Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella 

Lepidotteri Pyralidi

Tignola grigia della farina - Ephestia kuehniella

Habitat:

  •  La Tignola grigia della farina (Ephestia kuehniella) è lepidottero infestante originario dell’India. 
  •  Apparso per la prima volta in Europa intorno al 1877 in una partita di grano americano, ormai si può considerare cosmopolita.
  •  La Tignola grigia delle derrate, insieme ad altri lepidotteri della specie Pyralis, è tra i più importanti insetti infestanti dei mulini, degli impianti di macinazione del mais, panetterie e ogni tipo di deposito di stoccaggio o di trasformazione della farina.
  •  Le infestazioni dell’Ephestia kuehniella si verificano maggiormente nei paesi sub-tropicali e di clima temperato del mondo, dove le temperature medie sono intorno ai 20 ° C – 25 ° C.

Morfologia:

  •  Le falene adulte dell’Ephestia kuehniella sono lunghe tra i 10 e i 14mm, con un'apertura alare di 20-22mm.
  •  Le ali superiori della falena grigia della farina sono di colore blu-grigio, con lievi righe più scure e piccole macchioline verso la parte finale delle ali. 
  •  Le ali inferiori, sono invece di colore biancastro, entrambe bordate con una corta frangia.
  •  Il capo, il protorace e la parte terminale dell'addome della Tignola grigia della farina, sono grigi tendenti allo scuro.
  •  Le Larve di questo lepidottero infestante sono bianco crema e lunghe 16 millimetri circa. 
  •  La larva dell’Ephestia kuehniella ha piccoli ciuffi di peli e alcune brevissime zampe.
  •  La pupa quando ancora immatura è gialla, poi poco prima di trasformarsi in falena assume un colore rossastro.

Ciclo Vitale:

  •  La femmina della falena depone circa 350 uova, che si schiuderanno tra i 4 e i 28 giorni. 
  •  Le larve vivono e quindi si nutrono del cibo che infestano, così si impupano negli stessi alimenti infestati  e rimangono nel loro bozzolo a volte per tutto l'inverno, dipendendo dalla temperatura.
  •  La crisalide della Tignola grigia, appare come un bozzolo sericeo tra le derrate conservate.
  •  Il Ciclo vitale dell’Ephestia kuehniella da uovo ad adulto, generalmente si compie in circa due mesi.
  •  Ogni anno il numero delle generazioni di Falena grigia delle derrate, varia a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali, ma come minimo se ne sviluppano tre.
  •  Condizione primaria è la temperatura che non può essere superiore ai 35 º C.
  •  Gli adulti della Tignola grigia vivono poco (circa 14 giorni), non mangiano, e passano il tempo svolazzando vicino alle coperture.

Tignola grigia della farina - Ephestia kuehniella

 

bozzolo della tignola grigia

Abitudini:

  •  Le falene adulte sono  solitamente attive la sera e alla mattina presto.
  •  Di preferenza, le larve di questo lepidottero infestante delle derrate si nutre di alimenti a base di farina di frumento, crusca, cereali, semi, pasta, frutta secca, cacao, noci, mandorle, farine di fagioli, arachidi, frutta secca, funghi secchi, cioccolata e molte altre cose.
  •  L’infestazione dovuta alla Tignola grigia e ad altri lepidotteri della specie è sicuramente un segno di scarsa pulizia, infatti, troviamo questa falena anche nei sacchi dove si raccoglie la polvere, nei silos o nei contenitori di farina, ovunque rimangano residui.
  •  Altro pericolo di questa infestazione è dovuto all’intasamento dei macchinari o dei tubi degli stessi, a causa dei bozzoli serici (crisalidi) che possono formare delle masse compatte, e servire da copertura per altri insetti infestanti delle derrate alimentari immagazzinate.
  •  Una volta che il prodotto è stato infestato, non è più commerciabile.

Esistono svariati sistemi per attuare una disinfestazione adeguata all’ambiente e all’alimento infestato; dalle fumigazioni a una disinfestazione ecologica, utilizzando un certo tipo di vespe che si nutrono delle larve di lepidotteri infestanti, e trappole a base di ferormoni.
 

Comunque è sempre bene consultare una ditta specializzata in disinfestazioni di prodotti alimentari e prevenzioni per lo stoccaggio di alimenti.



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Struggigrano – Tenebroides mauritanicus

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Struggigrano- Tenebroides mauritanicus
 

Coleotteri Tenebrionidi
 

Struggigrano - Tenebroides mauritanicus

Habitat: 

  •  Di origine africana, Il Tenebroides mauritanicus anche chiamato Struggigrano, è ora un insetto infestante delle derrate a tutti gli effetti cosmopolita.
  •  Lo Struggigrano si può trovare nei silos e nei mulini, tutti i magazzini insomma, dove vengono stoccati i cereali.
  •  Le larve di Tenebroides mauritanicus riescono facilmente a bucare anche il legno, vari tipi di confezioni come i sacchi di iuta e plastica , causando danni al deposito, oltre che al prodotto.
  •  Preferiscono le zone scarsamente illuminate con crepe e fessure per nascondersi dentro.
  •  Lo Struggigrano può anche essere un parassita nella dispensa della nostra casa, dove gli adulti e larve di questo infestante coleottero tenebroide, si nutrono di cereali, noci, frutta secca
     

Morfologia: 

  •  L'adulto dello Struggigrano è un insetto nero lucido con un corpo allungato e leggermente schiacciato, può raggiungere anche i 11 mm di lunghezza.
  •  Tra il torace e la parte delle elitre questo coleottero infestante presenta un deciso “giro vita”. 
  •  La loro corrazza lucente è diciamo testurizzata con tanti piccoli puntini, questo alle volte dà allo Struggigrano un effetto quasi argentato. 
  •  Il Tenebroides mauritanicus è un Coleottero che presenta un pronoto ben sviluppato e ha due antenne segmentate ma non clavate, di media lunghezza.
  •  La larva di questo coleottero infestante degli alimenti và dal colore bianco al grigio pallido, con una testa nera, due paia di macchie nere sul dorso e due corna nere in punta dell'addome, possono raggiungere i 20 mm di lunghezza.

 Struggigrano - Tenebroides mauritanicus

 larva di struggigrano

Ciclo vitale: 

  •  Le femmine di Struggigrano depongono le uova nella farina nel grano, cioè direttamente nel cibo di cui si dovranno nutrire le larve che nasceranno (pabulum). 
  •  Le uova di Tenebroides mauritanicus vengono deposte a gruppi di alcune decine.
  •  Le larve che nasceranno si nutriranno dei semi; esse dapprima vi penetrano quindi, consumato l'interno, usciranno per nutrirsi della parte esterna.
  •  Quando le larve di Struggigrano sono completamente sviluppate, si impupano tra i detriti, queste “camere pupali” possono essere realizzate anche dentro il legno delle casse contenenti le derrate alimentari infestate.
  •  L'adulto di Tenebroides mauritanicus, può vivere anche due anni. 
  •  Lo Struggigrano, coleottero infestante dei prodotti alimentari,  può compiere 1-2 generazioni all'anno.

Abitudini:

  •  Una preferenza di questo coleottero tenebroide infestante è importante da notare, essi preferiscono deporre le uova sotto le falde dei cartoni.
  •  Potendo mordere attraverso sacchi e pacchi di carta e legno, consentono purtroppo, l'accesso ad  altri insetti infestanti delle derrate alimentari.
  •  Lo Struggigrano è anche carnivoro e attacca anche le larve di altri insetti infestanti del grano, in particolare della Plodia Interpunctella (Tignola fasciata) e  del Oryzaephilus surinamensis ( Silvano dentellato), cibandosi anche dei resti di quelli morti. 
  •  Il Tenebroides mauritanicus è considerato anche un grave parassita nelle fabbriche di tabacco. Qui, la sua infestazione si manifesta nelle balle di tabacco secco, dove questo coleottero infestante, si aggira in cerca di larve d’insetti.
  •  Come dicevamo sopra, questo parassita delle derrate, facilmente costruisce la sua camera pupale nel legno o in bidoni vuoti, potendovi rimanere per mesi indisturbato, per poi riemergere e reinfettare il grano fresco collocato in questi contenitori. 

 

La disinfestazione chimica contro Il tenebroides mauritanicus viene effettuata di solito dalle ditte di disinfestazioni, utilizzando fumiganti o insetticidi ad azione residuale. Questo tipo di disinfestazione, può essere fatta sia con infestazioni in atto che, come disinfestazione preventiva con i locali vuoti.
 

Attualmente però la conservazione delle derrate alimentari si sta orientando sull'impiego di due nuove tecnologie di disinfestazione ecologica: l'atmosfera controllata e la refrigerazione.

  •  La prima si realizza per esempio, inserendo Anidride carbonica o Azoto nei locali di conservazione degli alimenti.
  • La refrigerazione controllata invece è un tipo di disinfestazione ecologica che presuppone una individuazione esatta dell’insetto da disinfestare, e un alto conoscimento del suo processo metabolico. Cosa questa che, una buona ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, potrà senz’altro illustrarvi e ben preventivarvi.



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