Mosca domestica – Musca domestica

INFESTANTI DELLA CASA

Mosca domestica – Musca domestica

Mosca domestica – Musca domestica

Habitat:

  • Mosca è un nome comune che indica in generale un insetto infestante delle case e delle campagne, appartenente all’ordine dei Ditteri. Nel linguaggio comune si associa questo nome alla Musca domestica o mosca domestica.
  • Questo insetto infestante è ubiquitario, ossia si trova ovunque, con eccezione dell’ estremo Nord ed estremo Sud del mondo. In tutti i posti frequentati dall’Uomo sia aperti che chiusi.
  • Gli ambienti che la Mosca infesta sono di vario tipo: aziende zootecniche, discariche, fogne, industrie e magazzini di stoccaggio, abitazioni. Ovunque ci siano sostanze organiche in decomposizione.
  • La Musca domestica si alimenta principalmente di carboidrati, i quali forniscono alle femmine della specie le proteine necessarie alla deposizione delle uova di mosca. Hanno anche necessità di assumere molta acqua.
  • I veri focolai di infestazione da Mosche sono le stalle, le cucine, gli scarichi industriali e ovunque si lavori carne o pesce, così come i cassonetti della nettezza urbana.

Morfologia:

  • La Mosca domestica adulta è lunga tra i 4 e gli 8 mm, ha un torace grigio con 4 bande nere e un addome di un grigio uniforme. Sotto i suoi piedi sono presenti piccoli rilievi ghiandolari che permettono a quest’insetto infestante di camminare su superfici lisce verticali o rimanere appese a testa in giù sul soffitto.
  • E`un insetto volatore, quindi ha due ali che porta all’indietro senza che si sovrappongano. Queste battono molto velocemente (200-300 battiti al secondo) e permettono alle mosche di sostenere una discreta velocità ; tra i 7 e i 10 km all’ora.
  • Ha un apparato buccale lambente succhiante, visto che nella sua forma adulta la mosca non può ingerire cibi solidi, questi vengono quindi cosparsi di saliva affinché si sciolgano e infine succhiati con una proboscide raspante che fa la funzione di bocca.
  • Il corpo è nettamente diviso in capo, torace e addome, le antenne servono invece da organi olfattivi e vengono particolarmente attratti dagli odori forti.
  • Le uova della Musca domestica misurano circa 1,2 mm. hanno una forma ellittica e sono bianche.
  • Le larve della Mosca domestica hanno forma conica, senza zampe, e raggiungono i 10-12 mm. L’apparato buccale delle larve di mosca invece è masticatore. L’alimentazione delle larve perciò consiste sempre di sostanze organiche, ma ancora in fase di decomposizione e fermentazione.
  • Le pupe delle Mosche hanno invece la forma di un barilotto e misurano circa 8mm (vedi grafico).
  • Gli occhi della Musca domestica sono composti, grandi, e comprendono circa 4000 sfaccettature, immaginiamoci quindi una capacità visiva acutissima, dove è molto difficile sorprenderla.
  • Le Mosche domestiche avendo la proboscide al posto della bocca non possiedono mandibole e quindi non pungono, al contrario di altri Ditteri come il Tafano.

Ciclo Vitale:

  • Il ciclo biologico delle mosche ha una durata che può variare da 8-10 a 45-50 gg. Raggiunge la completa maturità 24-48 ore dopo lo sfarfallamento. La femmina di mosca domestica feconda, depone le sue uova nel giro di 96 ore, e la vita della mosca adulta non dura oltre il mese.
  • La femmina di mosca depone oltre 100 uova biancastre sottili (0,8 a 1 mm di lunghezza) in un attimo,  e si considera una produzione vitale tra le 600 e le 1000 uova. Queste uova si schiudono in 12 a 24 ore dipendendo sempre dalla temperatura e dall’umidità dell’aria.
  • Dopo varie mute le larve delle Mosche in generale, si trasformano in pupe, da dove emergeranno come mosche adulte.
  • Le uova delle Mosche e dei Mosconi sono deposte sempre  vicino a sostanze organiche in decomposizione: depositi di immondizia e letamai, dove il microclima è caldo e umido.
  • Le femmine di mosca cercano e trovano il posto adatto attraverso una specie di radars olfattivi posti sulle antenne. Le uova delle mosche non vengono mai depositate in superficie, ma deposte in profondità, per poter resistere ad un eventuale essiccamento della materia nutritiva.
  • Il periodo di incubazione in generale, varia dalle 8 alle 48 ore, da una fenditura delle uova uscirà infine  la larva di mosca.
  • La larva di Musca domestica odia la luce e ama il caldo; si annida nella matrice organica e può sopportare temperature fino a 60° C.
  • La pupa di mosca racchiusa nel bozzolo possiede un corpo molto trasformato rispetto alla larva.
  • Appena emersa dal bozzolo ( pupario), sfarfalla, attende l’indurimento della cuticola, per poi spiccare il volo.

Abitudini:

  • La Musca domestica è uno dei maggiori vettori di malattie dell’uomo. Può essere responsabile per la salmonellosi, poliomelite, colera, tubercolosi, antrace e dissenterie varie.
  • La specie delle Mosche in generale non si allontana oltre i 2-3 Km dalla fonte del nutrimento: Il loro volo è tipico e particolare, oltre che veloce se comparata con i riflessi umani, volano ad angolature impossibili e compiono  virate improvvise.
  • Sono insetti infestanti diurni, e di notte riposano sui lampadari o sui tetti in generale.
  • In genere preferiscono l’appoggio su superfici ruvide, le Mosche domestiche sono  insetti curiosi guidate in continuazione da sensazioni visive ed olfattive, di fatto si posano ovunque, e sono attratte indistintamente da qualsiasi cibo solido o liquido, sano e in putrefazione.

Mosca domestica – Musca domesticaCiclo biologico delle mosche e mosconi

Scarafaggio tedesco – Blattella germanica

INFESTANTI DELLA CASA e DELLE DERRATE ALIMENTARI

Scarafaggio tedesco – Blattella germanica

blattella germanica

Habitat:

  •     Lo Scarafaggio tedesco o Blattella germanica sono scarafaggi comuni associati al cibo organico in putrefazione e alle aree d’umidità all’interno degli edifici e strutture in generale. Sono distribuiti in tutto il mondo e vantano caratteristiche di resistenza ed adattabilità superiori a qualsiasi altra specie di insetto.
  •     Originario dell’Africa, questo insetto infestante sembra sia strettamente legato geneticamente agli scarafaggi asiatici. E`comunque molto comune in tutta Europa.
  •     L’infestazione di blattella germanica spesso è causa di focolai di malattie di origine alimentare o infezioni allergiche della pelle. La presenza di scarafaggi in casa può infatti dare origine ad infezioni e patologie di vario genere, trasmesse sia per contatto diretto con l’insetto o con gli escrementi di blatta sia per contatto indiretto con le superfici.
  •     Tutti gli scarafaggi amano le zone calde e umide, perciò li possiamo trovare più facilmente in certe zone della casa come la cucina, gli spogliatoi, i bagni. Non disdegnano però anche le camere da letto e gli androni degli edifici, specialmente nei luoghi dove si raccoglie la spazzatura.
  •     Le piccole blatte comuni in Europa salgono spesso ai piani alti degli edifici attraverso le fognature e le tubature dell’acqua calda, e si riparano come tutti gli scarafaggi, in luoghi stretti e nelle fessure delle case, dove sanno che possono passare inosservate, nei quadri elettrici, piastrelle rotte, dietro e sotto i lavandini, insomma in tutte le cavità in genere.

Morfologia:

  •     La Blattella germanica ha una forma oblunga tra i 13 e i 16mm di lunghezza quando adulta.
  •     E’uno scarafaggio di colore marrone scuro alle volte tendente al giallastro, con due strisce più scure longitudinali sottili e parallele che gli partono da dietro la testa e percorrono tutto il pronoto (addome).
  •     Questo tipo di blatta ha le ali, ma non è in grado di sostenere volo a lungo, le usa solo per piccoli spostamenti soprattutto quando viene disturbata. Ha due lunghe antenne leggermente incurvate che funzionano come organo tattile.
  •     E’ la più piccola delle blatte che troviamo nelle nostre case. La blatta germanica ha speciali ventose sulle sue zampe che le permettono agevoli arrampicate su pareti lisce e soffitti.
  •     Una colonia di scarafaggi è costituita in genere da molti individui giovani anche chiamati ninfe.

Ciclo vitale:

  •     Come la Periplaneta americana anche le  femmine di blattelle germaniche portano l’ovoteca (chiamata anche ooteca) attaccata al loro corpo per uno o due giorni covandola, per poi depositarla in un luogo protetto vicino a qualche fonte di nutrimento, la media è di 30-40 uova per ovoteca. In tutta la loro vita (100-200 giorni) in media, le femmine di scarafaggio si accoppiano tra le 4 e le 8 volte.
  •     Il Tempo di sviluppo da uovo ad adulto per la blatta germanica,  varia dai 54 giorni ai 215 giorni  dipendendo sempre dalla temperatura e dall’umidità.
  •     Le infestazioni da blattella germanica dipendono dalla grande quantità di ninfe prodotte e dal fatto che il periodo tra la nascita e la maturità sessuale è molto breve. Inoltre questi scarafaggi si nascondono molto bene ovunque a causa delle loro piccole dimensioni.
  •     Lo stesso fatto che la femmina di blatta porta con se il suo “portauova” (ovoteca) proteggendo così i suoi piccoli nel periodo più delicato, cioè quando facilmente potrebbero essere spazzati via da una buona pulizia, rende questa specie di blatte meno vulnerabile e le infestazioni più possibili.
  •     Le ninfe di blatta che escono dalle uova dell’ovoteca poco dopo che questa è stata deposta; sono simili agli adulti, solo più piccole. Si svilupperanno in seguito attraverso una serie continua di mute durante un periodo che alla temperatura ottimale di 30° C  durerà tra i 30 e i 60 giorni.

Abitudini:

  •     La Blattella germanica ha abitudini prevalentemente serali e notturne, quindi quando capita di vederla durante il giorno è sintomatico di una seria infestazione e dobbiamo correre ai ripari, il più presto possibile.
  •     Questo tipo di scarafaggio quando si eccita o si spaventa emette uno sgradevole odore caratteristico.
  •    Lo scarafaggio tedesco è molto robusto e resistente contro i tentativi di disinfestazione. Può però essere facilmente controllato con esche proprio per la sua abitudine a nascondersi in crepe e fessure, attraverso l’uso di trappole.

negozio disinfestazione scarafaggi

Compra on line! Prodotti, Attrezzature e Macchinari per la La lotta contro gli scarafaggi – Fai Da Te

Blatta – Periplaneta americana

INFESTANTI DELLA CASA e DELLE DERRATE ALIMENTARI

Blatta – Periplaneta americana

Blatta – Periplaneta americana

Habitat:

  • La Blatta, Periplaneta americana, nonostante il suo nome faccia pensare ad un origine Nord Americana, sembra che fu introdotta, ormai in tutto il mondo, attraverso l’ Africa Settentrionale.
  • Appartenente all’ordine dei Blattoidei, la sua diffusione nel mondo è seconda solamente a quella della Blattella germanica.
  • Questi insetti infestanti dell’ habitat umano (la casa) e delle derrate alimentari, vivono sia all’aperto che al chiuso seppure preferiscono ambienti bui e umidi sia freschi che caldi, ove ci sia una temperatura tra i 25° e i 35° C.
  • Negli edifici possiamo trovare le blatte nei seminterrati, attorno ai tubi dei bagni, negli scarichi delle fognature, tra i buchi delle piastrelle,  nei ristoranti, nelle drogherie, nelle panetterie, nelle serre e, più in generale, ovunque si preparino o conservino delle derrate alimentari, nei contenitori di rifiuti vegetali e soprattutto nelle fogne.
  • La Periplaneta americana ama vivere insieme alle sue consimili, anche se, sempre più raramente le incontriamo qui in Italia nelle nostre case, però dopo forti piogge, le blatte americane sono portate ad infestare pure quelle.
  • E’ impressionante la quantità di blatte che si possono trovare concentrate in un singolo tombino, sono cifre da incubo quando parliamo di 5000 individui!
  • Le Blatte sono più frequenti nei climi tropicali e nelle città portuali.
  • All’aperto troviamo la Periplaneta americana nei luoghi umidi e ombreggiati dei giardini pubblici spesso trascurati dalle amministrazioni comunali dove non vengono svuotati i cestini pieni di rifiuti alimentari lasciati da improvvisati pic nic domenicali.

Morfologia:

  • Tra i Blattoidei è la blatta o scarafaggio di  più grandi dimensioni, dotata di ali, misura in genere tra 34 e i  53 mm. di lunghezza.
  • Gli scarafaggi adulti sono macchiati di un colore che va dal ruggine quasi nero al rossastro. La parte posteriore del pronoto è di colore più chiaro; dal marrone al giallo.
  • Le ali della femmina di blatta periplaneta raggiungono la punta del limite dell’addome mentre nei maschi sporge un poco al di fuori. Entrambi i sessi possono volare di notte e sono attratti dalle fonti di luce.
  • Le ovoteche delle blatte sono come un corpo estraneo che sporge dall’addome della femmina di blatta e possono contenere fino a 16 uova (in media 10), alcune volte la femmina dello scarafaggio la porta con se per un periodo che varia da qualche ora a 4 giorni, poi la deposita o la lascia cadere in qualche fessura vicino a fonti di nutrimento.
  • Il corpo della periplaneta americana ha una forma appiattita, una testa medio-piccola, torace piccolo e l’addome rappresenta circa la metà del suo corpo.
  • Questo insetto infestante ha antenne lunghe, filiformi ed estremamente mobili.

Ciclo vitale:

  • La sacca contenente le uova (ovoteca) della blatta ha lo stesso colore del corpo dell’insetto ossia marrone scuro ed è lunga circa 8 mm. Nell’ arco di un anno vengono prodotte da 15 a 90 ovoteche, e forse anche di più se non sopravviene il freddo invernale.
  • I futuri insetti rimangono nell’uovo dai 29 ai 58 giorni, in media due mesi.
  • Gli stadi di ninfa prima di arrivare ad essere una blatta adulta sono 13 e durano circa 6 mesi.
  • La blatta periplaneta americana, trascorre la sua vita adulta in media in un anno, anche se in laboratorio può raggiungere anche i 3 anni d’età. Nell’arco di un anno comunque arriva ad avere circa 800 discendenti.

Abitudini:

  • L’insetto infestante come molti scarafaggi è estremamente rapido, può sparire in qualsiasi buchetto presente in una stanza. La blatta è anche molto nota per la sua agilità e, non bisogna dimenticare che è anche una buona volatrice, anche se lo fa raramente.
  • La Blatta americana ha una straordinaria capacità di rinnovare le sue cellule, cosa questa nota recentemente agli scienziati e tenuta sotto osservazione. In caso di incidente non è raro veder tornare alla vita, come se niente fosse, una blatta che da giorni credevamo morta.
  • Questo infestante delle derrate alimentari è onnivoro nel vero senso della parola, ed è anche attratto particolarmente dai liquidi fermentati come la birra per esempio. Un mezzo casareccio per catturare la periplaneta americana e’ quello di utilizzare trappole con al centro del pane inzuppato di birra come attrattivo.
  • Questi scarafaggi si nutrono generalmente di materia organica in putrefazione, ma mangiano volentieri praticamente qualsiasi cosa. Tra i loro alimenti vi sono: carta, capelli, rilegature di libri, pesce, riso, sakè, pelle animale, stoffa e insetti morti.

negozio disinfestazione blatte

Compra on line! Prodotti, Attrezzature e Macchinari per la La lotta contro le Blatte Fai Da Te

Formica Faraone – Monomorium pharaonis

INFESTANTI DELLA CASA

Formica Faraone – Monomorium pharaonis

Formica Faraone - Monomorium pharaonis

 Habitat:

  •  La formica faraone, Monomorium pharaonis, ha questo nome così particolare perché erroneamente la tradizione la introduce nella fantasia popolare come una delle 12 piaghe d’Egitto.
  •  L’origine di questa formica piccolissima è incerta, prevalentemente si crede provenire dall’Africa, anche se ormai è presente in tutto il mondo temperato.
  •  Le Formiche faraone sono una specie tropicale, ma prosperano in qualsiasi edificio ovunque, anche  nelle regioni non temperate, negli edifici forniti di riscaldamento centralizzato.
  •  La Monomorium pharaonis,è una delle formiche domestiche più comuni ed è la formica infestante della casa più difficile da controllare.
  •  La difficoltà di controllo dell’infestazione da formica faraone sta appunto nel fatto che è una formica piccolissima, che può realmente entrare ovunque e trasportare con se “meccanicamente” microbi e batteri pericolosi.
  •  Questa formica nidifica nei posti più strani, in scatole di CD, lattine di caffè, tra fogli di carta, dietro i battiscopa, sotto le pietre, dentro i muri etc etc., prediligono comunque ambienti scuri, e aree calde vicino alle tubature dell’acqua calda e del riscaldamento.
  •  Troviamo la Monomorium pharaonis incredibilmente persino nei reparti di terapia intensiva e sale operatorie.
  •  Pur essendo onnivore prediligono dolciumi o frutta.

Morfologia:

  •  La piccolissima formica faraone è quasi trasparente, va dal giallo al marrone chiaro, l’ultima parte è leggermente più scura e lucida (addome posteriore) e ha due nodi in vita.
  •  Le formiche faraone operaie misurano circa 1,5-2 mm di lunghezza, le loro antenne hanno 12 segmenti dove gli ultimi tre sono leggermente più lunghi, e i loro occhi sono relativamente piccoli.
  •   Ha peli eretti sparsi sul corpo, possiede anche un pungiglione ma raramente è sporgente.
  •  I maschi del Monomorium pharaonis, sono piccoli come le formiche operaie ma di colore nero e con le antenne dritte

 Ciclo Vitale:

  •  Come tutte le altre specie di formiche la colonia della formica faraone è composta da regine femmine, maschi, operaie sterili, e dai vari stadi immaturi in via di sviluppo (uova, larve, pre-pupe e pupe).
  •  La regina della formica faraona può deporre centinaia di uova durante la sua vita.
  •  Il periodo larvale dura dai 18 ai 19 giorni, periodo pre-pupa tre giorni, e periodo pupale nove giorni. Dall’uovo alla maturità dura circa 38 a 45 giorni a seconda della temperatura e umidità relativa.
  •  Le Monomorium pharaonis quando si annidano in edifici riscaldati si riproducono praticamente durante tutto l’anno.
  •  Colonie di formiche faraone mature possono contenere un gran numero di regine, maschi alati, operaie, le uova, larve, pupe e pre-pupe. Cosa notevole e interessante è che, anche in assenza di una regina, le operaie possono dar vita ad una nuova colonia, essendo in grado di sviluppare da una covata, trasportata a suo tempo dalla colonia madre, una nuova regina.
  •  Diversamente da altre specie di formiche l’accoppiamento avviene nel nido, e perciò non avviene nessun “volo nuziale” visibile.
  •  Le regine di Monomorium pharaonis possono vivere dai quattro ai 12 mesi, mentre i maschi muoiono entro 3-5 settimane ad accoppiamento avvenuto.

Abitudini:

  •  Le Formiche faraone seguono un modello comportamentale definito: “satelliting”, dove da una colonia madre nascono e si espandono le colonie satellite. Usando come mezzo di comunicazione i ferormoni rimangono molto “fedeli” tra loro aiutandosi e proteggendosi vicendevolmente.
  •  Purtroppo In alcune zone, questa formica deve essere considerata come insetto infestante di notevole pericolosità, non tanto per i danni agli alimenti, che comunque rimangono inutilizzabili, quanto per la sua capacità di entrare ovunque. Le infestazioni della formica faraone negli ospedali sono divenute un problema cronico in tutta Europa
  •  La Monomorium pharaonis è in grado di trasmettere più di una dozzina di agenti patogeni  come Salmonella spp. Staphylococcus spp., E Streptococcus spp. (Beatson 1977, Haack e Granovskij 1990, Smith e Whitman 1992), e addirittura alcune formiche faraone sono state osservate in cerca di umidità sulla bocca di bambini dormienti.
  •  Le Formiche faraone possono essere sterminate mettendo come esca, pezzi di fegato mescolati con acido borico, soprattutto sui loro cammini abituali. E’ necessario rinnovare l’esca una o due volte. Si raccomanda di non usare polveri o insetticidi spray perché questi le farebbero solo disperdere e trovare altri cammini. Certamente, la soluzione più risolutiva è quella di affidarsi ad esperti del pest control e richiedere un servizio di disinfestazione.

negozio disinfestazione formiche

Compra on line! Prodotti, Attrezzature e Macchinari per la Disinfestazione delle Formiche Fai Da Te

Mosca delle stalle – Stomoxys calcitrans

INFESTANTI DELL’UOMO e DEGLI ANIMALI DOMESTICI

Mosca delle stalle – Stomoxys calcitrans

Mosca delle stalle – Stomoxys calcitrans

Habitat:

  •  La Mosca delle stalle (Stomoxys calcitrans) anche chiamata mosca pungente, è simile alla mosca domestica ma i dolori del suo morso sembrano quelli del tafano.
  •  Anche lei come il tafano ama le zone rurali, gli allevamenti di bestiame, i luoghi caldi e assolati dove possa tranquillamente sopravvivere fino ai freddi di dicembre.
  •  La mosca delle stalle, vive spesso vicino a materiale in decomposizione visto che le sue uova vengono deposte nelle concimaie e persino nei mucchi di alghe. Per questo motivo la Stomoxys calcitrans viene incontrata spesso anche nelle zone litoranee.

Morfologia:

  •  Spesso confusa con la Mosca domestica, possiede però rispetto a questa delle dimensioni maggiori, è lunga circa 8mm ma può arrivare fino ai 10mm.
  •  La mosca pungente ha una macchia chiara nel mezzo del torace e bande longitudinali. Sul dorso presenta invece numerose macchie circolari.
  •  In questa famiglia di Ditteri sia i maschi che le femmine possiedono un apparato boccale pungente e succhiante, e lo “stiletto” perforante sporge in modo vistoso dal capo.
  •  La Mosca delle stalle si distingue dalla mosca domestica quando la vediamo in posizione di riposo, di solito tiene le ali più allargate e il corpo è mantenuto parallelo rispetto alla superficie d’appoggio.

Ciclo vitale:

  •  Per produrre le uova di Stomoxys calcitrans la femmina della mosca pungente ha necessità di consumare prima almeno tre pasti di sangue.
  •  Le uova della mosca delle stalle vengono deposte singolarmente o in gruppi di 25-30 unità, durante un periodo di circa mezz’ora.
  •  L’incubazione ha una durata di 1-4 giorni ed è condizionata da temperatura e umidità.
  •  Le larve di Stomoxys calcitrans  sono coprofaghe (mangiano escrementi) e si nutrono delle sostanze nutritive presenti nel substrato di deposizione, normalmente appunto concimaie.
  •  Queste larve aumenteranno le proprie dimensioni attraverso 2 mute di crescita, durante un periodo di 11-30 giorni, al termine del quale si impupano.
  •  Lo sfarfallamento della Mosca delle stalle avviene dopo 6-20 giorni.
  •  Le Mosche pungenti adulte sopravvivono poco tempo: il maschio muore subito dopo l’accoppiamento, e la femmina poco dopo la deposizione delle uova.

Abitudini:

  •  Dopo aver lungamente infastidito il mammifero ospite,terminato il pasto, la Mosca delle stalle si allontana ma rimane nelle vicinanze, privilegia  siti caldi e soleggiati; muri, vegetazione bassa).
  •  La Mosca delle stalle, pur essendo diffusa maggiormente presso gli allevamenti e le aziende agricole, non ha preferenze particolari riguardo l’ospite e perciò può pungere qualsiasi mammifero compreso l’uomo, che attacca soprattutto alle caviglie, anche attraverso le calze.
  •  Questo fastidioso insetto parassita  è attivo solo di giorno e, una volta localizzata la sua vittima, atterra ed inizia a succhiare sangue perforandone la pelle di solito in corrispondenza delle ginocchia, del collo e delle parti inferiori delle zampe, dove trova i vasi sanguigni più esposti.

La mosca  Stomoxys calcitrans è un insetto infestante delle stalle, può ridurre il bestiame all’anemia, perdita di peso e riduzione della produzione di latte, oltre a favorire la diffusione di malattie (febbre equina, brucellosi, influenza suina) e parassitosi, con gravi danni economici per gli allevatori.

Attraverso i nostri specializzati biologi e programmi di disinfestazione proattiva abbiamo sempre la disinfestazione mosche più adatta alle vostre esigenze, siate un privato cittadino amante della campagna o un proprietario di allevamenti intensivi.

Richiedeteci una consulenza gratuita e senza impegno!


negozio disinfestazione mosche

Compra on line! Prodotti, Attrezzature e Macchinari per la Disinfestazione delle mosche Fai Da Te

Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor  

Coleotteri tenebrionidi
 

 Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor
 

Habitat:
 

  •  il Tenebrione mugnaio o Verme della farina (Tenebrio molitor)è il più grande tra i coleotteri infestanti delle derrate alimentari.
  •  È diffuso in tutto il mondo, ossia cosmopolita.
  •  In Italia e in tutte le regioni temperate, il Tenebrio molitor normalmente completa una sola generazione all’anno.
  •  I coleotteri adulti di Tenebrione mugnaio, rifuggono la luce, comunemente costruiscono il loro nido all’interno dei magazzini e degli impianti di essiccazione dei cereali, vicino ai mulini e pastifici. Sono sintomatici della poca e rara pulizia dei locali infestati.
  •  Tuttavia, poiché le larve del Verme della Farina possono nutrirsi anche di guano ed altri tipi di deiezioni, questo insetto può risultare infestante anche negli allevamenti di pollami.

 

Morfologia:

  •  Il corpo del Tenebrione mugnaio adulto arriva a misurare 13-20 mm di lunghezza.
  •  Il Tenebrio molitor presenta inoltre una corporatura ovale allungata ed è di colore generalmente tendente al nero brillante. 
  •  Le elitre presentano evidenti scanalature longitudinali, con antenne mediamente lunghe e non clavate.
  •  Le Larve del Verme della farina, si alimentano del cibo sopra le quali le uova sono state depositate, questo tipo di substrato viene detto “pabulum” e scelto dalla femmina di Tenebrione.
  •   Attraverso numerose mute le larve del Verme della farina, alimentandosi del pabulum, crescono di dimensione e  al termine del loro sviluppo, possono superare i 28 mm di lunghezza.
  •  Il periodo pupale del Tenebrio molitor  varia a seconda della temperatura, da un minimo di 8 giorni ad un massimo di 13.
  •  Gli adulti di Tenebrione mugnaio, sopravvivono in genere 2-3 mesi

Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor

 

larva del Verme della farina
 

Ciclo vitale:

  •   Le femmine di questo coleottero tenebrione infestante, nel corso della loro vita adulta,  arrivano a deporre da 85 a 520 uova sistemandole in piccoli gruppi all’interno del cibo infestato.
  •   Dopo 5-15 giorni di incubazione, dalle uova del Tenebrione mugnaio, fuoriescono piccole larve di colore giallo e dalla caratteristica forma di verme (dette appunto Vermi della farina).
  •  Questo Verme della farina in forma di larva è particolarmente apprezzato per il nutrimento di rettili e di uccelli domestici.
  •  Il susseguente periodo come pupa invece, varia in funzione della temperatura,  e può durare da un minimo di 8 giorni, ad un massimo di 13.

Abitudini:

  •  il Tenebrione mugnaio è un buon volatore, rifugge la luce e si sposta preferibilmente sul far della sera per raggiungere magazzini, sili, o mulini dove sono presenti le sostanze di cui si nutre
  •  Si nutre con piacere di sfarinati, crusche, paste alimentari, biscotti, spezie, pane secco.
  •  Il Tenebrio molitor, pur nutrendosi di uno svariato numero di sostanze alimentari, anche di origine animale (come carne essiccata, corna e cuoio), è considerato un insetto infestante principalmente delle farine e di tutti i  prodotti derivati dalla lavorazione dei cereali.

L’aspetto più grave di una infestastazione, da parte del Tenebrio molitor riguarda la contaminazione e le eiezioni dello stesso insetto infestante, più che la distruzione quantitativa del prodotto alimentare in se.
 

Se consideriamo che il ciclo vitale del Tenebrione mugnaio è diciamo relativamente “lungo” rispetto a quello di altri insetti infestanti dei prodotti alimentari, dobbiamo dedurne che la sua infestazione deriva da una prolungata assenza di pulizia e igiene nei locali infestati.

Tutto questo ovviamente può accadere, dipendere da una cattiva volontà da parte del personale addetto o semplicemente dall’ignoranza nei sistemi di prevenzione per una disinfestazione efficacemente continuativa nel tempo.
 

Procuriamo rapidamente una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, se possibile ancora prima di scegliere un posto adatto dove stoccare o dare l’avvio alla nostra attività alimentare.



negozio disinfestazione

Compra on line! Prodotti, Attrezzature e Macchinari per la DisinfestazioneFai Da Te

Anobio del tabacco – Lasioderma serricorne

INFESTANTI DELLE DERRATE


Anobio del tabacco – Lasioderma serricorne
 

Coleotteri Anobidi

Anobio del tabacco - Lasioderma serricorne

Habitat:

  •  l'Anobio del tabacco (Lasioderma serricorne) è un  coleottero anobio di origine tropicale.
  •  Essendo ormai cosmopolita, dovuto agli scambi commerciali, è oggi uno tra i più frequenti e dannosi insetti infestanti delle derrate alimentari, dei magazzini e dei supermercati.
  •  L’Anobio del tabacco, ai tropici, dove trova  le condizioni ottimali di sviluppo, può completare le 5-6 generazioni all'anno, mentre nei  climi Europei,  più temperati,  le generazioni di Lasioderma serricone si riducono a tre.

Morfologia:

  •  L'Anobio del tabacco è un coleottero anobio dal corpo di colore giallo-bruno tendente al rosso e dalle dimensioni comprese tra i 2,5 ed i 3 mm.
  •  Le elitre del Lasioderma serricone sono ricoperte da una leggera peluria e lisce.
  •  Le antenne del Tarlo del tabacco sono dentellate, e sono il carattere distintivo più evidente che può aiutare a riconoscere la specie.
  •  La larva dell’Anobio del tabacco si presenta come un piccolo verme bianco con corpo curvo coperto di setole.
  •  Ha tre paia di piccole zampe toraciche e sfumature, che vanno dal bianco al giallastro, con la testa marrone chiaro e mandibole nere.

Ciclo vitale:

  •  L'accoppiamento del Tarlo del tabacco avviene praticamente subito, appena due giorni dopo la nascita come adulto e già  48 ore dopo, la femmina depone le uova (da 45 a 120).
  •  La riproduzione di questo coleottero infestante delle derrate ha luogo nei mesi più caldi dell'anno.
  •  La femmina del Lasioderma serricone depone le uova direttamente sul substrato di alimento idoneo al nutrimento delle larve della specie.
  •  Le larve dell’Anobio del tabacco sono molto simili a quelle dei tarli del legno e, come loro, scavano numerose gallerie nel cibo di sezione perfettamente circolare.
  •  L'impupamento di questo insetto infestante ha luogo dentro di un fragile bozzolo costituito essenzialmente da rosura ed escrementi  che sono cementati attraverso la saliva.
  •  Questa camera di impupamento è incorporata nel materiale utilizzato come cibo, e una volta che lo sviluppo della larva è completato, ne esce un anobio adulto.

Abitudini:

  •  Il Tarlo del tabacco o Lasioderma serricone è un insetto infestante che mangia praticamente di tutto.
  •  Questo piccolo coleottero infestante attacca le derrate alimentari più disparate: frutta secca, tabacco,tessuti, farine, spezie, semi di varie piante, camomilla, pesce secco, fibre vegetali, pelo animale.
  •  L’Anobio del tabacco, affinché i suoi embrioni si sviluppino correttamente, abbisogna di temperature elevate e umidità.  
  •  Le infestazioni di Anobio del tabacco sono comuni nei locali riscaldati e nei magazzini climatizzati per lo stoccaggio delle derrate alimentari.
  •  Tuttavia, temperature eccessivamente basse o troppo  elevate possono portare alla morte degli individui nell'arco di poche ore.
  •  Le larve dell’Anobio del tabacco, come dicevamo, sono in grado di perforare con facilità, grazie al robusto apparato boccale masticatore di cui sono dotate, quasi tutti i tipi di confezioni e involucri, penetrando in particolare in sigari, sigarette e nelle bustine in carta-filtro.

 

Viste le sue peculiari caratteristiche perforatrici e divoratrici, il Lasioderma serricone è un coleottero infestante delle derrate, che può causare gravi danni all’economia alimentare.
 

Sicuramente il metodo migliore di disinfestazione delle derrate alimentari contro l’Anobio del tabacco, è quello di variare rapidamente e drasticamente la temperatura del cibo, quando ovviamente sia possibile.
 

Molte volte però da questo procedimento, gli alimenti  possono risultarne irrimediabilmente alterati, nel sapore e nella qualità. Si raccomanda perciò di prendere contatto al primo manifestarsi dell’infestazione sulle derrate,  con una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari.



negozio disinfestazione

Compra on line! Prodotti, Attrezzature e Macchinari per la DisinfestazioneFai Da Te

Orologio della morte – Xestobium rufovillosum

INFESTANTI DEL LEGNO

Orologio della morte – Xestobium rufovillosum

Anobidi

Orologio della morte - Xestobium rufovillosum

Habitat:

  •  È una specie di insetto infestante del legno presente in quasi tutta Europa, in Nord America e Australia.
  •  Attacca di preferenza legno morto che ha subito un attacco fungino, dovuto all’azoto che i funghi producono. É comune nelle aree urbane ma preferisce edifici vecchi più umidi.
  •  Il Xestobium rufovillosum preferisce il legno abbattuto o già in opera e tra i legni in modo particolare le latifoglie quali la quercia, il castagno, l’olmo e il pioppo. L’importante è che il legno e l’ambiente abbiano un tasso di umidità elevato.
  •  L’Orologio della morte si trova spesso nelle biblioteche e nelle vecchie ceppaie.

Morfologia:

  •  Gli adulti degli insetti anobidi Xestobium rufovillosum sono di colore bruno-marrone.
  •  Sono gli anobidi più grandi della famiglia arrivando a misurare dai 5 agli 8 mm di lunghezza, mentre la sua larva all’ultimo stadio di maturazione arriva anche a 10-11 mm.
  •  Il corpo del tarlo anche chiamato Orologio della morte è tarchiato e con un ampio torace.
  •  L’ aspetto della superficie del suo corpo e delle elitre è granulare, con chiazze di ciuffi irregolari di peli corti dorati.
  •  Le antenne sono relativamente corte.
  •  Le larve di Xestobium rufovillosum sono bianco latte tendenti al rosa, e sembrano piccoli vermi bianchi molto incurvati, alle volte con un potente apparato boccale masticatore nero.

Orologio della morte - Xestobium rufovillosum

 

 

larva di Xestobium rufovillosum e rosura

Ciclo vitale:

  •  La femmina di Xestobium rufovillosum depone uova piccole, bianche, e lisce, in un numero che va dalle 40 alle 200 alla volta, con una media di 60 in piccoli sacchetti nelle fenditure del legno infestato.
  •  I fori di sfarfallamento dell’Orologio della morte sono larghi 2- 3 mm.
  •  Il ciclo vitale delle larve può durare tra i 2 e i 4 anni, molto tempo per causare molti danni.
  •  Il periodo di incubazione delle uova dura circa 15 giorni.
  •  L’adulto di Xestobium rufovillosum ha una durata della vita media di 8 -10 settimane.
  •  L’Orologio della morte compie diverse mute durante lo stadio larvale prima dell’impupamento vero e proprio.

Abitudini:

  •  L’insetto infestante Xestobium rufovillosum è detto popolarmente: Orologio della morte, dovuto al richiamo sessuale che i maschi fanno per attirare le femmine sbattendo la testa ritmicamente contro le pareti delle gallerie, specialmente durante la notte.
  •  Il Xestobium rufovillosum è un insetto xilofago che ama la luce, e non è raro trovarlo sfarfallando vicino alle finestre.