Scarafaggio nero comune – Blatta orientalis

La Blatta orientalis è la comune Blatta o scarafaggio nero che dir si voglia, che infesta le nostre abitazioni, chiamata anche Blatta comune delle case.
INFESTANTI DELLA CASA e DELLE DERRATE ALIMENTARI

Scarafaggio nero comune – Blatta orientalis

 scarafaggio nero foto hd

Habitat:

  •    Questa specie di scarafaggio è originario della Russia, da qui il nome “orientalis”, ed è cosmopolita  fatta eccezione per le zone con clima eccessivamente rigido e preferendo quindi zone dal clima temperato.
  •     Tra le blatte è comunque quella che più resiste agli ambienti freddi ma, è tra i Blattoidei, la più legata alla presenza dell’acqua.
  •    Lo scarafaggio nero comune deve spesso la sua presenza alla scarsa igiene degli ambienti umani, cibandosi come le altre specie di blatte, di materiale organico in decomposizione.
  •     Le abitazioni umane, meglio se riscaldate, sono l’habitat preferito della Blatta orientalis, dove non mancano nascondigli e cibo.
  •     Lo scarafaggio nero si aggrega spesso ai suoi simili, predilige scantinati, cantine, ambienti interrati e in genere quei luoghi dove ci sia una temperatura tra i 18° – 25°C.

Morfologia:

  •     Il colore del suo corpo è il nero, o quasi nero, forma oblunga anche se meno della Blattella germanica, è appiattita e misura tra i 20 e i 30 mm. quando adulta.
  •     Il maschio della Blatta orientalis ha  le ali sviluppate a differenza della femmina che invece ha ali anteriori brevi e ali posteriori atrofizzate. Sia il maschio che la femmina di questa specie di blatte non sono però in grado di volare.
  •     Le antenne dello scarafaggio nero comune sono lunghe e filiformi. Al contrario della Blattella germanica, la morfologia delle sue zampe non le permette di arrampicarsi sulle pareti e sui soffitti, priva di ventose è costretta a camminare strisciando.
  •     Come tutti gli insetti Blattoidei il suo corpo è composto da una testa, relativamente piccola e dal pronoto o addome, sei zampe e due antenne.

Ciclo vitale:

  •     Questo scarfaggio nero vive a lungo, considerando il suo ciclo vitale completo può vivere più di due anni condizioni esterne permettendo.
  •     Non c’`e un periodo preciso per l’accoppiamento, esso può essere attuato nell’arco di tutto l’anno. Il procedimento e la cova delle ovoteche è simile a quello delle altre blatte: dopo due o tre giorni di cova le ovoteche della blatta orientalis vengono lasciate cadere in qualche fessura protetta e vicino ad una fonte di cibo.
  •     Spesso nelle case di campagna vengono ritrovate la maggior parte di queste ovoteche nei depositi di legna sotto al caminetto.
  •     Nelle ovoteche dello scarfaggio comune troviamo tra le 14 e le 18 uova. Le ninfe che ne escono, attraverso varie mute , completano il loro ciclo vitale in 10-15 mesi  nell’arco di 1 a 3  mesi diventano ninfe , e come tali trascorrono un lungo periodo di tempo. Infine come adulti di blatta, sessualmente maturi vivranno solo dalle 5 alle 26 settimane.
  •     Gli Scarafaggi neri lasciano una puzzolente, caratteristica secrezione, che dà cattivo odore agli ambienti infestati.

Abitudini:

  •    Questa specie di scarafaggio è relativamente letargico, si muove in particolare durante le ore notturne ed evita fortemente ambienti luminosi:  quindi la sua comparsa durante il giorno è indicativa di una massiccia infestazione.
  •     La Blatta orientalis è più lenta e meno prudente rispetto alle altre specie di blatte. È molto vorace, praticamente onnivora. Quindi la sua disinfestazione attraverso le trappole è relativamente semplice.
  •     Le malattie portate dalla Blatta orientalis sono molteplici e pericolose: dalla salmonellosi al colera,  senza contare fenomeni di dissenteria, epatite A e poliomielite.
  •     Questo insetto infestante inoltre libera nell’aria sostanze che possono causare vari disturbi allergici.
  •    Possiamo accorgerci facilmente della presenza dello scarafaggio nero comune accendendo improvvisamente la luce la notte, essendo loro insetti lucifughi, fuggiranno rapidamente cercando un nascondiglio qualsiasi.

 

Veicoli di infestazione e portatori di malattie anche gravi raccomandiamo in caso di infestazione da Blatta orientalis l’uso immediato di trappole facilmente reperibili in commercio.

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Infestanti della casa

INFESTANTI DELLA CASA

Tra gli insetti infestanti delle case, oltre quelli già presi in considerazione per le altre categorie (tipo i Ratti, le Cimici, i vari Tarli etc.) Troviamo una specie onnipresente, causa di moltissime allergie, impossibili da vedere ad occhio nudo ma in un certo qual modo facili da disinfestare e da prevenire: Gli Acari.

Parleremo poi di animali la cui presenza è più rara in appartamento, come gli Scorpioni, ma facili da incontrare in un faccia a faccia pericolosissimo, soprattutto per dei bambini ( che mettono le mani dappertutto) nelle case di campagna o di paese.

Altri, al contrario sono innocui; come il Pesciolino d’argento ma la loro presenza può attirare altri insetti, loro predatori, e quindi in questo caso non si può parlare di disinfestazione ma di semplice allontanamento, come nel caso dei piccioni.

Alcune formiche poi possono trasformarsi in veri e propri incubi per gli abitanti di una casa con giardino. Ricordo che in casa di mio fratello, nei pressi di Los Angeles, le ho trovate persino in frigorifero. Caso estremo d’accordo, anche perché in molti casi possono “quasi” definirsi utili, delle ottime spazzine ecologiche, che soprattutto, ci segnalano la presenza di qualche nostra dimenticanza in fatto di pulizia.

Certo è che quando parliamo di aziende alimentari, di Hotels, Servizi Comunitari e tanto altro, la situazione richiede un intervento di disinfestazione esperto e non può passare inosservata ai responsabili.

Bio-disinfestazioni oltre a offrirvi un panorama ampio e completo, su usi, abitudini, morfologia degli animali infestanti, vi propone servizi efficienti e prodotti disinfestanti di ultima generazione, un preventivo chiaro e diluito nel tempo nel maggior rispetto della normativa vigente.

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RODITORI
TISANURI
  • Infestanti della casaPesciolino della casa  (Thermobia domestica)
SCORPIONIDI
CHILOPODI
ARACNIDI
COLEOTTERI
PSOCOTTERI
  • Infestanti della casaPidocchio del libro  (Liposcelis bostrychophila)
ISOPTERITERMITI
EMITTERICIMICI
FORMICHE
BLATTODEI
FORFICULIDI
DITTERIMOSCHE
  • Infestanti della casaMoscone blu della carne  (Calliphora vomitoria)
  • Infestanti della casaMoscone grigio della carne  (Sarcophaga carnaria)
  • Infestanti della casaMoschino dei bagni  (Clogmia albipunctata)
VESPIDI E VESPE
  • Infestanti della casaVespa comune  (Vespula vulgaris)
  • Infestanti della casaCalabrone  (Vespa cabro)
  • Infestanti della casaCalabrone asiatico  (Vespa velutina nigrithorax)
  • Infestanti della casaCalabrone nero  (Trypoxylon figulus)
VOLATILI INFESTANTI
  • Infestanti della casaPiccione  (Columba domestica)
  • Infestanti della casaGabbiano  (Larus)
  • Infestanti della casaCorvo  (Corvus)
  • Infestanti della casaCornacchia  (Corvus corone)
  • Infestanti della casaStorno  (Sturnus vulgaris)
SERPENTI IN ITALIA
  • Infestanti della casaVipera  (Vipera aspis)
  • Infestanti della casaMarasso  (Vipera berus)
  • Infestanti della casaBiacco  (Columber viridiflavus)
  • Infestanti della casaBiscia dal collare  (Natrix natrix)
  • Infestanti della casaCervone  (Elaphe quatuorlineata)
  • Infestanti della casaColumbri  (Coronella)
  • Infestanti della casaOrbettino  (Anguis fragilis)

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Mosca delle stalle – Stomoxys calcitrans

INFESTANTI DELL’UOMO e DEGLI ANIMALI DOMESTICI

Mosca delle stalle – Stomoxys calcitrans

Mosca delle stalle – Stomoxys calcitrans

Habitat:

  •  La Mosca delle stalle (Stomoxys calcitrans) anche chiamata mosca pungente, è simile alla mosca domestica ma i dolori del suo morso sembrano quelli del tafano.
  •  Anche lei come il tafano ama le zone rurali, gli allevamenti di bestiame, i luoghi caldi e assolati dove possa tranquillamente sopravvivere fino ai freddi di dicembre.
  •  La mosca delle stalle, vive spesso vicino a materiale in decomposizione visto che le sue uova vengono deposte nelle concimaie e persino nei mucchi di alghe. Per questo motivo la Stomoxys calcitrans viene incontrata spesso anche nelle zone litoranee.

Morfologia:

  •  Spesso confusa con la Mosca domestica, possiede però rispetto a questa delle dimensioni maggiori, è lunga circa 8mm ma può arrivare fino ai 10mm.
  •  La mosca pungente ha una macchia chiara nel mezzo del torace e bande longitudinali. Sul dorso presenta invece numerose macchie circolari.
  •  In questa famiglia di Ditteri sia i maschi che le femmine possiedono un apparato boccale pungente e succhiante, e lo “stiletto” perforante sporge in modo vistoso dal capo.
  •  La Mosca delle stalle si distingue dalla mosca domestica quando la vediamo in posizione di riposo, di solito tiene le ali più allargate e il corpo è mantenuto parallelo rispetto alla superficie d’appoggio.

Ciclo vitale:

  •  Per produrre le uova di Stomoxys calcitrans la femmina della mosca pungente ha necessità di consumare prima almeno tre pasti di sangue.
  •  Le uova della mosca delle stalle vengono deposte singolarmente o in gruppi di 25-30 unità, durante un periodo di circa mezz’ora.
  •  L’incubazione ha una durata di 1-4 giorni ed è condizionata da temperatura e umidità.
  •  Le larve di Stomoxys calcitrans  sono coprofaghe (mangiano escrementi) e si nutrono delle sostanze nutritive presenti nel substrato di deposizione, normalmente appunto concimaie.
  •  Queste larve aumenteranno le proprie dimensioni attraverso 2 mute di crescita, durante un periodo di 11-30 giorni, al termine del quale si impupano.
  •  Lo sfarfallamento della Mosca delle stalle avviene dopo 6-20 giorni.
  •  Le Mosche pungenti adulte sopravvivono poco tempo: il maschio muore subito dopo l’accoppiamento, e la femmina poco dopo la deposizione delle uova.

Abitudini:

  •  Dopo aver lungamente infastidito il mammifero ospite,terminato il pasto, la Mosca delle stalle si allontana ma rimane nelle vicinanze, privilegia  siti caldi e soleggiati; muri, vegetazione bassa).
  •  La Mosca delle stalle, pur essendo diffusa maggiormente presso gli allevamenti e le aziende agricole, non ha preferenze particolari riguardo l’ospite e perciò può pungere qualsiasi mammifero compreso l’uomo, che attacca soprattutto alle caviglie, anche attraverso le calze.
  •  Questo fastidioso insetto parassita  è attivo solo di giorno e, una volta localizzata la sua vittima, atterra ed inizia a succhiare sangue perforandone la pelle di solito in corrispondenza delle ginocchia, del collo e delle parti inferiori delle zampe, dove trova i vasi sanguigni più esposti.

La mosca  Stomoxys calcitrans è un insetto infestante delle stalle, può ridurre il bestiame all’anemia, perdita di peso e riduzione della produzione di latte, oltre a favorire la diffusione di malattie (febbre equina, brucellosi, influenza suina) e parassitosi, con gravi danni economici per gli allevatori.

Attraverso i nostri specializzati biologi e programmi di disinfestazione proattiva abbiamo sempre la disinfestazione mosche più adatta alle vostre esigenze, siate un privato cittadino amante della campagna o un proprietario di allevamenti intensivi.

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Tafano – Tabanus bovinus

INFESTANTI DELL’ UOMO e DEGLI ANIMALI DOMESTICI

Tafano – Tabanus bovinus
Tafano – Tabanus bovinus

 

 

 

 

 

 

 

Habitat

  •  La mosca cavallina detta anche tafano, ha più o meno lo stesso habitat della mosca domestica, in quanto i maschi della specie si nutrono di sostanze zuccherine, e allo stesso tempo quello della mosca delle stalle, in quanto le femmine invece si nutrono del sangue dei mammiferi.
  •  Il Tabanus bovinus si stabilisce ovunque ci siano siti caldi e soleggiati ma anche acqua,  Quindi stalle e letame, ma anche vigneti o resti di uve, vicino ai rifiuti e ad altre sostanze organiche marcescenti.
  •  Preferisce comunque senza ombra di dubbio la campagna alla città.
  •  Alle volte lo troviamo sulle spiagge dove all’interno ci sia una vegetazione bassa che si aggira alla ricerca di rifiuti di cibo lasciati dai bagnanti, o a volte in alta montagna nelle zone di pascolo, e vicino a specchi d’acqua.
  •  Il Tafano è comunque cosmopolita ed è considerato un cocciuto parassita infestante fin dai tempi più remoti.

Morfologia

  •  Insetto tozzo e robusto con corporatura larga e depressa (lungo circa 25 mm), la mosca cavallina (tabanus bovinus), ha una livrea giallognola a macchie con striature  grigio scuro.
  •   Il capo è grande, e come tutti i Ditteri possiede occhi composti assai ampi e sviluppati, di colore variabile dal verde-dorato al nero.
  •  Il dimorfismo sessuale tra i tafani si mostra evidente quando osserviamo la distanza presente tra gli occhi: questi sono molto più ravvicinati nel maschio del tafano che nella femmina della specie.
  •  L’apparato boccale della femmina di tafano è di tipo perforante-succhiante ed altamente specializzato per suggere il sangue dei mammiferi. Ed è in realtà molto simile a quello delle zanzare.
  • Il sangue serve come in altri casi in natura, alla femmina di tafano per produrre le uova.
  •  L’apparato boccale del tabanus bovinus, possiede in ambo i sessi però dei labelli molto sviluppati che invece servono a succhiare oltre al sangue gli umori corporei di cui si nutrono i maschi dei tafani (polline , nettare, e sieri emessi dalla piaghe degli animali), i quali non avendo mandibole funzionali sono incapaci di pungere.

Ciclo vitale

  •  La femmina della mosca cavallina depone le sue uova incollandole a gruppi su di una superficie verticale con una sostanza che le mantiene allo stesso tempo umide.
  •  Di solito è un filo d’erba vicino ad uno specchio d’acqua, in una zona ben illuminata.
  •  Il periodo d’incubazione delle uova di tafano è di circa 5-8 giorni.
  •  La larva che ne esce fuori è tozza e sottile, dal colorito lucido e con sottili strisce longitudinali.
  •  Le larve di tafano sono carnivore e predatrici; si nutrono delle uova o delle larve di altri insetti.
  •  Le larve di tabanus bovinus si sviluppano poi in molti tipi di ambienti: nel suolo umido, nel fango, sul fondo delle pozze di acqua dolce salata o salmastra indifferentemente, nella sabbia, nelle concimaie etc
  •  Le larve di mosca cavallina poi, si trasformano in pupe. Durante questo periodo subiscono molti mutamenti strutturali attraverso un intensa attività morfogenetica (chi non ha visto il film la mosca! n.d.a) .
  •  I Tafani, svernano come larve e si impupano tra la primavera e l’inizio dell’estate, infine diventano i terribili tafani adulti in piena estate.

Abitudini

  •  La Mosca cavallina o Tafano è un abilissimo e temibile volatore che non produce alcun fastidioso rumore, ed è perciò in grado di avvicinarsi alla vittima predestinata senza essere percepito.
  •  Solitamente le femmine iniziano la ricerca di un ospite solo dopo l’accoppiamento, succhiando da quest’ultimo fino a 700 mg circa di sangue, il che significa che dovrebbe impiegare quasi 5 minuti.
  •  Il morso del tafano però, è molto doloroso quindi difficilmente la femmina di tafano riuscirà a succhiare in una volta sola tutto il sangue necessario, questo spiega la cocciutaggine dei tafani una volta trovata la vittima.
  •   Le abitudini  del tabanus bovinus sono diurne e in genere si nutre nelle ore più calde della giornata. I maschi sono territoriali, anche se non sempre rimangono stazionari nello stesso posto.

Non vivendo in sciami ed essendo territoriali, non si può parlare di una vera e propria disinfestazione attraverso l’individuazione del focolaio tipico di infestazione, ma comunque il progetto disinfestante segue le linee generali dell’infestazione da ditteri (mosche in genere) ed è di fondamentale importanza quando si vive in vicinanza di una stalla sia per gli uomini che per gli animali domestici, per esempio molti cavalli,e in modo particolare i purosangue inglesi, sviluppano una vera e propria allergia ai morsi delle mosche cavalline, con grave danno economico per l’allevatore.
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Zanzara Tigre asiatica – Aedes albopictus

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Zanzara Tigre asiatica – Aedes albopictus

Zanzara Tigre asiatica – Aedes albopictus

Habitat:

  • L’Aedes albopictus, appartiene al sottogenere Stegomya ed è meglio conosciuta come Zanzara tigre.
  • Questa zanzara è sicuramente la più diffusa negli ambienti urbani, ed è considerata tra le 100 specie più dannose al mondo.
  • A differenza delle zanzare comuni (Culex pipiens), le quali preferiscono le acque dolci, ricche di materia organica tipiche delle nostre zone di campagna,  la femmina della Zanzara tigre asiatica depone le sue uova su terreno solido ma soggetto ad alluvioni stagionali.
  • Questo fatto spiega le periodiche esplosioni demografiche a seguito delle prime piogge primaverili o dei temporali estivi.
  • L’origine dell’Aedes albopictus è asiatica (sud-est) come sottolinea il suo nome comune, e ha cominciato a diffondersi nelle altre parti del mondo alla metà del XX secolo. In Italia è arrivata con un carico di pneumatici nel porto di Genova.
  • La Zanzara tigre si aggira in un raggio massimo di 200 m dal focolaio larvale, allontanandosi da esso di solito solo qualche decina di metri.  Spostamenti più ampi, possono essere favoriti dal vento o per trasporto passivo, ad esempio entrando accidentalmente nelle automobili o negli ascensori.

Morfologia:

  •  Il suo corpo, sottile e allungato, misura in lunghezza dai 4 ai 10 mm e la sua morfologia è del tutto simile a quella delle comuni zanzare domestiche.
  •  Si distingue nettamente dalla Culex pipiens per la vistosa livrea bianco-nera simile appunto ad un manto di una tigre.
  •  La larva della Zanzara tigre asiatica è allungata, con ciuffi di peli  lungo i grossi segmenti toracici, ha ovviamente anche lei un sifone respiratorio e mantiene una posizione quasi verticale sotto il pelo dell’acqua.
  •  I maschi, come in tutti i tipi di zanzare, sono più piccoli delle femmine.
  •  Le antenne dei maschi sono molto più folte di peli di quelle delle femmine.
  •  I palpi mascellari dei maschi dell’Aedes albopictus, sono più lunghi delle loro proboscidi; invece i palpi mascellari delle femmine sono decisamente più corti.
  •  La suzione del sangue è preceduta dall’immissione della saliva della zanzara, attraverso un canale salivare.
  •  La saliva delle zanzare in generale , stimola un aumento del flusso sanguigno oltre ad essere un potente anticoagulante e anestetizzante. In questo modo riduce i tempi della suzione vera e propria e può completare il pasto prima che la vittima se ne accorga.

Ciclo Vitale:

  •  Il Ciclo vitale della Zanzara tigre avviene tra i mesi di Aprile ed Ottobre, raggiungendo la massima densità alla fine dell’estate.
  •  Le uova dell’Aedes albopictus sono deposte al contrario della zanzara comune, su di un terreno solido, soggetto però ad inondazioni stagionali e appena vengono sommerse dall’acqua si schiudono.
  •  Da queste si sviluppano le larve che, dopo quattro stadi di crescita, si trasformano in pupe.
  •  Una volta diventate pupe, passate 48 ore avviene lo sfarfallamento.
  •  Dopo un paio di giorni si accoppiano, e la femmina deve fare il suo primo pasto di sangue, necessario per portare a maturazione le uova fecondate.
  •  Il ciclo vitale della zanzara tigre asiatica non supera le tre settimane, la femmina depone alcune decine di uova (in media tra 40 e 80) dopo ogni pasto di sangue.

Abitudini:

  •  I copertoni delle macchine sono uno dei luoghi preferiti sia dall’ dell’Aedes albopictus  che dall’Aedes egypti la femmina di queste specie, infatti, è fortemente attirata dal colore nero.
  •  La Zanzara tigre come abbiamo già osservato per la specie Aedes, e in genere per tutte quelle del sottogenere Stegomya, è attiva soprattutto durante il giorno.
  •  Questa zanzara è molto più aggressiva delle altre zanzare domestiche, e può pungere più volte lo stesso soggetto e, decisamente, le sue punture sono più fastidiose e irritanti per l’uomo.
  •  Di solito la zanzara tigre asiatica vola a pochi centimetri da terra, colpendo per lo più gambe e caviglie.
  •  L’Aedes albopictus può trasmettere patogeni e virus come il virus della febbre del Nilo, della febbre gialla, dell’encefalite di St. Louis, della dengue, ed è l’agente patogeno della dirofilaria e chikungunya.

Come non ci stanchiamo mai di ricordare, al fine di evitare un infestazione massiva di zanzare è importante disinfestare prevenendo. Sia i privati che le aziende devono tenere sotto osservazione gli spazi a loro appartenenti, evitando di lasciare sottovasi senza sabbia, copertoni o secchi facilmente riempibili dalla pioggia.
Ovviamente una parte importante di questa disinfestazione proattiva spetta anche e soprattutto alle Amministrazioni Comunali, monitorando e disinfestando: porti, strade e stazioni ferroviarie.


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La pulce dell’uomo-Pulex irritans

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La pulce dell’ uomo – Pulex irritans 

La pulce dell'uomo-Pulex irritans

La pulce dell'uomo-Pulex irritans

 

 

 

Pulex irritans                                                                     Larva di pulce

 

   

Habitat: 

  •  Le pulci adulte sono parassiti degli animali a sangue caldo, soprattutto mammiferi, le pulci non sono selettive riguardo all’ospite di cui nutrirsi, in assenza dell'ospite normale, si spostano da un animale all’altro.
  •  Al contrario delle pulci adulte, le larve delle pulci richiedono habitat specifici, associati più che altro alle abitudini di nidificazione degli ospiti, più che al tipo di sangue.
  •  L’habitat delle larve di pulce comunque, è preferibilmente buio, ama i luoghi umidi, come ad esempio lettiere degli animali e la peluria peluria del tappeto, nutrendosi di detriti organici e di escrementi delle pulci adulte.
  •  Le infestazioni di Pulex irritans (pulce umana) vera e propria sono rare in Italia.
  •  La Pulex irritans detta anche pulce umana, è però anche la pulce del maiale e di altri animali a pelo rado, ed è per questo che con l’evoluzione sembra abbia quasi completamente perso il cosiddetto “pettine” che la tiene ancorata all’ospite.
  •  La Pulex irritans, pulce specifica della specie umana, si può definire a rischio di estinzione grazie al progredire delle norme igieniche, nel mondo occidentale, la troviamo solo nelle zone agricole in presenza di allevamenti di maiali.
  •  È noto che differenti specie di pulci possono coesistere sullo stesso animale (umani inclusi) quando questi è particolarmente infestato.

Morfologia: 

  •  Il corpo delle pulci misura in media da 1,5 a 3,3 mm. I corpi sono appiattiti da lato a lato permettendo così una facile movimentazione attraverso i peli o le piume sul corpo dell'ospite.
  •  L’apparato buccale delle pulci è come un tubo adattato per nutrirsi del sangue di altri animali. 
  •  Le zampe delle pulci in generale sono lunghe, i due arti posteriori sono ben adattati per il salto, (verticalmente fino a sette pollici (18 cm); orizzontalmente tredici pollici (33 cm)) – circa 200 volte la lunghezza del proprio corpo, rendendo la pulce il miglior saltatore di tutti gli animali.
  •  La Pulex irritans è un po’ più piccola, nera, salta di meno delle altre pulci, può pungervi ovunque e ovviamente preferisce pungere l’uomo che altri animali.
  •  Le uova delle pulci sono lunghe circa 0,5 millimetri, ovali, di colore bianco-perlacee, e vengono depositate indiscriminatamente nel pelo, tra le piume, nelle cucce degli animali domestici come nella biancheria del vostro letto.
  •  Le feci delle pulci, sono quei piccoli pallini neri che, quando l’animale è infestato, si possono vedere tra il pelo e schiacciandoli su di un fondo bianco lasciano una stria di sangue.
     

Ciclo vitale: 

  •  Le pulci in generale hanno una vita sessuale molto intensa, il loro accoppiamento per essere fecondo deve superare i 60 minuti, il numero delle uova di pulce deposte può essere molto alto e avviene di solito dopo ogni pasto di sangue. Dipende comunque dalla specie, dal clima e dalla disponibilità di nutrimento. 
  •  La pulce dell’uomo (Pulex irritans), ad esempio, depone 4-8 uova dopo ogni pasto, una singola femmina può produrre 800-1000 uova durante la sua vita, che normalmente dura due anni.
  •  Le uova di pulce non si attaccano all’ospite, e cadono facilmente quando vengono scosse o grattate. 
  •  Le uova delle pulci si schiudono in circa una settimana, dando origine a  larve di 1,5 millimetri senza gambe lunghe e strette, di colore bianco.
  •  Nella fase di pupe, le larve delle pulci rimangono racchiuse in un bozzolo di seta coperto di detriti per meglio mimetizzarsi.
  •  Le larve delle pulci (vedi foto) quando escono dal bozzolo, mangiano detriti, residui di pelle, forfora e cose simili, ma per completare il loro sviluppo e diventare pulci adulte hanno bisogno anche di sangue, però non hanno la conformazione fisica per poter pungere attivamente, quindi per sopravvivere devono esserci delle pulci adulte che a loro volta si nutrono e dispensano questo sangue semidigerito sotto forma di feci.

Abitudini:  

  •  Le pulci possono essere vettori di molte malattie e possono trasmettere vermi parassiti.
  •  Le punture delle pulci sono di solito in linee di tre, come accade anche per le cimici, questo e’ un segno piuttosto distintivo dell’infestazione di un insetto ematofago non volante.
  •  Il morso della pulce persiste per uno o due giorni, ed è fortemente irritante.
  •  La pulce adulta emerge dallo stato larvale stimolata dalle vibrazioni, causate da un ospite di passaggio. Questo spiega gli attacchi di massa che si verificano occasionalmente in locali deserti.

La pulce dell'uomo-Pulex irritans

 Conformazione della testa delle pulci più comuni: un modo sicuro per riconoscerle

Difficile è liberarsi da soli da un infestazione di pulci. Bisogna usare tecniche specifiche, saper riconoscere la specie o le specie di pulci che possono coesistere in un unica infestazione e trovarne il focolaio. Buona norma è collocare i tessuti infestati al sole diretto, non dimenticarsi di mantenere pulite le cucce degli animali. Ricordatevi che le pulci possono essere i vettori di molte malattie, quindi in caso di infestazione chiamate una ditta specializzata in Bio-disinfestazioni.



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Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella 

Lepidotteri Pyralidi

Tignola grigia della farina - Ephestia kuehniella

Habitat:

  •  La Tignola grigia della farina (Ephestia kuehniella) è lepidottero infestante originario dell’India. 
  •  Apparso per la prima volta in Europa intorno al 1877 in una partita di grano americano, ormai si può considerare cosmopolita.
  •  La Tignola grigia delle derrate, insieme ad altri lepidotteri della specie Pyralis, è tra i più importanti insetti infestanti dei mulini, degli impianti di macinazione del mais, panetterie e ogni tipo di deposito di stoccaggio o di trasformazione della farina.
  •  Le infestazioni dell’Ephestia kuehniella si verificano maggiormente nei paesi sub-tropicali e di clima temperato del mondo, dove le temperature medie sono intorno ai 20 ° C – 25 ° C.

Morfologia:

  •  Le falene adulte dell’Ephestia kuehniella sono lunghe tra i 10 e i 14mm, con un'apertura alare di 20-22mm.
  •  Le ali superiori della falena grigia della farina sono di colore blu-grigio, con lievi righe più scure e piccole macchioline verso la parte finale delle ali. 
  •  Le ali inferiori, sono invece di colore biancastro, entrambe bordate con una corta frangia.
  •  Il capo, il protorace e la parte terminale dell'addome della Tignola grigia della farina, sono grigi tendenti allo scuro.
  •  Le Larve di questo lepidottero infestante sono bianco crema e lunghe 16 millimetri circa. 
  •  La larva dell’Ephestia kuehniella ha piccoli ciuffi di peli e alcune brevissime zampe.
  •  La pupa quando ancora immatura è gialla, poi poco prima di trasformarsi in falena assume un colore rossastro.

Ciclo Vitale:

  •  La femmina della falena depone circa 350 uova, che si schiuderanno tra i 4 e i 28 giorni. 
  •  Le larve vivono e quindi si nutrono del cibo che infestano, così si impupano negli stessi alimenti infestati  e rimangono nel loro bozzolo a volte per tutto l'inverno, dipendendo dalla temperatura.
  •  La crisalide della Tignola grigia, appare come un bozzolo sericeo tra le derrate conservate.
  •  Il Ciclo vitale dell’Ephestia kuehniella da uovo ad adulto, generalmente si compie in circa due mesi.
  •  Ogni anno il numero delle generazioni di Falena grigia delle derrate, varia a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali, ma come minimo se ne sviluppano tre.
  •  Condizione primaria è la temperatura che non può essere superiore ai 35 º C.
  •  Gli adulti della Tignola grigia vivono poco (circa 14 giorni), non mangiano, e passano il tempo svolazzando vicino alle coperture.

Tignola grigia della farina - Ephestia kuehniella

 

bozzolo della tignola grigia

Abitudini:

  •  Le falene adulte sono  solitamente attive la sera e alla mattina presto.
  •  Di preferenza, le larve di questo lepidottero infestante delle derrate si nutre di alimenti a base di farina di frumento, crusca, cereali, semi, pasta, frutta secca, cacao, noci, mandorle, farine di fagioli, arachidi, frutta secca, funghi secchi, cioccolata e molte altre cose.
  •  L’infestazione dovuta alla Tignola grigia e ad altri lepidotteri della specie è sicuramente un segno di scarsa pulizia, infatti, troviamo questa falena anche nei sacchi dove si raccoglie la polvere, nei silos o nei contenitori di farina, ovunque rimangano residui.
  •  Altro pericolo di questa infestazione è dovuto all’intasamento dei macchinari o dei tubi degli stessi, a causa dei bozzoli serici (crisalidi) che possono formare delle masse compatte, e servire da copertura per altri insetti infestanti delle derrate alimentari immagazzinate.
  •  Una volta che il prodotto è stato infestato, non è più commerciabile.

Esistono svariati sistemi per attuare una disinfestazione adeguata all’ambiente e all’alimento infestato; dalle fumigazioni a una disinfestazione ecologica, utilizzando un certo tipo di vespe che si nutrono delle larve di lepidotteri infestanti, e trappole a base di ferormoni.
 

Comunque è sempre bene consultare una ditta specializzata in disinfestazioni di prodotti alimentari e prevenzioni per lo stoccaggio di alimenti.



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Struggigrano – Tenebroides mauritanicus

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Struggigrano- Tenebroides mauritanicus
 

Coleotteri Tenebrionidi
 

Struggigrano - Tenebroides mauritanicus

Habitat: 

  •  Di origine africana, Il Tenebroides mauritanicus anche chiamato Struggigrano, è ora un insetto infestante delle derrate a tutti gli effetti cosmopolita.
  •  Lo Struggigrano si può trovare nei silos e nei mulini, tutti i magazzini insomma, dove vengono stoccati i cereali.
  •  Le larve di Tenebroides mauritanicus riescono facilmente a bucare anche il legno, vari tipi di confezioni come i sacchi di iuta e plastica , causando danni al deposito, oltre che al prodotto.
  •  Preferiscono le zone scarsamente illuminate con crepe e fessure per nascondersi dentro.
  •  Lo Struggigrano può anche essere un parassita nella dispensa della nostra casa, dove gli adulti e larve di questo infestante coleottero tenebroide, si nutrono di cereali, noci, frutta secca
     

Morfologia: 

  •  L'adulto dello Struggigrano è un insetto nero lucido con un corpo allungato e leggermente schiacciato, può raggiungere anche i 11 mm di lunghezza.
  •  Tra il torace e la parte delle elitre questo coleottero infestante presenta un deciso “giro vita”. 
  •  La loro corrazza lucente è diciamo testurizzata con tanti piccoli puntini, questo alle volte dà allo Struggigrano un effetto quasi argentato. 
  •  Il Tenebroides mauritanicus è un Coleottero che presenta un pronoto ben sviluppato e ha due antenne segmentate ma non clavate, di media lunghezza.
  •  La larva di questo coleottero infestante degli alimenti và dal colore bianco al grigio pallido, con una testa nera, due paia di macchie nere sul dorso e due corna nere in punta dell'addome, possono raggiungere i 20 mm di lunghezza.

 Struggigrano - Tenebroides mauritanicus

 larva di struggigrano

Ciclo vitale: 

  •  Le femmine di Struggigrano depongono le uova nella farina nel grano, cioè direttamente nel cibo di cui si dovranno nutrire le larve che nasceranno (pabulum). 
  •  Le uova di Tenebroides mauritanicus vengono deposte a gruppi di alcune decine.
  •  Le larve che nasceranno si nutriranno dei semi; esse dapprima vi penetrano quindi, consumato l'interno, usciranno per nutrirsi della parte esterna.
  •  Quando le larve di Struggigrano sono completamente sviluppate, si impupano tra i detriti, queste “camere pupali” possono essere realizzate anche dentro il legno delle casse contenenti le derrate alimentari infestate.
  •  L'adulto di Tenebroides mauritanicus, può vivere anche due anni. 
  •  Lo Struggigrano, coleottero infestante dei prodotti alimentari,  può compiere 1-2 generazioni all'anno.

Abitudini:

  •  Una preferenza di questo coleottero tenebroide infestante è importante da notare, essi preferiscono deporre le uova sotto le falde dei cartoni.
  •  Potendo mordere attraverso sacchi e pacchi di carta e legno, consentono purtroppo, l'accesso ad  altri insetti infestanti delle derrate alimentari.
  •  Lo Struggigrano è anche carnivoro e attacca anche le larve di altri insetti infestanti del grano, in particolare della Plodia Interpunctella (Tignola fasciata) e  del Oryzaephilus surinamensis ( Silvano dentellato), cibandosi anche dei resti di quelli morti. 
  •  Il Tenebroides mauritanicus è considerato anche un grave parassita nelle fabbriche di tabacco. Qui, la sua infestazione si manifesta nelle balle di tabacco secco, dove questo coleottero infestante, si aggira in cerca di larve d’insetti.
  •  Come dicevamo sopra, questo parassita delle derrate, facilmente costruisce la sua camera pupale nel legno o in bidoni vuoti, potendovi rimanere per mesi indisturbato, per poi riemergere e reinfettare il grano fresco collocato in questi contenitori. 

 

La disinfestazione chimica contro Il tenebroides mauritanicus viene effettuata di solito dalle ditte di disinfestazioni, utilizzando fumiganti o insetticidi ad azione residuale. Questo tipo di disinfestazione, può essere fatta sia con infestazioni in atto che, come disinfestazione preventiva con i locali vuoti.
 

Attualmente però la conservazione delle derrate alimentari si sta orientando sull'impiego di due nuove tecnologie di disinfestazione ecologica: l'atmosfera controllata e la refrigerazione.

  •  La prima si realizza per esempio, inserendo Anidride carbonica o Azoto nei locali di conservazione degli alimenti.
  • La refrigerazione controllata invece è un tipo di disinfestazione ecologica che presuppone una individuazione esatta dell’insetto da disinfestare, e un alto conoscimento del suo processo metabolico. Cosa questa che, una buona ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, potrà senz’altro illustrarvi e ben preventivarvi.



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Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor  

Coleotteri tenebrionidi
 

 Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor
 

Habitat:
 

  •  il Tenebrione mugnaio o Verme della farina (Tenebrio molitor)è il più grande tra i coleotteri infestanti delle derrate alimentari.
  •  È diffuso in tutto il mondo, ossia cosmopolita.
  •  In Italia e in tutte le regioni temperate, il Tenebrio molitor normalmente completa una sola generazione all’anno.
  •  I coleotteri adulti di Tenebrione mugnaio, rifuggono la luce, comunemente costruiscono il loro nido all’interno dei magazzini e degli impianti di essiccazione dei cereali, vicino ai mulini e pastifici. Sono sintomatici della poca e rara pulizia dei locali infestati.
  •  Tuttavia, poiché le larve del Verme della Farina possono nutrirsi anche di guano ed altri tipi di deiezioni, questo insetto può risultare infestante anche negli allevamenti di pollami.

 

Morfologia:

  •  Il corpo del Tenebrione mugnaio adulto arriva a misurare 13-20 mm di lunghezza.
  •  Il Tenebrio molitor presenta inoltre una corporatura ovale allungata ed è di colore generalmente tendente al nero brillante. 
  •  Le elitre presentano evidenti scanalature longitudinali, con antenne mediamente lunghe e non clavate.
  •  Le Larve del Verme della farina, si alimentano del cibo sopra le quali le uova sono state depositate, questo tipo di substrato viene detto “pabulum” e scelto dalla femmina di Tenebrione.
  •   Attraverso numerose mute le larve del Verme della farina, alimentandosi del pabulum, crescono di dimensione e  al termine del loro sviluppo, possono superare i 28 mm di lunghezza.
  •  Il periodo pupale del Tenebrio molitor  varia a seconda della temperatura, da un minimo di 8 giorni ad un massimo di 13.
  •  Gli adulti di Tenebrione mugnaio, sopravvivono in genere 2-3 mesi

Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor

 

larva del Verme della farina
 

Ciclo vitale:

  •   Le femmine di questo coleottero tenebrione infestante, nel corso della loro vita adulta,  arrivano a deporre da 85 a 520 uova sistemandole in piccoli gruppi all’interno del cibo infestato.
  •   Dopo 5-15 giorni di incubazione, dalle uova del Tenebrione mugnaio, fuoriescono piccole larve di colore giallo e dalla caratteristica forma di verme (dette appunto Vermi della farina).
  •  Questo Verme della farina in forma di larva è particolarmente apprezzato per il nutrimento di rettili e di uccelli domestici.
  •  Il susseguente periodo come pupa invece, varia in funzione della temperatura,  e può durare da un minimo di 8 giorni, ad un massimo di 13.

Abitudini:

  •  il Tenebrione mugnaio è un buon volatore, rifugge la luce e si sposta preferibilmente sul far della sera per raggiungere magazzini, sili, o mulini dove sono presenti le sostanze di cui si nutre
  •  Si nutre con piacere di sfarinati, crusche, paste alimentari, biscotti, spezie, pane secco.
  •  Il Tenebrio molitor, pur nutrendosi di uno svariato numero di sostanze alimentari, anche di origine animale (come carne essiccata, corna e cuoio), è considerato un insetto infestante principalmente delle farine e di tutti i  prodotti derivati dalla lavorazione dei cereali.

L’aspetto più grave di una infestastazione, da parte del Tenebrio molitor riguarda la contaminazione e le eiezioni dello stesso insetto infestante, più che la distruzione quantitativa del prodotto alimentare in se.
 

Se consideriamo che il ciclo vitale del Tenebrione mugnaio è diciamo relativamente “lungo” rispetto a quello di altri insetti infestanti dei prodotti alimentari, dobbiamo dedurne che la sua infestazione deriva da una prolungata assenza di pulizia e igiene nei locali infestati.

Tutto questo ovviamente può accadere, dipendere da una cattiva volontà da parte del personale addetto o semplicemente dall’ignoranza nei sistemi di prevenzione per una disinfestazione efficacemente continuativa nel tempo.
 

Procuriamo rapidamente una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, se possibile ancora prima di scegliere un posto adatto dove stoccare o dare l’avvio alla nostra attività alimentare.



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Termiti – Reticulitermes lucifugus e Kalotermes flavicollis

INFESTANTI DEL LEGNO

Termiti – Reticulitermes lucifugus e Kalotermes flavicollis.

Isotteri

Termiti - Reticulitermes lucifugus e Kalotermes flavicollis

 

Termite alata

Termiti - Reticulitermes lucifugus e Kalotermes flavicollis

Termiti operaie

Habitat:

  •  In Italia e nelle regioni mediterranee sono presenti in particolar modo due specie di Termiti infestanti del legno: le Reticulitermes lucifugus e le Kalotermes flavicollis.
  •  La maggior parte degli Isotteri vive tra i due tropici, dovuto al clima più mite.
  •  Le Reticulitermes lucifugus sono termiti che hanno bisogno di un’elevata umidità per cui costruiscono il loro nido nel terreno, rifuggendo la luce e l’aria ( da qui il nome lucifugus)
  •  Le Kalotermes flavicollis  (o Calotermes) invece, fondano la colonia direttamente  all’interno del legno. Queste termiti sono anche chiamate: “termiti del legno secco”

Morfologia:

  •  Tutte le specie di termiti del legno vivono in colonie più o meno numerose con un organizzazione sociale in “caste”.
  •  All’interno di queste caste nel termitaio, esistono, oltre alle forme giovani (pupe) altre due categorie di individui:
  1.  Termiti alate, maschi e femmine, riproduttrici e responsabili per la fondazione di nuove colonie.
  2.  Forme aptere di ambo i sessi ma sterili ; le termiti soldato e le termiti operaie.
  •  Le termiti operaie sono bianche, senza occhi composti e ocelli, e sono la maggior parte degli individui di una colonia e hanno le più svariate funzioni meno quella riproduttiva.
  •  Le termiti soldato di solito completamente ceche, sono di colore ocra, con la testa più grande e mandibole più sviluppate. La loro funzione è la difesa della colonia.

Ciclo vitale:

  •  Da Agosto a Ottobre, generalmente nei giorni di pioggia, le termiti alate sciamano attraverso dei piccoli fori di sfarfallamento (nel caso delle Kalotermes flavicollis), fatti dalle termiti operaie per loro nel legno. Durante il volo perdono le ali.
  •  Le Termiti del legno si accoppiano solo, differentemente dalle api e dalle formiche carpentiere, dopo che hanno trovato un posto adatto alla fondazione di una nuovo termitaio.
  •  Il maschio non muore dopo l’accoppiamento e diventano insieme alla regina una coppia reale effettiva che si accoppierà saltuariamente.
  •  Le uova delle termiti sono collocate sciolte e le ninfe che nascono sono tutte uguali tra loro al primo stadio.
  •  Già al secondo stadio troviamo le ninfe dalla testa piccola che diventeranno individui alati e quelle di testa grande che daranno origine a loro volta alle termiti operaie e alle termiti soldato.
  •  La durata di una colonia di termiti varia dalla fecondità della regina, che raggiunge un apice e ha una curva discendente.

Abitudini:

  •  Le Reculitermes lucifugus, costruiscono tunnel fatti di terra e residui di legno,  per raggiungere il legname di cui nutrirsi che si trova nelle  vicinanze, questi tunnel possono essere costruiti sulla superficie di qualsiasi materiale che possa incontrarsi tra il nido e la fonte di nutrimento.
  •  Le Kalotermes flavicollis attaccano direttamente il legno scavando gallerie che hanno la caratteristica di non essere tappezzate di terra, anzi sono sempre mantenute  sgombre e pulite, dato che queste termiti infestanti del legno, espellono gli escrementi attraverso piccoli fori appositamente fatti,  sulla superficie del legno.
  •  Gli escrementi delle termiti Kalotermes hanno una forma caratteristica, sembrano pellets;  cilindrici, con 4 – 6 scanalature longitudinali. Da questi particolari escrementi si può riconoscere e distinguere una infestazione da termiti da un infestazione di formiche carpentiere
  •  Durante un infestazione di termiti viene attaccato qualsiasi tipo di legno, sia nelle abitazioni urbane o rurali (travi, pavimenti, mobili, etc.) sia il legno usato all’aperto (pali telegrafici, traversine ferroviarie, paletti di sostegno, etc.). Inoltre si nutrono di numerosi prodotti che contengono cellulosa.

 

L’infestazione da termiti è una delle cose peggiori che possano capitare ad una casa, spesso ci accorgiamo dei danni quando è troppo tardi.
Quando vediamo sotto ai battiscopa una specie di segatura scura e  dall’aspetto bagnato staremo certi che la Reticulitermes lucifugus sta vivendo nel suo termitaio sotto o dentro le nostre mura e quando troviamo vicino al legno una marea di piccoli pellets duri e dalla forma regolare, la Calotermes flavicollis, la termite del legno secco, lo ha già quasi sicuramente svuotato della sua essenza.
Uno dei metodi, consigliati quando possibile, oltre che a consultare al più presto una ditta specializzata per la disinfestazione, è di combattere l’infestazione da termiti e eliminare gli insetti nel legno, usando una miscela di petrolio e olio di lino bruciato, rinchiudendo poi il più possibile con nastro isolante e teli di plastica da costruzione, l’oggetto di legno infestato dalle termiti, per alcuni giorni.


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