Blatta – Periplaneta americana

INFESTANTI DELLA CASA e DELLE DERRATE ALIMENTARI

Blatta – Periplaneta americana

Blatta – Periplaneta americana

Habitat:

  • La Blatta, Periplaneta americana, nonostante il suo nome faccia pensare ad un origine Nord Americana, sembra che fu introdotta, ormai in tutto il mondo, attraverso l’ Africa Settentrionale.
  • Appartenente all’ordine dei Blattoidei, la sua diffusione nel mondo è seconda solamente a quella della Blattella germanica.
  • Questi insetti infestanti dell’ habitat umano (la casa) e delle derrate alimentari, vivono sia all’aperto che al chiuso seppure preferiscono ambienti bui e umidi sia freschi che caldi, ove ci sia una temperatura tra i 25° e i 35° C.
  • Negli edifici possiamo trovare le blatte nei seminterrati, attorno ai tubi dei bagni, negli scarichi delle fognature, tra i buchi delle piastrelle,  nei ristoranti, nelle drogherie, nelle panetterie, nelle serre e, più in generale, ovunque si preparino o conservino delle derrate alimentari, nei contenitori di rifiuti vegetali e soprattutto nelle fogne.
  • La Periplaneta americana ama vivere insieme alle sue consimili, anche se, sempre più raramente le incontriamo qui in Italia nelle nostre case, però dopo forti piogge, le blatte americane sono portate ad infestare pure quelle.
  • E’ impressionante la quantità di blatte che si possono trovare concentrate in un singolo tombino, sono cifre da incubo quando parliamo di 5000 individui!
  • Le Blatte sono più frequenti nei climi tropicali e nelle città portuali.
  • All’aperto troviamo la Periplaneta americana nei luoghi umidi e ombreggiati dei giardini pubblici spesso trascurati dalle amministrazioni comunali dove non vengono svuotati i cestini pieni di rifiuti alimentari lasciati da improvvisati pic nic domenicali.

Morfologia:

  • Tra i Blattoidei è la blatta o scarafaggio di  più grandi dimensioni, dotata di ali, misura in genere tra 34 e i  53 mm. di lunghezza.
  • Gli scarafaggi adulti sono macchiati di un colore che va dal ruggine quasi nero al rossastro. La parte posteriore del pronoto è di colore più chiaro; dal marrone al giallo.
  • Le ali della femmina di blatta periplaneta raggiungono la punta del limite dell’addome mentre nei maschi sporge un poco al di fuori. Entrambi i sessi possono volare di notte e sono attratti dalle fonti di luce.
  • Le ovoteche delle blatte sono come un corpo estraneo che sporge dall’addome della femmina di blatta e possono contenere fino a 16 uova (in media 10), alcune volte la femmina dello scarafaggio la porta con se per un periodo che varia da qualche ora a 4 giorni, poi la deposita o la lascia cadere in qualche fessura vicino a fonti di nutrimento.
  • Il corpo della periplaneta americana ha una forma appiattita, una testa medio-piccola, torace piccolo e l’addome rappresenta circa la metà del suo corpo.
  • Questo insetto infestante ha antenne lunghe, filiformi ed estremamente mobili.

Ciclo vitale:

  • La sacca contenente le uova (ovoteca) della blatta ha lo stesso colore del corpo dell’insetto ossia marrone scuro ed è lunga circa 8 mm. Nell’ arco di un anno vengono prodotte da 15 a 90 ovoteche, e forse anche di più se non sopravviene il freddo invernale.
  • I futuri insetti rimangono nell’uovo dai 29 ai 58 giorni, in media due mesi.
  • Gli stadi di ninfa prima di arrivare ad essere una blatta adulta sono 13 e durano circa 6 mesi.
  • La blatta periplaneta americana, trascorre la sua vita adulta in media in un anno, anche se in laboratorio può raggiungere anche i 3 anni d’età. Nell’arco di un anno comunque arriva ad avere circa 800 discendenti.

Abitudini:

  • L’insetto infestante come molti scarafaggi è estremamente rapido, può sparire in qualsiasi buchetto presente in una stanza. La blatta è anche molto nota per la sua agilità e, non bisogna dimenticare che è anche una buona volatrice, anche se lo fa raramente.
  • La Blatta americana ha una straordinaria capacità di rinnovare le sue cellule, cosa questa nota recentemente agli scienziati e tenuta sotto osservazione. In caso di incidente non è raro veder tornare alla vita, come se niente fosse, una blatta che da giorni credevamo morta.
  • Questo infestante delle derrate alimentari è onnivoro nel vero senso della parola, ed è anche attratto particolarmente dai liquidi fermentati come la birra per esempio. Un mezzo casareccio per catturare la periplaneta americana e’ quello di utilizzare trappole con al centro del pane inzuppato di birra come attrattivo.
  • Questi scarafaggi si nutrono generalmente di materia organica in putrefazione, ma mangiano volentieri praticamente qualsiasi cosa. Tra i loro alimenti vi sono: carta, capelli, rilegature di libri, pesce, riso, sakè, pelle animale, stoffa e insetti morti.

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Ratto nero dei tetti – Rattus rattus

INFESTANTI DELLE DERRATE E DELLA CASA

Ratto nero dei tetti – Rattus rattus

Roditori

Ratto nero dei tetti – Rattus rattus

Habitat:

  •  Originario della Mesopotamia. il Rattus rattus o ratto nero dei tetti, è arrivato sulle coste mediterranee durante i secoli attraversando il mare sulle navi degli uomini.
  •  Allo stato selvatico troviamo il ratto nero in tutte le isole del Mediterraneo nelle falesie rocciose, sugli alberi, mentre dove il clima si fà più freddo, vive nelle abitazioni a stretto contatto con l’uomo ed è considerato un grave infestante delle derrate alimentari.
  •  Nelle campagne ha un debole per i magazzini, specialmente dove si manipolano e si stoccano alimenti, per le stalle e gli allevamenti, essendo un abile arrampicatore entra praticamente ovunque.

Morfologia:

  •  Il corpo del Rattus rattus, esclusa la coda varia dai 15 ai 24 cm
  •  La sua coda invece da sola, raggiunge i 17-28 cm, è scagliosa, glabra e dello stesso colore delle zampe.
  •  Il ratto nero dei tetti presenta una corporatura più slanciata rispetto ad un altro roditore infestante: il rattus norvegicus, il suo cranio è più stretto, allungato e appuntito.
  •  Il colore del suo pelo va dal grigio scuro al nero totale , grigio ardesia sul ventre.
  •  La vista del Rattus rattus non è molto sviluppata, i suoi occhi perciò sono grandi e sporgenti.
  •  L’udito è invece altamente sviluppato. Il ratto nero dei tetti può riconoscere infinite variazioni di ultrasuoni e le sue orecchie sono sottili, senza peli e quasi trasparenti.
  •  L’olfatto del ratto è anche questo molto sviluppato, permette ai Ratti neri di riconoscere i cammini  percorsi abitualmente. Questi cammini vengono marcati con le loro stesse urine e feci e con una sostanza oleosa (betalanolina) che essuda dal corpo dei ratti.
  •  Le feci, anche dette “fatte”, caratteristiche del Rattus rattus spesso sono a forma di piccole banane, lunghe di solito 9-12 mm e larghe 2-4 mm.

Ratto nero dei tetti – Rattus rattus

fatte di Rattus rattus

Riproduzione:

  •  Il periodo riproduttivo del Rattus rattus ha dei picchi in estate e in autunno, ma in condizioni favorevoli si riproducono durante tutto l’anno.
  •  La maturità sessuale è raggiunta dalle femmine dei ratti intorno ai 3-5 mesi di vita, in genere si accoppiano con il maschio dominante, dando alla luce tra i 5 e i 10 piccoli topolini dopo una gestazione di più o meno 24 giorni.
  •  Il ratto nero delle navi vive in colonie miste più o meno numerose, in queste colonie la struttura gerarchica è rigida, oltre al ratto maschio dominante esiste anche la femmina di ratto dominante, e questa prevale anche sui maschi subordinati.

Abitudini:

  •  Il roditore infestante Rattus rattus essendo prevalentemente arboricolo, costruisce i suoi nidi grandi e di forma globulare sugli alberi, preferendo palme e pini.
  •  Ha abitudini prettamente notturne.
  •  Il ratto nero dei tetti è una specie infestante che può compiere anche lunghi tragitti a procura del cibo, preferisce prodotti di origine vegetale, ama ogni tipo di frutta sia fresca che secca, granaglie, semi di pini, frutti delle piante ornamentali come quelle delle palme da dattero, uova di uccelli, chiocciole, larve e adulti di insetti, alimenti destinati agli animali domestici.
  •  È importante sottolineare la marcata neofobia di questa specie, che lo rende animale difficile da derattizzare con esche chimiche topicide, specialmente quando infesta depositi alimentari o silos dove l’abbondanza di cibo conosciuto lo porta a non interessarsi a nuovi odori o sapori.

A parte i danni che possiamo rilevare nelle nostre dispense, difficilmente troveremo tracce di buchi di tane scavate in prossimità dei pavimenti o nel terreno, piuttosto cerchiamo le tracce del Rattus rattus nei solai e soffitte. Il ratto nero delle navi contamina con la propria urina e feci anche il cibo che mangia.
Portatore di gravi malattie endemiche costituisce un gravissimo danno economico alle industrie e depositi alimentari, i quali si dovrebbero innanzi tutto premunire attraverso i numerosi accorgimenti che una buona ditta di disinfestazioni e derattizzazioni saprà sicuramente consigliare.
Una efficace disinfestazione proattiva seguita da specialisti in derattizzazioni sarà poi il complemento ideale per farci dormire sogni tranquilli.