Ragno eremita marrone – Loxosceles reclusa

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Ragno eremita marrone – Loxosceles reclusa

 Ragno eremita marrone - Loxosceles reclusa

Habitat:

  •     Lo stesso nome “ragno eremita marrone” descrive il colore e le abitudini di questo pericoloso aracnide, conosciuto con il nome scientifico di Loxosceles Reclusa e volgarmente detto “ragno violino”.
  •     A causa della facilità degli spostamenti al giorno d’oggi possiamo trovare il Ragno eremita un pó ovunque, predilige comunque i luoghi caldi e asciutti.
  •     Questa sua peculiarità, ha portato purtroppo, il Loxosceles Reclusa ad adattarsi molto bene nelle case e nell’ambiente umano.
  •     In natura, il suo habitat originario sono le zone tropicali e comunque temperate.
  •     Sono ragni notturni, che per cacciare non usano la tela, e difficilmente escono durante il giorno, li possiamo incontrare fuori dal loro nascondiglio un ora o due dopo il tramonto.
  •     Originaria dell’Europa è la Loxosceles rufescens, il cui morso è leggermente meno dannoso del Ragno eremita marrone cileno.
  •    Durante il giorno si rifugiano in siti oscuri e indisturbati; nel nostro abbigliamento, scarpe comprese, nelle soffitte, in scatole e luoghi di stoccaggio, dietro i mobili e i quadri. All’aperto i Ragni violino possono rifugiarsi sotto tronchi, sassi, rocce e pile di legname.
  •     Negli habitat favorevoli sono un po’ meno eremiti e le loro popolazioni sono di solito dense.

Morfologia:

  •     Di difficile riconoscimento, perché a volte la forma scura del violino sul loro prosoma (testa)  non è molto visibile, possiamo però usare, per una sicura identificazione, il numero e la disposizione degli occhi.
  •     Il Ragno eremita marrone ha 6 occhi (invece di 8 come la maggior parte degli altri ragni) disposti a coppie con una coppia di mediani e due coppie laterali.
  •     Il colore del Loxosceles Reclusa cileno è di un marrone tendente allo scuro mentre la Loxosceles rufescens, è piú tendente al beige e al marrone chiaro.
  •     L’eremita cileno è una tra le più grosse specie di ragni, in generale sono lunghi dai 8 ai 30 mm, gli altri Loxosceles in media vanno dai 6 ai 12 mm escluse le zampe.
  •     Le zampe del Ragno violino sono sfumate verso il marrone scuro e ricoperte di piccoli peli scuri.
  •     I Ragni possiedono due appendici articolate davanti alla bocca, con cui afferrano la preda, i cheliceri; per questo vengono chiamati anche chelicherati che servono all’aracnide per iniettare nel corpo della vittima un veleno paralizzante che ne liquefa gli organi interni.
  •     Il veleno del Ragno eremita marrone è del tipo necrotizzante quindi lascia comunque brutte cicatrici difficili da curare.

Ciclo vitale:

  •     I Ragni violino (Brown Recluse in inglese) sono ragni molto resistenti e possono sopravvivere 6 a 12 mesi senza cibo né acqua e hanno una vita media di 2 a 4 anni.
  •     La femmina del ragno eremita marrone, si può riprodurre fino a cinque volte l’anno, depone circa 50 uova per sacchetto. Ci vogliono 9-12 mesi per completare la maturazione di un ragno, e può vivere fino a 7 anni.
  •     La deposizione delle uova avviene principalmente da maggio a luglio.
  •     Il corteggiamento di solito precede l’accoppiamento vero e proprio. Un maschio di ragno eremita si basa principalmente sulla peluria sensoriale che copre il suo corpo e sul movimento delle sue appendici per trovare una femmina che non lo scambi per una preda.
  •     Insieme al senso del tatto, un maschio di Loxosceles Reclusa ha anche la capacità di distinguere le sostanze chimiche diverse (ferormoni) per trovare la femmina pronta all’accoppiamento.

Abitudini:

  •     Il Ragno eremita marrone non è aggressivo e di solito morde solamente quando inavvertitamente viene premuto contro la pelle umana, per esempio: girandosi nel letto o infilandosi le scarpe.
  •     I Ragni Loxosceles sono abilissimi cacciatori e si nutrono, oltre che di scarafaggi e altri insetti anche di altri ragni e di formiche. Affondano i loro cheliceri nella parte più vulnerabile della vittima e il loro veleno paralizzante agisce rapidamente nel liquefare la preda.
  •     Il nido del Ragno eremita è costituito da una tela larga, irregolare e molto appiccicosa.

 

Il morso del Ragno violino o eremita marrone a seconda dell’intensità con cui viene inferto può causare una grave necrosi.

I sintomi iniziano tra le 2 e le 6 ore dopo il morso, spesso appaiono bolle di pus accompagnate da dolore intenso e un pronunciato gonfiore. Più comune è la formazione di una bolla rossa, circondata da una zona blu, con una delimitazione biancastra tra il rosso e il blu.

Dopo 12-24 ore se è veramente un morso di Loxosceles, si necrotizza assumendo un colore viola  che in  seguito diventerà nero, questo vuol dire che le cellule muoiono. Alla fine la parte necrotica cadrà lasciando una profonda buca sulla pelle che gradualmente si riempirà con tessuto cicatriziale.

Sai come riconoscere un morso di ragno?

Se venite morsi, mantenete la calma e immediatamente consultate un medico o un centro antiveleni. Applicate un impacco di ghiaccio direttamente sulla zona, questo allevierà il gonfiore e il dolore.

Possibilmente raccogliete il ragno senza toccarlo con le mani, per poter fare una diagnosi precisa, ci sono altri ragni meno pericolosi il cui morso ha effetto necrotizzante il ragno dal sacco giallo per dirne uno, quindi è importante essere certi che si tratti di un Loxosceles  e di che tipo esattamente. Per conservarlo usate l’alcool.

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Malmignatta – Latrodectus tredecimguttatus

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Malmignatta – Latrodectus tredecimguttatus

Malmignatta - Latrodectus tredecimguttatus

Habitat:

  •     Appartenenti al genere Latrodectus questi Aracnidi anche chiamati Malmignatte o Vedove nere , sono relativamente comuni in tutto il mondo, questo tipo di Latrodectus è comune nell’Europa meridionale, nell’Italia centro meridionale e nelle isole. Legata alla sua diffusione geografica è, infatti, l’appellativo di vedova nera mediterranea.
    La specie è collocabile tra i ragni velenosi della Sardegna e il suo morso può essere letaale.
  •     I  Latrodectus tredecimguttatus sono ragni che discendono dalla ben più pericolosa vedova nera americana la Latrodectus mactans, e si chiamano tredecimguttatus perchè hanno sempre 13 macchie rosse sulla parte posteriore.
  •     Sono Ragni che cacciano usando una resistente ragnatela e spesso nei pressi di questa si costruiscono un rifugio conico di seta dove rimangono nascosti durante la maggior parte del giorno.
  •     In natura le vedove nere o Malmignatte si nascondono sotto rocce e tronchi, ma si adattano facilmente all’ambiente umano e comunemente le troviamo in luoghi poco usati come stalle, fienili, scatole di contatori, griglie di barbecue, scivoli, vasche di sabbia.

Morfologia:

  •     Sia i Ragni che gli Scorpioni appartengono al gruppo dei Aracnidi chelicherati ,ma mentre per gli scorpioni i cheliceri sono un mero aiuto per accostare il cibo alla bocca,  per i Ragni sono vere e proprie zanne velenose, queste vengono poi ripiegate sotto l’addome in fase di riposo.
  •     Il corpo delle femmine delle Vedove nere è lungo tra gli 8 e i 15 mm, i maschi sono più piccoli, a volte molto piccoli (2 mm) e possono essere tutti neri.
  •     La parte posteriore ha l’aspetto di un globo, prevalentemente nero con macchie rosse, anche se alcuni Latrodectus tredecimguttatus possono essere meno lucidi, con strisce laterali e macchie più pallide.
  •     La Malmignatta ha gambe sottili, nere anch’esse, e moderatamente lunghe.
  •     L’odorato dei  Latrodectus tredecimguttatus in particolare e, dei ragni in generale, è molto usato per identificare  la specie ed il sesso dei soggetti che hanno fabbricato le tele, i nidi incontrati sul loro cammino.
  •     La vedova nera del sud degli Stati uniti la mactans è riconoscibile perché è tutta nera lucida con eccezione di una macchia rosso vivo a forma di clessidra sulla parte inferiore dell’addome.
  •     Esistono altri tipi di vedove nere con altre caratteristiche di colori, ma non sono presenti in Italia.

Ciclo vitale:

  •     Nei Ragni l’80% della riproduzione si verifica in maggio, giugno o luglio, ma possono verificarsi già nel mese di febbraio.
  •     Le Vedove nere, come dice il loro nome, spesso si cibano del proprio compagno una volta raggiunto l’accoppiamento, egli è in realtà molto più piccolo della femmina proprio al fine di sembrargli una preda insignificante che non vale la pena di essere cacciata. Comunque potrà salvarsi dall’essere mangiato se svolgerà bene e rapidamente il suo tipico rituale di corteggiamento.
  •     Le Malmignatte si riproducono sessualmente e la fertilizzazione è interna ma indiretta.
  •     Durante l’amplesso il maschio inserisce nel poro genitale della femmina i palpi, il primo paio di corte appendici di cui è dotato, caricati con il suo sperma.
  •     Le femmine di Latrodectus depositano le  loro uova, color bianco sporco in sacchi di seta filata dalla forma rotonda.
  •     Ogni sacco contiene una media di 40 uova e le femmine fanno spesso più di un sacco di uova. In tutta la sua vita la femmina di vedova nera può deporre più o meno 400 uova.
  •     I sacchi con le uova vengono poi trasportati dalla femmina, e depositati in una rete o attaccati ad un vegetale.
  •    I piccoli ragnetti giovani emergono in 3 – 6 settimane e la piena maturità viene raggiunta circa un anno dopo, sempre che le temperature siano miti e il cibo a disposizione sufficiente.
  •    I giovani ragnetti di Latrodectus tredecimguttatus sono nutriti e protetti dalla madre durante le prime settimane, e nella zona del nido si noterà uno spessore e una tessitura irregolare.

Abitudini:

  •     I Ragni vedova nera sono generalmente molto timidi e mordono solo per legittima difesa quando  accidentalmente vengono a contatto gli esseri umani.
  •     Nel caso dovesse subire mutilazioni, il ragno è in grado di ricostruire l’arto mancante, una muta dopo l’altra ritornerà alle dimensioni normali.
  •    Il veleno della Malmignatta anche chiamato Ragno volterrano, prodotto dalle ghiandole chelicerali, contiene sostanze neurotossiche e può avere effetti sensibili anche sull’uomo. Il suo morso, seppur pericoloso, rarissimamente provoca la morte.

 

I Sintomi del morso del  Latrodectus tredecimguttatus sono difficili da individuare sul momento, in quanto i segni sono leggerissimi cosí come gli effetti locali del morso.

La vera diffusione del veleno avviene attraverso il sistema linfatico, i primi sintomi si percepiscono dopo appena 15 minuti : nausea, febbre mal di testa e oppressione, eventuali complicanze cardiache possono apparire a distanza di 1-3 ore dopo il morso. I sintomi più comuni sono dolore intenso, rigidità dei muscoli addominali, crampi muscolari, malessere generale, sudorazione locale, nausea, vomito e ipertensione. Se non trattati, i sintomi del morso della vedova nera Latrodectus di solito durano 3-5 giorni. Gluconato di calcio e antidoto possono essere somministrati per alleviare o attenuare i sintomi.

 Comunque vista la gravità dei sintomi questi avvelenamenti dovrebbero essere sempre trattati in ospedale, dal momento che complicazioni anche gravi possono insorgere nel giro di pochi minuti. Le prime 24-36 sono senz’altro le più dure per il paziente, poi i sintomi si attenuano rapidamente ma il recupero completo può richiedere spesso più di una settimana. In Italia da più di 20 anni non si registrano segni di morte per il morso del ragno volterrano.

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Ragno del sacco giallo – Cheiracanthium punctorum

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Ragno del sacco giallo – Cheiracanthium punctorum

Ragno del sacco giallo – Cheiracanthium punctorum

Habitat:

  • Il Ragno del sacco giallo si chiama così, perché costruisce la sua tana tipo un sacco, tra i fiori, nell’uva; negli angoli delle pareti con i soffitti e persino dentro le scarpe, seppure raramente entra in casa.
  • Questo ragno, della specie Cheiracanthium, ama vivere nei prati umidi e erbosi, dato che spesso piega gli steli d’erba per costruirsi la tana, lo troviamo anche negli orti e giardini e entra in casa a volte alla ricerca di una femmina o a seguito di un bel grappolo d’uva comprato al supermercato.
  • Il Cheiracanthium punctorum o ragno del sacco giallo è tipico Europeo, può essere incontrato anche per tutta l’Asia centrale, il cui morso è considerato terzo in pericolosità  tra i ragni europei, perché neurotossico e citotossico anche se non mortale.
  • I ragni di questa specie hanno gambe lunghe e sono piuttosto aggressivi e veloci , le loro abitudini sono notturne. Sono importanti nel controllare parassiti agricoli.
  • Questi ragni non costruiscono la tela per cacciare, ma con la loro seta costruiscono rifugi tubolari lunghi 3-4 cm  chiusi ad una delle estremità (a volte tutte e due) dove si nascondono durante le ore diurne, sotto le rocce o attaccati alla parte inferiore delle foglie.

Morfologia:

  • Come tutti gli Aracnidii Ragni possiedono otto zampe, carattere questo che li distingue subito, ad una prima occhiata dagli Insetti, che invece ne hanno sei.
  • Il  Ragno del sacco giallo ha un aspetto appariscente, le sue dimensioni medie si aggirano attorno ai 2cm di corpo.
  • I Ragni possiedono due appendici articolate davanti alla bocca, con cui afferrano la preda, i cheliceri ( per questo vengono chiamati anche chelicherati), che servono all’aracnide per iniettare nel corpo della vittima un veleno paralizzante che ne liquefa gli organi interni.
  • La parte posteriore del Cheiracanthium punctorum  presenta una livrea verde pallida o giallo paglierino con una  banda longitudinale mediana di tonalità più scura (spesso tendente al bruno-rossastro) che lo percorre interamente. La testa e l’apparato buccale anteriore invece, tende all’arancione fino al rosso del segmento basale dei cheliceri.
  • Caratteristica distintiva del Cheiracanthium punctorum  è la presenza di cheliceri sviluppati e ben evidenti, pronti a divaricarsi in atteggiamento difensivo.
  • L’apparato buccale di questi artropodi chelicherati è di tipo masticatore, ma la particolare conformazione delle mandibole non permette loro di ingerire cibi solidi.
  • Gli occhi del Ragno del sacco giallo sono otto e disposti in due file di quattro; hanno tutti le medesime dimensioni.

Ciclo Vitale:

  • Tutti i Ragni in generale, presentano sessi separati talvolta con vistoso dimorfismo sessuale. Il maschio è quasi sempre più piccolo della femmina. E spesso dopo l’accoppiamento viene divorato dalla propria compagna.
  • Le femmine del ragno in generale, rispetto ai maschi, subiscono un maggior numero di mute ed arrivano all’età matura più lentamente, sopravvivendo tuttavia più a lungo dopo la stagione riproduttiva.
  • Nell’avvicinarsi alla femmina, il maschio corre il rischio di essere considerato come una preda e pertanto esistono forme di corteggiamento, anche molto complesse, che facilitano il riconoscimento e diminuiscono il rischio di predazione.
  • Dopo l’accoppiamento moltissimi ragni maschi muoiono o vengono divorati dalla femmina.
  • Tra gli esemplari del Ragno del sacco giallo o Cheiracanthium punctorum questo accade nel 30% dei casi  ma, quando il maschio sopravvive, lo troviamo spesso insieme alla femmina nella stessa tana.
  • I Ragni  del sacco giallo depositano le loro uova in giugno o luglio. Queste uova sono depositate all’interno di un rifugio di seta, e la femmina rimane vicina a proteggerle.
  • Le femmine del ragno possono produrre fino a cinque sacche di uova, ognuna contenente circa 40 uova, e si accoppiano una sola volta nella vita.
  • Il giovani Cheiracanthium spesso rimangono all’interno del rifugio di seta per un breve periodo e, cominciano piano piano ad uscirne,  avventurandosi  la notte in cerca di cibo.

Abitudini:

  •     La tela dei Ragni ha una grande resistenza ed elasticità e ciascun ragno può produrre diversi tipi di tela (più o meno viscosa) a seconda dell’utilizzo che ne deve fare.
  •     I morsi del ragno si verificano più spesso durante la notte, quando il Ragno dal sacco giallo è più attivo ed esce dalla sua tana,  e dato che le zanne del Cheiracanthium sono di grandi dimensioni  sono anche in grado di penetrare tessuti leggeri.
  •     I morsi dei Ragni del sacco giallo sono i più numerosi nel mondo in assoluto, ma spesso vengono confusi con quelli del Ragno eremita ben più pericolosi.

“Il morso è solitamente molto doloroso all’inizio, con lo sviluppo di eritema, edema e prurito. La sensazione di bruciore associati al morso durerà per un massimo di un’ora, con eruzioni cutanee e vesciche che si verificano durante le prossime ore 1-10. Alcuni pazienti possono presentare reazioni sistemiche con febbre, malessere, crampi muscolari e nausea. Questi sintomi sono simili ai sintomi morso della vedova nera, ma sono molto meno gravi. Una lesione necrotica e ulcerazione può verificarsi ma di solito non dà luogo a cicatrici. “

Nel complesso i Ragni del sacco giallo non sono da considerarsi una minaccia ma bensì dei validi alleati nella lotta contro gli insetti nocivi e parassiti soprattutto nell’agricoltura ma anche dentro casa, e le problematiche che questi animali possono portare all’uomo sono di carattere puramente estetico. La presenza dei ragni all’interno delle abitazioni porta inevitabilmente alla formazione di tele sui muri che sporcano e degradano l’ambiente domestico.

Se facciamo attenzione a dove mettiamo le mani ed insegniamo ad i nostri figli a non toccare senza chiedere cose che non conoscono, vivremo sicuramente meglio. Più pericoloso è quando abbiamo neonati in casa e un numero di ragni fuori dalla media, in questo caso è più sicuro chiedere consiglio a personale specializzato.

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