato l'interno, usciranno per nutrirsi della parte esterna.
  •  Quando le larve di Struggigrano sono completamente sviluppate, si impupano tra i detriti, queste “camere pupali” possono essere realizzate anche dentro il legno delle casse contenenti le derrate alimentari infestate.
  •  L'adulto di Tenebroides mauritanicus, può vivere anche due anni. 
  •  Lo Struggigrano, coleottero infestante dei prodotti alimentari,  può compiere 1-2 generazioni all'anno.

Abitudini:

  •  Una preferenza di questo coleottero tenebroide infestante è importante da notare, essi preferiscono deporre le uova sotto le falde dei cartoni.
  •  Potendo mordere attraverso sacchi e pacchi di carta e legno, consentono purtroppo, l'accesso ad  altri insetti infestanti delle derrate alimentari.
  •  Lo Struggigrano è anche carnivoro e attacca anche le larve di altri insetti infestanti del grano, in particolare della Plodia Interpunctella (Tignola fasciata) e  del Oryzaephilus surinamensis ( Silvano dentellato), cibandosi anche dei resti di quelli morti. 
  •  Il Tenebroides mauritanicus è considerato anche un grave parassita nelle fabbriche di tabacco. Qui, la sua infestazione si manifesta nelle balle di tabacco secco, dove questo coleottero infestante, si aggira in cerca di larve d’insetti.
  •  Come dicevamo sopra, questo parassita delle derrate, facilmente costruisce la sua camera pupale nel legno o in bidoni vuoti, potendovi rimanere per mesi indisturbato, per poi riemergere e reinfettare il grano fresco collocato in questi contenitori. 

 

La disinfestazione chimica contro Il tenebroides mauritanicus viene effettuata di solito dalle ditte di disinfestazioni, utilizzando fumiganti o insetticidi ad azione residuale. Questo tipo di disinfestazione, può essere fatta sia con infestazioni in atto che, come disinfestazione preventiva con i locali vuoti.
 

Attualmente però la conservazione delle derrate alimentari si sta orientando sull'impiego di due nuove tecnologie di disinfestazione ecologica: l'atmosfera controllata e la refrigerazione.

  •  La prima si realizza per esempio, inserendo Anidride carbonica o Azoto nei locali di conservazione degli alimenti.
  • La refrigerazione controllata invece è un tipo di disinfestazione ecologica che presuppone una individuazione esatta dell’insetto da disinfestare, e un alto conoscimento del suo processo metabolico. Cosa questa che, una buona ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, potrà senz’altro illustrarvi e ben preventivarvi.



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