Le Pulci delle galline – Ceratophyllus gallinae e Echidnophaga gallinacea

 

INFESTANTI DELL'UOMO e DEGLI ANIMALI DOMESTICI

Le Pulci delle galline – Ceratophyllus gallinae e Echidnophaga gallinacea
                                            

 

 Le Pulci delle galline - Ceratophyllus gallinae e Echidnophaga gallinacea

 Le Pulci delle galline - Ceratophyllus gallinae e Echidnophaga gallinacea

 

 

Ceratophyllus gallinae                                              Echidnophaga gallinacea 

 

 

Habitat:

  •  Anche in questo caso, come in quello della pulce del coniglio, le pulci delle galline sono separate da localizzazione geografica: abbiamo la pulce comune del pollo la Ceratophyllus gallinae più cosmopolita e europea della pulce gallina chiamata Echidnophaga gallinacea, che invece, si incontra più facilmente nel continente americano, e in particolar modo nelle zone tropicali.
  •  Ambedue sono ectoparassiti del pollame domestico e degli uccelli selvatici (quali piccioni, storni e passeri), ma quando gli ospiti preferiti non sono disponibili infestano anche i mammiferi.
  • L’ Echidnophaga gallinacea per esempio, è stata trovata su scoiattoli e volpi, e non è raro che la Ceratophyllus gallinae, una volta che si è distrutto il nido del volatile si trasferisca nella casa dell’uomo.
  •  Le pulci della gallina o la pulce comune del pollo, sono come tutte le altre pulci, parassiti degli animali a sangue caldo, ma al contrario delle altre pulci sono più selettive riguardo all’ospite di cui nutrirsi, in assenza dell'ospite normale, si spostano da un animale all’altro aspettando nel vecchio nido il passaggio di una nuova coppia.
  •  Questa pulce (Ceratophyllus gallinae) predilige un clima secco, i nidi negli alberi cavi. La troviamo anche nelle scatole (nidi artificiali) degli uccelli, sotto le piastrelle, nei nidi sotto i tetti. 
  •  Al contrario delle pulci adulte, le larve delle pulci richiedono habitat specifici, associati più che altro alle abitudini di nidificazione degli ospiti, più che al tipo di sangue.

Morfologia: 

  •  La Pulce comune del pollo (Ceratophyllus gallinae)  è lunga dai 2 ai 3mm e marrone come la maggior parte delle pulci.
  •  Il loro corpo è appiattito in modo che le sei gambe sembrano essere attaccate su di un solo lato.  Può saltare 6-8 cm in altezza e 10-15 cm di lunghezza. 
  •  L’Echidnophaga gallinacea invece si localizza nello spessore della cute degli uccelli. Dopo la fecondazione, le femmine affondano la testa nella cute della cresta e dei barbigli, intorno all’ano dell’animale, in parti, dove la pelle è più nuda, essendo sprovviste di pettine sulle zampe. Qui formano noduli in cui depositano le uova.
  •  La pulce della gallina (Echidnophaga gallinacea) è la più piccola tra le pulci (1-1,5 mm) ed è tra le più stanziali.
  •  Le uova delle pulci sono lunghe circa 0,5 millimetri, ovali, di colore bianco-perlaceo, e vengono depositate, nel caso delle pulci del pollo nelle ulcerazioni provocate dal pasto di sangue tra le piume.
  •  Le feci delle pulci, che svolgono un importante ruolo nella nutrizione delle larve, sono quei piccoli pallini neri che, quando l’animale è infestato, si possono vedere tra il pelo e schiacciandoli su di un fondo bianco lasciano una stria di sangue. 
  •  Le larve delle pulci degli uccelli (Ceratophyllus gallinae e Echidnophaga gallinacea) sono più affusolate e più scure (giallo-cremoso), delle altre larve di pulce, e misurano circa 6mm di lunghezza. 

Le Pulci delle galline - Ceratophyllus gallinae e Echidnophaga gallinacea

 larve di pulci di gallina

Ciclo vitale:

  •  La riproduzione delle pulci delle galline può succedere solamente quando nel nido o nel pollaio, ci sono uccelli di cui le pulci si possano alimentare.
  •  L’Echidnophaga gallinacea  invece, si localizza nello spessore della cute degli uccelli. Dopo la fecondazione, le femmine affondano con la loro testa nella cute della cresta e dei barbigli degli uccelli, dove formano noduli in cui depositano le uova. Questa è l’unica pulce che infila la testa nel corpo dell’ospite.
  •  Le larve di Echidnophaga gallinacea, uscite dalle uova depositate proprio in queste ulcerazioni della pelle, cadono a terra per continuare il loro sviluppo. La pelle attorno ai noduli si ulcera e i giovani soggetti possono morire in caso di infestazioni gravi da pulci.
  •  Le larve della pulce comune del pollo si sviluppano in poche settimane all'interno di un bozzolo di seta coperto da detriti per meglio mimetizzarsi. Poi emergono come adulte e, dopo essersi nutrite, si accoppiano per continuare il ciclo.
  •  Possono però rimanere in forma di larva o di pupa anche per tutta l'estate, l’autunno e l’inverno. In attesa di un nuovo ospite. Caso il nido non venisse riutilizzato allora si preparano a saltare o sul primo malcapitato che passa o in terra, visto che gli adulti senza cibo non possono riprodursi.  

Abitudini:

  •  La pulce delle galline è quella che infila la testa dentro la pelle dell’ospite.
  •  L’Echidnophaga gallinacea è la pulce più difficile da rimuovere, perché le loro teste si incorporano nell’ospite e non può essere tirato via facilmente.
  •  La Ceratophyllus gallinae ma specialmente la Echidnophaga gallinacea possono moltiplicarsi causando gravissime infestazioni negli allevamenti di polli e anche, alcune volte negli allevamenti di visoni.
  •  Attenzione anche ad altri animali domestici che vengono spesso a contatto con piccioni o pollame. In questo caso, sui mammiferi, si stanziano spesso intorno al margine dell’orecchio esterno e vicino al naso.
  •  Il pasto di sangue dell’Echidnophaga gallinacea dura a lungo, può rimanere dentro il suo ospite dai 4 ai 19 giorni di seguito e come tutte le altre pulci dopo il pasto immancabilmente si accoppieranno.

 

Difficile è liberarsi da soli da un infestazione di pulci. Bisogna usare tecniche specifiche, saper riconoscere la specie o le specie di pulci che possono coesistere in un unica infestazione e trovarne il focolaio. Buona norma è collocare i tessuti infestati al sole diretto, non dimenticarsi di mantenere pulite le cucce degli animali. Ricordatevi che le pulci possono essere i vettori di molte malattie, quindi in caso di infestazione chiamate una ditta specializzata in Bio-disinfestazioni.



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Gli Acari delle derrate

INFESTANTI DELLE DERRATE
 

Gli Acari delle derrate: 

Acarus sirio (acaro delle farine) – Lepidoglyphus destructor – Tyrophagus putrescentiae – Glycyphagus domesticus 

ARACNIDI

Gli Acari delle derrate

Gli Acari delle derrate

 

Foto 1: Acarus sirio                                                            Foto 2:  Tyrophagus putrescentiae

 

 

Essendo il gruppo degli acari il più numeroso per differenza di specie all’interno degli aracnidi tratteremo in questa pagina solo gli acari infestanti delle derrate alimentari.
 

Habitat: 

  • Gli Acari in generale sono sparsi su tutta la terra, meno nell’ambiente marino. 
  • La loro diffusione però è strettamente dipendente dall’umidità dell’ambiente, essendo piccolissimi si disidratano molto facilmente. 
  • Gli acari infestanti perciò evitano l’esposizione diretta al sole e l’aria secca.
  • Questi aracnidi infestanti sono fra gli esseri viventi più antichi sulla terra; vivono e crescono in habitat completamente differenti tra loro come le piante, gli animali, l'uomo, la terra,  sull’acqua, nelle case e nei rifiuti organici, nei nostri letti, nei libri etc.
  • L’Acarus sirio (acaro delle farine), è un tipico acaro infestante le derrate alimentari,che si ritrova di solito nei cereali in stoccaggio, ma anche in altre derrate alimentari, come formaggio, frutta secca, prosciutti, ecc.  l’acarus sirio si nutre di funghi microscopici (muffe) che crescono sugli alimenti e, di grano.
  • L’Acaro Lepidoglyphus destructor è simile al Glycyphagus, anche questo acaro delle derrate si nutre di funghi ma prospera in un habitat più “rustico”, sui prodotti farinacei grezzi nei magazzini di stoccaggio e  nel legname da camino che inconsapevolmente introduciamo dentro la nostra casa.
  • Il Tyrophagus putrescentiae, spesso lo si trova nei prosciutti, per cui viene anche chiamato "acaro del prosciutto crudo", e quindi nei posti dove si stagiona il prosciutto, ma anche nei caseifici (ama anche in modo particolare il formaggio), nei piccoli negozi di alimentari, nei silos ( è anche un acaro infestante dei cereali), nelle coltivazioni di funghi, etc.
  • Il Glycyphagus domesticus è un acaro infestante gli alimenti che preferisce le sostanze zuccherine, facilmente infesta i prodotti dolciari, ma anche i formaggi, il grano e le farine, spesso è sgradito compagno nelle cucine delle nostre case.
     

Morfologia:

  • Il corpo degli acari infestanti le derrate in generale misura circa 200-300 micron, cioè 1/4 di millimetro, più o meno, e non possono essere visti ad occhio nudo, ma soltanto al microscopio.
  • Il maschio è leggermente più piccolo della femmina.
  • L’acaro Lepidoglyphus destructor è simile al Glycyphagus, e raggiunge dimensioni di 350-500 micron.
  • Negli acari il dimorfismo sessuale è spesso accentuato ed anche se vi sono alcune eccezioni, la loro riproduzione avviene per via sessuale.
  • Gli acari si distinguono dagli insetti perché gli adulti possiedono otto zampe invece di sei.
  • La dura pelle chitinosa degli acari è translucida e gli organi interni le conferiscono un color bianco crema con qualche chiazza isolata di giallo.
  • Gli acari spesso secernono ed espellono  sostanze cosiddette “Leganti” attraverso la deposizione di uova; attraverso le ghiandole della muta e  quelle genitali; enzimi digestivi e guanina contenuti nelle feci.

Ciclo vitale:

  • L’acaro maschio viene attratto da ferormoni prodotti dall’acaro femmina. Lo sperma, deposto nella femmina, feconda le uova, che giunte a maturazione vengono deposte in un numero che varia da specie a specie.
  • Dalle uova, dopo alcuni giorni escono le larve con sei zampe , che attraverso varie mute si trasformano in ninfe con otto zampe.
  • Lo sviluppo postembrionale prevede tipicamente quattro stadi: larva, proto-ninfa, deuto-ninfa, trito-ninfa, acaro adulto.
  • La durata della vita degli acari è molto varia, da pochi giorni a qualche anno.
     

Abitudini:

  • Tutti i prodotti alimentari infestati da Acarus sirio assumono un cattivo sapore ed il loro consumo può portare a disordini gastrici.
  • Maneggiare degli alimenti infestati dall Acarus sirio può determinare una patologia cutanea nota con il nome di  “falsa scabbia “ o “scabbia dei droghieri”. 
  • Respirare in presenza di  substrati attaccati dall’acaro delle farine può determinare l’insorgenza di respirazioni asmatiche, e anche di tosse e lacrimazione. Senza dubbio l’Acarus sirio si può considerare, insieme a Glycyphagus domesticus e Lepidoglyphus destructor, tra le principali cause di forme allergiche nell’uomo, di sensibilizzazione e fenomeni patologici di carattere dermatologico e respiratorio.
  • Gli acari infestanti sono molto resistenti anche in condizioni terribili, e sono stati ritrovati anche in alta montagna (fino a quote di 4500 metri), soprattutto in condizioni di temperatura e di umidità relativamente elevate)

 

 

Molte specie di acari sono legate ai vegetali o ad altri animali comportandosi da parassiti interni ed esterni, da commensali, da predatori, ma se siete interessati ad approfondire l’argomento : “acari” consultate pure le nostre schede etologiche presenti nelle categorie:
 

  • INFESTANTI DELLA CASA
     
  • INFESTANTI DELL’UOMO



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Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

Lepidotteri

Tignola fasciata della farina - Plodia Interpunctella

Habitat:

  •  Il lepidottero infestante delle derrate chiamato popolarmente: Tignola fasciata della farina (Plodia interpunctella) è cosmopolita, anche se in inglese è definita come “indiana” molto probabilmente si fa riferimento al bel motivo disegnato sulle sue ali, che ricorda l’arte di quel paese.
  •  La causa del diffondersi di questa infestazione alimentare è da ricondursi  ad una sorta di “passaggio” che la tignola fasciata prende all’interno di merci imballate in giro per il mondo, soprattutto nei mesi estivi.
  •  La Plodia Interpunctella infesta non solo le nostre case, ma ristoranti, negozi di alimentari, magazzini, negozi di animali, aziende produttrici di sementi, mulini.
     

Morfologia: 

  •  Con le ali chiuse, a riposo, la Falena fasciata della farina misura tra gli 8 e i 10mm di lunghezza con un'apertura alare di 14-20mm. 
  •  I bordi esterni delle ali superiori di questo insetto lepidottero infestante sono color bruno-rossastro, così come le “fasce”, mentre l'area interna è di colore giallo chiaro.
  •  Le ali inferiori sono  biancastre e, ambedue, brevemente frangiate, come per molte altre falene.
  •  Le larve o "bruchi" della Plodia Interpunctella sono lunghi circa 12 mm al raggiungimento della maturità.
  •  La  larva  della Tignola fasciata ha l’apparato masticatore scuro e il corpo bianco sporco.
  •  Le uova di questo insetto infestante delle derrate sono color grigio chiaro quasi bianco, e lunghe da 0,3 a 0,5 mm

Tignola fasciata della farina - Plodia Interpunctella

larva della Tignola fasciata della farina

Ciclo vitale:

  •  La falena femmina della Tignola fasciata depone tra 60 e 300 uova, sul più  vicino prodotto alimentare che trova.
  •  Le uova si schiudono in 2-8 giorni, considerando come temperatura ideale; 14 ° C.
  •  Ci vogliono tra le 4 e le 7 mute affinché le larve della Plodia interpunctella raggiungano la maturità
  •  La pupa di quest’insetto infestante delle derrate è normalmente in un bozzolo sciolto, di colore marrone giallastro che, alle volte, viene addirittura riusato da altre larve.
  •  La Plodia interpunctella sverna, generalmente, allo stadio di larva.
  •  Le larve pronte a impuparsi, alle volte “migrano” a notevoli distanze dalla loro primitiva  fonte di cibo, ampliando in modo grave l’infestazione degli alimenti.
  •  Spesso la larva della Tignola fasciata della farina trova il suo sito d’impupamento in crepe e fessure, altre invece, i bruchi strisciano sui muri  dove, tra la parete e il soffitto filano il loro bozzolo dal quale emergeranno poi, come nuove falene adulte.
     

Abitudini:

  •  Questa falena infestante dei prodotti alimentari la vediamo spesso svolazzare a zigzag  nelle nostre cucine e dispense
  •  La Tignola fasciata della farina vola per lo più di notte ed è attratta dalle luci.
  •  Il danno agli alimenti, che questo lepidottero infestante causa, è provocato dalla filatura dei fili di seta, che quasi invisibili legano in un’immensa rete, un grano all’altro.
  •  I cibi preferiti della Plodia Interpunctella, parassita delle derrate sono: frutta secca, cioccolato, prodotti cerealicoli, semi per uccelli, cibo per cani, cibo per pesci, cracker e pasta. 
  •  Nei silos e magazzini di stoccaggio delle derrate, l'alimentazione e di conseguenza l’infestazione della falena fasciata della farina avviene per fortuna nella parte superficiale.

Nella lotta alla Plodia interpunctella si utilizzano spesso le trappole a base di ferormoni, che nel caso d’infestazione dovuta alla falena fasciata su larga scala si usano soprattutto per il monitoraggio della popolazione e, per stabilire il tipo giusto di trattamento di disinfestazione e l’entità del trattamento stesso.
 

Consultare sempre una ditta di disinfestazioni alimentari, e insistere quando possibile per una disinfestazione proattiva.



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Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor  

Coleotteri tenebrionidi
 

 Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor
 

Habitat:
 

  •  il Tenebrione mugnaio o Verme della farina (Tenebrio molitor)è il più grande tra i coleotteri infestanti delle derrate alimentari.
  •  È diffuso in tutto il mondo, ossia cosmopolita.
  •  In Italia e in tutte le regioni temperate, il Tenebrio molitor normalmente completa una sola generazione all’anno.
  •  I coleotteri adulti di Tenebrione mugnaio, rifuggono la luce, comunemente costruiscono il loro nido all’interno dei magazzini e degli impianti di essiccazione dei cereali, vicino ai mulini e pastifici. Sono sintomatici della poca e rara pulizia dei locali infestati.
  •  Tuttavia, poiché le larve del Verme della Farina possono nutrirsi anche di guano ed altri tipi di deiezioni, questo insetto può risultare infestante anche negli allevamenti di pollami.

 

Morfologia:

  •  Il corpo del Tenebrione mugnaio adulto arriva a misurare 13-20 mm di lunghezza.
  •  Il Tenebrio molitor presenta inoltre una corporatura ovale allungata ed è di colore generalmente tendente al nero brillante. 
  •  Le elitre presentano evidenti scanalature longitudinali, con antenne mediamente lunghe e non clavate.
  •  Le Larve del Verme della farina, si alimentano del cibo sopra le quali le uova sono state depositate, questo tipo di substrato viene detto “pabulum” e scelto dalla femmina di Tenebrione.
  •   Attraverso numerose mute le larve del Verme della farina, alimentandosi del pabulum, crescono di dimensione e  al termine del loro sviluppo, possono superare i 28 mm di lunghezza.
  •  Il periodo pupale del Tenebrio molitor  varia a seconda della temperatura, da un minimo di 8 giorni ad un massimo di 13.
  •  Gli adulti di Tenebrione mugnaio, sopravvivono in genere 2-3 mesi

Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor

 

larva del Verme della farina
 

Ciclo vitale:

  •   Le femmine di questo coleottero tenebrione infestante, nel corso della loro vita adulta,  arrivano a deporre da 85 a 520 uova sistemandole in piccoli gruppi all’interno del cibo infestato.
  •   Dopo 5-15 giorni di incubazione, dalle uova del Tenebrione mugnaio, fuoriescono piccole larve di colore giallo e dalla caratteristica forma di verme (dette appunto Vermi della farina).
  •  Questo Verme della farina in forma di larva è particolarmente apprezzato per il nutrimento di rettili e di uccelli domestici.
  •  Il susseguente periodo come pupa invece, varia in funzione della temperatura,  e può durare da un minimo di 8 giorni, ad un massimo di 13.

Abitudini:

  •  il Tenebrione mugnaio è un buon volatore, rifugge la luce e si sposta preferibilmente sul far della sera per raggiungere magazzini, sili, o mulini dove sono presenti le sostanze di cui si nutre
  •  Si nutre con piacere di sfarinati, crusche, paste alimentari, biscotti, spezie, pane secco.
  •  Il Tenebrio molitor, pur nutrendosi di uno svariato numero di sostanze alimentari, anche di origine animale (come carne essiccata, corna e cuoio), è considerato un insetto infestante principalmente delle farine e di tutti i  prodotti derivati dalla lavorazione dei cereali.

L’aspetto più grave di una infestastazione, da parte del Tenebrio molitor riguarda la contaminazione e le eiezioni dello stesso insetto infestante, più che la distruzione quantitativa del prodotto alimentare in se.
 

Se consideriamo che il ciclo vitale del Tenebrione mugnaio è diciamo relativamente “lungo” rispetto a quello di altri insetti infestanti dei prodotti alimentari, dobbiamo dedurne che la sua infestazione deriva da una prolungata assenza di pulizia e igiene nei locali infestati.

Tutto questo ovviamente può accadere, dipendere da una cattiva volontà da parte del personale addetto o semplicemente dall’ignoranza nei sistemi di prevenzione per una disinfestazione efficacemente continuativa nel tempo.
 

Procuriamo rapidamente una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, se possibile ancora prima di scegliere un posto adatto dove stoccare o dare l’avvio alla nostra attività alimentare.



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Anobio del pane – Stegobium paniceum

INFESTANTI DELLE DERRATE

Anobio del pane – Stegobium paniceum
 

Coleotteri Anobidi

Anobio del pane - Stegobium paniceum

 
 

Habitat:

  •  L'Anobio del pane (Stegobium paniceum), è conosciuto anche con il nome di Tarlo dei biscotti.
  •  Cosmopolita.
  •  Tra le molte altre cose che mangia l’Anobio del pane ama molto gli amidi,  per questo che lo incontriamo spesso come insetto infestante dei pastifici.
  •  Il Tarlo dei biscotti è considerato come uno dei più comuni infestanti dei prodotti farinacei secchi e compatti come pane, cracker, paste alimentari e biscotti.
     

Morfologia:

  •  La larva dello Stegobium paniceum, quella che fa più danni alle derrate alimentari, ha  il corpo arcuato e di colore bianchiccio, presenta tre paia di piccole zampe toraciche.
  •  Le larve dell’Anobio del pane hanno dimensioni ridottissime, da 0,15 a 0,5 mm , praticamente invisibili ad un occhio inesperto.
  •  Gli insetti adulti del Tarlo dei biscotti, assomigliano a quelli di altri coleotteri anobidi, dai quali si differenziano per le dimensioni leggermente superiori ,fino a 4 mm.
  •  Gli Insetti adulti dell’Anobio del pane, hanno le elitre attraversate longitudinalmente da numerosi piccoli solchi simili a quelli del Tarlo comune del legno.
  •  Il colore dello Stegobium paniceum adulto varia sui toni del bruno-rossastro, ed è ricoperto da una corta e fitta peluria.

Ciclo Vitale:

  •  Ciascuna femmina di Anobio del pane depone in genere da 20 a 100 uova direttamente sul cibo che dovranno consumare in seguito le larve, o comunque nelle sue immediate vicinanze,  in piccoli gruppi di 4-5 uova alla volta.
  •  Una volta schiuse, le larve dell’insetto iniziano a procurare il cibo riuscendo a penetrare all'interno delle confezioni anche attraverso fessure microscopiche, dovuto appunto alle loro piccolissime dimensioni.
  •  Le larve dell’Anobio del pane, sono inoltre molto resistenti, e riescono a sopravvivere senza nutrimento con una bassissima umidità ambientale, per diversi giorni , di solito fino ad 1 settimana.
  •  La larva dello Stegobium paniceum continuano crescendo all’interno dell’alimento, per poi impuparvisi per un periodo che varia dai 12 ai 18 giorni , dentro una cella  pupale costruita dalla larva utilizzando  particelle di cibo cementate con la saliva.
  •  L'intero ciclo vitale del cosiddetto Tarlo dei biscotti, si svolge in genere nell'arco di 3-5 mesi.
  •  L'Anobio del pane  può sviluppare da 1 a 4 generazioni all'anno.
     

Abitudini:

  •  l'Anobio del pane è anche un importante infestante della carta, pelli, legno, spezie, camomilla ma soprattutto di sostanze di origine vegetale ricche di amido.
  •  Molto spesso lo Stegobium paniceum è anche un infestante delle dispense domestiche, che raggiunge nella sua fase di adulto volando.
  •  Sono quindi, mobili e attivi volatori, capaci di spostarsi  infestando locali diversi anche a discreta distanza dal focolaio larvale.
  •  Gli adulti del tarlo dei biscotti, quando pronti, fuoriescono attraverso fori molto simili a quelli dei tarli del legno, pertanto, perfettamente rotondi e del diametro di circa 1,5 mm.
  •  L’Anobio del pane adulto, smette di alimentarsi, sopravvivendo fino a 6-8 settimane.

 

Viste le sue peculiari caratteristiche perforatrici e divoratrici, lo Stegobium paniceum è un coleottero infestante delle derrate, che può causare gravi danni all’economia alimentare.
 

Essendo la larva dell’Anobio del pane, meno sensibile dell’Anobio del Tabacco ai cambi rapidi di temperature, si raccomanda,  in caso di dubbio, di procedere rapidamente ad una disinfestazione capillare e proattiva, consultando ditte specializzate in disinfestazione di derrate alimentari.



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Lyctus brunneus e Lyctus linearis

INFESTANTI DEL LEGNO

Lyctus brunneus e  Lyctus linearis
 

Lictidi
 

Lyctus brunneus e Lyctus linearis Lyctus brunneus

 

 

 

 

 

 

 

Lyctus brunneus e Lyctus linearisLyctus linearis

 

 

 

 

 

 

Habitat:

  •  Il Lyctus linearis è una specie nativa europea, mentre il Lyctus brunneus è di origine tropicale, ma si è acclimatato in tutto il mondo tanto da diventare piú diffuso dello stesso Lyctus linearis.
  •  L’introduzione del Lyctus brunneus in Europa é quindi avvenuta accidentalmente attraverso l’importazione di legni tropicali. 
  •  I Lictidi attaccano esclusivamente legno di latifoglia che abbia vasi di diametro superiore a 0,08 mm ed un tasso di umidità abbastanza elevata.
  •  I Lictidi infestano i legni dei pavimenti, rivestimenti, battiscopa, telai di porte o finestre, mobili e tutti  i tipi di oggetti  decorativi in legno.
  •  Sia il Lyctus Linearis, che il Lyctus brunneus sono insetti infestanti del legno che amano particolarmente le parti molli (alburno), del legno di latifoglie come la quercia, castagno, frassino, noce, olmo, il salice, il ciliegio e più raramente il faggio e pioppo.
  •  Il rosume di questi insetti infestanti del legno ha l’aspetto farinoso e sottilissimo, stipato nelle gallerie create dalle larve dei Lictidi.

Morfologia:

  •  Il colore del lyctus linearis è marrone giallastro e arriva fino al marrone rossastro.
  •  Il colore del lyctus brunneus è più uniforme e va dal marrone scuro al marrone rossastro.
  •  I Lictidi sono tarli di piccole dimensioni (3-8 mm), dal corpo allungato e leggermente appiattito, con il capo ben visibile, e le antenne con 11 articoli, abbastanza lunghe  e clavate.
  •  La longevità del maschio adulto è di circa due mesi, quello della femmina 4 mesi. 
  •  Le larve si presentano come un piccolo verme bianco grigiastro arricciato, tranne la testa che è in parte rossiccia. Lunghe da 4 fino a 8,5 mm quando sono nel pieno della maturazione.
  •  Le uova dei Lictidi sono piccole ( 1 mm), hanno un aspetto bianco translucido, e sono molto flessibili per poter essere inserite senza danni, nei vasi del legno.

Ciclo Vitale:

  •  Il ciclo vitale dei lictidi,  varia da 80 a 300 giorni (o anche 2 anni) a seconda delle condizioni ambientali e del valore nutrizionale del substrato del legno infestato.
  •  Le femmine sia del Lyctus linearis che del Lyctus brunneus depongono le uova nelle fessure dei vasi del legno. 
  •  La fertilità media è di circa una ventina di uova per il Lyctus linearis queste, vengono deposte in piccoli gruppi da 2 a 6. Per il Lyctus brunneus invece la femmina depone 50-70 uova rilasciandone 4-6 in ogni vaso del legno infestato.   
  •  Dalle uova nascono le larve. Questa é la fase infestante piú dannosa per il legno, quando le larve di lyctus linearis e lyctus brunneus  cominciano a scavare le gallerie nel legno infestato di cui si nutrono.
  •  Una volta che la larva ha completato il suo sviluppo si impupa in una camera pupale da lei scavata appositamente nelle gallerie vicino alla superficie del legno. Lo stadio di pupa dura dalle 2 alle 3 settimane.
  •  Quando l'adulto è formato, rimane ancora nella camera pupale per circa 4 giorni per poi scavare un buco verso l'esterno per liberarsi e prendere il volo attraverso il foro di sfarfallamento.
  •  Il periodo di comparsa all’esterno d’individui adulti è tra aprile e settembre e hanno prevalentemente abitudini notturne.
     

Abitudini:

  •  Si noti che l'uscita del fori di sfarfallamento del Lyctus brunneus e del Lyctus linearis sono rotondi, come nei Coleotteri.
  •  Queste gallerie sono spesso intasate di rosume con un aspetto farinoso e molto volatile. 
  •  Questo rosume essendo così fino, può cadere a terra, rendendo visibile l’infestazione del legno esternamente, e potendo facilmente permetterci di identificare la presenza di questo parassita formidabile. Potendo cosí procedere ad una efficace disinfestazione.
  •  Il Lyctus brunneus non attacca mai il legno tenero.

 

Purtroppo però, quando notiamo i fori di sfarfallamento degli insetti infestanti in superficie, di solito è troppo tardi per intervenire, perché il l’infestazione del legno é giá in atto e, il legno infestato, é spesso già compromesso nella sua meccanica.

E’quindi necessario prevenire attraverso la disinfestazione proattiva, ossia una disinfestazione attenta ai sintomi dell’infestazione, che affronta i problemi mano a mano che si presentano, con tecniche di disinfestazione sempre all’avanguardia. Per questo é bene affidarci a personale specializzato in disinfestazioni al primo apparire di leggeri rumori notturni provenienti dagli amati oggetti di legno della nostra casa.



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Oligomerus ptilinoides

INFESTANTI DEL LEGNO

Oligomerus ptilinoides
 

Anobidi
 

Oligomerus ptilinoides
 

Habitat:

  •  L’ Oligomerus ptilinoides è un anobide xilofago molto diffuso in tutto il bacino mediterraneo.
  •  Sono insetti antropofili ossia che vivono negli ambienti modificati dall’uomo e particolarmente nocivi.
  •  Tuttavia si nutre strettamente di legno al contrario di altri anobidi che attaccano libri, pelli, etc
  •  Preferisce tra l’altro il legno invecchiato e lavorato.

Morfologia:

  •  Oligomerus ptilinoides ha il pronoto, che copre quasi completamente la testa come un cappuccio.
  •  Il colore del corpo dell’adulto va dal bruno al bruno rossastro.
  •  Il corpo dell’Oligomerus ptilinoides, raggiunge una lunghezza quando adulto di 6-7 mm.
  •  È coperto da una fine peluria che le dona un aspetto setoso.
  •  La larva è biancastra a forma di C. 

Oligomerus ptilinoides

larva di Oligomerus ptilinoides

Ciclo vitale:

  •  Il periodo dell’attività degli adulti di quest’insetto infestante del legno inizia in primavera, con una notevole produzioni di insetti durante il periodo estivo, ed è sempre durante i mesi di Luglio e Agosto che possiamo notare il rosume fuoriuscire dal legno.
  •  La femmina di Oligomerus ptilinoides depone mucchietti di circa 30 uova, molto difficili da individuare perché molto piccole (0,5 mm).
  •  Le uova sono depositate nelle vecchie gallerie o tra le fenditure del legno, e il periodo di incubazione varia tra i 12 e i 15 giorni.
  •  Appena le uova si schiudono le piccole larve di Oligomerus ptilinoides cominciano a fare danni e a scavare altre gallerie.
  •  La loro vita come larva può durare, in condizioni ottimali (temperatura e umidità) tra gli 8 e i 36 mesi.
  •  La trasformazione in pupa di quest’insetto infestante del legno avviene nella cella pupale preparata dalla stessa larva.
  •  L’intero ciclo vitale dell’anobide Oligomerus ptilinoides è di circa 1 anno nel Mediterraneo e di 2 o 3 anni in condizioni sfavorevoli.
     

Abitudini:

  •  Il foro di sfarfallamento è circolare e con i bordi lisci.
  •  Parassita dei legni di latifoglie quali, faggio, noce, rovere, etc.

 

Esistono però due situazioni in cui l’infestazione di Oligomerus ptilinoides può essere contrastata con metodi naturali.
 

La prima riguarda la temperatura. Si sa che ad una temperatura inferiore ai 12 ° C la larva interrompe il suo sviluppo larvale fino a tre mesi. Mettere un oggetto, quando possibile, all’esterno durante tutto il periodo invernale potrebbe essere una buona soluzione, o lasciare senza riscaldamento una stanza della casa.
 

La seconda riguarda invece l’umidità:  quando l’umidità in un legno è superiore al 20% le larve vengono attaccate e uccise dalle muffe, che però a loro volta possono essere molto dannose.
 

Certo che queste due soluzioni raramente sono possibili, dovuto alla grandezza o alla delicatezza dell’oggetto di legno infestato. È sempre meglio comunque rivolgersi a biologi esperti in disinfestazioni.



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Antreno – Anthrenus verbasci

INFESTANTE DEI TESSUTI

Antreno- Lo Scarabeo variegato dei tappeti

Coleotteri

Antreno - Anthrenus verbasci

Habitat:

  •  Cosmopolita
  •  Vive e infesta spesso i nidi di vespe ed è spesso associato alla loro presenza.
  •  Lo scarabeo adulto si nutre solo di polline e nettare dei fiori, quindi ha bisogno di un giardino nelle vicinanze.

Morfologia:

  •  Anche chiamato scarabeo del tappeto variegato, ne esistono molte varietà, differenti per colore e posizionamento di ali, e più o meno lunghi.
  •  Gli adulti di Anthrenus verbasci misurano in media, 2-3 mm di lunghezza;
  •  La larva di Antreno adulta misura 4-5 mm ed è attraversata da righe trasversali marrone scuro;
  •  Quando allarmata, la larva di Antreno alza due o tre ciuffi di setole nella parte posteriore del corpo.

Antreno - Anthrenus verbasci

Ciclo di vita:

  •  La femmina adulta di scarabeo del tappeto depone circa 40 uova, dopo di ciò può vivere come adulta ancora una media di giorni che va dai 14 ai 44.
  •  L’uovo di Antreno si apre dopo 17-18 giorni, nella sua forma larvale passa poi da 220 a 233 giorni prima di impuparsi.
  •  Può rimanere allo stadio pupale fino ad un mese prima di uscire nuovamente come adulto.


Abitudini:

  •  La larva di Scarabeo del tappeto è come tutte le larve di insetti infestanti dei tessuti la più vorace, e sicuramente la più distruttiva.
  •  Le uova di Antreno vengono deposte in vecchi nidi di uccelli, feltro, stoffa o lanugine di polvere.
  •  L’ Anthrenus verbasci, o Antreno, nella sua forma di larva, mangia e infesta: cotoni, lini, fibre sintetiche (ad eccezione dell’acetato di rayon) , fibre di lana, tappeti, seta, pelli, pellicce, piume, capelli, cereali, farina di pesce, alimenti animali e vegetali trasformati.
  •  Altro cibo preferito dalla larva sono insetti morti e ragni.

Essendo così onnivoro e cosmopolita, possiamo percepire i problemi di un infestazione da Anthrenus verbasci, Per lui come per gli altri infestanti dei tessuti le raccomandazioni riguardo la pulizia e la possibilità di una disinfestazione proattiva sono le stesse.



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Tarma dei tappeti o Trichophaga tapetzella

INFESTANTE DEI TESSUTI

Tarma dei tappeti   Trichophaga tapetzella

Lepidotteri

Tarma dei tappeti o Trichophaga tapetzella

Habitat

  •  Cosmopolita
  •  Preferisce tessuti più pesanti come i tappeti, e di minor qualità, da qui il suo nome comune: tarma o tignola dei tappeti
  •  Come la Hofmannophila pseudospretella prospera in condizioni di umidità, quindi particolarmente nei bagni, scuderie, cucce di animali domestici.

Morfologia

  •  È la più grande tra le tarme, l’apertura alare della Trichophaga tapetzella  adulta arriva ai 19 mm.
  •  Ha la testa e un pezzetto delle ali anteriori nere (marrone scuro), le ali posteriori grigio chiaro uniforme.


Ciclo vitale

  •  Gli adulti sfarfallano tra aprile e giugno e si accoppiano subito usciti dal bozzolo
  •  La femmina della tarma dei tappeti depone tra le 6 e le 10 uova;
  •  Lo stadio larvale dura tutta l’estate ed è il periodo quando avvengono i maggiori danni.
  •  La larva di Trichophaga tapetzella  fila il proprio bozzolo per impuparsi  tra le fibre dei tessuti
  •  La tarma dei tappeti può completare una o due generazioni all’anno.

Abitudini

  •  Le larve della Tarma dei tappeti costruiscono gallerie e tane in mezzo ai tappeti per spostarsi.
  •  Le loro preferenze alimentari sono: tappeti, arazzi, feltri, pelli, pellicce e crini di cavallo.

Tarma dei tappeti o Trichophaga tapetzella

 

 

larve di Trichophaga tapetzella
 

Consigli:


Come per le altre specie di tarme infestanti dei tessuti, è importante:

  •  non riporre vestiti usati senza lavarli, e stirarli con ferro caldo
  •  Passare spesso l’aspirapolvere, anche negli angoli, utilizzando la spazzolina apposita
  •  Attenzione agli arazzi collocati su pareti umide.

In caso di infestazione da Tarme, reputata superiore alla norma, contattare una ditta specializzata in disinfestazioni, affinché possa intervenire in sicurezza e soprattutto individuare il focolaio dell’ infestazione.

Un nostro disinfestatore esperto provvederà a scegliere, caso per caso, la tecnica di disinfestazione migliore ma solo dopo aver avviato un attenta ispezione alla vostra casa. Il primo passo da fare è, infatti, avviare una scrupolosa analisi di tutti i tappeti nella vostra casa a Roma per evidenziare uova o larve.



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Falena marrone della casa – Hofmannophila pseudopretella

INFESTANTE DEI TESSUTI E DELLE DERRATE ALIMENTARI

Falena marrone della casa- Hofmannophila pseudopretella

 Lepidotteri

 Falena marrone della casa - Hofmannophila pseudopretella

Habitat:

• Cosmopolita
• Molto sensibile alle variazioni di temperatura

Morfologia

• La falena adulta di Hofmannophila pseudopretella é di color bronzo marrone
• Macchie marroni scure sulle ali anteriori;
• L’apertura alare della farfalla adulta é di 8,5 -14 mm;
• La larva dell’Hofmannophila pseudopretella completamente cresciuta è bianca trasparente con la testa marrone scuro, misura circa 6 mm.
• Le sue feci sono oblunghe e più grandi di una tarma normale.

Falena marrone della casa - Hofmannophila pseudopretella

Ciclo di vita:

• La femmina adulta, al termine della sua vita può deporre 500-600 uova;
• Il periodo d’incubazione delle uova, varia da 8 a 110 giorni;
• La larva della Falena marrone ha la particolarità che può entrare, prima di impuparsi in una fase di disseccamento, e rimanere così anche per molti mesi, fino a che le condizioni di umidità non superano l’80% .
• Normalmente la sua fase larvale dura tra i 71 e i 155 giorni.
• In realtà, in condizioni ottimali il suo ciclo di vita non supera gli 11-13 mesi.

Falena marrone della casa - Hofmannophila pseudopretella

Abitudini:

• Onnivora, estremamente vorace quando larva, l’Hofmannophila pseudopretella può causare gravi infestazioni.
• Mangia cereali tra i quali frutta secca, farina, grano, piante secche e animali: pelli, pellicce, tappezzerie, tappeti, nidi d’uccelli, rilegature in cuoio.
• E’anche considerata un animale infestante delle derrate alimentari.

 

Per contrastare le infestazioni di Hofmannophila pseudopretella esistono dei ferormoni specifici, oltre i normali accorgimenti di pulizia. Comunque soprattutto in caso di derrate alimentari è bene contattare una ditta specializzata in disinfestazioni di vostra fiducia.



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