La psilla: di cosa si tratta?

Si tratta di un omeottero succhiatore e pungitore, lungo circa 4 mm. Attacca moltissime specie, ornamentali o da frutta. La psilla assomiglia alla cicala (appartengono alla stessa famiglia delle Cicadidi). Sono le larve (lunghe da 1 a 2 mm) che provocano i maggiori danni: le psille svernano in varie fasi del loro sviluppo (uova nel caso della psilla del melo) sui rami delle piante ospiti, poi le larve si muovono verso il lembo o sui germogli emettendo un’abbondante melata, che favorisce la comparsa dell’altrettanto celebre fumaggine. Le foglie si deformano e si arrotolano. La circolazione della linfa è seriamente ostacolata. Gli steli si rattrappiscono. Gli ausiliari (coccinelle, sirfi, crisope, cimici) fanno grandi scorpacciate di psille: vi saranno di grande aiuto!

Gli strumenti di lotta

  • Rimedi biologici:
    • polverizzate sulle foglie un decotto di nicotina, o “succo di tabacco”.
  • Rimedi chimici:
    • nei limiti del possibile, evitate di ricorrere ai rimedi chimici se gli alberi non sono troppo infestati.

L’ordine degli Eterotteri

Da heteros, “altro” e pteron, “ala” – poiché le ali anteriori sono diverse da quelle posteriori. Il corpo è protetto da emielitre. Riguarda essenzialmente le cimici.

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