Insetticidi

Indice:

INSETTICIDI

AZOTORGANICI

Carbammati

a) Carbammati – esteri aromatici

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso a livello delle sinapsi colinergiche, con inibizione dell’attività dell’enzima acetilcolinesterasi.

Benfuracarb

Nome chimico (lUPAC): A/-[2,3-dihydro-2,2-dimethylbenzofuran-7-yloxycarbonyl(methyl)ami-nothio]-A/-isopropyl-ß-alaninate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C20H30N2O5S

Benfuracarb: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Furacon (Otsuka); Oncol (Otsuka).

È un insetticida a largo spettro d’azione dotato di elevata sistemicità, indicato per la geodisinfestazione del terreno.

Campi d’impiego: terreni destinati a mais, barbabietola da zucchero, patata, tabacco, floricole ed ornamentali, semenzai e vivai in genere.

È assorbito dalle radici e traslocato in tutti gli organi della pianta. Controlla diversi fitofagi: sia quelli terricoli, quali ferretti, maggiolini, grillotalpe, nottue, ecc., sia quelli della parte aerea delle piante, quali afidi, aleurodidi, tripidi.

Oltre alle attività suindicate, esplica anche un’azione di contenimento delle popolazioni di nematodi fitoparassiti.

Pressione di vapore: 26,6 |LiPa a 20°C.

Solubilità: 8 mg/1 in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 138 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 2.000 mg/kg. Classificazione CE: non classificato.

Dosi d’impiego con formulati al 4,7% di p.a.:

 Patata e barbabietola: 10-12 kg/ha con applicazione nel solco di semina.

 Altre colture: 10-12 kg/ha per trattamenti localizzati nel solco di semina; 40-80 kg/ha per trattamenti a pieno campo, incorporando il prodotto ad una profondità di 5-10 cm.

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SIPCAM

Oncol 5 G

4,7 MG/Nc

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SIAPA

Furacon 5 G

4,7 MG/Nc

Formulati a base di Benfuracarb

Carbaryl

Formula bruta”. c12h11 no2

Carbaryl: nome comune ANSI, BAN, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Carbaril; NAC (JMAF); Sevin (Rhòne-Poulenc).

È un prodotto che agisce per contatto e per ingestione (con azione anche citotropica) contro una vasta gamma di insetti parassiti delle colture.

Campi d’impiego: pomacee (melo, pero) noce, olivo, agrumi, vite, drupacee, fragola, barbabietola da zucchero, patata, soia, tabacco, orticole, leguminose foraggere, pioppo, floricole, ornamentali, forestali, vivai.

Insetti controllati: cocciniglie, dorifora della patata, carpocapsa, eulia, cacecia, cidia e anarsia del pesco, tignola e tignoletta dell’uva, tignola degli agrumi, tortrice del garofano, lepidotteri e coleotteri in genere.

Nell’applicazione su alcune cultivar di melo, nei trenta giorni che seguono la caduta dei petali, può provocare il diradamento dei frutticini.

Pressione di vapore: < 665 mPa a 26°C.

Solubilità: 120 mg/l in acqua a 30°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti maschi = 850 mg/kg; Dl_50dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, irritante, non classificato. Tempo di sicurezza: 7 giorni.

Dosi d’impiego: 150-200 g/hl con formulati al 47,5-49,5% di p.a.; 18-20 kg/ha con formulati in polvere secca al 5% di p.a.

Informazioni per il medico: n. 26, pag. 732.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl |

AGRONOVA

Stiryl P 5

5 .

DP/Xi

Stiryl PB 50

49,5

WP*/Xn

CHEMIA

Carilo

39

SC/Xn

Chemyn G 4

3,8

GR/Nc

Chemyn P 5

4,75

DP/Xi

Chemyn P 50

47,5

WP/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CHIMIBERG

Sedit 5 Dust

5

DP/Xi

Sedit F 43,5 .

43,5

SC/Xn

GUABER

Microsev 5 Polvere

4,75

DP/Xi

Risina verde

5

AB/Nc

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Terfit 50

49,5

WP/Xn

Terfit P 5 .

5

DP/Xi

ISAGRO ITALIA

ITAL-AGRO

KOLLANT

P. MORMINO & F.

RHÔNE-POULENC AGRO

SCAM

SEPRAN

SIAPA

SIPCAM

SIVAM

TECNITERRA

TERRANALISI

ZAPI

Carbofuran

Formula bruta: Ci2H15N03

Carbofuran: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Curater (Bayer).

È un carbammato sistemico che agisce principalmente per contatto ed ingestione, indicato per la geodisinfestazione di alcune colture, quali: barbabietola da zucchero, mais, patata, cipolla e aglio.

Combatte insetti e miriapodi che vivono nel terreno, quali: elateridi, blaniuli, larve di maggiolino, scutigerelle, ecc., ed anche i nematodi. Per le sue proprietà sistemiche protegge la coltura anche dai principali insetti che attaccano la parte epigea, quali altica, afidi, atomaria, mosche, ecc.

Il prodotto si impiega prima o durante le operazioni di semina e deve essere interrato; può essere miscelato solo con concimi granulari.

Pressione di vapore: 2,7 mPa a 33°C.

Solubilità: 700 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 8-14 mg/kg; DL50 dermale per conigli = 2.550 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico, nocivo. Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego con formulati al 4,5-4,8% di p.a.:

 Barbabietola, cipolla e aglio: 10-12 kg/ha con trattamento localizzato.

 Mais: 8-12 kg/ha con trattamento localizzato.

 Patata: 15-20 kg/ha con trattamento localizzato; 40-60 kg/ha con trattamento a pieno campo.

Formulati a base di Carbofuran

denominazione

% p.a.

puro fl/cl

SIAPA

Geocarb

4,75

MG/Xn

SIPCAM

Carbosip

4,5

MG/Xn

SIVAM

Carbofuran Chemia DG

4,75

MG/Xn

TECOMAG

Geofur-5 G

4,5

MG/Xn

TERRANALISI

Carbosan

4.5

MG/T+

denominazione % p.a. puro

fl/cl

AGROQUALITÀ

Carbofuran 1 4,5

MG/Xn

BAYER

Curater Granulare 4,8

MG/Xn

CHEMIA

Carbofuran Chemia DG 4,8

WG/Xn

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Carbofuran Caffaro Microter

4,75

MG/Xn

ISAGRÒ ITALIA

Carbofuran Agrimont Lidal4,5

MG/Xn

Carbosulfan

Formula di struttura:

Formula bruta: C20H32N2O3S

Carbosulfan: nome comune ANSI, BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Marshal 5G (FMC, Rhône-Poulenc).

È un insetticida-nematocida ad azione sistemica (è un derivato solfo dibutilammino del Carbofuran), particolarmente indicato per la geodisinfestazione della barbabietola da zucchero, del mais e di colture floricole ed ornamentali.

Manifesta un’energica azione per contatto ed ingestione. Grazie alla sua spiccata azione sistemica, assicura un’elevata efficacia contro i più dannosi fitofagi terricoli e fogliari, quali élateridi, nottuidi, cleono, grillotalpa, maggiolino, altica, blaniuli, scutigerelle, miriapodi e mosche dei seminati.

Il prodotto libera gradualmente il principio attivo nel terreno e da ciò deriva una lunga persistenza d’azione (6-8 settimane) del medesimo.

Può essere impiegato per trattamenti in pieno campo, incorporandolo, in tal caso, con una lavorazione superficiale, oppure localizzato nei solchi di semina o ai lati delle file.

Pressione di vapore: 0,041 mPa.

Solubilità: 0,3 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 250 m9/k9 Pr ratti maschi e 185 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego con formulati al 5% di p.a.:

 Barbabietola da zucchero: 35-40 kg/ha nel trattamento a pieno campo; 12 kg/ha nel trattamento localizzato.

 Mais: 35-40 kg/ha nel trattamento a pieno campo; 10 kg/ha nel trattamento localizzato.

 Floricole ed ornamentali: 50-60 kg/ha nel trattamento a pieno campo; 5-6 g/mq nel trattamento in serra.

Formulati a base di Carbosulfan

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SOLPLANT

Marshal 5 G

5 MG/Nc

Formula bruta: C-nH-^NOaS

Ethiofencarb: nome comune BSI, ISO-E. Sinonimi, s/g/e e trademarks: Croneton (Bayer); Éthiophencarbe (ISO-F); Etiofencarb.

È un insetticida selettivo sistemico, attivo per ingestione e per contatto, indicato per combattere specificatamente gli afidi, compresi quelli resistenti ad altri aficidi.

Campi d’impiego: frutticoltura (pomacee, drupacee, agrumi), orticoltura (carciofo, cavolo, fagiolo, fagiolino, fava, insalate, patata, pisello, spinacio), barbabietola da zucchero, tabacco, floricole ed ornamentali.

Va impiegato non appena si nota una infestazione di afidi, distribuendo il prodotto nel modo più uniforme su tutta la vegetazione da proteggere.

Pressione di vapore: 13 mPa a 30°C.

Solubilità: 1,9 g/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti maschi = 411-499 mg/kg; DL50 dermale per ratti maschi > 1.150 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per ortaggi e tabacco; 14 giorni per le frutticole; 30 giorni per la barbabietola da zucchero.

Ethiofencarb

Dosi d’impiego con formulati al 46% di p.a.: 100-150 ml/hl.

Formulati a base di Ethiofencarb

denominazione

% p.a. puro

fl/cl |

BAYER

Croneton .

46

EC/Xn WP/Xn

Croneton 40 PB

38,5

Furathiocarb

Formula di struttura:

Formula bruta: C18H26N205S

Furathiocarb: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Deltanet (Ciba-Geigy).

È un geodisinfestante sistemico che viene utilizzato per varie colture, quali: barbabietola da zucchero, mais, patata, tabacco, girasole e orticole (pomodoro, melanzana, cipolla, melone, zucchino, carota, peperone, sedano).

Penetra rapidamente nelle giovani piantine, proteggendole sia dai fitofagi sotterranei, sia da quelli che colpiscono la parte aerea delle stesse.

In particolare, è indicato per interventi come segue: barbabietola da zucchero contro altica, afidi, atomaria, elateridi, pegomia, millepiedi, nematodi; mais contro elateridi, afidi, oscinella, nematodi; patata contro elateridi e afidi; tabacco contro elateridi e altica; girasole contro elateridi ed altri fitofagi; orticole contro elateridi, tipula, afidi, nematodi.

Pressione di vapore: 0,084 mPa a 20°C.

Solubilità: 10 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 53 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 2.000 mg/kg. Classificazione CE: irritante. Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego con formulati al 5% di p.a.: 10-12 kg/ha per la barbabietola, localizzato alla semina; 10 kg/ha per mais e girasole, localizzato alla semina; 25-30 kg/ha per la patata, distribuito nel solco di semina; 7-10 kg/ha per il tabacco, a bande lungo le fila alla semina; 12-20 kg/ha localizzato alla semina e 40-60 kg/ha a pieno campo (interrandolo con una leggera lavorazione), per le colture orticole.

Formulati a base di Furathiocarb

denominazione

% p.a. puro

fl/cl |

CIBA-GEIGY Deltanet 5 G

5 .

MG/Xi

Methiocarb

Formula bruta: CnH^NC^S

Methiocarb: nome comune BSI, ESA, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Mercaptodimethur (Francia); Methiocarbe (ISO-F); Metiocarb; Mesurol (Bayer).

È un insetticida-acaricida non sistemico, che agisce per contatto ed ingestione contro diversi fitofagi.

Campi d’impiego: frutticoltura (drupacee, pomacee), viticoltura, orticoltura (cavoli, cetriolo, cocomero, fragola, melanzana, melone, patata), su floricole, ornamentali e forestali.

Manifesta la sua efficacia contro i ragnetti gialli (Eotetranychus carpini, ecc.) ed una discreta azione secondaria contro i ragnetti rossi. Inoltre, è attivo contro tignole e cicaline della vite, psilla del pero, afidi, carpocapsa, capua, dorifora della patata, cavolaia, tentredine della rosa, ecc.

Non deve essere utilizzato nel periodo della fioritura e limitatamente alle pomacee fino a trenta giorni dopo; inoltre, se ne sconsiglia la miscela con prodotti liquidi per trattamenti su varietà di melo soggette a rugginosità dei frutti.

In formulazione granulare ne è indicato l’impiego come geodisinfestante, per la lotta contro lumache, chiocciole ed insetti terricoli (agrotidi, grillotalpe, ecc.).

Oltre agli impieghi suindicati, trova applicazione nella concia del seme di mais e barbabietola, come repellente per i fagiani.

Il seme conciato e residuato non deve essere impiegato nell’alimentazione umana e/o del bestiame. Pressione di vapore: 15 mPa a 60°C. Solubilità: 30 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti maschi = 100 mg/kg; DL50 dermale per ratti maschi = 350-400 mg/kg.

Classificazione CE: tossico, nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 21 giorni.

Dosi d’impiego:

 Con formulati al 50% di p.a.: 200 g/hl per trattamenti liquidi; 1 kg/100 kg di seme, nella concia del seme di mais, barbabietola e cavolfiore. Nella concia del seme si consiglia di inumidirlo preventivamente, al fine di far aderire il prodotto alle cariossidi, con 1/2 litro, per 100 kg di seme, di latte magro o acido o anche latte intero o altra sostanza con azione collante; si sconsiglia però l’impiego di olii, in quanto questi possono influire negativamente sulla germinabilità.

 Con formulati granulari al 4% di p.a., per la geodisinfestazione: 3-6 kg/ha con distribuzione del prodotto a spaglio; per evitare infestazioni dall’esterno si consiglia una distribuzione del prodotto lungo i margini dell’appezzamento, per una larghezza di 1-2 metri.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Mesurol

50

WP/T

Mesurol N-Esca .

1 .

GB/Ne

ITAL-AGRO

Metioran

2 .

GB/Ne

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

ZAPI

Agricarb Esca

4

GB/Xn

Pirimicarb

Formula bruta: CiiH18 N402

Pirimicarb: nome comune ANSI, BSI, ISO-E, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Pirimicarbe (ISO-F); Pirimor (Zeneca); Pyrimicarbe (Francia).

È un insetticida specifico per la lotta contro gli afidi, sui quali agisce per contatto (anche a basse temperature) ed asfissia.

Campi d’impiego: frutticole (pomacee, drupacee, agrumi), vite, fragola, orticole, barbabietola da zucchero ed altre colture industriali, cereali, floreali, ornamentali e forestali.

È caratterizzato da un buon effetto fumigante e da una marcata azione translaminare, per cui riesce a colpire anche gli afidi presenti sulla pagina fogliare opposta a quella trattata.

Inoltre, esplica un’azione molto rapida (entro poche ore) e non conferisce odori sgradevoli alle parti eduli delle colture trattate.

Pressione di vapore: 4 mPa a 30°C.

Solubilità: 2,7 g/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 147 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 500 mg/kg. Classificazione CE: tossico, nocivo.

Tempo di sicurezza: 30 giorni per i cereali, 14 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 17,5% di p.a.: 200 g/hl, con una quantità di acqua non inferiore a 6 hl/ha sulle orticole e a 10 hl/ha sulle frutticole.

Formulati a base di Pirimicarb

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SCAM

Emiscam .

23,75

WP/T

SOLPLANT

Pirimor 17,5

17,5

WGVNc

TERRANALISI

Liquicarb 20

20 .

. SC/T

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Afib

. 23,5

WP/T

CHEMIA

Piriflo

. 17,5

SC/Xn

FEINCHEMIE ITALIA

Pirifen DF .

. 50

WG/T

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Pirimor M.G.F

. 50

WG/Xn

Propoxur

Formula bruta: O^H^HO^

Propoxur: nome comune BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: PHC (JMAF); Undene

(Bayer).

È un insetticida che agisce per contatto ed ingestione, particolarmente indicato per la protezione delle colture dagli afidi (compresi l’afide lanigero e YAphis gossypii), dalle cocciniglie e dalle larve defogliatrici (cavolaia, tentredini, ecc.).

Campi d’impiego: albicocco, arancio, carciofo, carota, cavolo, cetriolo, cipolla, fagiolo, floricole, insalate, limone, mandarino, mandarancio, melo, ornamentali, patata, pero, pesco, pisello, pomodoro, pompelmo, porro, susino, verza.

È un prodotto che si caratterizza per l’azione pronta e duratura.

Pressione di vapore: 1,3 Pa a 120°C.

Solubilità: 2 g/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 95 mg/kg per ratti maschi e 104 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per conigli maschi > 500 mg/kg.

Classificazione CE: tossico.

Tempo di sicurezza: 10 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 50% di p.a.: 50-150 g/hl.

Formulati a base di Propoxur

denominazione

% p.a. puro

fl/cl |

BAYER

Undene .

50 .

WP/T

b) Carbammati – ossime

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso a livello delle sinapsi colinergiche, con inibizione dell’attività dell’enzima acetilcolinesterasi.

Aldicarb

Nome chimico (IUPAC): 2-methyl-2-(methylthio) propionaldehyde-O-methylcarbamoyloxime Formula di struttura:

Formula bruta: C7H14N202S

Aldicarb: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Aldicarbe (ISO-F); Temik (Rhòne-Poulenc).

È un insetticida-nematocida sistemico che risulta indicato per la «protezione» della barbabietola da zucchero.

È rapidamente assorbito dall’apparato radicale (se l’applicazione è effettuata su terreno sufficientemente umido) e traslocato in tutte le parti della pianta.

Agisce per contatto e per ingestione, con un’azione rapida e persistente.

La sua attività ed efficacia si estende a diversi fitofagi, quali: insetti del terreno (elateridi, atomaria, maggiolino, grillotalpa); nematodi galligeni (Meloidogyne), cistigeni (Heterodera), endoparassiti e forme libere; fitofagi fogliari (afidi, altica, mosca della barbabietola); nottuidi (Agrotis segetum, mamestra, caradrina); miriapodi (Blanjulus guttulatus).

Ne è consigliata l’applicazione alla semina della coltura, il che permette un controllo dei principali fitofagi per circa 50-60 giorni (fino allo stadio di 4-6 foglie vere della barbabietola).

Oltre che per la barbabietola da zucchero, ne è indicato l’impiego per altre colture, quali: tabacco, patata, agrumi (arancio, pompelmo, limone, mandarino), vivai di piante legnose, giovani vigneti e frutteti non in produzione.

Pressione di vapore: 13 mPa a 20°C.

Solubilità: 6 g/l in acqua a temperatura ambiente.

Tossicità acuta: DL50 ora,e Per ratti maschi = 0,93 mg/kg; DL50 dermale per conigli maschi = 5 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico.

Tempo di sicurezza: 80 giorni per il tabacco; 90 giorni per la patata; 180 giorni per gli agrumi.

Dosi d’impiego con formulati al 4,75% di p.a.:

 barbabietola da zucchero: 20 kg/ha localizzato nel solco di semina; 30-40 kg/ha in caso di forte infestazione, localizzandolo lateralmente alla linea del seme di 2-3 cm (al fine di evitare ritardi vegetativi dovuti all’azione del prodotto);

 tabacco: 80-100 kg/ha applicando il prodotto nel solco di trapianto, in una banda larga 15-20 cm; 20 kg/ha per il contenimento dei soli insetti fogliari; 6 g/mq nei semenzai;

 patata: 20-30 kg/ha al momento della semina, utilizzando la dose più elevata in presenza di nematodi;

 agrumi: 120 kg/ha come insetticida; 200 kg/ha come nematocida;

 vivai di piante legnose: 100-150 kg/ha in pre e post-trapianto;

 giovani vigneti e frutteti non in produzione: 100-150 kg/ha in pre è post-trapianto.

Formulati a base di Aldicarb

denominazione % p.a. puro fl/cl

RHÒNE-POULENC AGRO

Temik 5 G 4,75 MG/T+

Methomyl

Formula bruta: C5H-10N2O2S”

Methomyl: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO, JMAE Sinonimi, sigle e trademarks: Lannate (Du Pont); Metomil.

È un insetticida citotropico indicato per il controllo di larve e adulti di molti fitofagi, quali afidi, lepidotteri vari (minatori, ricamatrici, tignole, anarsia, cidia, carpocapsa, ecc.), tripidi, cicaline, cocciniglie, aleurodidi, cleono, altica, ecc.

Campi d’impiego: melo, pero, drupacee (pesco, albicocco, susino, ciliegio, mandorlo), agrumi, olivo, vite, orticole (pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, cocomero, zucca, zucchino, melone, fagiolo, pisello, lattuga, cavolo), barbabietola da zucchero, tabacco, floricole e ornamentali.

Agisce per contatto ed ingestione e oltre che su larve e adulti esplica un effetto ovicida anche sulle uova di alcuni lepidotteri.

È caratterizzato da un elevato potere abbattente e da una rapida degradazione.

Oltre che per trattamenti sulle colture, può essere impiegato anche per la preparazione di esche per combattere le nottue.

Pressione di vapore: 6,65 mPa a 25°C.

Solubilità: 58 g/kg in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 17 mg/kg per ratti maschi e 24 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per conigli maschi > 5.000 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico.

Tempo di sicurezza: 14 giorni per la lattuga; 10 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego: 150-200 g/hl con formulati in polvere bagnabile al 25-25,5% di p.a.; 150-250 ml/hl con formulati liquidi al 19% di p.a.

Formulati a base di Methomyl

denominazione

% p.a. puro fl/cl

AGRONOVA

Stimyl PB 25

25,5

WP7T+

CHIMIBERG

Memilene L

19,5

SL/T+

CYAN AM ID ITALIA

Mi irlrin OH FP

EC/T+

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA

Lannate 25 .

25,5

WP/T+

Lannate L

19

L/T+

denominazione

% p.a.

puro fl/cl

ISAGRO ITALIA

Methomyl Enichem Agrie. 22,5

WP/T+

RHÔNE-POULENC AGRO

Lannate 25

25,57 .

WP/T+

SCAM

Restosan .

19

EC/T+

SIPCAM

Metosio

25

WP/T+

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SIVAM

NOC

18,4 EC/T+

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

TERRANALISI

Metom L .

18,4

EC/T+

% p.a. puro fl/cl | denominazione

Thiodicarb

Formula di struttura:

Formula bruta: C10H18N4O4S3

Thiodicarb: nome comune ANSI, BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Skipper (Rhône-Poulenc Agrochimie); Tiodicarb.

È un carbammato che trova impiego specifico, formulato come esca granulare, contro lumache, chiocciole, grillotalpa e larve di nottue.

L’attività del prodotto è favorita dall’umidità, per cui è opportuno impiegarlo dopo piogge o irrigazioni.

Si consiglia di non ritardare gli interventi oltre la comparsa dei primi danni sulle colture. Pressione di vapore: 4,3 mPa a 20°C. Solubilità: 35 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 66 mg (in acqua)/kg; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego con formulati al 4% di p.a.: 5 kg/ha contro lumache e chiocciole; 5-10 kg/ha contro grillotalpa e nottue.

Formulati a base di Thiodicarb

denominazione % p.a. puro fl/cl

RHÔNE-POULENC AGRO

Skipper .4 .GB/Xn

c) Fenossi – fenossialchilcarbammati

Meccanismo d’azione: diversamente dagli altri carbammati, viene esplicata un’azione che blocca la crescita di diversi insetti ad un preciso stadio del loro ciclo di sviluppo biologico.

Fenoxycarb

Nome chimico (IUPAC): ethyl 2-(4-phenoxyphenoxy) ethylcarbamate. Formula di struttura:

Formula bruta: C17Hi9N04

Fenoxycarb: nome comune ANSI, BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Fenossicarb; Insegar (Ciba-Geigy).

È un regolatore di crescita con indicazioni d’impiego su altre colture, quali: melo e pesco contro ricamatori, carpocapsa, cidia, eulia e minatori; vite contro le tignole; olivo contro la cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia o/eae).

È un carbammato non neurotossico che grazie ad uno specifico meccanismo d’azione, analogo a quello dell’ormone giovanile, blocca la crescita degli insetti ad un preciso stadio del loro ciclo di sviluppo biologico; è pertanto un regolatore di crescita degli insetti (IGR). Manifesta un effetto morfogenetico, inibendo la metamorfosi delle larve mature verso lo stadio adulto; blocca quindi lo sviluppo dei fitofagi sensibili prima che essi abbiano la possibilità di riprodursi. Inoltre, esplica anche un’azione ovicida, in conseguenza dell’inibizione effettuata sul processo di embriogenesi delle uova.

Viene rapidamente degradato sia nell’acqua che nel terreno e nelle piante.

Nota: la vendita e l’impiego del formulato “Insegar” sono previsti solo nelle zone specificatamente autorizzate dal Ministero della Sanità.

Pressione di vapore: 0,0017 mPa a 25°C. Solubilità: 6 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti > 10.000 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: 30 giorni per melo e pesco; 45 giorni per la vite; 60 giorni per l’olivo. Dosi d’impiego con formulati al 25% di p.a.: 30-50 g/hl.

Formulati a base di Fenoxycarb

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CIBA-GEIGY Inseaar .

. 25 WP/Nc

 

Cloronicotinili

Meccanismo d’azione: interferenze con la trasmissione di impulsi nervosi.

Imidacloprid

Nome chimico (IUPAC): 1-(6-chloro-3-pyridylmethyl)-A/-nitroimidazolidin-2-ylideneamine. Formula di struttura:

Formula bruta: C9H-10CIN5O2

Imidacloprid: nome comune BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Confidor (Bayer); Gaucho (Bayer).

È un insetticida sistemico che agisce sui più importanti fitofagi ad apparato boccale pungente-succhiatore, quali afidi, aleurodidi, cicaline, tripidi (esclusaFrankliniella occidenta-lis) e ad apparato boccale masticatore, quali microlepidotteri, dorifora, ecc.

Campi d’impiego: frutticole (pomacee, drupacee, agrumi), industriali (tabacco, riso, cotone), orticole, prati, floricole ed ornamentali, concia del seme (di patata, mais, girasole e barbabietola da zucchero).

Presenta una elevata sistemia acropeta; dopo l’applicazione viene traslocato nella pianta mediante la corrente xilematica (ascendente) e può dalle radici, attraverso il fusto, raggiungere le foglie.

Viene costantemente veicolato dalle radici alle giovani foglie ed a quelle in corso di formazione, mantenendo una concentrazione sufficientemente elevata dell’insetticida.

Oltre che dall’apparato radicale, viene assorbito anche attraverso la cuticola fogliare (azione citotropica e translaminare), ma la traslocazione dalla foglia trattata in altre parti della pianta è relativamente limitata, per cui con il trattamento fogliare la vegetazione formatasi successivamente al momento dell’applicazione non risulta sufficientemente protetta.

Il modo di applicazione influenza pertanto la traslocazione e la durata d’azione del prodotto.

Per quanto attiene al meccanismo d’azione, l’Imidacloprid si lega in modo permanente con i recettori proteici specifici della membrana delle cellule nervose, impedendo così l’ingresso dell’acetilcolina (il trasmettitore naturale di impulsi). A differenza dell’acetilcolina questo principio attivo non viene degradato, o solo lentamente, dall’enzima acetilcolinesterasi, per cui l’azione prolungata del prodotto distrugge il sistema nervoso degli insetti provocandone la morte.

Sulle colture si consiglia di effettuare al massimo un trattamento l’anno.

Il seme conciato e residuato non deve essere impiegato nell’alimentazione umana e/o del bestiame.

Solubilità: 610 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 424-475 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 5.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, irritante, non classificato.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per pomodoro, peperone, melanzana, cocomero e melone; 14 giorni per agrumi, patata e tabacco; 21 giorni per pesco, susino e ciliegio; 28 giorni per il melo; 35 giorni per l’albicocco; 50 giorni per il pero.

Dosi d’impiego:

 Con formulati al 17,8% di p.a. per trattamenti alle colture: 50-75 ml/hl.

 Con formulati al 30,4% di p.a. per la concia: 40-70 ml/q di seme per la patata; 1-2 l/q di seme per il mais; 2-3 l/q di seme per il girasole.

 Con formulati al 66,5% di p.a. per la concia industriale delle sementi di barbabietola da zucchero: 65-130 g per unità di seme.

denominazione % p.a. puro fl/cl | denominazione % p.a. puro fl/cl

Formulati a base di Imidacloprid

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Confidor 200 SL ,

17,8

SL/Nc

Gaucho 350 FS

30,4

LVXn

Gaucho 70 WS

66,5

WP/Xi

Meccanismo d’azione: interferenza sulla formazione della chitina, con conseguente blocco dello sviluppo degli insetti nella fase di muta, per una imperfetta formazione della nuova cuticola.

Diflubenzuron

Nome chimico (IUPAC): 1-(4-chlorophenyl)-3-(2,6-difluorobenzoyl) urea. Formula di struttura:

Formula bruta: C-14H9CIF2N2O2

Diflubenzuron: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Dimilin (Solvay Duphar).

È un regolatore di crescita a vasto spettro d’azione, che agisce prevalentemente per ingestione contro le forme larvali di diversi insetti.

Campi d’impiego: melo, pero, piante forestali, floricole e ornamentali.

Esplica la sua azione interferendo sulla formazione della chitina, per cui bloccando lo sviluppo delle larve nella fase di muta (per una imperfetta formazione della nuova cuticola) provoca conseguentemente la loro morte. Oltre alla efficacia sulle larve, gli viene attribuito anche un effetto ovicida contro alcune specie di insetti, quali i minatori fogliari.

In particolare, è indicato per interventi come segue:

 melo e pero contro microlepidotteri minatori (Cemiostoma, Lithocollethis), lepidotteri ricamatori (Capua, Archips, Orgya) e psilla del pero;

 piante forestali contro Thaumetopoea pityocampa, Lymantria dispar, Pristiphora abietina, Rhyacionia buoliana;

 colture di funghi contro foridi e sciaridi;

 floricole ed ornamentali, in pieno campo, contro tignola, nottua, bega del garofano, lepidotteri defogliatori e mosche minatrici.

È caratterizzato da una buona persistenza d’azione sulla pianta, mentre nel terreno subisce una rapida degradazione; inoltre, risulta selettivo nei confronti di parassitoidi e predatori. Di norma si consiglia la effettuazione dei trattamenti durante l’ovideposizione, o quando le uova stanno per schiudere.

Derivati dell’urea

a) Benzoilfeniluree

Solubilità: 0,1 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti e topi > 4.640 mg/kg; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: 45 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 5% di p.a.: 200-300 g/hl contro i microlepidotteri minatori del pero e del melo; 400 g/hl contro gli altri insetti delle pomacee; 250-350 g/hl per floricole ed ornamentali; 250-350 g/hl per le piante forestali; 20 g/mq di substrato nelle colture di funghi.

% p.a. puro fl/cl | denominazione

Formulati a base di Diflubenzuron

denominazione

% p.a. pure

» fl/cl

SCAM

Dimide .

5

WP/Nc

SEPRAN

Dunil

5

WP/Nc

SIAPA

Du-Dim .

5

WP7Nc

TERRANALISI

Dimiter .

5

WP/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Ruben

5 .

WP/Nc

CHIMIBERG

Dunil (Diflubene 5)

5 .

WP/Nc

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA

Dimilin

5 .

WP/Nc

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Dalusin

5 .

WP/Nc

 

Flufenoxuron

Formula bruta: C21HHCI F6N203

Flufenoxuron: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarkCascade (Cyanamid).

È un insetticida-acaricida chitino-inibitore per il controllo di minatori, tignole, cicaline e acari.

Campi d’impiego: vite, pomacee (melo, pero), agrumi (arancio, mandarino, dementino), cotone, floricole e ornamentali (rosa, garofano, gerbera, crisantemo).

Agisce per ingestione, prevalentemente, e per contatto sui primi stadi larvali di insetti ed acari; nei confronti di alcuni insetti esplica anche un’attività ovicida. Non risulta attivo invece su adulti di insetti ed acari.

L’azione per ingestione appare particolarmente importante nei riguardi delle larve ai primi stadi dei lepidotteri ricamatori (pandemis, archips, eulia e capua) e di orgia. Nei confronti delle prime forme mobili di acari e cicaline tale azione è coadiuvata dalla translaminarità del prodotto, che viene reso disponibile in corrispondenza dei tessuti vegetali dai quali i fitofagi traggono il loro nutrimento.

L’azione per contatto si ha soprattutto nei confronti delle uova di microlepidotteri delle pomacee (cemiostoma in particolare), carpocapsa e tignole della vite. Condizione essenziale dell’attività ovicida è che le uova siano state deposte da non più di 3 giorni circa, con guscio (corion) quindi ancora permeabile.

Manifesta un’azione sterilizzante nei confronti di insetti ed acari, che depongono uova non vitali, e un’azione anti-feeding (disappetente) su larve e neanidi o ninfe.

L’azione translaminare esplicata coadiuva l’attività per ingestione e mette rapidamente il prodotto al riparo dalle piogge.

Presenta una persistenza d’azione di circa 4 settimane.

Avvertenza: massimo due trattamenti all’anno.

Pressione di vapore: 6,52 x 10~12 Pa a 20°C.

Solubilità: 70 x 10-12 g/l (pH 7) a 15°C; 4 jug/l a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti > 3.000 mg/kg; DL50 dermale per ratti e topi > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: 30 giorni per la vite; 90 giorni per melo e pero; 75 giorni per arancio, mandarino e dementino.

Dosi d’impiego con formulati al 4,7% di p.a.: 100-150 ml/hl per le diverse colture; 100-200 ml/hl per floricole e ornamentali.

Formula di struttura:

denominazione

% p.a. puro

fl/cl |

CYANAMID ITALIA

Cascade 50 DC

• . 4,7

. DC/Xi

Hexaflumuron

Formula bruta: C16H8CI2F6N203

Hexaflumuron: nome comune ANSI, BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Consult (DowElanco); Esaflumuron; Exaflumuron.

È un regolatore di crescita che agisce per contatto ed ingestione contro le forme larvali di diversi insetti fitoparassiti.

Campi d’impiego: melo, pero, pesco, nettarina, albicocco, susino, olivo, patata, cavolfiore, pomodoro, peperone, melanzana, fagiolino, barbabietola da zucchero, forestali, pioppo, floricole e ornamentali.

Esplica la sua azione bloccando lo sviluppo delle larve nella fase di muta, provocandone la morte. Possiede anche un notevole effetto ovicida contro alcune specie di insetti, quali i lepidotteri minatori e ricamatori, la carpocapsa e le tignole.

In particolare, è indicato per interventi come segue: pomacee e drupacee contro microlepidotteri minatori, carpocapsa, cidia, anarsia, psilla; orticole contro dorifora, larve di coleotteri e lepidotteri, mosche minatrici; piante forestali contro processionaria del pino, bombice dispari, falena tessitrice.

Risulta caratterizzato da una buona persistenza d’azione. Nel terreno subisce una rapida degradazione.

Pressione di vapore: 5,87 nPa.

Solubilità: 71 ppb in acqua a 18°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti > 5.000 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 2.000 mg/kg. Classificazione CE: irritante, non classificato.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per pomodoro e peperone; 15 giorni per pomacee, drupacee, cavolfiore e barbabietola da zucchero; 17 giorni per la patata; 28 giorni per melanzana e fagiolino; 80 giorni per l’olivo.

Dosi d’impiego con formulati al 10% di p.a.:

 Frutticoltura: 100-150 ml/hl contro i microlepidotteri minatori, carpocapsa, cidia e anarsia; 75-100 ml/hl contro i fillominatori; 125-200 ml/hl contro la psilla.

 Orticoltura: 25-50 ml/hl contro la dorifora; 50 ml/hl contro le larve di coleotteri e lepidotteri; 100 ml/hl contro le mosche minatrici.

 Piante forestali: 30-50 ml/hl.

Formulati a base di Hexaflumuron

denominazione

% p.a. puro fl/cl

DOWELANCO ITALIA Consult EC

. 10 .EC/Xi

Consult SC

. 10 SC/Nc

Teflubenzuron

Formula bruta: C14H6Cl2F4N202

Teflubenzuron: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Escort (Cyanamid); Nomolt (Cyanamid).

È un regolatore di crescita che agisce prevalentemente per ingestione contro le forme larvali di diversi fitofagi.

Campi d’impiego: pomacee (melo e pero), pesco e nettarine, vite, patata, melanzana, peperone, cavolo, mais, ornamentali, terricci di fungaia.

Esplica la sua azione interferendo con la sintesi della chitina; risulta conseguentemente attivo nei confronti di diversi stadi di sviluppo degli insetti bersaglio.

Come accennato, agisce prevalentemente per ingestione, mentre l’attività di contatto è limitata alle sole uova. Il prodotto presenta infatti una specifica attività ovicida nei confronti di alcune specie, quali la carpocapsa e la dorifora, attività che risulta assai efficace su uova deposte da non più di 3 giorni (tende a diminuire al di sopra di tale limite).

Le larve colpite dal trattamento interrompono la loro attività trofica, morendo durante la muta.

In particolare, è indicato per interventi come segue: melo e pero contro minatori fogliari, carpocapsa e psilla; pesco e nettarine contro i minatori fogliari; vite contro la tignoletta dell’uva; patata e melanzana contro la dorifora; peperone e mais da granella contro la piralide; cavolo contro mamestra e cavolaia; ornamentali contro la falena tessitrice; terricci di fungaia contro gli sciaridi.

Nel suolo viene degradato in tempi relativamente brevi. Pressione di vapore: 0,8 nPa a 20°C. Solubilità: 0,019 mg/l in acqua a 23°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti > 5.000 mg/kg; DI-50 dermale per ratti > 2.000 mg/kg. Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per il cavolo; 10 giorni per melanzana e peperone; 14 giorni per melo e pero; 21 giorni per nettarine e pesco; 28 giorni per vite, patata e mais; 45 giorni per i funghi coltivati.

Dosi d’impiego con formulati al 13,57% di p.a.: 30-50 ml/hl in frutti-viticoltura; 50 ml/hl per il peperone; 150 ml/ha per patata e melanzana; 150-200 ml/ha per il cavolo; 1 I/ha per il mais da granella; 50 ml/ha per le ornamentali; 4 ml/mq per il terriccio di fungaia.

Formulati a base di Teflubenzuron

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SIPCAM

Escort

13.57 SC/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CYANAMID ITALIA

Nomolt

13.57 .

SC/Nc

Triflumuron

Formula bruta: C15H10CIF3N2O3

Triflumuron: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Alsystin (Bayer).

È un regolatore di crescita che agisce sia per contatto sulle uova che per ingestione contro diversi insetti. La prevalenza dell’una o dell’altra modalità d’azione dipende: dalla specie (e comportamento) del fitofago, dalla dose e dalla modalità di intervento.

Campi d’impiego: pomacee (melo e pero), pesco, cavolo bianco, piante forestali, floricole e ornamentali.

È un prodotto che non manifesta proprietà sistemiche e non esercita un’azione in profondità nei tessuti della pianta.

In particolare, è indicato per interventi come segue: melo e pero contro carpocapsa, cemiostoma, litocollete, psilla e orgia (con azione collaterale contro archips e pandemis); pesco contro litocollete e cidia; cavolo bianco contro cavolaia e mamestra; piante forestali contro processionaria, limantria, ifantria e altre larve defogliatrici; floricole e ornamentali contro ncamatori, microlepidotteri e larve defogliatrici.

I migliori risultati si ottengono effettuando il trattamento dall’inizio del volo degli adulti, all’inizio della schiusura delle uova.

Relativamente alla acaro-entomofauna utile, si dimostra selettivo nei confronti dei principali parassitoidi e predatori dei fitofagi.

Si consiglia di sfalciare le erbe in fiore, prima del trattamento, nei frutteti inerbiti. Pressione di vapore: 40 nPa a 20°C. Solubilità: 0,025 mg/l in acqua a 20°C. Tossicità acuta: DL50 orale per ratti > 5.000 mg/kg. Classificazione CE: nocivo. Tempo di sicurezza: 30 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 39,4% di p.a.: 20-25 ml/hl per melo, pero, pesco e piante forestali; 20-35 ml/hl per floricole e ornamentali; 20-40 ml/hl per il cavolo bianco.

Formulati a base di Triflumuron

denominazione

% p.a.

puro fl/cl

RHÔNE-POULENC

AGRO

Alsystin 25 PB .

25

WP/Nc

denominazione

% p.a. puro fl/cl

BAYER

Alsvstin SC

39.4 SC/Nc

Diacilidrazine

Meccanismo d’azione: induzione negli insetti di una muta prematura e letale.

Tebufenozide

Nome chimico (lUPAC)r A/-ferf-butyl-A/,-(4-ethylbenzoyl)-3,5-dimethylbenzohydrazide.

Formula di struttura:

Formula bruta:

Tebufenozide: nome comune ANSI, BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Mimic (Rohm and Haas); RH-5992.

È un insetticida non tradizionale che agisce per ingestione e secondariamente per contatto, specifico per la lotta contro le larve dei lepidotteri.

Campi d’impiego: vite, pomacee (melo e pero), piante forestali e ornamentali (acero,Prunus ornamentali, salice, tiglio, ecc.).

In particolare, è indicato per interventi come segue: vite contro le tignole It-obesia botrana, Eupoecilia ambiguella); pomacee contro la carpocapsa (Cydia pomonella), tortricidi ricamatori ed eulia (flrgyrotaenia pulchellana)-, piante forestali e ornamentali contro l’ifantria americana (Hyphantria cunea) ed altri lepidotteri defogliatori.

È il capostipite dei “Moulting Accelerating Compounds” (MAC), composti che simulano l’ecdisone (20-idrossi-ecdisone) presente negli insetti e preposto a regolare i processi di muta. Infatti, è un prodotto che una volta ingerito dall’insetto inibisce il corretto procedere della metamorfosi, inducendo una muta prematura e letale.

Si caratterizza per la rapidità d’azione, che si manifesta innanzitutto con la cessazione dell’alimentazione delle larve entro poche ore dall’ingestione del prodotto. Il tempo necessario per provocare la morte dell’insetto dipende poi dalla fisiologia del medesimo e dalle condizioni ambientali e si aggira sui 2-4 giorni.

A differenza dei Regolatori di crescita non è attivo come ovicida.

Il momento più indicato per l’esecuzione del trattamento si ha in genere all’inizio della schiusura delle prime uova.

L’attività residua del prodotto si aggira sui 14-21 giorni, in funzione della coltura e delle condizioni ambientali.

È un prodotto che appare selettivo nei confronti degli insetti utili e degli acari predatori, non manifesta acaro-insorgenza e non viene assorbito dalle piante.

Pressione di vapore: 3×10″6 Pa a 25°C.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: 14 giorni per le pomacee; 30 giorni per la vite.

Dosi d’impiego con formulati al 23% di p.a.: 60 ml/hl per la vite; 60-80 ml/hl per le pomacee; 20-40 ml/hl per forestali e ornamentali.

denominazione % p.a. puro

fl/cl

ROHM AND HAAS ITALIA

Mimic 23

SC/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGREVO ITALIA

Mimic

23

SC/Nc

BAYER

Mimic

23

SC/Nc

Dinitrofenoli

DNOC

Il DNOC trova impiego, oltre che nel settore del diserbo, nella lotta contro le forme svernanti di insetti, acari e crittogame.

È descritto nel capitolo «Anticrittogamici-lnsetticidi» e nel capitolo «Diserbanti».

Triazapentadieni

Amitraz

È un acaricida-insetticida a spiccata azione citotropica. È descritto nel capitolo «Acaricidi».

Cyromazine

Formula bruta: C6H10N6

Cyromazine: nome comune ANSI, BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Ciromazina; Trigard (Ciba-Geigy).

È un insetticida sistemico che esplica la sua azione come inibitore di crescita, interferendo con la muta e la pupa in formazione di larve di ditteri.

Campi d’impiego: orticole in serra e pieno campo (patata, fragola, fagiolo, sedano, carota, prezzemolo, cocomero, cetriolo, zucchino, cipolla, carciofo, pisello, peperone, melanzana, pomodoro, melone), tabacco e floricole (garofano, crisantemo, gerbera, gipsofila).

Manifesta una specifica azione contro le larve di ditteri del genere Liriomyza che scavano gallerie (mine) nelle foglie di diverse colture; svolge invece una debole azione contro gli adulti, ma li induce a ridurre il numero delle uova deposte e di quelle schiuse.

Applicato sulla vegetazione penetra rapidamente nei tessuti fogliari, ove agisce sulle larve minatrici. Data tale velocità di assorbimento, si riduce il rischio del dilavamento conseguente a piogge successive al trattamento.

Somministrato al terreno, viene invece assorbito dalle radici e traslocato all’interno della pianta.

Pressione di vapore: < 0,13 mPa a 20°C. Solubilità: 11 g/l in acqua (pH 7,5) a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 3.387 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 3.100 mg/kg; DL50 inalatoria (4 h) per ratti > 2.729 mg/kg.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: 35 giorni per la patata; 14 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 75% di p.a.:

 Applicazioni fogliari: 250-300 g/ha in serra; 300-400 g/ha in pieno campo.

 Applicazioni al terreno: 0,1-0,25 g/pianta, pari a 1-2 kg/ha.

Triazine

Meccanismo d’azione: inibizione della crescita per interferenza con la muta e la pupa in formazione.

Nome chimico (IUPAC): A/-cyclopropyl-1,3,5-triazine-2,4,6-triamine. Formula di struttura:

Formulati a base di Cyromazine

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CIBA-GEIGY

Trigard 75 WP

75

WP/Xi

Ditiocarbammati

Metam-sodium

È un ditiocarbammato ad azione fumigante, indicato per combattere germi di crittogame, insetti, nematodi, germinelli e semi di erbe infestanti.

È descritto nel capitolo «Anticrittogamici».

Tiadiazine

Dazomet

È un prodotto indicato per la disinfezione-disinfestazione del terreno contro funghi, nematodi, malerbe ed insetti terricoli.

È descritto nel capitolo «Anticrittogamici».

AZOTO-SOLFORGANICI

Buprofezin

 

Formula bruta: C16H23N3OS

Buprofezin: nome comune BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Applaud (Nihon Nohyaku); Buprofézine (ISO-F).

È un regolatore di crescita (chitinoinibitore), non sistemico, ma parzialmente citotropico, che agisce per contatto, ingestione ed asfissia, bloccando la crescita di diversi insetti negli stadi pre-immaginali. Inoltre, manifesta anche un’azione sterilizzante sulle femmine.

Campi d’impiego: agrumi (arancio, limone, mandarino, dementino, tangerino), melo, pero, pesco, actinidia, olivo, vite, orticole (pomodoro, peperone, melanzana, melone, cetriolo, zucchino, fagiolo, fagiolino, pisello, lattuga), riso, frumento, cotone, floricole, ornamentali, forestali e vivai.

In particolare, è indicato per interventi come segue: agrumi contro cocciniglie, mosca bianca ed altri aleurodidi, eriofidi; melo, pero, pesco, actinidia, olivo contro le cocciniglie; melo e vite contro cicaline, eriofidi e tarsonemidi; orticole contro gli aleurodidi; riso e frumento contro le cicaline; cotone contro gli aleurodidi; floricole, ornamentali, forestali e vivai contro le cocciniglie.

Oltre che contro gli insetti, risulta attivo anche contro eriofidi e tarsonemidi. Nel terreno rimane adsorbito negli strati superficiali e non subisce alcuna percolazione. Pressione di vapore: 1,25 mPa a 25°C. Solubilità: 0,9 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 2.198 mg/kg per ratti maschi e 2.355 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti > 5.000 mg/kg.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: 2 giorni per il pomodoro; 3 giorni per melone, cetriolo, zucchino, fagiolino, pisello, peperone, melanzana, fagiolo; 7 giorni per arancio, limone, dementino, tangerino, mandarino, melo, pero, pesco; 14 giorni per lattuga e frumento; 15 giorni per la vite; 21 giorni per il riso; 24 giorni per il cotone; 28 giorni per l’olivo; 30 giorni per l’actinidia.

Nome chimico (IUPAC): 2-ferf-butylimino-3-isopropyl-5-phenyl-1,3-5-thiadiazinan-4-one. Formula di struttura:

Dosi d’impiego con formulati al 25% di p.a.: 100-150 g/hl contro la generalità degli insetti; 200 g/hl contro le forme svernanti di cocciniglie, alla ripresa vegetativa, per floricole, ornamentali, forestali e vivai.

Formulati a base di Buprofezin

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIPCAM

Applaud

, 25

WP/Xi

b) Tiolcarbammati

Cartap hydrochloride

Nome chimico (IUPAC): S, S’-(dimethylaminotrimethylene) bis (thiocarbamate) hydrochloride.

Formula di struttura:

Formula bruta: C7H16CIN302S2

Cartap hydrochloride: nome comune BSI, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Padan (Takeda); Sanvex (Takeda).

È un insetticida indicato per la lotta contro i minatori delle pomacee (melo, pero), drupacee (pesco, albicocco, susino), delle colture orticole (pomodoro, pisello, fagiolino, melone, peperone, zucchino), floricole, ornamentali e contro la dorifora della patata.

Agisce per ingestione (in modo prevalente) e per contatto, con forte potere di penetrazione nelle foglie e lunga persistenza d’azione contro le larve minatrici; manifesta, cioè, un’ottima azione adulticida e soprattutto larvicida, impedendo alle giovani larve di svilupparsi entro le foglie ed uccidendo per un lungo periodo gli stadi post-embrionali.

Se ne sconsiglia l’impiego su alcune cultivar di melo, quali: Stark Delicious, Starking, Richared, Red Delicious, Starkrimson, Annurca, Democrat, Commercio e sulla cultivar di pero Decana del Comizio, in quanto può causare, sulle stesse, specie nel periodo primaverile, manifestazioni da fitotossicità.

Pressione di vapore: trascurabile.

Solubilità: circa 200 g/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 325-345 mg/kg; DL50 dermale per topi > 1.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per pomodoro, pisello, melone, peperone, zucchino; 14 giorni per melo, pero, susino, patata; 20 giorni per pesco, albicocco, fagiolino.

Meccanismo d’azione: blocco dell’attività delle sinapsi dei gangli del sistema nervoso centrale.

Dosi d’impiego con formulati al 22,5% di p.a.: 250-350 g/hl per pesco, albicocco e susino; 300-400 g/hl per melo e pero; 150-200 g/hl per orticole, floricole e ornamentali; 200-250 g/hl per la patata.

Formulati a base di Cartap hydrochloride

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIPCAM

Sanvex 25 PS

22.5

Xn

Cicloesani

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso centrale per inibizione del mesoino-sitolo, fattore vitaminico essenziale delle fibre nervose.

BHC

Nome chimico (IUPAC): 1,2,3,4,5,6-hexachlorocyclohexane (mixed isomers). Formula di struttura:

Formula bruta: C6H6CI6

BHC: nome comune BSI, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: ECE; Gammesano; HCH (BSI).

È un insetticida costituito da una miscela di isomeri, di cui i più noti sono denominati: alfa, beta, gamma e delta. L’isomero gamma o Lindane è il vero principio insetticida, mentre tutti gli altri sono inattivi o comunque ben lontani dal possedere le sue attitudini insetticide. Gli isomeri inattivi sono i responsabili del caratteristico odore di muffa del BCH, poiché il Lindane, preso a sé, è assolutamente inodoro.

Solubilità: praticamente insolubile in acqua.

CLORORGANICI

Clcloesani

Tossicità acuta: la tossicità nei confronti dei mammiferi dipende dalla quantità dei vari isomeri presenti.

Nota: con decreti ministeriali del 14 agosto 1974 e del 9 novembre 1974, ne è stato vietato l’impiego sia in agricoltura che nel settore civile-domestico.

Lindane

Formula bruta: C6H6CI6

Lindane: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Gamma-BHC (BSI, ISO, JMAF); Gamma-HCH (BSI, ISO); Lindano.

È un insetticida a lunga durata d’azione, che agisce per contatto, ingestione ed asfissia.

A norma del decreto del Ministero della Sanità del 17/7/1975, art. 1, ne è stato limitato l’impiego in agricoltura come segue:

 per la disinfestazione dei cereali immagazzinati e la concia delle sementi, esclusivamente con formulati in polvere secca, aventi concentrazioni massime dello 0,5% di principio attivo;

 per la disinfestazione del terreno destinato alla coltura della barbabietola da zucchero, con l’impiego di formulati in granuli, aventi concentrazioni massime del 3% di principio attivo.

Nei trattamenti a secco dei cereali e delle derrate immagazzinate, controlla tignole, calandre, rizoperta, silvano, struggigrano, tenebrione, tribolii e trogoderma; nelle applicazioni al terreno consente di combattere diversi insetti terricoli, quali: elateridi, larve di maggiolino, tipule, grillotalpa, cavallette, atomarie, formiche.

I cereali trattati devono essere sottoposti ad abbondanti e frequenti ventilazioni e possono essere venduti per la macinazione solo a stabilimenti che siano in grado di assicurare un efficace spazzolamene e lavaggio.

Pressione di vapore: 5,6 mPa a 20°C.

Solubilità: 7,3 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 88-125 mg/kg; dermale per ratti = 900-1.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato. Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego: 50 g/100 kg di seme, nei trattamenti a secco della granella; 30-35 kg/ha nei trattamenti al terreno con impiego di formulati granulari, distribuendo il prodotto prima della semina e successivamente interrandolo.

Formulati a base di Lindane

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Basdrin .

2,97

GR/Nc

CHEMIA

Lia

3 .

GR/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CHIMIBERG

Etan 3 G

3

GR/Nc

GB/Ne GR/Nc

ITAL-AGRO

Esca Regina .

0,4

Gammagro G Normale.

1,98

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SEPRAN

Chendal-G

. 2,97

GR/Nc

SIAPA

Lintox 3 Granulare

. 2,97

GR/Nc

SIVAM

Sivamlin P3 Granulare ,

. 2,97

GR/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

TERRANALISI Isomer .

2,97

GR/Nc

ZAPI

Fruigamma

0,5

DP/Nc

Cicloeptani

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso centrale per inibizione del mesoino-sitolo, fattore vitaminico essenziale delle fibre nervose.

Endosulfan

Nome chimico (IUPAC): (1,4,5,6,7,7-hexachloro-8,9,10-trinorbon-5-en-2,3- ylenebismethyle-ne) sulphite.

Formula di struttura:

Formula bruta: C9H6CI603S

Endosulfan: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Benzoepin (JMAF); Thiodan (AgrEvo).

È un insetticida efficace per contatto ed ingestione contro numerosi fitofagi delle colture frutticole, viticole, orticole, industriali, cerealicole, foraggere, forestali, pioppo, floricole ed ornamentali.

Insetti controllati: afidi, psille, cicaline, tignole, antonomo, tentredini, altiche, cleono e diversi altri insetti ad apparato boccale masticatore e succhiatore.

Oltre che sugli insetti, esplica anche un’azione collaterale sugli acari e contro alcuni eriofidi (di pesco, pero e nocciolo).

Risulta caratterizzato da una pronta azione iniziale e da una lunga durata di efficacia.

Ne è indicato l’impiego sia per trattamenti alla parte aerea delle colture, sia per la preparazione di esche contro le nottue e sia, formulato in granuli, per combattere numerosi insetti del terreno.

Pressione di vapore: 1,2 Pa a 80°C (non determinabile a temperatura ambiente). Solubilità: 0,32 mg/l in acqua a 22°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 80-110 mg (in olio)/kg; DL^o dermale per conigli = 359 mg (in olio)/kg.

Classificazione CE: tossico, nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 25 giorni.

Dosi d’impiego:

Con formulati in polvere bagnabile al 32,5-35% di p.a.: 100-200 g/hl contro la generalità degli insetti; 1,2-1,5 kg/ha, in 4-8 hi d’acqua sulle colture industriali e foraggere; 60 g/10 kg di crusca nella preparazione di esche.

 

Formulati a base di Endosulfan

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGREVO ITALIA

Thiodan 35 EM

32,9

EC/T

AGRONOVA

Sanater

5 .

GR/Nc

Suldan

32,5

WP/T

CHEMIA

Chemian CE

33

SC/T

Chemian G 4

3,76

GR/Nc

Chemian P 5

■ . 4,7

DP/Nc

Chemian PB

32,9

WP/T

CHIMIBERG

Sutene 5 Granulare

5 .

GR/Nc

Sutene 35 EC

32,9

EC/T

CIFO

Endosele 3 GR

2,8

GR/Nc

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA

Endamon

35

WP/T

GUABER

Sulfater

4,75

DP/Nc

ISAGRO ITALIA

.Qnlfarlan PR

3? Q

WP/T

denominazione

% p.a.

puro fl/cl

ITAL-AGRO Agaclor

4,70

DP/Nc

Risagro V .

0,94

GB/Ne

SCAM

Eptane L .

32,9

EC/T

SI APA

Sialan 35 EC

32,9

EC/T

Sialan 35 PB

33 .

WP/T

SIPCAM

Endo 35 EC

32,9

EC/T

SIVAM

FnHn.QÌ/s»m FC.

EC/T

Endosivam 5 Microgran. 5

MG/Nc

TECNITERRA Afidan 5

4,7 .

EC/Xn

TERRANALISI Endoter

32,5

WP/T

ZAPI

Endogeo 5 G

4,7

GR/Nc

Difeniletani

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso centrale a livello della trasmissione assonale dell’impulso nervoso.

DDT

Nome chimico (IUPAC): 1,1,1-trichloro-2,2-bis(4-chlorophenyl) ethane. Formula di struttura:

Formula bruta: C14H9CI5

DDT: nome comune BSI, ESA, ISO, JMAF.

È un insetticida polivalente che agisce per contatto e per ingestione ed esplica un’azione neurotossica con prolungata efficacia residua.

Pressione di vapore: 0,025 mPa a 20°C.

Solubilità: praticamente insolubile in acqua.

 

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 113-118 mg/kg; DL^q dermale per ratti femmine = 2.510 mg/kg.

Nota: con decreto ministeriale dell’11 ottobre 1978 ne è stato vietato l’impiego in agricoltura.

Methoxychlor

Formula bruta: C16H15CI302

Methoxychlor: nome comune BSI, ESA, ISO-E, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Méthoxy-chlore (ISO-F); Metossicloro; Metossi-DDT.

È un insetticida che agisce per contatto e per ingestione ed in parte anche per asfissia.

Trova indicazioni d’impiego in miscela con Malathion e Parathion, per la lotta contro vari insetti: in frutti-viticoltura contro carpocapsa, antonomo, cidia, mosca della frutta e delle ciliege, tignola della vite, ecc.; in orticoltura contro altiche, maggiolini, cercopidi, ecc.; in foraggicoltura contro fitonomo, misurino, ecc.

Pressione di vapore: molto bassa.

Solubilità: 0,1 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 6.000 mg/kg; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Formulati a base di Methoxychlor

Entra nella composizione di formulati misti.

FOSFORGANICI

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso a livello delle sinapsi colinergiche, con inibizione dell’attività dell’enzima acetilcolinesterasi.

A) FOSFATI

Fosfati

Chlorfenvinptios

Nome chimico (IUPAC): 2-chloro-1-(2,4-dichlorophenyl) vinyl diethyl phosphate. Formula di struttura:

Formula bruta: C^H^CIsC^P

Chlorfenvlnphos: nome comune BAN, BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Birlane (Cyanamid); Chlorfenvinfos; Clorfenvinfos; CVP (JMAF).

È un fosforganico indicato per il controllo di diversi insetti, quali: dorifora della patata; nottue (Euxoa segetum, Mamestra brassicae, Scotia ipsilon); moscerini delle fungaie (Sciara fungi-co/a); mosche della carota, del sedano e del cavolo; piralide del mais.

Campi d’impiego: patata, cavolo, carota, fungaie, sedano, mais.

Agisce essenzialmente per contatto ed è caratterizzato da una lunga persistenza e da bassa volatilità.

Pressione di vapore: 1 mPa a 25°C.

Classificazione CE: molto tossico.

Tempo di sicurezza: 30 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 18% di p.a.: 180-200 ml/hl contro la dorifora della patata; 250 ml/hl contro la pifalide del mais; 250 ml/hl, oppure 100 ml/10 kg di crusca, per esche contro le nottue; 200-250 ml/hl contro le mosche di sedano e carota; 300-350 ml/hl contro la mosca del cavolo; 5-10 ml/100 kg di substrato di coltura, contro i moscerini delle fungaie.

Formulati a base di Chlorfenvìnphos

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CYANAMID ITALIA

Birlane 20 EC

18 EC/T+

Dichlorvos

Nome chimico (IUPAC): 2,2-dichlorovinyl dimethyl phosphate. Formula di struttura:

Formula bruta: c4h7ci2o4p

Dichlorvos: nome comune BAN, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Dichlorfos (Russia); DDVP (JMAF); Diclorvos.

È un fosforganico indicato per combattere diversi insetti parassiti di drupacee, pomacee (melo, pero), vite, orticole (cavolo, melanzana, pomodoro, cipolla), barbabietola da zucchero, frumento, forestali, floricole ed ornamentali; inoltre, può essere impiegato per la disinfestazione dei cereali da immagazzinare.

Nei trattamenti fogliari alle colture controlla larve di lepidotteri fillominatori e tortricidi ricamatori, afidi, psille, tingidi e cocciniglie.

Agisce per contatto ed asfissia. L’attività per contatto è rapida e si esaurisce nel giro di pochi giorni; la sua elevata tensione di vapore gli permette inoltre di agire come fumigante e di penetrare uniformemente nella massa da trattare.

È preferibile effettuare i trattamenti fogliari verso sera ed in assenza di vento, al fine di evitare la rapida evaporazione del prodotto.

Pressione di vapore: 1,6 Pa a 20°C; 3,9 Pa a 30°C.

Solubilità: circa 10 g/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 56-108 mg/kg; DL50 dermale per ratti = 75-210 mg/kg.

Classificazione CE: tossico, non classificato.

Tempo di sicurezza: 7 giorni (20 gg. prima della commercializzazione per i cereali da immagazzinare).

Dosi d’impiego con formulati al 45-50% di p.a.: 150-200 ml/hl per trattamenti fogliari; 12-24 ml/l d’acqua/10 q di seme, nella disinfestazione dei cereali da immagazzinare.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIAPA

Aminatrix .

. 45,5

EC/T

Swing 7 C

7,3

SL/T

TECNITERRA

Neptan .

45

. EC/T

TERRANALISI

Divutox .

45,6

. EC/T

ZAPI

Geovos

10

GR/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Aminer .

45 .

EC/T

BAYER

Dedevap

50 .

SL/T

CHEMIA

Dorvos .

48 .

EC/T

CHIMIBERG

Didivane 50 EC

45,5

EC/T

SEPRAN

Disefos .

45.6

EC/T

Formulati a base di Dichlorvos

Heptenophos

Nome chimico (lUPAC): 7-chlorobicyclo[3.2.0]hepta-2,6-dien-6-yl dimethyl phosphate. Formula di struttura:

Formula bruta: C9H12CI04P

Heptenophos: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, s/g/e e trademarks: Eptenofos; Hostaquick

(AgrEvo).

È un insetticida sistemico indicato per la lotta contro gli afidi di diverse colture, quali: melo, pesco, susino, amareno, orticole (cavoli, lattuga, spinacio, cetriolo, zucchino, cocomero, melone, pomodoro, peperone, fagiolo, fagiolino, pisello, cavolo rapa, carota, fragola), barbabietola da zucchero, frumento, orzo, tabacco, floricole e ornamentali in pieno campo e in serra.

Esplica la sua attività principalmente per ingestione, pur possedendo anche una buona azione per contatto ed in fase di vapore.

Penetra agevolmente nei tessuti vegetali, dislocandosi rapidamente nelle diverse parti della pianta; inoltre, risulta caratterizzato anche da una rapida azione e da una breve persistenza.

Non è attivo sugli insetti in stadio di riposo, per cui non è consigliato per trattamenti preventivi.

Su varietà di recente introduzione e su floricole ed ornamentali particolarmente sensibili ai fitofarmaci, si consiglia di effettuare saggi preliminari su poche piante, prima di procedere a trattamenti generalizzati.

Può risultare fitotossica sulla varietà di rose Sonia. Se ne sconsiglia l’impiego sulle colture ornamentali durante la fioritura.

Pressione di vapore: 65 mPa a 15°C; 170 mPa a 259C.

Solubilità: 2,2 g/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 96-121 mg/kg; DL50 dermale per ratti = circa 2.900 mg/kg.

Classificazione CE: tossico.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per frumento e orzo; 3 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 50% di p.a.: 0,6-1 I/ha per barbabietola da zucchero, frumento, orzo e tabacco; 75-100 ml/hl per le altre colture.

Formulati a base di Heptenophos

denominazione

% p.a. puro fl/cl

AGREVO ITALIA

Hostaauick

50 . EC/T

denominazione % p.a. puro fl/cl | denominazione % p.a. puro fl/cl

Monocrotophos

Nome chimico (IUPAC): dimethyl (E)-1-methyl-2-(methylcarbamoyl) vinyl phosphate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C7H14N05P

Monocrotophos: nome comune BSI, ESA, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Mono-crotofos.

È un insetticida-acaricida che agisce per via sistemica e per contatto. Applicato sulle foglie viene rapidamente assorbito dal sistema vascolare: oltre il 50% entro le 24 ore e circa il 6% entro le 72 ore. Il rimanente quantitativo applicato (circa il 30%), rimane sulla superficie della coltura sotto forma di deposito residuo, che agisce sui fitofagi per contatto.

Campi d’impiego: melo, pero, vite, agrumi, olivo, barbabietola da zucchero, patata, pomodoro, mais, tabacco, pioppo, floricole.

Fitofagi controllati: psille, afidi, insetti minatori, acari, cicaline della vite, tortricidi (tignole della vite, carpocapsa, eulia, ecc.), nottuidi, cossidi, insetti della barbabietola da zucchero, ecc.

Se ne sconsiglia l’impiego sulle drupacee e sulla cultivar di melo Golden Delicious.

Pressione di vapore: 9 mPa a 20°C.

Solubilità: 1 kg/kg in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 14 mg/kg; DL50 dermale per ratti = 336 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico.

Tempo di sicurezza: 30 giorni (75 giorni per gli agrumi).

Dosi d’impiego con formulati al 15-16% di p.a.: 120-300 ml/hl contro i diversi fitofagi; 1,5-2 I/ha per la barbabietola da zucchero; 6-7,5 I/ha per il mais; 150-350 ml/hl per le floricole.

 

Formulati a base di Monocrotophos

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIAPA

Crotos 20 .

. 15

SL/T+

TERRANALISI

Eritox 20 .

15

FC/T+

denominazione

% p.a.

puro fl/cl

CHEMIA

Monofos .

16

EC/T+

CYANAMID ITALIA

Azodrin 20 .

15.6 .

EC/T+

Phosphamidon

Nome chimico (IUPAC): 2-chloro-2-diethylcarbamoyl-1-methylvinyl dimethyl phosphate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C10H19CINO5P

Phosphamidon: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Dimecron (Ciba-Geigy); Fosfamidone.

È un fosforganico sistemico che agisce principalmente per ingestione ed in misura minore per contatto, caratterizzato da un vasto campo d’azione che comprende sia insetti ad apparato boccale succhiatore (afidi, psille, tingidi, ecc.), che masticatore (coleotteri, forme larvali di lepidotteri, ditteri).

Campi d’impiego: melo, pero, pesco, ciliegio, albicocco, olivo, agrumi, orticole (patata, cavolo, cetriolo, melone, lattuga, fagiolo, pisello, pomodoro, peperone, asparago, carciofo), pioppo.

Per la sua debple azione ovicida e di contatto, non distrugge le uova, né gli ultimi stadi larvali dei predatori. È quindi selettivo, anche perché penetra molto rapidamente nei tessuti senza lasciare in superficie alcun deposito insetticida. L’effetto contro i predatori e gli insetti utili si limita, di conseguenza, al momento del trattamento e ad un breve periodo ad esso consecutivo.

Sulle drupacee, pesco in modo particolare, l’azione aficida del prodotto può essere ostacolata in primavera dalle basse temperature e dal ridotto sviluppo della superficie fogliare. Sulle pomacee (pero e melo), se ne consiglia l’applicazione subito dopo la fioritura.

Alcune cultivar di ciliegio e di pesco risultano sensibili alla sua azione, per cui si consiglia l’effettuazione di saggi preliminari su alcune piante.

Pressione di vapore: 3,3 mPa a 20°C.

Solubilità: completamente miscibile con acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 17,4 mg/kg; DL50 dermale per ratti = 374 mg/kg. Classificazione CE: molto tossico. Tempo di sicurezza: 20 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 18% di p.a.: 200 ml/hl per le diverse colture; 300-350 ml/hl per il pioppo contro l’afide lanigero; 150-300 ml/hl contro i fitofagi dell’olivo.

% p.a. puro fl/cl I denominazione

denominazione

% p.a. puro fl/cl

ISAGRO ITALIA Dimafir PO F

. 18 SL/T+

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CIBA-GEIGY Dimecron 20

18 EC/T+

niirrnn

1« SL/T+

Formulati a base di Phosphamidon

Tiolofosfati

Omethoate

Nome chimico (IUPAC): 0,0-dimethyl S-methylcarbamoylmethyl phosphorothioate. Formula di struttura:

Formula bruta: C5H12N04PS

Omethoate: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Folimat (Bayer); Ome-toato.

È un insetticida-acaricida sistemico attivo per contatto, ingestione ed asfissia, che trova indicazioni d’impiego su melo, pero, pesco, vite, agrumi (arancio, dementino, mandarino, limone), olivo, patata, floricole ed ornamentali.

Fitofagi controllati: acari, tripidi, afidi, cicaline, cocciniglie, tignole ed altri lepidotteri. Pressione di vapore: 3,2 mPa a 20°C. Solubilità: prontamente solubile in acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = circa 50 mg/kg; DL_50 dermale per ratti (7 giorni) = 700 mg/kg.

Classificazione CE: tossico.

Tempo di sicurezza: 30 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 50% di p.a.: 50-100 ml/hl. Formulati a base di Omethoate

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Folimat .

, . 50 .

SL/T

Oxydemeton-methyl

Nome chimico (IUPAC): S-2-ethylsulphinylethyl 0,0-dimethyl phosphorothioate. Formula di struttura:

Formula bruta: c6h1504ps2

Oxydemeton-methyl: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Metasystox R (Bayer); Ossidemeton-metile; Oxydemetonmethyl (ESA).

È un insetticida ad azione sistemica (per assorbimento fogliare e radicale) e per contatto, caratterizzato da una rapida penetrazione nei vegetali trattati e da una lunga durata dell’attività biologica.

Campi d’impiego: frutticole (melo, pero, pesco), vite, barbabietola da zucchero, frumento, orticole (cavolo, cetriolo, fagiolo, patata, pisello, pomodoro, porro, verza), tabacco.

Fitofagi controllati: afidi, tripidi, tentredini, cecidomia e altre larve di ditteri, cicaline, cimici, con azione collaterale contro il ragnetto giallo.

Se ne consiglia l’impiego nelle prime ore del mattino, su piante completamente asciutte, bagnando uniformemente, sia esternamente che internamente, tutta la chioma.

Pressione di vapore: 3,8 mPa a 20°C.

Solubilità: completamente miscibile con acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 65-80 mg/kg; DL50 dermale per ratti maschi = 250 mg/kg.

Classificazione CE: tossico.

Tempo di sicurezza: 21 giorni per le orticole; 30 giorni per barbabietola, frumento, melo, pero, pesco, tabacco; 40 giorni per la vite.

Dosi d’impiego con formulati al 18,5% di p.a.: 100-150 ml/hl.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Metasystox R

18,5

SL/T

Formulati a base di Oxydemeton-methyl

denominazione % p.a. puro fl/cl | denominazione % p.a. puro fl/cl

È un fosforganico a largo spettro d’azione, che agisce prevalentemente per ingestione e per contatto contro afidi ed altri insetti, con una buona azione collaterale anche contro gli acari.

Campi d’impiego: melo, pesco, pioppo, agrumi, barbabietola da zucchero, patata, mais, peperone, fagiolo, fagiolino, fava, carciofo, cavolo cappuccio, cavolfiore, floricole.

Fitofagi controllati: afidi, tortricidi, cocciniglie, anarsia, cidia, crisomelidi, sesamia, saperda, tignole, nottue, altica, lixo, cleono, dorifora, cassida, punteruolo, mamestra, aleurodidi, ecc.

È caratterizzato da una spiccata attività citotropica e translaminare e da una rapida penetrazione nei tessuti vegetali trattati.

Su orticole e floricole, dato l’ampio numero di varietà esistenti, si consiglia di effettuare preventivamente una prova al fine di rilevare eventuali sensibilità verso il prodotto.

Pressione di vapore: 1,3 mPa a 20°C.

Solubilità: 20 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 358 mg/kg; DL50 dermale per ratti = circa 3.300 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 14 giorni per la patata; 19 giorni per il mais; 21 giorni per carciofo, cavolo cappuccio, cavolfiore, fagiolo, fagiolino, fava; 28 giorni per il peperone; 60 giorni per il pesco; 64 giorni per la barbabietola da zucchero; 70 giorni per gli agrumi.

Profenofos

Nome chimico (IUPAC): 0-4-bromo-2-chlorophenyl O-ethyl S-propyl phosphorothioate.

Profenofos: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Selecron (Ciba-Geigy).

Dosi d’impiego con formulati al 23,2% di p.a.: 200-300 ml/hl per melo, pesco, agrumi, pioppo (600-1000 ml/hl per trattamenti estivi contro saperda, punteruolo, rodilegno); 2-3 I/ha per barbabietola, patata e mais; 160-200 ml/hl per le diverse orticole.

Formulati a base di Profenofos

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CIBA-GEIGY Selecron

23.2 EC/Xn

Vamidothion

Nome chimico (IUPAC): 0,0-dimethyl S-2-(1-methylcarbamoylethylthio) ethyl phosphorothio-ate.

Vamidothion: nome comune BSI, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Kilval (Rhône-Poulenc); Vamidotlon.

È un fosforganico ad azione sistemica, particolarmente indicato per la lotta contro gli afidi di fruttiferi (melo e pero), floricole e ornamentali in pieno campo, barbabietola, patata, e contro altri insetti, quali la cicalina della vite, la cecidomia del melo e del pero e la tentredine del pero.

Penetra rapidamente attraverso le foglie, diffondendosi in tutta la pianta, specialmente dal basso verso l’alto, per mezzo della circolazione linfatica. Garantisce, quindi, la distruzione dei fitofagi protetti ad esempio dentro accartocciamenti fogliari e la difesa dei giovani germogli in crescita, generalmente preferiti dagli afidi. Manifesta una buona azione immediata nei periodi vegetativi con linfa in movimento e con temperature superiori ai 10-12°C circa; inoltre, è dotato di una notevole persistenza d’azione, sempre superiore a tre settimane. *

Possiede una certa selettività nei confronti degli insetti utili ed è ben tollerato dai vegetali.

Nell’interno della pianta viene rapidamente trasformato in un derivato ad azione sempre insetticida, ma due volte meno tossico per gli animali a sangue caldo.

Pressione di vapore: trascurabile a temperatura ambiente.

Solubilità: 4 kg/l in acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 64-105 mg/kg; DL50 dermale per conigli = 1.160 mg/kg.

Classificazione CE: tossico. Tempo di sicurezza: 60 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 37,5% di p.a.: 125 ml/hl in frutticoltura; 125-150 ml/hl per barbabietole, patate e vite; 100-125 ml/hl per le colture ornamentali.

Formulati a base di Vamidothion

denominazione % p.a. puro

fl/cl

RHÔNE-POULENC AGRO

Kilval 37.5

SL/T

Chlorpyrifos: nome comune ANSI, BAN, BSI, ESA-ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Chlorpyriphos (ISO-F, JMAF); Chlorpyriphos-ethyl (Francia); Clorpirifos; Dursban (DowElanco); Lorsban (DowElanco); Pennphos (Elf Atochem); Terial (Cyanamid).

È un insetticida che agisce per contatto, ingestione ed inalazione, indicato per combattere numerosi fitofagi delle principali colture, quali cocciniglie, carpocapsa, tortricidi ricamatori, sesia, aleurodidi, dialeurodidi, formiche, cidia del pesco, mosca della frutta, criptorrinco, altica, atomaria, cimici, piralide, dorifora, tripidi, cavolaia, nottue, ecc.

Campi d’impiego: melo, pero, pesco, agrumi, vite, pioppo, barbabietola da zucchero, soia, mais, tabacco, girasole, orticole (patata, pomodoro, fagiolo, pisello, cavoli, carota, rapa, cipolla, asparago, peperone, melanzana), floricole e ornamentali.

In formulazione microgranulare è indicato per combattere gli insetti del terreno, quali: elateridi, grillotalpa, maggiolini, nottue, larve di ditteri, formiche, altiche, atomarie, ecc. Nella distribuzione al terreno persiste per due-tre mesi e non trasmette odori o sapori sgradevoli alle parti eduli delle colture.

Se ne sconsiglia l’impiego sugli agrumi nei mesi compresi tra gennaio ed aprile. Pressione di vapore: 2,5 mPa a 25°C. Solubilità: 2 mg/1 in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 135-163 mg/kg; DL50 dermale per conigli = circa 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: tossico, nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 21 giorni per pomodoro, peperone, carota, rapa e cipolla; 30 giorni per melo, pero, pesco, vite, mais e cavoli; 60 giorni per agrumi, barbabietola da zucchero, patata e tabacco; 120 giorni per soia e girasole; 15 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego:

 Con formulati al 40,8% di p.a.: 85-110 ml/hl per le colture arboree (220 ml/hl contro il criptorrinco del pioppo); 0,85-1,1 I/ha, in 6,8 hl/ha d’acqua, per le colture erbacee (1,2 I/ha per la soia; 1,2-1,6 I/ha per mais e patata); 100 ml/hl per floricole e ornamentali.

 Con formulati microgranulari al 7,5% di p.a.: 32-40 kg/ha per interventi a pieno campo, con incorporamento a 4-10 cm; 10-16 kg/ha nella distribuzione localizzata (nei solchi di semina o al trapianto).

Tionofosfati

Chlorpyrifos

Nome chimico (IUPAC): 0,0-diethyl 0-3,5,6-trichloro-2-pyridyl phosphorothioate.

denominazione

% p.a. puro

fi/Cl

AGREVO ITALIA

Dursban

. 40,8

EC/Xn

AGRONOVA

Terbas 7,5

. 7,5

MG/Nc

CHIMIBERG

Piridane (Terbas 7,5)

• 7,5

MG/Nc

Piridane 40,8 EC

. 40,8

EC/T

CYAN AM ID ITALIA

Terial 40 L .

. 40,8

EC/Xn

DOWELANCO ITALIA

Dursban

. 40,8

EC/Xn

Dursban Granulare

. 7,5

MG/Nc

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA

Etifos G

. 7,5

MG/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

ELF ATOCHEM AGRI ITALIA

Pennphos AG

21,5

CS/Nc

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Dursban

40,8

EC/Xn

1 SAGRO ITALIA

Clorpiran 40

40,8

EC/T

SI APA

Geodinfos G 8

7,5

MG/Nc

Lorsban 12 EC

11,75

EC/Xn

Lorsban 40 EC

40,8

EC/Xn

SIVAM

Nottux MG

7,5 .

MG/Nc

TERRANALISI

Pirifos L

11,75

EC/Xn

Chlorpyrifos-methyl

Nome chimico (IUPAC): 0,0 -dimethyl O -3,5,6-trichloro-2-pyridyl phosphorothioate.

Chlorpyrifos-methyl: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Chlorpyriphos-methyl (ISO-F, JMAF); Clorpirifos-metile; Reldan (DowElanco).

È un insetticida a largo spettro d’azione ed a persistenza non elevata, che agisce per contatto, ingestione e per vapore.

Campi d’impiego: pomacee (melo e pero), pesco, arancio, orticole, mais e pioppo.

È molto attivo contro le larve di lepidotteri in genere ed in particolare contro le ricamatrici dei fruttiferi (Pandemis, Capua, Cacoec/a), con elevato potere abbattente anche nei confronti di larve già protette nelle foglie. Inoltre, esplica un notevole controllo sulle neanidi delle cocciniglie di fruttiferi ed agrumi (arancio).

In particolare, è indicato per interventi come segue: melo, pero e pesco contro lepidotteri e cocciniglie; arancio contro le cocciniglie; orticole contro nottue, cavolaia, dorifora, macaone; mais contro nottue e piralide; pioppo contro saperda e criptorrinco; cereali immagazzinati contro diversi insetti.

Sui melo in post-fioritura non devono essere effettuati più di due trattamenti.

Se ne sconsiglia l’impiego: su alcune cultivar di melo, quali Stayman Red, Stayman Winesap, Gloster, Gallia Beauty; sul ciliegio; sulle insalate; sui vitigni Tokai e Raboso del Piave. Su alcune varietà di vite, quali Ciliegiolo, Canaiolo, Schiava, Merlot e Lambrusco salamino, può provocare temporanee decolorazioni fogliari.

Pressione di vapore: 5,6 mPa a 25°C.

Solubilità: 4 mg/1 in acqua a 24°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 1.630-2.140 mg/kg; DL50 dermale per conigli < 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, irritante, non classificato.

Tempo di sicurezza: 15 giorni per le colture in atto; 42 giorni prima della immissione al consumo, per i cereali immagazzinati.

Dosi d’impiego con formulati al 22,1% di p.a.: 200 ml/hl per melo, pero e pesco; 250 ml/hl per l’arancio; 1,5-2 l/ha in orticoltura; 100-150 ml/hl in viticoltura; 300 ml/hl per il mais; 400-500 ml/hl per il pioppo.

Formulati a base di Chlorpyrifos-methyl

denominazione % p.a. puro

fl/cl

DOWELANCO ITALIA

Reldan 22 22,1

. EC/Xi EC/Xi

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA Etifos M 22.1

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

ISAGRO ITALIA

Reldan S .

3,15

EC/Nc

ITAL-AGRO

Dorital EC

9.1

EC/Nc

ISAGRO ITALIA EC/Xi Reldan S

ITAL-AGRO EC/Xi Dorital EC .

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SCAM

Devox

22

EC/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

TERRANALISI

Meticlor

22

EC/Xn

% p.a. puro fl/cl | denominazione

Diazinon

Nome chimico (IUPAC): 0,0 -diethyl 0-2-isopropyl-6-methylpyrimidin-4-yl phosphorothioate.

Diazinon: nome comune ANSI, BAN, BSI, ESA, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Basudin (Ciba-Geigy); Diazinone.

È un insetticida polivalente che possiede azione citotropica ed agisce sui fitofagi per contatto ed ingestione.

Con decreto del Ministero della Sanità del 24 giugno 1996 sono state dettate nuove condizioni d’impiego relative ai prodotti fitosanitari contenenti questo principio attivo.

Campi d’impiego:

a) trattamento alla coltura e al terreno di: olivo, agrumi, drupacee, melo, pero, melograno, nocciolo, girasole, barbabietola da zucchero, floricole, ornamentali, forestali e pioppo;

b) impiego (solo con formulazioni granulari) per il trattamento in pre-emergenza o pre-semina come geodisinfestante del terreno destinato a colture di: patata, carota e mais.

Insetti controllati: mosche (di olive e ciliege), cocciniglie, cidia, anarsia, tignole, afidi, minatrici, cimici, tripidi, carpocapsa, cecidomia del pero, balanino del nocciolo, altica, lixo, cleono, cassida, formiche ed insetti terricoli in genere.

Pressione di vapore: 0,097 mPa a 20°C.

Solubilità: 40 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 300-400 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 2.150 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 15 giorni; non richiesto per patata, carota e mais.

Dosi d’impiego:

 Con formulati liquidi al 18-20% di p.a.: 150-300 ml/hl.

 Con formulati in polvere secca al 5% di p.a.: 20-30 kg/ha per trattamenti a colture erbacee ed arboree; 40-80 kg/ha per trattamenti a formiche ed insetti terricoli.

 Con formulati granulari al 10% di p.a.: 15 kg/ha per il mais; 25-40 kg/ha per la geodisinfestazione (10-15 kg/ha per interventi localizzati sulle file).

Formulati a base di Diazinon

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Diastinon .

4,75

GR/Nc

CHEMIA

Diaz G 5

, 4 75

GR/Nc

Diazin 20 CE

19

EC/Xn

CHIMIBERG

Gea-Ter

5 .

GR/Nn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CIBA-GEIGY

Basudin .

20

EC/Xn

Basudin 10 G

10

MG/Nc

Basudin P agricolo

5

DP/Nc

GUABER

Diazitancinque

5

MG/Nc

Diazitane

5

MG/N r.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

ISAGRO ITALIA Dazin 20 E

19

EC/Xn MG/Nc

ITAL-AGRO Agrodin .

4,75

KOLLANT

Direx

5 .

RB/Nc MG/Nc

EC/Xn MG/Nc

Geo-Kol

5

SEPRAN

Diaser EC .

18

Diäter 5G .

5

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SI APA

Geofos D .

. 4,75

MG/Nc

SIPCAM

Diazithion 5 G

5

MG/Nc

TERRANALISI

Diazol 20 .

18

EC/Xn

% p.a. puro fl/cl I denominazione

Fenitrothion

Nome chimico (IUPAC): 0,0-dimethyl 0-4-nitro-A77-tolyl phosphorothioate.

Fenitrothion: nome comune BAN, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Fenitrotion; MEP (JMAF).

È un insetticida che agisce per contatto ed ingestione, dotato anche di una certa attività ovicida ed in possesso di un notevole potere di penetrazione (azione citotropica) nei tessuti vegetali.

Campi d’impiego: orticole (carota, carciofo, cipolla, patata, pomodoro), drupacee, pomacee, agrumi, olivo, vite, fragola, cereali, barbabietola da zucchero, tabacco, pioppo, floricole ed ornamentali.

Insetti controllati: tripidi, afidi, aleurodidi, psilla, carpocapsa, cocciniglie, tignole, eulia, larve defogliatrici e minatrici, bega del garofano, altica, ecc.

Pressione di vapore: 18 mPa a 20°C.

Solubilità: 14 mg/l in acqua a 30°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti femmine = 800 mg/kg; DLso dermale = 890 mg/kg per ratti maschi e 1.200 mg/kg per ratti femmine.

Classificazione CE: nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 20 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 47,5% di p.a.: 150-200 ml/hl.

Formulati a base di Fenitrothion

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Gea-Fen

45

E/Xn

BAYER

Fenitrocap

23,15

CS/Nc

CHEMIA

Chemition .

45

CS/Xn

CHIMIBERG

Etalene 48,5 EC.

48,5

EC/Xn

CIFO

Grilloston .

5 .

RB/Nc

ELF ATOCHEM AGRI ITALIA

Fenitrocap

23,15

CS/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

GUABER

Dispersandieci

9

GR/Nc

Fentan .

. 47,5

EC/Xn

ISAGRO ITALIA

Afidina M .

47,5

EC/Xn

ITAL-AGRO

Fitofen .

9,5

MG/Nc

L.I.F.A.

Dispersan

5

MG/Nc

Geofen .

5

MG/Nc

RHÔNE-POULENC AGRO

Fenitrocap

23,15

CS/Nc

Sumifene 50 E

47,5

EC/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SCAM

Fenitrocap

23,15

CS/Nc

SEPRAN

Sesum 50 EC

47,5

EC/Xn

SI APA

Rotiofen 50

, 47,5

EC/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIVAM

Fenitrosivam

47,5

EC/Xn

TERRANALISI

Feniter 50

47,5

EC/Xn

ZAPI

Grillotene .

5

RB/Nc

Fenthion

Nome chimico (IUPAC): 0,0-dimethyl 0-4-methylthio-/T7-tolyl phosphorothioate.

Fenthion: nome comune BAN, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Fention; Lebaycid (Bayer); MPP (JMAF).

È un insetticida ad ampio spettro d’azione indicato per trattamenti su agrumi, ciliegio, olivo e pesco per la lotta contro mosche (di olive, frutta e ciliege), tignole (di olivo e agrumi), afidi e tripidi.

Agisce per contatto (in modo prevalente) e per ingestione. La sua attività di superficie e la capacità di penetrazione in profondità nei tessuti, consentono al prodotto di esplicare un’azione pronta e duratura.

Nella lotta alle mosche, una particolare modalità applicativa ne prevede l’impiego alla prima comparsa degli adulti, in miscela con un’esca proteica; tale metodo di lotta si basa sul concetto che la mosca, prima della ovideposizione, necessita di un periodo di alimentazione proteica.

Pressione di vapore: 4 mPa a 20°C; 10 mPa a 30°C. Solubilità: 2 mg/kg in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 190-315 mg/kg per ratti maschi e 245-615 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti = 330-500 mg/kg.

Classificazione CE: tossico.

Tempo di sicurezza: 28 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 48,5% di p.a.: 50-100 ml/hl.

Formulati a base di Fenthion

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Lebaycid

48,5

EC/T

Methyl parathion

Nome chimico (IUPAC): 0,0-dimethyl 0-4-nitrophenyl phosphorothioate.

Methyl parathion: nome comune ESA, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Metaphos (Russia); Metil paration; Parathion-methyl (BSI, ISO); Paration-metile.

È un insetticida che agisce principalmente per contatto, oltre che per ingestione ed asfissia, contro numerosi fitofagi.

Campi d’impiego: agrumi, drupacee, pomacee, fragola, nocciolo, vite, olivo, ortaggi, patata, barbabietola da zucchero, girasole, colza, ravizzone, cotone, senape, tabacco, floricole e ornamentali, pioppo, erba medica, trifoglio, lupinella, sulla, forestali.

Sviluppa una rapida azione iniziale ed una lunga persistenza ed inoltre manifesta una buona capacità di penetrazione (effetto citotropico) nei tessuti vegetali.

È caratterizzato da un vasto spettro d’azione e presenta in genere il medesimo campo di attività del Parathion, rispetto al quale risulta più efficace contro alcuni fitofagi, quali psilla del pero, afidi, mosca delle olive e bega del garofano.

Insetti controllati: carpocapsa, tentredini, afidi, psilla, tignole, larve defogliatici, tripidi, tortrici, tingidi, larve minatrici, punteruoli, mosche, cocciniglie, cimici, insetti terricoli, ecc.

A differenza del Parathion, non risulta fitotossico per le cultivar di melo Jonathan, Rosa Mantovana, Rosa di Caldaro, Carla.

Pressione di vapore: 1,3 mPa a 20°C.

Solubilità: 55-60 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 14 mg/kg per ratti maschi e 24 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti = 67 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico, nocivo.

Tempo di sicurezza: 20 giorni (30 giorni se in miscela con olii minerali). Dosi d’impiego:

 Con formulati al 18-19% di p.a.: 80-350 ml/hl; 50-130 ml/hl in pioppicoltura.

 Con formulati al 1,5% di p.a.: 15-20 kg/ha per la lotta contro gli insetti terricoli.

Formulati a base di Methyl parathion

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Agrometil .

16

EC/T+

BAYER

Bladan M 20

19

EC/T+

E 605 Polvere

1,5

DP/T+

CHEMIA

Chemifos .

16

EC/T+

Chep 30

, 24

WP/T+

denominazione % p.a.

puro fl/cl

CHEMINOVA AGRO ITALIA Novafos M 20 16

EC/T+

CHIMIBERG

Pox M/20 16 .

EC/T+

ELF ATOCHEM AGRI ITALIA Penncap MS . 16

CS/Xn

ISAGRO ITALIA

Polysar MT 16 .

EC/T+

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SI APA

Fostox M etil

18

EC/T+

SIVAM

Metox 20 .

18

EC/T+

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

TECNITERRA Metilan .

16

EC/T+

TERRANALISI Dimetol 20

16

EC/T+ WP/T+

Dimetol 30 PB

24

Parathion

Nome chimico (IUPAC): 0,0-diethyl 0-4-nitrophenyl phosphorothioate.

Parathion: nome comune BSI, ESA, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Ethyl Parathion; Paration; Thiophos (Russia).

È un insetticida che agisce principalmente per contatto, oltre che per ingestione ed asfissia, contro numerosi fitofagi.

Campi d’impiego: agrumi, drupacee, pomacee, fragola, castagno, noce, vite, olivo, ortaggi, patata, barbabietola da zucchero, cereali, cotone, erba medica, trifoglio, tabacco, pioppo, floricole e ornamentali in pieno campo, forestali e vivai.

Sviluppa una rapida azione iniziale ed una lunga persistenza; inoltre, manifesta un buon potere citotropico che permette la penetrazione, in profondità, nei tessuti vegetali trattati.

Insetti controllati: carpocapsa, tignole delja vite, tentredini, tignola del pesco, antonomo, cocciniglie, cavolaia, agrotidi, afidi, tripidi, tingidi, mosche, insetti terricoli vari, ecc.

Possono risultare sensibili alla sua azione alcune cultivar di melo, quali Jonathan, Carla, Rosa di Caldaro, Rosa Mantovana. Nei trattamenti localizzati (con formulati granulari) contemporanei alla semina della bietola, occorre evitarne il contatto con il seme, poiché potrebbe risultare fitotossico per le piccole piantine.

Pressione di vapore: 5 mPa a 20°C.

Solubilità: 24 mg/1 in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 13 mg/kg per ratti maschi e 3,6 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale = 21 mg/kg per ratti maschi e 6,8 mg/kg per ratti femmine.

Classificazione CE: molto tossico, tossico.

Tempo di sicurezza: 20 giorni (30 giorni se in miscela con olii minerali). Dosi d’impiego:

 Con formulati al 19-19,7% di p.a.: 80-350 ml/hl; 50-130 ml/hl in pioppicoltura.

 Con formulati al 9,5-10% di p.a.: 25-40 kg/ha per la lotta contro gli insetti terricoli.

Formulati a base di Parathion

denominazione

% p.a.

puro fl/cl

AGRONOVA

19

EC/T+

Agrotox 20

BAYER

E 605 Ft 20

19,6 .

EC/T+

CHEMIA

Parathion 20

19,6 .

CS/T+

Parathion G 4

3,92 .

GR/T

Parathion G 10

. 9.5

GR/T

denominazione

% p.a.

puro fl/cl

CHEMINOVA AGRO ITALIA

Novafos E 20

19,6

EC/T+

ISAGRO ITALIA

19

EC/T+

Carposan 20

SCAM

Gemafos 50

19.6

EC/T+

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SI APA

Fostox E 20

19,6

EC/T+ MG/T+ EW/T+

EC/T+

Geofos .

10

Silfos E 20

19,6

SIPCAM

Tetrafos 200

19

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

TECNITERRA Teen if os

19,6

EC/T+ EC/T+

TERRANALISI Terfos 20 .

19,7

Phoxim

Nome chimico (IUPAC): diethoxyphosphinothioyloxyimino (phenyl) acetonitrile.

Phoxim: nome comune BSI, ESA, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Foxim; Phoxime (ISO-F); Volathion (Bayer).

È un insetticida geodisinfestante che agisce per contatto, con una rapida azione iniziale, sui principali fitofagi del terreno, quali elateridi, grillotalpa, maggiolini, altre larve di coleotteri e lepidotteri.

Campi d’impiego: orticole (bietola da foglia e da costa, carciofo, cardo, carota, cavoli, cetriolo, cipolla, fagiolo, finocchio, melanzana, patata, peperone, pisello, pomodoro, porro, sedano), barbabietola da zucchero, frumento, mais, soia, tabacco, floricole ed ornamentali.

Dato che è sensibile alla luce (è fotodecomponibile per azione dei raggi ultravioletti), occorre interrarlo subito dopo la sua distribuzione.

La distribuzione del prodotto può essere eseguita a tutto campo, localizzata e in postarella, in pre-semina o pre-trapianto.

Pressione di vapore: circa 10 mPa a 20°C.

Solubilità: 7 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 2.170 mg/kg per ratti maschi e 1.976 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti maschi > 1.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego con formulati al 10% di p.a.: 50 kg/ha per trattamenti a pieno campo; 10 kg/ha per trattamenti in localizzazione; 3-4 g/buca per trattamenti in postarella.

Formulati a base di Phoxim

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Volathion Granulare

. 10

GR/Nc

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SEPRAN

Terfox-GR

1 GR/Nc

denominazione % p.a. puro fl/cl | denominazione % p.a. puro fl/cl

SEPRAN GR/Nc Terfox-GR

È un insetticida-acaricida translaminare che manifesta un’azione rapida e di limitata persistenza.

Campi d’impiego: vite, melo, pero, susino, arancio, limone, barbabietola da zucchero, mais, riso, orticole (patata, pomodoro, cavoli, cavolfiore, cetriolo, fragola, sedano, spinacio, lattuga, cocomero, peperone, fagiolo, fagiolino, carota, cipolla, pisello) e floricole (solo in pieno campo).

Agisce per contatto ed asfissia contro diversi insetti, quali carpocapsa, cidia, antonomo, fillominatori, tortrici ricamatori, afidi, tripidi, anarsia, cocciniglie, tignola e tignoletta della vite, mosca della frutta, delle orticole e della barbabietola, limantria, dorifora, cavolaia, ecc.

Pressione di vapore: 15 mPa a 30°C.

Solubilità: circa 5 mg/l in acqua a 30°C.

Tossicità acuta: DL50 ora,e Per ratti femmine = 2.050 mg/kg; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: 14 giorni.

Pirimiphos-methyl

Nome chimico (IUPAC): O -2-diethylamino-6-methylpyrimidin-4-yl 0,0 -dimethyl phospho-rothioate.

Pirimiphos-methyl: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Actellic (Zeneca); Pirimifos-metile; Pyrimiphos-méthyl (ISO-F).

Dosi d’impiego con formulati al 25% di p.a.: 310-400 ml/hl.

Formulati a base di Pirimiphos-methyl

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SOLPLANT Actellic “New” 25

25 .

. EC/Xi

È un insetticida attivo per contatto ed ingestione che trova impiego su melo, pero, pesco, susino, vite, nocciolo, patata, barbabietola da zucchero, fragola, pomodoro, fagiolino, lattuga, carota, tabacco, riso, floricole in pieno campo e vivai.

Insetti controllati: afidi, psilla, tripidi, carpocapsa, tortricidi ricamatori, cemiostoma, tignole, cocciniglie, attica, dorifora ed altri fitofagi.

Se ne consiglia l’impiego alla prima comparsa dei fitofagi, ripetendo i trattamenti in funzione dell’andamento stagionale e delle infestazioni.

È un prodotto rapidamente biodegradabile, per cui non pone problemi di residui inquinanti, in quanto questi si riducono a livelli estremamente bassi già pochi giorni dopo il trattamento.

Solubilità: praticamente insolubile in acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale = 769 mg/kg per ratti maschi e 850 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale = 2.300 mg/kg per ratti maschi e 2.100 mg/kg per ratti femmine.

Classificazione CE: nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 21 giorni per il nocciolo; 30 giorni per il tabacco; 120 giorni per il riso; 15 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego:

 Con formulati liquidi al 40% di p.a.: 120-300 ml/hl contro la generalità dei fitofagi; 1,5-2 l/ha per patata e tabacco; 1,5-2,5 l/ha per la barbabietola da zucchero; 1-1,5 I/ha per il riso.

Pyridaphenthion

Nome chimico (IUPAC): 0,0-diethyl 0-(3-oxy-2-phenyl-2 H-pyridazin-6-yl) phosphorothioate.

Pyridaphenthion. nome comune JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Ofunack (Mitsui Toatsu); Piridafention.

 Con formulati in polvere secca al 3% di p.a.: 15-20 kg/ha.

Formulati a base di Pyridaphenthion

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIPCAM

Ofunack L .

40

EC/Xn DP/Nc

Ofunack P 3

3 .

È un insetticida ad ampio spettro d’azione, indicato per la lotta contro i più importanti fitofagi delle principali colture agrarie.

Campi d’impiego: pomacee (pero e melo), drupacee (pesco, nettarine, susino), agrumi, olivo, vite, actinidia, leguminose da seme, barbabietola da zucchero, orticole (cavoli, pomodoro, melanzana, peperone, fagiolo, fagiolino, pisello, fava, cipolla, lattuga, spinacio, carciofo, patata), mais, tabacco, floricole ed ornamentali in pieno campo.

Agisce per contatto ed ingestione e risulta efficace, in particolare, contro tortricidi, cocciniglie, carpocapsa, afidi, cidia, anarsia, tripidi, tignole, cicaline, dorifora, cavolaia, nottue e diversi altri insetti.

Se ne sconsiglia l’impiego sulle uve da tavola, sulle uve da vino «Schiava» e «Sylvaner», e sul pomodoro in serra.

Pressione di vapore: 0,346 mPa a 20°C.

Solubilità: 22 mg/1 in acqua a 23-24°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 62-137 mg/kg; DL50 dermale per ratti = 1.250-1.400 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 21 giorni per gli agrumi; 60 giorni per actinidia, mais e tabacco; 14 giorni per le altre colture.

Quinalphos

Nome chimico (IUPAC): 0,0-diethyl 0-quinoxalin-2-yl phosphorothioate.

Quinalphos: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Chinalphos (Francia); Ekalux (Sandoz); Quinalfos.

Dosi d’impiego con formulati al 25% di p.a.: 150-200 ml/hl per le colture frutticole; 100-150 ml/hl per la vite; 1-2 I/ha per le colture orticole (3 l/ha contro la mosca dei seminati); 1,5-2 I/ha per mais, tabacco e leguminose da seme; 200 ml/hl per le floricole ed ornamentali.

Formulati a base di Quinalphos

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SANDOZ AGRO

Ekalux

25

EC/Xn

È un insetticida che agisce essenzialmente per contatto, indicato per la difesa delle risaie, delle colture ornamentali e da fiore e per combattere le larve delle varie specie di zanzare.

 Difesa delle risaie.

Combatte le larve di diversi ditteri ed in particolare le larve di chironomi (leccariso) e di mosca (Hydrellia). Se ne consiglia l’impiego circa un mese dopo la semina, quando le piantine emergono dal pelo dell’acqua, distribuendo uniformemente la dose di prodotto nell’acqua di risaia.

 Difesa delle colture ornamentali e da fiore, in serra o pieno campo. Combatte diversi insetti, quali: tripidi, aleurodidi, afidi.

Solubilità: insolubile in acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale = 8.600 mg/kg per ratti maschi e 13.000 mg/kg per ratti femmine.

Classificazione CE: irritante, nocivo.

Tempo di sicurezza: non richiesto.

Temephos

Nome chimico (IUPAC): 0,0,0′,0′-tetramethyl 0,0′-thiodi-p-phenylene bis (phosphorothioa-te).

Temephos: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Abathion (Cyanamid); Temefos.

Dosi d’impiego con formulati al 44,6% di p.a.: 0,5 ml/ha in risaia; 80-200 ml/hl per le colture ornamentali e da fiore (80-120 ml/hl contro i tripidi; 120-150 ml/hl contro gli aleurodidi; 150-200 ml/hl contro gli afidi).

Formulati a base di Temephos

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SIAPA

Abate r .

. 2 MG/Nc

Abathion 50 Agricolo .

. 44,6 EC/Xi

Ditiofosfati

Azinphos-methyl

Nome chimico (IUPAC): S-3,4-dihydro-4-oxo-1,2,3-benzotriazin-3-ylmethyl 0,0 -dimethyl pho-sphorodithioate.

Azinphos-methyl: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Azinfos-metile; Azinphosmethyl (ESA); Gusathion (Bayer).

È un insetticida citotropico ad ampio spettro d’azione, indicato per la difesa di pomacee, drupacee, fragola, vite, agrumi, nocciolo, olivo, orticole, patata, barbabietola da zucchero, erba medica, tabacco, pioppo, floricole e ornamentali, vivai forestali.

Agisce per contatto ed ingestione contro numerosi insetti, quali: afidi, tripidi, psilla, antonomi, cimici, tentredini, tignole, tortrici, cocciniglie, lepidotteri minatori e defogliatori, cleono, altica, lixo, cicaline, ecc.

È un prodotto che manifesta un elevato potere residuo e la cui efficacia non viene influenzata dalla temperatura.

Pressione di vapore: < 1 mPa a 20°C.

Solubilità: 33 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: Dl_50 orale per ratti femmine = 16,4 mg/kg; DL50 dermale (2h) per ratti > 250 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico.

Tempo di sicurezza: 20 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 25% di p.a.: 150-300 g/hl contro la generalità degli insetti; 300-500 g/hl per il pioppo; 1,25-1,50 kg/ha per la barbabietola.

Formulati a base di Azinphos-methyl

denominazione

% p.a. puro fl/cl

AGROQUALITÀ

Rumition PB

25 WP/T+

denominazione

% p.a. puro fl/cl

BAYER

Gusathion M 20

19,4 EC/T+

Gusathion Polvere Bagnabile .

25 WP/T+

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CHEMIA

Aziflo

18

SC/T+

Thionft ?n

19

WP/T+

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA

Rpn7flfln

SC/T+

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Kition 30

24

WP/T+

ISAGRO ITALIA

Cotnion WSB

. 25

WP7T+

Sartion .

,. 25

WP/T+

SCAM

Amirox .

25,5

WP/T+

Amirox EC

17,6

EC/T+

Azithion E 20

18

EC/T+

Azithion PB

. 22,5

WP/T+

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SEPRAN

Aziser 25 PB

25

WP/T+

SI APA

Azin PB 30

25

WP*/T+

SIPCAM

Lath ion M etil

25

WP/T+

Lathion 20 M

17,6

EC/T+

SIVAM

Metathion PB

25

WP/T+

TECNITERRA Carpathion

23,75

WP/T+

TERRANALISI Azition 25

25

WP/T+

Azition 20 L

18 .

SC/T+

Chlormephos

Nome chimico (IUPAC): S-chloromethyl 0,0 -diethyl phosphorodithioate.

Chlormephos: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Clormefos; Dotan (Rhòne-Poulenc).

È un prodotto indicato per la lotta contro i parassiti animali dei terreni destinati alle colture della barbabietola da zucchero e del mais.

Agisce per contatto, ingestione ed asfissia su larve di elateridi Ifìgriotes spp.), miriapodi (Blaniulus guttulatus e Scutigere/la immaculata) e larve di maggiolino (Melolontha melolontha).

È caratterizzato da una buona persistenza d’azione (da 2 a 3 mesi); inoltre, non trasmette odori o sapori alle colture trattate e non lascia residui nocivi nel terreno e nelle colture, grazie alla degradazione cui è sottoposto ad opera della microflora del terreno.

Pressione di vapore: 7,6 Pa a 30°C.

Solubilità: 60 mg/1 in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 ora,er ratti = 7 mg/kg; DL50 dermale per ratti = 27 mg/kg. Classificazione CE: nocivo. Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego con formulati al 4,95% di p.a.: 32-36 g/100 mi (pari a 7-8 kg/ha) nella distribuzione localizzata per la barbabietola da zucchero; 50-60 g/100 mi (pari a 6,5-8 kg/ha) nella distribuzione localizzata per il mais; 60-80 kg/ha per il trattamento di tutta la superficie.

Formulati a base di Chlormephos

denominazione % p.a. puro fl/cl

RHÔNE-POULENC AGRO

Dotan 5 Granulare 4,95 MG/Xn

Dimethoate

Nome chimico (IUPAC): 0,0 -dimethyl S-methylcarbamoylmethyl phosphorodithioate.

Dimethoate: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Dimetoato; Fosfamid (Russia); Rogor (Isagro).

È un insetticida che agisce per contatto e per ingestione, indicato per combattere la mosca dell’olivo, la mosca della frutta e delle ciliege, la tignola delle olive e altri insetti su diverse colture.

Campi d’impiego: olivo, pesco, albicocco, ciliegio, susino, vite, melo, pero, agrumi, noce, girasole, tabacco, cereali, barbabietola da zucchero, cotone, erba medica, trifoglio, orticole (aglio, asparago, carciofo, cardo, carota, cavoli, cece, cetriolo, cipolla, cocomero, fagiolo, fagiolino, fava, fragola, insalate, lenticchia, melanzana, melone, patata, pisello, pomodoro, prezzemolo, rapa, ravanello, sedano, senape, spinacio, zucca, zucchino), pioppo, forestali, floricole e ornamentali.

È caratterizzato da un’elevata azione citotropica, per cui penetra con facilità nell’interno dei tessuti vegetali trattati (mesocarpo dei frutti, mesofillo delle foglie, ecc.) e si trasferisce entro certi limiti, per via sistemica, anche nei tessuti non trattati compensando così, in breve tempo, eventuali deficienze di deposito insetticida. Si possono così combattere anche i fitofagi che sono in posizione riparata, quali: larve minatrici di ditteri e lepidotteri, larve endocarpiche, ecc.

Grazie alla rapidità con la quale penetra nei tessuti vegetali, evita di danneggiare gli insetti utili (fra questi, ad esempio, la Scutellista cyanea, parassita della Saissetia o/eae), e, inoltre, sfugge completamente al dilavamento della pioggia, dopo alcune ore dall’irrorazione.

Permette di ottenere, per la sua idrosolubilità, un olio praticamente esente da tracce di principio attivo, in quanto gli eventuali residui vengono allontanati con le acque di vegetazione, durante la centrifugazione del mosto di olive.

Se ne sconsiglia l’impiego su alcune varietà di olivo (Coratina, Canina, Frantoio, Simona, Vernina, Marsella, Itrana, Bosana ed altre eventuali sensibili), su cedro, arancio amaro, limone interdonato, nocciolo, crisantemo, fico e pistacchio.

Pressione di vapore: 1,1 mPa a 25°C.

Solubilità: 25 g/l in acqua a 21 °C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 500-600 mg/kg per ratti maschi e 570-680 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti > 800 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 20 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 38% di p.a.: 75-150 ml/hl.

Formulati a base di Dimethoate

denominazione

% p.a. puro fl/cl

AGRONOVA

Stiaor L 40

38 EC/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CHEMIA

Dim L 20 .

19

EC/Xn FC/Xn

nìm in

sa_

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CHEMINOVA AGRO ITALIA

Danadim EC

36

EC/Xn

CHIMIBERG

Chimigor 40

38

EC/Xn

CYAN AM ID ITALIA

Rnxion

37.fi

EC/Xn

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA

Dimethoat L

38

EC/Xn

GUABER

Dacutrin 20 EC

18

EC/Xn

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Dacol L 40 .

38

EC/Xn

ISAGRO ITALIA

Rogor L 40 .

38

EC/Xn

SCAM

Rogatox .

38

EC/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIAPA

Rogor L

19

EC/Xn EC/Xn

Rogor L 40

38

SIPCAM

Aragol L 40

38

EC/Xn

SIVAM,

Dietol 40 .

40

EC/Xn

SOLPLANT Perfekthion

37,4

EC/Xn

TECNITERRA Telgor 20 .

18,5

EC/Xn

Telgor 40 .

37,6

EC/Xn EC/Xn

TERRANALISI Rogoter 40

37,6

Ethoprophos

È un fosforganico indicato per la disinfestazione del terreno dai nematodi e dagli insetti terricoli.

È descritto nel capitolo «Nematocidi».

Formothion

Nome chimico (IUPAC): S-[formyl(methyl)carbamoylmethyl] 0,0 -dimethyl phosphorodithioa-te.

Formothion: nome comune BSI, ESA, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Anthio (Sandoz); Formotion.

È un insetticida sistemico che agisce per contatto ed ingestione contro diversi fitofagi.

Campi d’impiego: melo, pero, cotogno, ciliegio, olivo, barbabietola da zucchero.

In particolare, è indicato per interventi come segue: melo, pero e cotogno contro afidi, iponomeute, carpocapsa, tentredini, mosca della frutta; ciliegio contro mosca e afidi; olivo contro mosca e tignola; barbabietola da zucchero contro altica, cleono, lixo, mosca e afidi.

Pressione di vapore: 0,113 mPa a 20°C.

Solubilità: 2,6 g/l in acqua a 24°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti albini = 365-500 mg/kg; DI-50 dermale per ratti maschi albini > 1.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 15 giorni (21 giorni per l’olivo).

Dosi d’impiego con formulati al 33% di p.a.: 75-150 ml/hl per le diverse colture; 1,2 I/ha per la barbabietola da zucchero.

% p.a. puro fl/cl | denominazione

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SANDOZ AGRO

Anthio 33 .

33

EC/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl I

CHEMIA

Insetticida Due

47,5

EC/Xn

Formulati a base di Formothion

Malathion

Nome chimico (IUPAC): diethyl (dimethoxyphosphinothioylthio) succinate.

Malathion: nome comune BAN, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Carbofos (Russia); Karbofos; Malation.

È un insetticida ad ampio spettro d’azione, che agisce principalmente per contatto e per ingestione, caratterizzato da un bassissimo potere citotropico e da una scarsa volatilità.

Trova impiego in frutti-viticoltura, orto-floricoltura, foraggicoltura, agrumicoltura, olivicoltura, pioppicoltura, contro numerosi insetti, quali: afidi, tingidi, tripidi, tignole, cimici, fitonomo, cavolaia, nottue, sigaraio della vite, tentredini, mosche, anarsia e cidia, cocciniglie, ecc.

Può risultare fitotossico per alcune colture, quali cocomeri e zucche coltivate sotto serra.

Oltre che per trattamenti alle colture, viene utilizzato nella disinfestazione delle derrate, dei cereali e dei legumi immagazzinati, nella lotta contro gli insetti terricoli e nella disinfestazione di ambienti domestici, rurali e del bestiame.

Pressione di vapore: 5,3 mPa a 30°C.

Solubilità: 145 mg/l in acqua a temperatura ambiente.

Tossicità acuta: DL50 ora,e Per ratti = 2800 mg/kg; DLgo dermale (24 h) per conigli = 4.100 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, irritante, non classificato. Tempo di sicurezza: 20 giorni sulle colture.

Dosi d’impiego:

 Con formulati liquidi al 50% di p.a.: 150-250 ml/hl.

 Con formulati in polvere secca all’1% di p.a.: 80 g/100 kg di seme per la disinfestazione di derrate, cereali e legumi immagazzinati; 10-15 kg/ha per la disinfestazione delle colture erbacee in pieno campo.

 Con formulati granulari al 5% di p.a.: 40-60 kg/ha nella lotta contro gli insetti terricoli.

Formulati a base di Malathion

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Safethion .

50

E/Xn

Stimai Cereali

1 .

DP/Nc

CHEMIA

Molar*

CS/Xn

CHEMINOVA AGRO ITALIA

Mastro 50% EC .

. 50

EC/Xi

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CHIMIBERG

Malathion 50 .

50

EC/Xn

GUABER

Geotan .

3

MG/Nc

ISAGRO ITALIA

Malafos form, inodore .

50

EC/Xn

Moaol

, 1

DP/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

ITAL-AGRO Cerevit .

0,95

DP/Nc EC/Nc

DP/Nc

GR/Nc DP/Nc

Malital

37,5

KOLLANT

Cerealkol .

1 .

L.I.F.A.

Geovis .

5 .

Malten PS .

1 .

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SEPRAN

Grillosep .

. 5

RB/Nc

SI APA

Malatox

50

EC/Xn

Malatox Cereali

1

DP/Nc

ZAPI

Afidhion 54

54

EC/Xn

Methidathion

Nome chimico (IUPAC): S-2,3-dihydro-5-methoxy-2-oxo-1,3,4-thiadiazol-3- ylmethyl 0,0-di-methyl phosphorodithioate.

Methidathion: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: DMTP (JMAF); Metidation; Supracid (Clba-Geigy).

È un insetticida a largo spettro d’azione e spiccata attività anticoccidica, che agisce sui fitofagi per contatto ed ingestione.

Con decreto del Ministero della Sanità del 24 giugno 1996 sono state dettate nuove condizioni d’impiego relative ai prodotti fitosanitari contenenti questo principio attivo.

Campi d’impiego:

a) trattamento alle colture di olivo, agrumi e vite;

b) trattamento invernale e in pre-fioritura di pomacee, ciliegio e altre drupacee.

Insetti controllati: cocciniglie, afidi, tripidi, tignole, minatrici, cimici e ricamatori.

Agisce per contatto ed ingestione ed è in grado di penetrare nei tessuti vegetali (azione citotropica), raggiungendo così gli insetti protetti ed annidati entro e fra i tessuti vegetali. È caratterizzato pure da una notevole persistenza d’azione e da un’alta attività biologica anche a basse temperature.

Risulta altamente tossico per gli organismi acquatici, con possibili effetti negativi a lungo termine per l’ambiente acquatico.

Pressione di vapore: 0,13 mPa a 20°C.

Solubilità: 250 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 ora,e Per ratti = 25-54 mg/kg; DL50 dermale per ratti = 1.546 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico.

Tempo di sicurezza: 20 giorni per la vite; 60 giorni per gli agrumi; 100 giorni per l’olivo. Dosi d’impiego con formulati liquidi al 19% di p.a.: 200-300 ml/hl.

Formulati a base di Methidathion

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA Bacid

19

EC/T+

EC/T+ WP/T+

FH/T+

CHEMIA

Microcide CE

19

Microcide PB

19

CHIMIBERG

Hatimpthinn 1Q

19

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CIBA-GEIGY

Supracid 20 PB

19

WP7T+

Supracid 20 E

19

. EC/T+

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA

Rri itinn

1 Q

EC/T+

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Supracaffaro LE

19

. EC/T+

ISAGRO ITALIA

Metidation Isagro

19

. EC/T+

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SCAM

Minacid-E .

19

EC/T+

SIAPA

Siacide 15 L

15

EC/T+

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIPCAM

Mitrasip L .

19

EC/T+ EC/T+

TERRANALISI Datiocid L

19

Phenthoate

Nome chimico (IUPAC): ethyl 2-dimethoxyphosphinothioylthio (phenyl) acetate.

Phenthoate: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Cidial (Isagro); Fento-ato; PAP (JMAF).

È un insetticida citotropico che agisce per contatto ed ingestione, indicato per la difesa di diverse colture, quali: olivo, agrumi, melo, pero, noce, riso, cavoli e pioppo.

Insetti controllati: cocciniglie di olivo, agrumi, melo e pero; carpocapsa e altri tortricidi, afidi, tingidì, psilla e zeuzera di melo e pero; carpocapsa del noce; cavolaia ed altri lepidotteri delle crucifere; coppette, chironomi e zanzare delle risaie; criptorrinco, saperda ed altri fitoparassiti del pioppo, ecc.

Sulla varietà di melo a buccia rossa ne è ammesso l’impiego soltanto nel periodo pre-fiorale. Pressione di vapore: 5 mPa a 40°C. Solubilità: 11 mg/l in acqua a 24°C.

Tossicità acuta: DL50 ora,e Per ratt‘ = 300-400 mg/kg; DL50 dermale per ratti = 2.100 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 60 giorni per olivo e agrumi; 20 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 46% di p.a.: 90 ml/hl per l’olivo (150-185 ml/hl in gennaio-febbraio quando non è ancora iniziata l’ovodeposizione); 90-110 ml/hl per gli agrumi; 75 ml/hl per melo e pero; 110 ml/hl per il noce; 90 ml/hl per i cavoli; 900 ml/ha per il riso; 280-370 ml/hl per il pioppo (750 ml/hl contro la saperda).

Formulati a base di Phenthoate

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

ISAGRO ITALIA

niriial 50 L

46

EC/Xn

Phorate: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Forate; Thimet (Cyanamid).

È un fosforganico sistemico che agisce per contatto, ingestione ed asfissia, indicato per la geodisinfestazione totale o localizzata dei terreni a coltura, quali barbabietola da zucchero, mais, patata, pomodoro, orticole (carota, cavoli, fagiolo, melanzana, peperone, pisello, sedano, zucchino), tabacco, ornamentali e vivai di ornamentali.

Distribuito all’epoca delle semine o dei trapianti protegge le piantine, per tutto il primo e più delicato periodo di vegetazione, sia dall’attacco di parassiti delle radici e del colletto (agrotidi, atomarie, blaniuli, elateridi, grillotalpe, maggiolini, mosche e punteruoli delle radici, scutige-relle, tipule e nematodi dei generi Meloidogyne e Pratylenchus), sia da precoci attacchi di parassiti delle foglie e degli steli (afidi, altiche, casside, mosche minatrici, ragno rosso, tripidi).

Il prodotto deve essere uniformemente incorporato nello strato superficiale del terreno; nel caso in cui l’interramento non sia assicurato dalla tecnica di distribuzione, occorre provvedervi mediante una leggera lavorazione od irrigazione.

Pressione di vapore: 110 mPa a 20°C.

Solubilità: 50 mg/l in acqua a temperatura ambiente.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 1,6-3,7 mg/kg; DLso dermale per ratti = 2,5-6,2 mg/kg.

Classificazione CE: tossico. Tempo di sicurezza: 60 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 4,5% di p.a.:

 Trattamenti per la geodisinfestazione totale: 40-60 kg/ha.

 Trattamenti localizzati (nei solchi di semina o ai lati delle file): 10-12 kg/ha per la barbabietola da zucchero; 18-22 kg/ha per mais, patata, pomodoro, tabacco; 20-24 kg/ha per ornamentali e orticole; 8-10 kg/ha per vivai di ornamentali.

In presenza di terreni molto alcalini o ad alto contenuto di sostanza organica, si consiglia di aumentare di circa 1/3 le dosi indicate.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIAPA

Chim Granulare

4,5

MG/T

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CHEMIA

Forate Chemia

4,5

. CS/T

CYANAMID ITALIA

Thimet 5 G .

4,5

MG/T

Formulati a base di Phorate

Phosalone

Nome chimico (IUPAC): S-6-chloro-2,3-dihydro-2-oxo-1,3-benzoxazol-3-ylmethyl 0,0-diethyl phosphorodithioate.

Phosalone: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Fosalone; Zolone (Rhône-Poulenc).

È un fosforganico che esplica un’efficacia immediata e una buona persistenza d’azione contro diversi fitofagi.

Campi d’impiego: pomacee (melo, pero), drupacee (pesco, albicocco, susino), vite, cereali, barbabietola da zucchero, patata, girasole, erba medica, sulla, favino, orticole (aglio, asparago, carciofo, carota, cardo, cavolo, cucurbitacee, finocchio, fragola, indivia, lattuga, leguminose, porro, radicchio, rapa, ravanello, solanacee, sedano, spinacio), floricole, ornamentali e forestali.

Agisce per ingestione su insetti ad apparato boccale masticatore (larve di lepidotteri e coleotteri) con un’attività di contatto limitata al momento del trattamento. Inoltre, risulta attivo anche a basse temperature.

In particolare, è indicato per interventi come segue: pomacee contro carpocapsa, cidia, antonomo e oplocampa; drupacee contro cidia e anarsia; vite contro le tignole; cereali contro gli afidi; barbabietola contro altica, cleono e pegomia; patata, girasole, erba medica, sulla e favino contro afidi, nottue, casside, dorifora, fitonomo, tripidi, cimici; orticole contro nottue, aleurodidi, tripidi, afidi, criocera e piralide; floricole, ornamentali e forestali contro afidi, nottue, piralide, coleotteri, tripidi e cimici.

Oltre a quella insetticida, esplica anche un’azione frenante sullo sviluppo degli acari. Pressione di vapore: trascurabile a temperatura ambiente. Solubilità: 10 mg/l in acqua a temperatura ambiente.

Tossicità acuta: DL50 orale = 120 mg/kg per ratti maschi e 135-170 mg/kg per ratti femmine; DLso dermale per ratti = 1.500 mg/kg.

Classificazione CE: tossico, nocivo.

Tempo di sicurezza: 21 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 33,6% di p.a.: 150-200 ml/hl contro la generalità dei fitofagi; 1,5 I/ha per i cereali e la barbabietola da zucchero.

Formulati a base di Phosalone

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CHEMIA

Foster L

30.69 EC/Xn

denominazione % p.a. puro

fl/cl

RHÔNE-POULENC AGRO Zolone L 34 33,6

EC/Xn

7nInnft PR 25 24

WP/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SEPRAN

Fosatox Fio

50 .

SC/T

Terbufos

Nome chimico (IUPAC): S-fert-butvlthiomethvl 0.0 -diethvl Dhosohorodithioate.

Terbufos: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Counter (Am. Cyanamid).

È un geodisinfestante indicato per la difesa di alcune colture, quali barbabietola da zucchero, mais, patata, tabacco, pioppo (in vivaio e piantonaio) ed ornamentali.

Manifesta un’attività per contatto, ingestione ed asfissia. Viene distribuito all’epoca della semina o del trapianto delle colture. La sua azione, oltre che pronta ed energica verso i parassiti terricoli (elateridi, agrotidi, atomarie, maggiolini, scutigerelle, millepiedi e nematodi) e le attiche, è anche sufficientemente persistente (6-8 settimane), il che permette la protezione delle piantine per tutto il primo e più delicato periodo di vegetazione; inoltre, assicura una buona copertura protettiva anche contro comparse precoci di afidi ed altri insetti.

Se l’interramento del prodotto non è garantito dalla tecnica di distribuzione, occorre provvedervi con una leggera lavorazione od irrigazione.

Si consiglia di non fare pascolare e non alimentare il bestiame con prodotti trattati direttamente o accidentalmente, prima che siano trascorsi almeno 60 giorni dall’intervento.

Pressione di vapore: 35 mPa a 26°C.

Solubilità: 4,5 mg/1 in acqua a 27°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 1,6 mg/kg; DL50 dermale per ratti = 9,8 mg/kg. Classificazione CE: tossico. Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego con formulati al 4,5% di p.a.:

 Distribuzione a pieno campo: 30-40 kg/ha in pre-semina per barbabietola da zucchero, mais e patata e in pre-trapianto per il tabacco.

 Distribuzione localizzata: 5-6 kg/ha per la barbabietola da zucchero; 7-10 kg/ha per mais, patata e tabacco; 12-15 kg/ha per le ornamentali (si aumenta a 4-5 g/mq in caso di geodisinfestazione totale di vivai).

denominazione

* % p.a. puro

fl/cl

SCAM

Counter 3.5-G

3.5

MG/T

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CYANAMID ITALIA

Counter 2 G

2

MG/T

Counter 3,5 G

3,5

MG/T

Counter 5 G

4,5

MG/T

Formulati a base di Terbufos

È un insetticida che agisce per contatto e per ingestione ed esercita una rapida ed efficace azione nei confronti di diversi fitofagi.

Campi d’impiego: vite, pesco, ciliegio, melo, agrumi, olivo, pioppo, pino, barbabietola da zucchero, cavolo, cipolla, sedano, pisello, fragola, mais, riso, garofano in pieno campo.

Trova particolare impiego nella lotta contro le larve di ditteri (mosca di ciliege, frutta, olive, barbabietola, ecc.) e di lepidotteri (cidia e anarsia del pesco, cavolaia, tignole dell’uva, nottue della barbabietola, piralide e sesamia del mais, ecc.); inoltre, è indicato per il controllo di altri fitoparassiti, quali: criptorrinco del pioppo, maggiolini, coppette delle risaie, ecc.

I residui del Trichlorfon non rappresentano un problema in quanto il medesimo si decompone rapidamente nei frutti.

Pressione di vapore: 1 mPa a 20°C.

Solubilità: 154 g/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 560 g/kg per ratti maschi e 630 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 10 giorni.

Dosi d’impiego:

 Con formulati in polvere bagnabile al 48% di p.a.: 150-250 g/hl per vite, ciliegio, barbabietola da zucchero, cavolo, cipolla, sedano; 3-3,3 kg/ha per il mais; 1,2-1,4 kg/ha per il riso; 250-400 g/hl per le altre colture.

 Con formulati liquidi al 40% di p.a.: 120-500 ml/hl; 3,5 I/ha per il mais; 1-1,2 l/ha per il riso.

B) FOSFONATI

Fosfonati

Trichlorfon

Nome chimico (IUPAC): dimethyl 2,2,2-trichloro-1-hydroxyethylphosphonate.

Trichlorfon: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Chlorophos (Russia); DEP (JMAF); Dipterex (Bayer); Metriphonate (BAN); Triclorfon.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Dipterex Liquido

40

SL/Xn

denominazione

% p.a. puro fl/cl

ISAGRO ITALIA Larvitox 50

48 WP/Nc

È un fosforganico che agisce per contatto e per ingestione, idoneo per combattere gli insetti terricoli nei terreni da destinare a mais e ad altre colture.

In particolare, ne è indicato l’impiego come segue:

a) alla semina o al trapianto in trattamenti localizzati, oppure a pieno campo in pre-semina

0 pre-trapianto interrando il prodotto, per mais, sorgo, frumento, patata, pomodoro, erba medica, asparago, cipolla, aglio, porro, carota, carciofo, insalate, fagiolo, pisello, sedano, finocchio, prezzemolo, arachide, rapa, menta, tappeti erbosi;

b) solo in pre-semina o pre-trapianto interrando il prodotto, per barbabietola da zucchero, tabacco, cavolo, ravanello.

Insetti terricoli controllati: elateridi, grillotalpa, larve di maggiolino, tipule, agrotidi, oziorrinco, zabro gobbo, ecc.

1 trattamenti vanno eseguiti prima della semina o del trapianto delle colture; nei terreni da destinare alla carota, gli interventi devono essere effettuati invece tre mesi prima della semina.

Per quanto riguarda la cipolla, il cavolo e il ravanello, il prodotto deve essere impiegato solo su colture destinate alla produzione del seme.

La persistenza del prodotto nel terreno si aggira sulle 11-16 settimane.

Pressione di vapore: 28 mPa a 25°C.

Solubilità: 13 mg/l in acqua.

Tossicità acuta: DL50 Per ratti albin‘ maschi = 8-17,5 mg/kg; DL50 dermale per conigli = 147 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo. Tempo di sicurezza: 30 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 4,75% di p.a.: 60- 80 kg/ha in trattamenti a pieno campo; 7-15 kg/ha in trattamenti localizzati.

Ditiofosfonati

Fonofos

Fonofos: nome comune BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Dyfonate (Zeneca).

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SANDOZ AGRO

Dyfonate 5-G

4,75

GR/Xn

Acephate: nome comune ANSI, BSI, ESA, ISO, JMAF. Sinonimi, sigle e trademarks: Acefate.

È un insetticida-aficida citotropico particolarmente efficace per contatto ed ingestione su lepidotteri ed emitteri, con un’azione pronta e persistente.

Campi d’impiego: pomacee (melo e pero), drupacee (pesco, albicocco, susino, ciliegio, mandorlo), vite da tavola, agrumi (arancio, limone, mandarino, mandarancio), olivo, fragola, patata, tabacco, barbabietola da zucchero, mais, ortaggi (carciofo, porro, lattuga, carota, rapa, ravanello, cocomero, melone, ecc.), floricole e ornamentali.

Insetti controllati: afidi, ricamatrici, carpocapsa, cidia, anarsia, orgia, tripidi, cicaline, cocciniglie, mosche, tignole, cavolaie, aleurodidi, piralide, nottue, ecc.

Sul pesco se ne sconsiglia l’impiego nei mesi estivi, in quanto il prodotto può risultare fitotossico alle alte temperature.

Alcune varietà di garofano sono sensibili alla sua azione, per cui occorre eseguire opportuni saggi preliminari su alcune piante.

Pressione di vapore: 0,226 mPa a 24°C.

Solubilità: circa 650 g/l in acqua a temperatura ambiente.

Tossicità acuta: DL50 orale = 945 mg/kg per ratti maschi e 866 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 30 giorni per melo e pero; 35 giorni per l’olivo; 45 giorni per cocomero, melone e fragola; 50 giorni per mandorlo e vite; 60 giorni per ciliegio, albicocco e mais; 21 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 42,5% di p.a.: 80-150 g/hl contro la generalità dei fitofagi; 0,8-1,2 kg/ha per patata e tabacco; 1,5-2 kg/ha per il mais; 0,8-1,5 kg/ha per la barbabietola.

C) FOSFOROAMIDATI

Fosforoamidotioati

Acephate

Nome chimico (IUPAC): 0,S-dimethyl acetylphosphoramidothioate.

denominazione

% p.a. puro fl/cl

AGRONOVA Stiphate .

42,5

SP*/Xn

AGROQUALITÀ Record

42,5

SP/Xn

CHIMIBERG Aceber PS .

42,5

SP/Xn

CYAN AM ID ITALIA

Orthnfflt

AO R

SPVNc SP/Xn

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Arofsir OR

ISAGRO ITALIA Orthak

47,5

WPVNc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

ITAL-AGRO

Acefam .

42,5

SP/Nc

SCAM

Orto vai .

42,5

SP/Xn

SIAPA

Guardian 42 SP

42,2

SPVNc

SIPCAM

Orthene S

. 42,5

SPVNc

SIVAM

Ortoval .

42,5

SP/Xn

TERRANALISI

Acesan .

42,5

SP/Xn

È un insetticida selettivo che agisce per contatto e per ingestione contro diversi fitofagi, particolarmente efficace, in formulazione granulare, nei confronti degli insetti del terreno che infestano le colture durante i primi stadi vegetativi, quali elateridi, grillotalpa, maggiolini, lepidotteri, ecc.

Campi d’impiego: frumento, patata, pomodoro, peperone, melanzana, cavolo, aglio, cipolla, carciofo, soia, barbabietola da zucchero, mais, tabacco, floricole.

Possiede proprietà di traslocazione all’interno dei tessuti radicali, assicurando una notevole persistenza d’azione ed una costante protezione anche per colture a lungo ciclo vegetativo.

È selettivo nei confronti delle colture trattate e non trasmette odori o sapori alle parti eduli.

Può essere applicato sia a pieno campo che localizzato. L’intervento localizzato non deve però essere effettuato, in quanto fitotossico, per la barbabietola da zucchero.

Pressione di vapore: 0,53 mPa a 20°C.

Solubilità: 23,8 mg/kg in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 38,7 mg/kg per ratti maschi e 28 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti > 1.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: non richiesto.

Isofenphos

Nome chimico (IUPAC): isopropyl 0-[ethoxy(isopropylamino) phosphinothioyl] salicylate.

Isofenphos: nome comune BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Isofenfos; Isophenphos (ISO-F); Oftanol (Bayer).

Dosi d’impiego con formulati al 5% di p.a.: 12 kg/ha nei trattamenti localizzati, distribuendo il prodotto lungo le file e quindi interrando; 50-60 kg/ha a pieno campo, distribuendo il prodotto uniformemente e quindi interrando.

Formulati a base di Isofenphos

denominazione

% p.a. puro fl/cl

ISAGRO ITALIA Oftanol Granulare

5 MG/Nc

Methamidophos

Nome chimico (IUPAC): 0,S-dimethyl phosphoramidothioate.

Methamidophos: nome comune ANSI, BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Metamidofos; Tamaron (Bayer).

È un insetticida-acaricida sistemico attivo per contatto ed ingestione contro numerosi fitofagi.

Campi d’impiego: drupacee, pomacee (melo e pero), vite, barbabietola da zucchero, fragola, patata, mais, floricole ed ornamentali.

È un prodotto che si caratterizza per la capacità di penetrare nei tessuti vegetali e per la lunga durata d’azione.

In particolare, è indicato per interventi come segue: drupacee contro anarsia, cidia, acari e afidi; pomacee contro Archips podana e Capua reticulana (anche in stadio di avanzato sviluppo), carpocapsa, afidi, orgia, acari, neanidi di cocciniglie, ecc.; vite contro tignole, eulia, cicaline e acari; barbabietola contro attica, cleono, nottue, afidi e acari; fragola contro tortricidi, nottue, acari e afidi; patata contro dorifora e afidi; mais contro la piralide; floricole ed ornamentali contro bega del garofano, minatrici, afidi, aleurodidi, acari e tripidi.

Sulle piante da frutto si raccomanda di non effettuare più di un trattamento al mese. Se ne sconsiglia l’impiego su piante molto sensibili, quali la cultivar di melo Golden Delicious e alcune varietà di garofano.

Pressione di vapore: 40 mPa a 30°C.

Solubilità: 2 kg/1 in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti e topi = 30 mg/kg; DL50 dermale per ratti maschi = 50-110 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico.

Tempo di sicurezza: 21 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 19,5% di p.a.: 150- 250 ml/hl a seconda dei fitofagi; 1,75-2,50 I/ha per la barbabietola; 2,5 l/ha per la patata; 375-500 ml/hl per il mais.

denominazione

% p.a. puro fl/cl

TERRANALISI Tamafos

19.5 SL/T+

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Tamaron

19,5

SL/T+

SIAPA

Afitnx T 1 fi .

18

EC/T+

Formulati a base di Methamidophos

È un fosforganico che agisce per contatto e per asfissia, dotato di una elevata tensione di vapore e quindi indicato per la fumigazione in ambienti chiusi, quali le serre.

Campi d’impiego: colture orticole, floricole ed ornamentali.

Viene utilizzato nelle serre per combattere diversi fitofagi, quali: afidi, aleurodidi, cicaline, tripidi, acari, larve minatrici, larve defogliatrici, foridi e sciaridi.

È ben tollerato dalle piante, fatta eccezione per le varietà di crisantemo «Blanche Poitevine» e «Pioggia d’argento». Durante la fumigazione, in ogni caso, si deve aver cura che i vegetali siano asciutti e che la temperatura non scenda al di sotto di 18°C, per evitare la formazione di rugiada che potrebbe provocare delle ustioni alle piante più sensibili.

Pressione di vapore: 22 mPa a 20°C.

Solubilità: 25 mg/l in acqua a temperatura ambiente.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = circa 5 mg/kg; Dl_50 dermale (4 h) per ratti = 262 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico. Tempo di sicurezza: 10 giorni.

D) PIROFOSFATI

Ditiopirofosfati

Sulfotep

Nome chimico (IUPAC): 0,0,0′,0′-tetraethyl dithiopyrophosphate.

Sulfotep: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Bladafum (Bayer); Sulfo-tepp (ESA); Thiotepp.

Dosi d’impiego con formulati al 18,6% di p.a.: 1 compressa ogni 300 me di serra da disinfestare.

Formulati a base di Sulfotep

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BAYER

Bladafum II

18,6

FU/T+

ALOIDROCARBURI

Aloidrocarburi alifatici

Bromuro di metile

È un geodisinfestante-disinfettante, attivo contro nematodi, insetti e funghi fitoparassiti. È descritto nel capitolo «Nematocidi».

Cloropicrina

È un geodisinfestante-disinfettante, attivo contro nematodi, insetti e funghi fitoparassiti. È descritto nel capitolo «Nematocidi».

Etofenprox: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Ethofenprox; Trebon (Mitsui Toatsu).

È un insetticida, non sistemico né citotropico, che agisce per contatto ed ingestione contro diversi fitofagi, esplicando la sua efficacia anche contro ceppi di insetti resistenti ad altri principi attivi appartenenti ai fosforganici, carbammati ed anche ai piretroidi.

Campi d’impiego: orticole (melanzana, melone, fagiolino, cavolo cappuccio, cipolla), patata, mais, barbabietola da zucchero, pesco, melo, pero, vite, floricole, ornamentali, vivai forestali, pioppo.

In particolare, è indicato per interventi come segue: melanzana, melone, fagiolino, cavolo cappuccio e cipolla contro afidi, nottue, aleurodidi e altri lepidotteri; patata contro afidi e dorifora; mais contro nottue e piralide; barbabietola da zucchero contro afidi e mamestra; pesco contro afidi, mosca della frutta, tignole e ricamatrici; melo e pero contro afidi, carpocapsa, tortrici, minatori fogliari e psilla; vite contro tignole e cicaline; floricole, ornamentali e vivai forestali contro afidi, tignole, nottue, processionarie, tortrici, larve minatrici, mosche bianche, tentredini e coleotteri; pioppo contro il punteruolo.

Sui diversi insetti esplica un buon potere abbattente ed una moderata azione residuale.

Sulle colture floricole ed ornamentali, dato l’elevato numero di specie esistenti, si consiglia di effettuare piccoli saggi prima di passare a trattare superfici più ampie.

FENOSSIDERIVATI

Fenossibenzil eteri

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso degli insetti, mediante l’inibizione del trasporto del sodio lungo le terminazioni nervose.

Etofenprox

Nome chimico (IUPAC): 2-(4-ethoxyphenyl)-2-methylpropyl 3- phenoxybenzyl ether.

Pressione di vapore: 32 mPa a 100°C.

Solubilità: 1 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 21.440 mg/kg per ratti maschi e 42.880 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale = 1.072 mg/kg per ratti maschi e 2.140 mg/kg per ratti femmine.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: 3 giorni per melanzana e melone; 7 giorni per fagiolino, cavolo cappuccio, patata, melo, pesco; 14 giorni per cipolla, barbabietola da zucchero, vite, pero; 28 giorni per il mais.

Dosi d’impiego con formulati al 30% di p.a.: 20-60 ml/hl per le orticole; 250-300 ml/ha per patata, mais, barbabietola da zucchero; 20-30 ml/hl per il pesco; 20-120 ml/hl per melo e pero; 50 ml/hl per la vite; 20-50 ml/hl per floricole, ornamentali e vivai forestali; 100-130 ml/hl per il pioppo.

Formulati a base di Etofenprox

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIPCAM

Trebon .

. 30 .

EC/Xi

OLII INSETTICIDI

a) Olii minerali

Meccanismo d’azione: essenzialmente per interferenze sulla respirazione, previa occlusione dei canali tracheali.

Gli olii minerali sono costituiti da miscele di idrocarburi, in prevalenza saturi; si ottengono dalla distillazione frazionata del petrolio grezzo. Tali olii possono contenere idrocarburi paraffinici, naftenici e aromatici; poiché i naftenici non sono attivi come insetticidi e gli aromatici sono fitotossici, essi debbono contenere la più alta percentuale possibile di idrocarburi paraffinici, contenuto che viene misurato, di solito, con analisi Ri-Kvoc.

L’azione insetticida degli olii cresce con l’aumentare dei pesi molecolari (fino ad un certo limite) e dei doppi legami degli idrocarburi costituenti. Tale azione decresce rapidamente per pesi molecolari inferiori a 290, mentre aumenta in senso inverso. Comunque, con pesi molecolari superiori a 330 possono risultare fitotossici; da ciò si evince che il peso molecolare degli olii dovrebbe essere compreso fra 290 e 330. Con l’aumento dei pesi specifici e dei doppi legami, aumenta quindi non solo l’attività insetticida, ma anche la fitocausticità (dovuta ai componenti insaturi) per i tessuti vegetali nei quali gli olii penetrano per capillarità. Per questo motivo gli olii di petrolio, ottenuti dalla distillazione, vengono sottoposti a particolari raffinazioni con le quali si saturano, con acido solforico, buona parte dei componenti insaturi responsabili della fitotossicità. Il grado di solfonazione è l’indice della raffinazione subita dall’olio, poiché indica la quantità percentuale dello stesso che non reagisce con acido solforico (U.R. o residuo insolfonabile), rappresentata da idrocarburi saturi; pertanto, aumentando il residuo insolfonabile (U.R.) diminuisce la fitotossicità e contemporaneamente il potere insetticida. In pratica, ai fini della lotta antiparassitaria, si prendono in considerazione solo quegli olii che nella scala dei derivati del petrolio occupano un posto intermedio, con un’azione insetticida alla quale corrisponde la minor fotocausticità possibile.

Gli olii bianchi sono olii di petrolio che hanno subito una prolungata raffinazione, sì da diminuire in genere a quota 5-4 la percentuale di prodotti caustici (alla quota 4 corrisponde un U.R. pari a 96). Il risultato di tale raffinazione, oltre alla diminuzione della quota caustica, si evidenzia anche con l’eliminazione della tinta rossastra che caratterizza il prodotto grezzo, per cui gli olii che se ne ottengono appaiono molto più chiari e formano una volta dispersi in acqua una emulsione color bianco latte, da cui il nome.

Trovano impiego sia nel periodo invernale (essenzialmente in frutticoltura) che in quello primaverile-estivo (sia in frutticoltura che in agrumicoltura) nella lotta contro i vari tipi di cocciniglie. Esercitano, inoltre, una certa azione nei confronti delle uova degli acari, mentre sono inattivi nei riguardi delle uova degli afidi.

Agiscono essenzialmente per asfissia, coprendo il corpo degli insetti con una sottile pellicola e penetrando per capillarità nei loro canali tracheali che rimangono perciò occlusi (a tale penetrazione fa seguito un’azione irritante e quindi la morte per asfissia).

Al fine di evitare l’insorgenza di fenomeni fitotossici, si consiglia di non miscelare gli olii con prodotti contenenti zolfo e qualora si eseguano trattamenti separati con tali prodotti, di osservare un intervallo di tempo, fra gli stessi, di almeno due settimane; inoltre, si consiglia pure di non impiegare gli olii nelle ore più calde della giornata.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti e topi > 4.300 mg/kg.

Classificazione CE: irritante, non classificato.

Tempo di sicurezza: 20 giorni.

Dosi d’impiego: 3-4 kg/hl nei trattamenti invernali (prima della ripresa vegetativa) in frutticoltura; 1-2 kg/hl negli interventi primaverili-estivi in agrumicoltura e in frutticoltura (nella

Formulati a base di Olii minerali

denominazione

% p.a. puro fl/cl

AGRONOVA Agrofitol

. 80 (UR

min. 95%) E/Nc

BAYER

Oliocin

80 (UR 95%) EW/Nc

CHEMIA

Chemol

, 80

(UR > 95%) EO/Nc

CHIMIBERG Opalene

80 (UR

min. 95%)EC/Nc

GUABER

Oleotan

Oliovit

80

(UR 95-96%) E/Nc 80

(UR 95-96%) E/Nc

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO Coccidol E .80 (UR 95%) E/Nc

INTRACHEM ITALIA Ultra Fine Oil

98,8 (UR

min. 92%) EC/Xi

ISAGRO ITALIA Agrumol .

, 80

(UR > 95%). EC/Xi

KOLLANT

Kolflor Olio B

80 (UR 95%) E/Nc

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SCAM

Albene .

Oleovis .

80 (UR

min. 95%) E/Nc 80 (UR

min. 95-96%). E/Nc

SEPRAN

Sepr-Oil

80

(UR 95-96%) . E/Nc

SIAPA

Biancolio .

Citrole .

, 80

(UR 95-96%) EW/Nc 96,4

(UR 96-98%) EC/Nc

SIPCAM

Sipcamol E

80 (UR 95%)EC/Nc

SIVAM

Spray 01 .

80 (UR 95%)EC/Nc

TECNITERRA Tecnolio

80

(UR 90-95%) . E/Nc

TERRANALISI Oleoter .

80

(UR 95-96%) . E/Nc

ZAPI

Mibiol .

80 (UR

min. 95%) E/Nc

% p.a. puro fl/cl | denominazione

b) Olii gialli

Gli olii gialli sono miscele di olii minerali con DNOC; in essi l’efficacia antiparassitaria dell’olio minerale (con azione prevalentemente asfittica) è ulteriormente potenziata dall’azione penetrante del DNOC (azione di contatto).

Sono indicati per trattamenti invernali a peri, meli, ecc., per la lotta contemporanea contro: uova invernali di afidi e ragnetto rosso, cocciniglie, tutti gli insetti svernanti allo stato adulto e forme svernanti di lepidotteri. Esercitano una notevole azione anche contro gli adulti di antonomo del melo, i quali vengono colpiti dall’azione del DNOC quando arrivano su gemme già irrorate con l’olio giallo.

Sono molto caustici: debbono perciò essere usati solo quando le piante sono in pieno riposo vegetativo. Il loro impiego sui peschi è comunque pericoloso perché potrebbe provocare causticazioni alle gemme a fiore, specialmente se si verificano abbassamenti di temperatura.

Si consiglia di effettuare i trattamenti con giornate asciutte e soleggiate, per dar modo alla emulsione di asciugare rapidamente sulla pianta.

Classificazione CE: tossico.

Tempo di sicurezza: 30 giorni.

Dosi d’impiego: 4-5 kg/hl per le pomacee; 2-4 kg/hl per le drupacee (la dose più bassa sui peschi).

% p.a. puro fl/cl | denominazione

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SI APA

Giallolio

70 (UR 80%)

+ 3

EW/T

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Agrofitol Giallo

72 + 2,97.

. E/T

CHIMIBERG

Hercynol

72 + 2,97.

EC/T

Formulati a base di Olii gialli

DERIVATI VEGETALI E SIMILI SINTETICI

Piretrine e Piretroidi

a) Piretrine

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso, principalmente a livello della trasmissione assonale dell’impulso nervoso.

Le Piretrine naturali si ottengono dalla macinazione dei capolini di alcune composite esotiche appartenenti al genere Chrysanthemum (Pyrethrum). La specie più ricca di Piretrine è il C. cinerariaefolium, pianta attualmente coltivata in diversi Paesi dell’Asia e dell’Africa (in particolare nel Kenya). Le Piretrine naturali: Piretrina I e II, Cinerina I e II, Jasmolina I e II, sono esteri derivati dalla reazione tra un acido (crisantemico o piretrico) con un alcool (piretrolone, cinerolone, jasmolone). Di tali esteri quello più interessante dal punto di vista insetticida è la Piretrina I.

Piretrine. Sinonimi, sigle e trademarks: Pyrethrins (BSI, ISO-E, ESA, JMAF); Pyrethres (ISO-F).

Le Piretrine agiscono prevalentemente per contatto, con un’azione neurotossica molto rapida contro diversi insetti che si manifesta con una immediata paralisi degli stessi.

Sono caratterizzate, oltre che da una bassa tossicità, da una limitata persistenza in quanto degradano facilmente specialmente in presenza di molta luce e di temperature elevate, perdendo nel contempo il loro potere insetticida. Nei formulati commerciali per uso agricolo vengono pertanto associate con altri prodotti, quali il PPBO (Piperonilbutossido), sostanza ad azione sinergizzante e protettiva (allo scopo di esaltarne l’attività e la durata di efficacia), e il BHT, sostanza ad azione antiossidante.

Le Piretrine trovano indicazioni di impiego contro: afidi e mosche in orto-floricoltura e in frutticoltura; psille e tripidi in genere; cavolaia e bemisia di melanzana e tabacco; moscerino del pomodoro e della frutta in magazzino. Oltre che in quello agricolo, ne è indicato l’impiego nel settore domestico per il controllo di mosche ed altri insetti che infestano le abitazioni.

Pressione di vapore: molto bassa. Solubilità: praticamente insolubili in acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 584-900 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 1.500 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, irritante, non classificato. Tempo di sicurezza: 2 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 4% di Piretrine: 70-100 ml/hl.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

INTRACHEM ITALIA Piretro Verde

,. 8 estratto di Piretro (al 25%)

EC/Nc

ITAL-AGRO Agro-Pyr .

, . 4 Piretrine 20 PPBO

EC/Nc

L.I.F.A.

Pirenone .

1 Piretro 4,8 PPBO .

L/Nc

SIAPA

Nettafid

,. 4 Piretrine 13,6 PPBO

. EC/Xi

SIVAM

Piretrix 10

,. 10 estratto di Piretro

16,5 PPBO. EC/Nc

TECOMAG Estratto di Piretro

. a base di Piretrine

EC/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CERRUS

Pireflor

1 .

WP/Nc

CHEMIA

Piretrin

2,5 Piretrine

. CS/Xi

COPYR

Kenvatox Grain Protectant 4 Piretrine

64 PPBO

(all’88%)

EC/Nc

Kenyatox Verde

4 Piretrine

12,8 PPBO

1 BHT

EC/Nc

Piretro Verde

2 Piretrine .

EC/Nc

CYANAMID ITALIA

Kenyatox Verde

4 Piretrine

12,8 PPBO

1 BHT

EC/Nc

FITOFARMACEUTICA MEDICA

Piretro

1,3

WP/Nc

GUABER

Piretran

2,5 Piretro

8 PPBO

EC/Nc

Formulati a base di Piretrine

b) Piretroidi

Meccanismo d’azione: interferenze sul sistema nervoso, principalmente a livello della trasmissione assonale dell’impulso nervoso.

I Piretroidi (o Piretrinoidi) sono composti la cui sintesi si è ispirata, inizialmente, alla molecola delle Piretrine naturali.

L’Allethrin, il primo piretroide con caratteristiche simili a quelle delle piretrine naturali (la cui struttura era nota già dal 1924) è stato sintetizzato da Schechter e Coli, nel 1949. Tale prodotto rappresenta il capostipite di una serie di piretroidi efficaci dal punto di vista insetticida, ma fotolabili, caratterizzati cioè da una rapida degradazione alla luce. Infatti, la loro molecola viene rapidamente distrutta dall’ossigeno dell’aria sotto l’azione della luce, in particolare dei raggi ultravioletti.

I Piretroidi fotolabili, per la loro caratteristica, non hanno pertanto potuto trovare impiego nel settore agricolo, ma solo in quello civile e domestico contro mosche e zanzare, grazie soprattutto al loro elevato potere abbattente.

I Piretroidi fotolabili si distinguono in due gruppi:

 gruppo dell’Allethrin: i composti di questa serie hanno in comune il fatto che sono sintetizzati a partire dall’acido crisantemico, mentre l’alcool risulta diverso per ciascuno di essi; vi appartengono prodotti caratterizzati da una azione rapida sugli insetti e dal fatto di venire metabolizzati ed inattivati per azione enzimatica;

 gruppo del Resmethrin: i composti di questa serie posseggono in comune l’alcool 5-benzil 3-furilmetilico, mentre la parte acida non è sempre la stessa; rispetto al gruppo dell’Allethrin esplicano in genere un’azione più lenta ed un maggior effetto letale.

Con l’introduzione di alogeni nella catena laterale della molecola, al posto dei due gruppi metilici, e con la sostituzione dell’alcool 5-benzil 3-furilmetilico con un alcool fenossibenzilico, Elliot e Coli, hanno sintetizzato nel 1973 il Deltamethrin, rappresentante di una nuova categoria di prodotti: i Piretroidi fotostabili, i quali, a differenza di quelli fotolabili, risultano stabili alla luce. Con questi nuovi prodotti si è aperto pertanto per i Piretroidi il campo delle applicazioni agricole, che richiedeva, accanto alla efficacia insetticida, anche una certa persistenza.

I Piretroidi fotostabili possono essere raggruppati in classi diverse a seconda del gruppo alcoolico impegnato nella esterificazione e precisamente:

 composti contenenti l’alcool 3- fenossibenzilico: es. Permethrin;

 composti contenenti l’alcool alfa ciano 3- fenossibenzilico: es. Cypermethrin;

 ecc.

Esplicano un’azione insetticida prevalentemente per contatto, favorita dalla loro liposolubilità che ne permette la penetrazione attraverso zone sensibili della cuticola. Oltre a quella per contatto, esplicano un’azione secondaria anche per ingestione.

Manifestano un’azione neurotossica rapida, con conseguente immediata paralisi degli insetti colpiti.

Risultano attivi contro numerosi insetti appartenenti a lepidotteri, coleotteri, ditteri, emitteri, ecc., ed anche contro forme mobili di acari (Fenpropathrin, Bifenthrin, ecc.).

I Piretroidi sono prodotti esclusivamente di copertura (non sono cioè in grado di penetrare nella pianta), nei quali l’azione di contatto e la permanenza del principio attivo sui vegetali trattati è favorita anche dalle loro proprietà lipofile. Inoltre, sono caratterizzati da un’azione repellente sugli insetti, da una relativa bassa selettività per l’entomofauna utile e da un’attività insetticida agevolata dalle basse temperature.

Formula bruta: C26H2iF6N05

Acrinathrin: nome comune BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Acrinathrine (ISO-F); Acrinatrina; Rufast (Roussel Uclaf S.A.).

È un piretroide caratterizzato da una spiccata azione acaricida sulle forme mobili dei più comuni acari fitofagi tetranichidi (Tetranychus urticae, Panonychus ulmi, P. citri, Eotetranychus carpini). Agisce per contatto esplicando un’azione rapida sulle forme mobili degli acari presenti al momento del trattamento ed un’azione residuale sulla vegetazione. Oltre che contro gli acari, manifesta una completa azione insetticida contro afidi di drupacee e pomacee (Myzus persicae, Dysaphis plantaginea, Aphis spp.) e tripidi di drupacee, orticole e floricole, psilla del pero, microlepidotteri del melo, cicaline e tripidi della vite.

Campi d’impiego: melo, pero, pesco, susino, vite, agrumi (arancio, limone, dementino), orticole (pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, melone, zucchino, fagiolo, fagiolino, fragola), soia, mais, floricole ed ornamentali.

In particolare, è indicato per interventi come segue: melo, pero, pesco e susino contro acari (Panonychus ulmi), psilla, afidi, fillominatori (in pieno volo) e tripidi; vite contro acari (Panonychus ulmi, Eotetranychus carpini), cicaline e tripidi; agrumi contro gli acari; orticole contro acari, afidi e tripidi; soia contro gli acari; mais contro acari e afidi; floricole e ornamentali contro acari e tripidi.

Si consiglia di non effettuare più di due trattamenti all’anno sulle colture arboree e due trattamenti per ciclo sulle colture erbacee.

Pressione di vapore: 390 nPa a 25°C.

Solubilità: < 0,02 mg a.i./l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti e topi > 5.000 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 3 giorni per pomodoro, peperone e melanzana; 21 giorni per melo, pero, pesco e susino; 30 giorni per vite e mais; 50 giorni per la soia; 7 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 15,69% di p.a.: 40- 50 ml/hl per melo, pero, pesco, susino, agrumi; 20-30 ml/hl per la vite; 30-40 ml/hl in orticoltura; 0,3 I/ha per soia e mais; 30-50 ml/hl per floricole e ornamentali.

Formulati a base di Acrinathrin

denominazione % p.a. puro fl/cl | denominazione % p.a. puro fl/cl

AGREVO ITALIA

Rufast 15,69 EC/Xn

Acrinathrin

Nome chimico (IUPAC): (S)-oc-cyano-3- phenoxybenzyl-(Z)-(1 R, 3 S)-2,2-dimethyl-3- [2-(2,2,2-trifluoro-1 -trifluoromethylethoxycarbonyl) vinyl] cyclopropanecarboxylate.

Formula di struttura:

Alpha-cypermethrin

Nome chimico (IUPAC): (1 Rcis S) and (1 Scis R) enantiomeric isomer pair of oc-cyano-3-phe-noxybenzyl-3-(2,2-dichlorovinyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C22H19CI2NO3

Alpha-cypermethrin: nome comune BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Alfacipermetri-na; Alfametrina; Alpha-cyperméthrine (ISO-F); Alphamethrin; Fastac (Cyanamid).

È un piretroide che esplica un’azione molto rapida per contatto e secondariamente per ingestione contro adulti e larve di diversi insetti, quali: afidi, tortricidi, cocciniglie, psille, mosche, tignole, cicaline, dorifora, nottue, ecc.

Campi d’impiego: pomacee (pero e melo), pesco, vite, agrumi, cereali (mais, frumento, orzo, riso), soia, barbabietola da zucchero, tabacco, pioppo, orticole (patata, pomodoro, cavolo cappuccio, cavolfiore, fagiolo, lattuga, carciofo, cetriolo, cipolla), floricole in campo.

Risulta caratterizzato da un periodo di efficacia prolungato, da una rapida degradazione nel terreno, da stabilità alla luce ed alle elevate temperature, da un effetto (sugli insetti) repellente e antialimentante.

In genere non risulta fitotossico per le colture floricole; è comunque opportuno effettuare, per le varietà delicate, saggi preliminari e ciò specialmente per rose e poinsettie.

Pressione di vapore: 170 mPa a 20°C.

Solubilità: circa 0,01 mg/l in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 79-400 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 500 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 3 giorni per pomodoro, lattuga, cetriolo, fagiolo, mais; 7 giorni per carciofo, vite, melo, pero, pesco, soia, patata, cavoli; 14 giorni per la cipolla; 24 giorni per la barbabietola da zucchero; 30 giorni per gli agrumi; 42 giorni per frumento, riso, orzo; 60 giorni per il tabacco.

Dosi d’impiego con formulati al 4,75% di p.a.: 30-100 ml/hl contro la generalità dei fitofagi; 100-200 ml/hl contro la psilla del pero; 100-200 ml/hl contro criptorrinco e saperda del pioppo; 200 ml/hl contro gli aleurodidi; 0,7-1 l/ha per la barbabietola da zucchero; 0,7-2 l/ha per il mais; 0,4-0,6 l/ha contro gli afidi di frumento e orzo.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CIBA-GEIGY

Fastac

4.75

EC/Xn

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CYANAMID ITALIA Fastac

4,75

EC/Xn SC/Nc

Ffl.Qtar m sn

10

Formulati a base di Alpha-cypermethrin

denominazione % p.a. puro fl/cl | denominazione % p.a. puro fl/cl

CYANAMID ITALIA

EC/Xn Fastac .

Fastac 10 SC_

Bifenthrin

Nome chimico (IUPAC): 2-methylbiphenyl-3-ylmethyl (Z)-(1 RS, 3 f?S)-3-(2-chloro-3,3,3-trifluo-roprop-1-enyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C23H22CI F302

Bifenthrin: nome comune ANSI, BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Bifenthrine (ISO- F); Brigata (FMC).

È un piretroide indicato per la lotta contro diversi insetti ed acari parassiti delle colture.

Campi d’impiego: agrumi (arancio, mandarino, limone), melo, pero, pesco, susino, vite, fragola, solanacee, cetriolo, zucchino, pisello, carciofo, barbabietola da zucchero, frumento, mais, cotone, tabacco, colza, floricole, ornamentali, forestali e vivai.

Agisce sia per contatto che per ingestione a dosi molto basse, con una persistenza d’azione che può variare fra le 3 e le 4 settimane. La sua attività si manifesta oltre che per azione diretta anche per effetto repellente sui vari fitoparassiti.

Fitofagi controllati: afidi, aleurodidi, carpocapsa, ricamatori, psilla, acari, tignole, cicaline, nottue, saissetia, tortrici, altica, cleono, lixo, cassida, piralide, meligete, ecc.

Non si registrano effetti negativi del prodotto sull’ambiente.

Pressione di vapore: 1,81 x 10~7 mm Hg a 25°C.

Solubilità: praticamente insolubile in acqua (< 0,1 ppb).

Tossicità acuta: DL50 orale per topi = 54,5 mg/kg; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per vite, pomodoro, melanzana, cetriolo, zucchino, pisello, barbabietola da zucchero; 14 giorni per fragola, carciofo, peperone; 21 giorni per melo, pero, pesco, susino, arancio, mandarino; 30 giorni per il tabacco; 31 giorni per il limone; 42 giorni per mais e frumento; 240 giorni per la colza.

Dosi d’impiego con formulati al 2% di p.a.: 100-300 ml/hl, contro insetti e acari, per frutti-viticole, solanacee, cetriolo, zucchino, pisello, fragola, floricole, ornamentali, forestali e vivai; 350 ml/hl per il frumento; 1.000 ml/ha per il mais; 500-1.000 ml/ha per colza, barbabietola da zucchero, tabacco, cotone (4.000 ml/ha contro gli acari), carciofo (1.000-1.600 ml/ha contro le nottue).

Formulati a base di Bifenthrin

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SIPCAM

Briaata Fio

. 2 .SC/Nc

Cyfluthrin

Nome chimico (IUPAC): (flS)-cc-cyano-4-fluoro-3-phenoxybenzyl (1 RS, 3 RS; 1 RS, 3 SR)-3-(2,2-dichlorovinyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C22H18CI2FN03

Cyfluthrin: nome comune BAN, BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Bayteroid (Bayer); Ciflutrina; Cyfluthrine (ISO-F).

È un piretroide che agisce per contatto ed ingestione contro numerosi insetti ad apparato boccale succhiatore e masticatore, dannosi per le principali colture.

Campi d’impiego: melo, pero, pesco, nettarine, susino, ciliegio, vite, orticole (patata, pomodoro, cavoli, porro, pisello, fagiolo, cetriolo, peperone, lattuga, fragola), cerealicole (frumento, mais, orzo), colture industriali (barbabietola da zucchero, tabacco), pioppo, floricole ed ornamentali.

Insetti controllati: afidi, aleurodidi, cicaline, cimici, psille, tripidi, coleotteri, ditteri, imenotteri e lepidotteri.

Esplica la sua azione a livello del sistema nervoso in modo estremamente rapido, provocando sui fitofagi uno shock caratteristico.

Manifesta la sua efficacia anche a basse temperature.

Pressione di vapore: < 1 mPa a 20°C.

Solubilità: 2 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti maschi = 500-800 mg/kg; DL50 dermale per ratti (24 h) > 5.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per la vite; 21 giorni per il pero; 28 giorni per il mais; 35 giorni per la patata; 3 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 5% di p.a.: 50-100 ml/hl per pomacee e drupacee; 30-60 ml/hl per la vite; 50-100 ml/hl per orticole, pioppo, floricole ed ornamentali; 0,3-0,5 l/ha per barbabietola, cereali e tabacco.

ISAGRO ITALIA EW/Nc Bayteroid EW .

denominazione

% p.a. puro fl/cl

ISAGRO ITALIA

Bayteroid EW

5 EW/Nc

denominazione

% p.a. puro fl/cl

BAYER

Bavteroid EW

5 .EW/Nc

Formulati a base di Cyfluthrin

Cypermethrin

Nome chimico (IUPAC): (flS)-a-cyano-3-phenoxybenzyl (1 ftS)-c/s-frans-3-(2,2-dichlorovinyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate.

Formula di struttura:

Formula bruta: 022^90^03

Cypermethrin: nome comune ANSI, BAN, BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Cipermetrina; Cymbush (Zeneca); Cyperméthrine (ISO-F); Ripcord 2 (Cyanamid).

È un piretroide ad ampio spettro d’azione che trova indicazioni d’impiego su pero, pesco, ciliegio, vite, limone, arancio, barbabietola da zucchero, orticole (cavolo, cavolo broccolo, cavolfiore, fagiolino, pisello, cipolla, pomodoro, patata, fragola), tabacco, mais, frumento, soia, pioppo, vivai, floricole ed ornamentali.

Agisce per contatto ed ingestione contro adulti, uova e soprattutto larve di diversi insetti appartenenti a lepidotteri, ditteri, coleotteri, emitteri, imenotteri e tisanotteri, quali: carpocapsa, anarsia, cidia, cocciniglie (neanidi), afidi, tripidi, tignole, mosche, dorifora, cavolaia, piralide, cleono, lixo, cassida, saperda, criptorrinco, ecc.

Risulta caratterizzato da una efficacia rapida e duratura e anche da un’azione repellente che gli consente di completare e prolungare la protezione delle colture.

Pressione di vapore: 0,51 nPa a 70°C.

Solubilità: 0,01-0,2 mg/l in acqua a 21 °C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 251-4.123 mg/kg; DL50 dermale per conigli > 2.400 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, irritante.

Tempo di sicurezza: 3 giorni per soia e pisello; 7 giorni per fragola, fagiolino, cavolo broccolo, cavolfiore; 14 giorni per pero, pesco, ciliegio, arancio, limone, cavolo, cipolla, patata; 21 giorni per pomodpro e barbabietola da zucchero; 28 giorni per vite, mais e frumento; 60 giorni per il tabacco.

Dosi d’impiego con formulati al 5% di p.a.: 75-100 ml/hl contro afidi e mosca bianca; 100-300 ml/hl contro la psilla; 100- 150 ml/hl contro gli altri insetti; 0,5-1,2 I/ha in bieticoltura.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGROQUALITÀ Ripcord

. 10

EC/Xn EC/Xn

DOWELANCO ITALIA Nurelle 10 .

. 10

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SOLPLANT Cymbush 5 L

5 .

EC/Xi EC/Xn

SIVAM

Triocord 5

5

Formulati a base di Cypermethrin

denominazione % p.a. puro fl/cl | denominazione % p.a. puro fl/cl

SOLPLANT EC/Xn Cymbush 5 L.

SIVAM EC/Xn Triocord 5

Deltamethrin

Nome chimico (IUPAC):(S)-oc-cyano-3-phenoxybenzyl (1 R, 3 fl)-3-(2,2-dibromovinyl)-2,2-di-methylcyclopropanecarboxylate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C22Hi9Br2N03

Deltamethrin: nome comune BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Decamethrin; Decis (Roussel Uclaf); Deltaméthrine (ISO-F); Deltametrina.

È un piretroide che agisce per contatto ed ingestione, con un’azione rapida e duratura, contro numerosi insetti nocivi delle principali colture, quali psilla, afidi, cocciniglie, tignole, mosche, carpocapsa, cidia, anarsia, tentredini, tripidi, aleurodidi, antonomo, maggiolino, piralide, nottue, cicaline, cleono, altiche, cavallette, ecc.

Campi d’impiego: melo, pero, pesco, albicocco, susino, ciliegio, fico, vite, agrumi, olivo, orticole (asparago, carota, cavolo, cetriolo, cipolla, fagiolo, fagiolino, fava, fragola, insalate, melanzana, patata, pisello, pomodoro, porro, spinacio), cereali (frumento, mais, orzo), barbabietola da zucchero, medicai, colza, soia, tabacco, cotone, funghi, pioppo, floricole, vivai e colture ornamentali.

Oltre che per la difesa delle colture suindicate, risulta idoneo anche per la disinfestazione dei cereali in granella immagazzinati (contro calandra, silvano, tribolio, tignole, tonchi, ecc.).

Nei trattamenti alla vegetazione i migliori risultati si ottengono con interventi precoci, prima che l’insetto da combattere penetri nel vegetale o provochi accartocciamenti delle foglie, avendo cura di bagnare uniformemente tutta la vegetazione.

Pressione di vapore: 0,002 mPa a 25°C.

Solubilità: 0,002 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale – 128,5 mg/kg per ratti maschi e 138,7 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti e conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo, non classificato.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per cipolla, porro e sedano; 15 giorni per erba medica, soia, cotone; 30 giorni per la colza; 42 giorni per i cereali in granella immagazzinati; 3 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego:

 Con formulati al 2,8% di p.a. per interventi sulle colture: 30-75 ml/hl in frutticoltura; 0,3-0,5 l/ha per barbabietola e cereali; 0,5 l/ha per i medicai; 50-100 ml/hl in floricoltura; 30-60 ml/hl per le altre colture.

 Con formulati polverulenti allo 0,2% di p.a. per il trattamento dei cereali immagazzinati: 0,5 kg/10 q di derrata da disinfestare.

(1) + PPBO (Piperonilbutossido) (sostanza ad azione sinergizzante e protettiva).

% p.a. puro fl/cl | denominazione

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIAPA

Bitam 1,7 EC

1,7

EC/Xn

Bitam Flow .

2,39

SC/Nc EC/Xn DP/Nc L/Xn

K-Othrine Grains CE . K-Othrine Grains PP . K-Othrine Grains ULV.

2,66 (1) .

0,2

.0,6 (1) .

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGREVO ITALIA

Bitam 1,7 EC

• 1,7

EC/Xn

Decis

. 2,8

EC/Xn

Decis Flow

. 2,35

SC/Nc

K-Othrine Grains

CE

. 2,66(1)

EC/Xn

K-Othrine Grains

PP

• 0,2

DP/Nc

K-Othrine Grains

ULV.

. 0,6(1) .

L/Xn

Esfenvalerate

Nome chimico (IUPAC): (S)-a-cyano-3-phenoxybenzyl (S)-2-(4-chlorophenyl)-3-methylbutyra-te.

Formula di struttura:

Formula bruta: C25H22CINO3

Esfenvalerate: nome comune BSI, ISO. Sinonimi, s/g/e e trademarks: Sumialfa (Sumitomo).

È un piretroide che trova indicazioni d’impiego su diverse colture: pomacee (melo e pero), pesco, vite, orticole (cavoli, carota, carciofo, fagiolo, fagiolino, spinacio, radicchio, indivia, melanzana, pomodoro, peperone, patata), barbabietola da zucchero, cereali (frumento, orzo, segale), colza, soia, tabacco, cotone, erba medica, pioppo, forestali in vivaio, floricole ed ornamentali.

Agisce per contatto ed ingestione contro numerosi fitofagi, quali: afidi, ricamatrici, fillomina-tori, psilla, cidia, anarsia, mosche, tripidi, tignole, tignolette, cicaline, nottue, altica, aleurodidi, piralide, mamestra, dorifora, depressaria, meligete, cavallette, criptorrinco, ecc.

Si caratterizza per un’azione rapida ed una buona persistenza.

Pressione di vapore: 0,067 mPa a 25°C.

Solubilità: 0,3 mg/1 in acqua a 25°Ó.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 75 mg/kg; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per pero, melo, pesco, cavolo, carciofo, melanzana, pomodoro, peperone, patata, carota, fagiolo, fagiolino, spinacio, radicchio, indivia; 14 giorni per la vite; 21 giorni per barbabietola da zucchero, frumento, orzo, segale; 30 giorni per colza, soia, tabacco; 40 giorni per l’erba medica.

Dosi d’impiego con formulati al 5,5% di p.a.: 20-60 ml/hl contro svariati insetti; 80-100 ml/hl a fine inverno e 150-200 ml/hl ad inizio attacco, contro la psilla delle pomacee; 80-100 ml/hl contro i fillominatori; 250-350 ml/ha contro gli afidi di barbabietola, cereali, carota, colza, cotone; 1 l/ha contro altica della barbabietola e nottue di barbabietola e cotone; 100-120 ml/ha contro altica del carciofo e nottue del tabacco; 350-450 ml/ha contro depressaria della carota, Pieris spp. della colza, Udea ferrugalis della soia; 150-200 ml/ha contro Ceuthorhyncus spp. e meligete della colza; 55-150 ml/hl contro le cavallette; 150 ml/hl contro la mosca bianca (aleurodide) delle colture floricole ed ornamentali.

% p.a. puro fl/cl | denominazione

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIAPA

Metis

5,54

EC/Xn EC/Xn

Metis Dun

11 _

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CYAN AM ID ITALIA Sumialfa .

5.5 EC//Xn

Formulati a base di Esfenvalerate

Fenpropathrin

Nome chimico (IUPAC): (flS)-a-cyano-3-phenoxybenzyl 2,2,3,3-tetramethylcyclopropanecar-boxylate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C22H23NO3

Fenpropathrin: nome comune ANSI, BSI, ISO-E. Sinonimi, s/g/e e trademarks: Danitol (Sumitomo); Fenpropanate; Fenpropathrine (ISO-F); Fenpropatrina.

È un piretroide che trova indicazioni d’impiego su diverse colture: melo, pero, pesco, vite, arancio, limone, patata, pomodoro, cetriolo, zucchino, floricole (rosa, garofano, crisantemo, gerbera).

Agisce per contatto ed ingestione contro le forme mobili degli acari e contro diversi insetti, quali: cocciniglie degli agrumi, fillominatori, carpocapsa, ricamatrici, afidi, psilla, tignole, tripidi, mosca della frutta, cicaline, dorifora, aleurodidi delle orticole, bega del garofano, ecc.

È caratterizzato da una rapida azione e da una lunga durata di efficacia.

Nell’impiego di questo prodotto viene consigliato quanto segue: di effettuare trattamenti anticipati nella stagione; di non eseguire interventi con temperature troppo elevate; di limitare i trattamenti a uno (al massimo due) per stagione; di bagnare bene ed accuratamente le piante; di eseguire saggi preliminari nei trattamenti a colture orto-floricole, specie per quelle coltivate in serra.

Pressione di vapore: 0,73 mPa a 20°C.

Solubilità: 0,33 mg/1 in acqua a 25°C.

Tossicità acuta: Dl_50 orale = 70,6 mg/kg per ratti maschi e 66,7 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: tossico.

Tempo di sicurezza: 7 giorni per melo, pesco, pero, vite, cetriolo, pomodoro, zucchino; 21 giorni per la patata; 30 giorni per arancio e limone.

Dosi d’impiego con formulati al 10% di p.a.: 25-50 ml/hl contro cocciniglie degli agrumi, carpocapsa, afidi del pesco, tignole, tripidi, mosca della frutta, cicaline; 50-100 ml/hl contro ricamatrici di pero e melo e tortricidi delle rose; 100-200 ml/hl contro gli altri insetti; 150-250 ml/hl contro gli acari.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

CYANAMID ITALIA

Danitol

10 .

EC/T

denominazione % p.a. puro

fl/cl

SIAPA

Danitol . 10

EC/T

Formulati a base di Fenpropathrin

denominazione % p.a. puro fl/cl | denominazione % p.a. puro fl/cl

SIAPA EC/T Danitol

Fenvalerate

Nome chimico (IUPAC): (/?S)-oc-cyano-3-phenoxybenzyl (flS)-2-(4-chlorophenyl)-3-methylbu-tyrate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C25H22CINO3 Fenvalerate: nome comune BSI, ESA, ISO.

È un piretroide che agisce sugli insetti per contatto ed ingestione, con un’azione rapida e prolungata.

Campi d’impiego: pero, melo, pesco, arancio, vite.

In particolare, è indicato per interventi come segue: pero contro la psilla; melo contro la carpocapsa; pesco contro afide verde e cidia; arancio contro cocciniglie e aleurode; vite contro tignola e tignoletta.

Pressione di vapore: 0,037 mPa a 25°C.

Solubilità: 1 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: D-50 orale per ratti = 451 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 5.000 mg/kg. Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 30 giorni (60 giorni per l’arancio).

Dosi d’impiego con formulati all’11% di p.a.: 100 ml/hl per trattamenti a fine inverno e 150 ml/hl per trattamenti ad inizio infestazione, contro la psilla del pero; 50 ml/hl contro la carpocapsa del melo e la cidia del pesco; 25 ml/hl contro l’afide verde del pesco (ad inizio infestazione e con foglie non accartocciate) e contro la tignola e la tignoletta della vite.

Formulati a base di Fenvalerate

denominazione

% p.a. puro fl/cl

FEINCHEMIE ITALIA

Fenidin

. 11 EC/Xn

Flucythrinate

Nome chimico (IUPAC): (flS)-oc-cyano-3-phenoxybenzyl (S)-2-(4-difluoromethoxyphenyl)-3-methylbutyrate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C26H23F2NO4

Flucythrinate: nome comune ANSI, BSI, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Cybolt (Cyana-mid); Flucitrina; Flucitrinate.

È un piretroide che agisce per contatto ed ingestione nei confronti di diversi insetti, contro i quali manifesta un effetto pronto e persistente.

Campi d’impiego: pero, melo, pesco, vite, orticole (peperone, pomodoro), floricole ed ornamentali.

In particolare, è indicato per interventi come segue: pero e melo contro afidi, carpocapsa, ricamatrici, psille, fillominatori; pesco contro gli afidi; vite contro le tignole; orticole (peperone, pomodoro) contro afidi e aleùrodidi; floricole ed ornamentali contro afidi, aleurodidi e tripidi.

Al fine di ottenere la più efficace azione di contatto, se ne consiglia l’impiego ai primi accenni di infestazione, bagnando bene la vegetazione.

Pressione di vapore: 0,0012 mPa a 25°C.

Solubilità: 0,5 mg/l in acqua a 21 °C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 81 mg/kg per ratti maschi e 67 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale (24 h) per conigli > 1.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 14 giorni per melo, pero, pesco e vite; 7 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 10% di p.a.: 25-40 ml/hl contro afidi, aleurodidi e tripidi; 40-60 ml/hl contro gli altri insetti.

Formulati a base di Flucythrinate

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CYANAMID ITALIA Cvbolt 10-E

10 EC/Xn

Lamda-Cyhalothrin

Nome chimico (IUPAC): a-cyano-3-phenoxybenzyl 3-(2-chloro-3,3,3-trifluoropropenyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate, a 1:1 mixture of the (Z)-(1ft,3fl),S-ester and (Z)- (1S,3S),R ester.

Formula di struttura:

Formula bruta: c23h-19cif3no3

Lamda-Cyhalothrin: nome comune: BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Karaté (Zene-ca); Lamda-cyhalothrine (ISO-F).

È un piretroide attivo sugli insetti essenzialmente per contatto e secondariamente per ingestione, che trova indicazioni d’impiego su pesco, albicocco, ciliegio, susino, melo, pero, arancio, limone, fragola, actinidia, mandorlo, nocciolo, ribes nero, uva spina, lampone, vite, orticole, patata, barbabietola da zucchero, cereali, oleaginose, soia, luppolo, foraggere, tabacco, forestali, floricole ed ornamentali.

Insetti controllati: afidi, cocciniglie (neanidi), mosche, tripidi, lepidotteri vari (cidia, anarsia, carpocapsa, cemiostoma, litocollete, nottue defogliatrici, piralide, processionarie, ecc.), psilla del pero, dorifora, cleono, altica, lixo, ecc.

Si caratterizza per un rapido potere abbattente ed una persistente capacità protettiva; inoltre, possiede un effetto repellente ed evidenzia la propria attività anche con piccole quantità di principio attivo.

In presenza di varietà di recente introduzione o poco diffuse e specialmente per floricole, ornamentali ed orticole, si consiglia, prima del trattamento, di effettuare piccole prove di saggio.

Pressione di vapore: 200 nPa a 20°C. Solubilità: 0,005 mg/1 in acqua (pH 6,5) a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 ora,e = 79 mg/kg per ratti maschi e 56 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale per ratti maschi = 632 mg/kg.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: 3 giorni per finocchio, ravanello, carota, zucchino, aglio, porro, cipolla, lenticchia, fagiolino, peperone, melanzana, pomodoro; 7 giorni per pesco, albicocco, ciliegio, susino, arancio, limone, melo, pero, fragola, actinidia, ribes nero, uva spina, lampone, mandorlo, nocciolo, barbabietola da zucchero, bietola da foglia e da costa, cavoli, carciofo, cicoria, sedano, cetriolo, fava, fagiolo, pisello, erba medica; 15 giorni per mais, patata, colza, ravizzone, soia, luppolo, arachide, cotone, prati, pascoli, mais da foraggio, loglio e barbabietola da foraggio; 21 giorni per la vite; 30 giorni per frumento, orzo, avena, segale, sorgo; 60 giorni per il tabacco; 70 giorni per il girasole.

Dosi d’impiego con formulati al 2,5% di p.a.: 40-80 ml/hl contro gli afidi; 100-120 ml/hl contro cidia e anarsia; 80-140 ml/hl contro la psilla del pero; 100-160 ml/hl contro le cocciniglie e contro tignole e tignolette dell’uva; 400-500 ml/ha contro le nottue defogliatrici; 60-120 ml/hl contro gli altri insetti.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SOLPLANT

Karate DF .

2,5

WG/Xi

Permethrin

Nome chimico (IUPAC): 3-phenoxybenzyl (1 RS, 3 RS 1 RS, 3 Sfl)-3-(2,2-dichlorovinyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate.

Formula di struttura:

Formula bruta: C21H20CI2O3

Permethrin: nome comune ANSI, BAN, BSI, ESA, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Perméthrine (ISO-F); Permetrina.

È un piretroide che esplica la sua azione prevalentemente per contatto ed in minor misura per ingestione, contro diversi insetti.

Campi d’impiego: pomacee (melo, pero), drupacee (pesco, ciliegio, susino), vite, agrumi, mais, tabacco, frumento, barbabietola da zucchero, orticole (pomodoro, melanzana, cavolfiore, cocomero, melone, zucca, zucchino, cetriolo, peperone, lattuga, carota, spinacio, ecc.), floricole.

Insetti controllati: psilla, afidi, tripidi, ricamatrici della frutta, cicaline, tignole, cocciniglie, nottue, piralide, trialeurodidi, ecc.

Nei confronti dei fitofagi manifesta un rapido potere abbattente, al quale si aggiunge un effetto residuo repellente.

Pressione di vapore: 0,045 mPa a 25°C.

Solubilità: 0,2 mg/l in acqua a 30°C.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti > 1.300 mg/kg; DL50 dermale per ratti > 4.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: 2 giorni per le orticole; 5 giorni per il pero; 10 giorni per le altre colture. Dosi d’impiego con formulati al 5% di p.a.: 100-220 g/hl a seconda dei fitofagi da combattere.

Formulati a base di Permethrin

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

TECOMAG

Pertec

5

EC/Nc

TERRANALISI

Permei 5 .

5

EC/Nc

denominazione % p.a. puro

fl/cl

INDUSTRIE CHIMICHE CAFFARO

Ortosistem .5 .

EC/Nc

SCAM

Ansius 5 . 5 .

EC/Nc

 

Tau-Fluvalinate

Nome chimico (IUPAC): (flS)-oc-cyano-3-phenoxybenzyl A/-(2-chloro-a,a,a-trifluoro-p-tolyl)-D-valinate.

Tau-Fluvalinate: nome comune BSI, ISO- E. Sinonimi, sigle e trademarks: Klartan (Sandoz); Mavrik (Sandoz).

È un piretroide indicato per trattamenti su pomacee, drupacee, vite, orticole, patata, soia, frumento, barbabietola da zucchero, colza, erba medica, floricole, ornamentali, forestali e vivai.

Agisce principalmente per contatto e risulta idoneo per la lotta contro afidi, tripidi, carpocapsa, aleurodidi, cidia, tortrici, minatori fogliari, coleotteri, ragnetti rossi e gialli.

Oltre alla sua elevata efficacia contro i fitofagi, dimostra di possedere un’ampia selettività nei confronti dell’ape domestica, per cui ne viene indicato l’impiego, con formulazione apposita, anche per la lotta contro la Varroa. La pratica mancanza di tossicità nei confronti dell’ape viene posta in relazione al fatto che i recettori posti sulla membrana dei neuroni di questo imenottero hanno molto meno affinità per il Tau-Fluvalinate rispetto agli altri piretroidi che, per tale motivo, risultano perciò tossici per tale insetto.

Risulta caratterizzato, oltre che da una buona azione residua, dal fatto di mantenere la sua attività anche a temperature alte. Inoltre, la sua bassa solubilità in acqua e la bassa tensione di vapore impedisce, in pratica, che il prodotto si muova nel terreno.

Pressione di vapore: < 0,013 mPa a 25°C.

Solubilità: < 0,005 mg/l in acqua a temperatura ambiente.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 261-282 mg/kg; DL50 dermale per ratti e conigli > 20.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 21 giorni per soia e colza; 7 giorni per le altre colture.

Dosi d’impiego con formulati al 10% di p.a.: 60 ml/hl contro afidi, tripidi, larve di cocciniglie; 100-150 ml/hl contro gli altri insetti; 500-600 ml/ha contro gli afidi di soia, frumento, barbabietola da zucchero, colza ed erba medica; 1-2 I/ha contro gli acari della soia.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIPCAM

Mavrik 10 FL

10

SC/Xn

denominazione

% p.a. puro fl/cl

SANDOZ AGRO Klartan 20 FL

21.4 SC/Xn

Formulati a base di Tau-Fluvalinate

Tefluthrin: nome comune ANSI, BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Force (Zeneca); Téfluthrine (ISO- F).

È un piretroide indicato per la geodisinfestazione di diverse colture: mais, sorgo, girasole, soia, colza, tabacco, frumento, orticole (patata, pomodoro, peperone, melanzana, cavolo cappuccio, cavolfiore, rapa, navone, carota, melone, cocomero, finocchio, sedano, asparago, lattuga, fagiolo, fagiolino, pisello), floricole ed ornamentali.

Agisce per contatto ed ingestione contro i principali parassiti del terreno, quali:/gr/oies spp., Chaetocnema t., Atomaria /., Scutigerella /’., Tipula spp., Bibio h., Delia spp., Melolontha m., Agrotis spp., Diabrotica spp., Ceuthorynchus p., Psila rosae, millepiedi, centopiedi.

È un prodotto caratterizzato da una particolare stabilità nel suolo, da una scarsa mobilità nel terreno e da un’attività secondaria di repellenza nella fase di vapore.

Risulta ottimamente selettivo per le colture orticole e non effettua nessuna riduzione della energia germinativa dei semi.

Pressione di vapore: 8 x 106 kPa a 20°C.

Solubilità: 0,02 mg/l in acqua a 20°C.

Tossicità acuta: DL50 orale = 22 mg/kg per ratti maschi e 35 mg/kg per ratti femmine; DL50 dermale = 316 mg/kg per ratti maschi e 177 mg/kg per ratti femmine.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego con formulati allo 0,5% di p.a.:

 Trattamento lungo la fila della coltura: 10-12 kg/ha per il frumento; 12-15 kg/ha per mais, sorgo, girasole, soia, colza, patata, tabacco; 15-20 kg/ha per le orticole.

 Trattamento a pieno campo: 4-7 g/mq per le floricole e ornamentali.

In previsione di attacchi parassitari che si protraggono nel tempo ed in particolare nelle coltivazioni di patata, pomodoro, peperone e melanzana, può risultare necessario effettuare un intervento in due tempi successivi: un primo intervento alla semina e/o trapianto alla dose di 15 kg/ha ed il secondo alla sarchiatura e/o rincalzatura, sempre alla dose di 15 kg/ha.

Tefluthrin

Nome chimico (IUPAC): 2,3,5,6-tetrafluoro-4-methylbenzyl (Z)-(1 RS)-cis-3-(2-chloro-3,3,3-tri-fluoroprop-1-enyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SOLPLANT Force

0,5

MG/Xi

È un piretroide ad ampio spettro d’azione che agisce per contatto ed ingestione sugli insetti che attaccano vite, limone, melo, pesco, cavoli, pomodoro, patata, pisello.

In particolare, è indicato per interventi come segue: vite contro tignole e cicaline; limone contro la mosca bianca; pesco contro cidia e afide verde; cavoli contro la nottua; melo contro Pandemis ribeana, Archips podanus e Capua reticulana; pomodoro contro la Plusia gamma; patata contro la dorifora; pisello contro afide verde e Sitona lineatus.

Si consiglia di non superare i due trattamenti durante il ciclo vegetativo delle colture.

Pressione di vapore: 17 pPa a 25°C.

Solubilità: 70 mg/kg in acqua a temperatura ambiente.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 99-3.000 mg/kg; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: nocivo.

Tempo di sicurezza: 3 giorni per i cavoli; 7 giorni per vite, limone, pesco, melo, pomodoro e patata; 15 giorni per il pisello.

Dosi d’impiego con formulati al 3,98% di p.a.: 50-70 ml/hl per vite, limone e pesco; 25-50 ml/hl per le altre colture.

Informazioni per il medico: n. 32, pag. 732.

Tralomethrin

Nome chimico (IUPAC): (S)-<x-cyano-3- phenoxybenzyl (1 R, 3 S)-2,2-dimethyl-3- [(ftS)-1,2,2,2-tetrabromoethyl] cyclopropanecarboxylate.

Tralomethrin: nome comune ANSI, BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: Tracker (Du Pont); Tralométhrine (ISO-F); Tralometrina.

Formulati a base di Tralomethrin

denominazione % p.a. puro fl/cl

DU PONT DE NEMOURS ITALIANA Tracker 36 EC 3,98 EC/Xn

Altri derivati vegetali

Azadirachtin

Nome chimico (C.A.): dymethyl[2aR-[2aa,3pJ4p(1a/?*,2S*,3aS*,6aS*,7S*,7aS*),4ap,5a, 7aS*,-=8p(£),10p,10aoc,10bp]]- 10-(acetyloxy)octahydro-3,5-dihydroxy-4-methyl-8-[(2-methyl-1-=oxo-2-butenyl)oxy]-4-(3a,6a,7,7a-tetrahydro-6a-hydroxy-7a-methyl-2,7-methanofuro[2,3-= òloxireno[eloxepin-1a(2H)-yl)-1H,7H-naphtho[1 ,Q-bc4M~c)dtiuran-5J0a(QH)-=ó’carboxyaìe.

Azadirachtin. Sinonimi, sigle e trademarks: Azadiractina.

L’Azadirachtin è un principio attivo che viene estratto dai semi del Neem Ifìzadirachta indica), specie arborea originaria dell’India e molto diffusa, a scopo ornamentale e per rimboschimento, in tutto il sud-est asiatico, Africa, America centrale e Australia.

Tutte le parti della pianta vengono utilizzate per fini alimentari, cosmetici e fitoterapia. Sono tuttavia i semi che, per l’elevata concentrazione di principi attivi, sono utilizzati maggiormente per la preparazione di prodotti idonei per la lotta contro i fitofagi: insetti, acari e nematodi.

L’Azadirachtin agisce sui fitoparassiti principalmente per ingestione ed anche per contatto, esplicando inoltre un’attività translaminare e sistemica se assorbito per via radicale.

Sui diversi fitofagi manifesta un’azione deterrente che si attua con diverse modalità: antiali-mentante (antifeeding), con una diminuzione dello stimolo alla nutrizione e un’azione antigustatoria; regolazione della crescita, con effetti sul metabolismo degli insetti nelle diverse fasi di crescita; repellente, con diminuzione anche dell’ovodeposizione; ecc.

L’attività sui fitofagi non si esplica immediatamente e non produce effetti abbattenti, ma dopo un certo periodo si concretizza con la scomparsa degli stessi dalle piante infestate.

È indicato per trattamenti fogliari alle colture nella lotta contro afidi, acari, aleurodidi, minatori fogliari ed insetti masticatori (dorifora, cavolaia, ecc.), e per trattamenti ai terreni contro nematodi ed elateridi.

Oltre all’azione esercitata sui fitofagi, viene accreditata a questo prodotto anche una certa attività contro funghi e batteri.

Appare selettivo nei confronti degli insetti predatori e rispetta le api.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti > 5.000 mg/kg; DL50 dermale per conigli > 2.000 mg/kg.

Classificazione CE: non classificato. Tempo di sicurezza: non richiesto. Dosi d’impiego: v. formulati commerciali.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl |

CERRUS

Olio di Neem

, 0,8

EC/Nc

FITOFARMACEUTICA MEDICA

Neem BP 5/S

. 0,2

EC/Nc

Neem BP 20/S

. 0,4

EC/Nc

Neem BP 50/S

1,0

EC/Nc

Neem BP /R

0,3

EC/Nc

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

S.A.V.

Bioneem .

0,3

EC/Nc

Nicotina

Nome chimico (IUPAC): (S)-3-(1-methylpyrrolidin-2-yl)pyridine.

Nicotina. Sinonimi, sigle e trademarks: Nicotine (BSI, ESA, ISO); Sulfate de nicotine (ISO-F).

È un alcaloide contenuto nelle foglie di tabacco, che esplica un’azione insetticida per asfissia e secondariamente per contatto ed ingestione nei riguardi di diversi fitofagi.

Esplica interferenze sul sistema nervoso, con un’azione acetilcolinico-mimetica a livello delle sinapsi.

Trova indicazioni d’impiego contro gli adulti dei microlepidotteri minatori delle pomacee e contro altri insetti, quali afidi, carpocapsa, tortricidi ricamatori, cicaline, cecidomie, tingidi.

Pressione di vapore: 5,5 Pa a 25°C.

Solubilità: miscibile con acqua a temperatura inferiore a 60°C, con la formazione di un idrato.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 50-60 mg/kg; DL50 dermale per conigli = 50 mg/kg.

Nota: l’impiego della Nicotina nel settore agricolo è attualmente praticamente abbandonato.

Quassine

Formula bruta: C22H30O6

Le Quassine sono sostanze insetticide che si estraggono dal legno quassio, il quale proviene da diverse specie arboree tropicali fra cui, principalmente, la Quassia amara e la Picrasma excelsa. Risultano costituite da tre principi attivi: Quassina, Neoquassina e Picrasmina, aventi la medesima formula bruta e probabilmente anche quella di struttura, diversificando fra loro solo per la configurazione ottica.

Campi d’impiego: frutticole, orticole e floricole.

Insetti controllati: afidi, tripidi, altiche, tentredini, ecc.

Agiscono per contatto ed ingestione con un’azione analoga a quella esplicata dalla Nicotina, ma più blanda.

Le Quassine non sono fitotossiche; inoltre, possono essere utilizzate anche durante la fioritura, non essendo nocive per le api e gli altri insetti utili.

L’aggiunta di Assenzio nel formulato ne esalta le caratteristiche.

Tossicità: sono sostanze atossiche.

Classificazione CE: non classificato.

Tempo di sicurezza: non richiesto.

Dosi d’impiego:

 Con legno quassio (in scaglie o cilindretti): 1,5-2 kg/hl dopo bollitura per 15-20 minuti e macerazione per 24-48 ore.

 Con prodotti micronizzati: 350-500 g/hl con macerazione per 24-48 ore.

 Con formulati liquidi: 400-500 ml/hl.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

S.A.V.

Bioquass .

14

(+ Assenzio).

. UNc

TECOMAG

Estratto di Quassia amara a base di

Quassine

. L/Nc

denominazione % p.a. puro

fl/cl

CERRUS

Legno quassio 1,8

WP/Nc

FITOFARMACEUTICA MEDICA

Quassio 1.8

WP/Nc

Formulati a base di Quassine

Rotenone

Nome chimico (IUPAC): (2fl,6aS,12aS)-1,2,6,6a,12,12a-hexahydro-2-isopropenyl- 8,9-dime-thoxychromeno [3,4-b]furo[2,3-fr]chromen-6-one.

Formula di struttura:

Formula bruta: C23H22O6

Rotenone: nome comune BSI, ESA, ISO. Sinonimi, sigle e trademarks: Derris (JMAF).

È un insetticida che si estrae dalle radici di una leguminosa tropicale: la Derris elliptica.

Esplica un’energica azione per contatto ed una discreta azione per ingestione; si comporta praticamente come le Piretrine, con un’azione tuttavia più energica. Inoltre, manifesta un effetto residuo insettifugo notevole (circa quattro settimane).

Manifesta un meccanismo d’azione principalmente per inibizione della respirazione.

Trova impiego sia nel settore agricolo che in quello domestico.

È attivo contro diversi insetti, quali: tripidi, afidi, dorifora, zanzare, mosche, pidocchi, ecc.

Non è selettivo sugli organismi utili, anche se non risulta particolarmente aggressivo sui pronubi.

L’aggiunta di Assenzio nel formulato ne esalta le caratteristiche. Pressione di vapore: < 1 mPa a 20°C. Solubilità: 15 mg/l in acqua a 100°C. Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 132-1.500 mg/kg. Classificazione CE: non classificato. Tempo di sicurezza: 20 giorni (dato ufficioso). Dosi d’impiego: v. formulati commerciali.

denominazione % p.a. puro fl/cl

FITOFARMACEUTICA MEDICA

Derris elliptica 9 WP/Nc

denominazione

% p.a. puro fl/cl

CERRUS

Derris composta

< 3

(+ Assenzio) WP/Nc

Formulati a base di Rotenone

Ryanodine

Nome chimico (IUPAC): (2S,3S,4ft,4aS,5S,5aS,8S,9/?,9a/?,9b/?)-2,3,4a,5a,9,9b-hexahydro-3-isopropyl- 2a,5,8-trimethylperhydro-2,5-methanobenzo [1,2] pentaleno [1,6-òc] furan-4-yl pyrrole-2-carboxylate.

Formula bruta: c25h35no9

Ryanodine: Sinonimi, sigle e trademarks: Rianodina.

È un alcaloide contenuto in un arbusto tropicale, la Ryania speciosa, che si dimostra efficace nella lotta contro diversi insetti fitofagi.

Campi d’impiego: melo, pero, pesco ed altre drupacee, colture erbacee.

Esplica una potente azione sia per contatto che per ingestione sulle larve di lepidotteri ed altri insetti. Si applica sulle colture nel periodo primaverile-estivo contro carpocapsa, cidia, anarsia, cavolaia, ricamatori, cetonie, ecc.

Nell’utilizzo di questo prodotto è importante assicurare una ottima copertura delle piante nel periodo immediatamente successivo alla fuoriuscita delle larve dall’uovo ed evitare interventi con temperature basse e piogge prolungate.

È un prodotto che si caratterizza per una buona stabilità e persistenza sulle piante (circa due settimane).

Non si riscontrano effetti collaterali sulla fauna utile. Classificazione CE: non classificato. Tempo di sicurezza: non richiesto. Dosi d’impiego: v. formulati commerciali.

denominazione % p.a. puro fl/cl S.A.V.

Bioryan a base di R. PA/Nc

TERRANTICA

Ryania speciosa a base di R. WP/Nc

denominazione % p.a. puro fl/cl CERRUS

Herbomat a base di R. WP/Nc

FITOFARMACEUTICA MEDICA

Ryania speciosa a base di R. WP/Nc

Formulati a base di Ryanodine

COMPOSTI INORGANICI

Polisolfuri

Meccanismo d’azione: essenzialmente per azione caustica a carico dello strato ceroso della epicuticola, con conseguenti fenomeni di disidratazione e disseccamento delle cellule; inoltre, interferenze sulla respirazione per occlusione dei canali tracheali e una certa azione sterilizzante sulle femmine di Aspidiotus perniciosus.

I polisolfuri di bario e di calcio sono prodotti dotati di proprietà insetticide e anticrittogamiche. Le proprietà e quindi le applicazioni come insetticidi (nella lotta anticoccidica) sono però prevalenti e più importanti.

Si ottengono facendo reagire, rispettivamente, il solfuro di bario e la calce con lo zolfo. La reazione può essere schematizzata, per i p. di calcio, secondo la seguente equazione: 3 Ca (OH)2 + 12 S = 2 CaS5 + CaS203 + 3 H20. Lo stesso schema vale anche per i p. di bario (con l’idrato di bario al posto di quello di calcio). In realtà la reazione decorre però in modo assai complesso e accanto al pentasolfuro e ai tiosolfito (prevalenti) si riscontrano altri composti quali solfiti, solfati, monosolfuri, bi-tri-tetra-pentasolfuri, tiosolfati, ecc.

Come insetticidi i polisolfuri di bario e di calcio sono dotati di un’azione spiccatamente anticoccidica, che è notevole nei confronti dell Aspidiotus perniciosus e sufficiente contro gli altri diaspini. Agiscono essenzialmente per contatto, con un’azione tossica espletata dallo zolfo attivo (mono e polisolfurico), coadiuvata dalla naturale causticità del prodotto. I polisolfuri, infatti, una volta irrorati sulle piante liberano zolfo allo stato nascente, derivante cioè da una reazione di scissione molecolare dei solfuri, a seguito di fenomeni ossidativi delle molecole degli stessi. Lo zolfo elementare che si libera dalla reazione (allo stato colloidale estremamente suddiviso), agisce come tale (per l’azione dello zolfo si rimanda alla descrizione dello stesso nel capitolo «Anticrittogamici») e come idrogeno solforato, il quale risulta assai tossico per molti insetti e crittogame (questo composto si forma molto rapidamente dallo zolfo medesimo ed anche direttamente dal polisolfuro per azione dell’anidride carbonica). La particolare efficacia anticoccidica è dovuta anche alla capacità dei polisolfuri di rammollire e sciogliere parzialmente i componenti lo scudetto delle cocciniglie, per cui gli stessi giungono così a più diretto contatto di questi fitofagi. I polisolfuri, inoltre, manifestano un’azione antifissativa nei confronti delle giovani neanidi ed una certa azione sterilizzante nei confronti delle femmine di Aspidiotus perniciosus.

La capacità antiparassitaria dei polisolfuri dipende, soprattutto, dalla quantità di zolfo combinato sotto forma polisolfurica (bi-tri-tetra-pentasolfuro di bario o di calcio, ecc.) nei confronti dello zolfo solubile totale. Lo zolfo monosolfurico è il meno attivo rispetto a tutte le altre forme di zolfo, combinate sotto forma polisolfurica, poiché è più strettamente legato, chimicamente, al calcio o al bario e quindi si distacca molto più difficilmente da essi.

Oltre a quella insetticida, i polisolfuri manifestano anche un’azione fungicida contro alcune crittogame, quali il corineo, la bolla, l’oidio e la ticchiolatura.

Polisolfuro di bario

Il polisolfuro di bario si prepara industrialmente facendo reagire il solfuro di bario, ottenuto dalla lavorazione delle baritine (BaS04), con lo zolfo, mediante una particolare procedura. Il polisolfuro al 45% di zolfo attivo ha, a titolo indicativo, la seguente composizione: 55/58 parti di BaS, 35/37 parti di zolfo, 10/5 parti di prodotti insolubili.

Il polisolfuro di bario è meno caustico, causa la sua minore alcalinità, di quello di calcio e pertanto è più indicato, rispetto a questo, per trattamenti su specie sensibili, quali il pesco.

Trova indicazioni d’impiego su drupacee, pomacee, agrumi, olivo ed altre colture, per la lotta contro le diverse specie di cocciniglie; inoltre, svolge anche una collaterale azione anticrittogamica contro corineo, bolla, ticchiolatura, oidio e fumaggini. Il potere anticoccidico del polisolfuro di bario è dovuto non solo alla forma più attiva dello zolfo, ma anche all’azione tossica del bario.

Se ne consiglia l’impiego: su pesco ed altre drupacee, quando le piante hanno iniziato il rigonfiamento delle gemme e mostrano il colore dei petali; sulle pomacee (pero e melo), quando le gemme cominciano ad ingrossare; su agrumi ed olivo, in qualunque fase vegetativa, ad esclusione della fase di fioritura.

Ai fini applicativi è importante la conoscenza del rapporto peso/densità, che risulta sempre a vantaggio di quest’ultima, come è evidenziato per un polisolfuro al 45% di zolfo attivo, dalla seguente tabella:

Concentrazioni

Densità in gradi Baumé (o Bé)

soluz. al 1% di prodotto solido

1,4

soluz. al 2% di prodotto solido

2,5

soluz. al 3% di prodotto solido

3,8

soluz. al 4% di prodotto solido

5,0

soluz. al 5% di prodotto solido

6,2

soluz. al 6% di prodotto solido

7,3

soluz. al 7% di prodotto solido

8,2

soluz. al 8% di prodotto solido

9,1

I trattamenti con polisolfuri devono essere distanziati di almeno 15 giorni da eventuali interventi con olii minerali.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 375-500 mg/kg.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: 30 giorni.

Dosi d’impiego:

 Con formulati al 45-46% di S: 4-6 kg/hl per il pesco e altre drupacee; 6-8 kg/hl per le pomacee; 4-5 kg/hl per l’olivo prima della fioritura; 1 kg/hl contro le fumaggini dell’olivo e degli agrumi.

 Con formulati liquidi al 13-15% di S: 16/18 kg in 84/82 litri d’acqua per le drupacee; 20/25 kg in 80/75 litri d’acqua per le pomacee.

Formulati a base di Polisolfuro di bario

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

AGRONOVA

Polibar .

45 S

. SP/Xi

BAYER

Solbar S

45 S

WP/Xi

denominazione % p.a. puro

fl/cl

POLISENIO

Polisolfuro di bario liquido Polisenio

. 13-15 S

L7Xi

SIAPA

Solfobario Romagna 46% 46 S

SP/Xi

Polisolfuro di calcio

Nome chimico (IUPAC): calcium polysulfide. Formula di struttura: CaSx

Il polisolfuro di calcio è un prodotto che viene preparato industrialmente, analogamente a quello di bario. Può essere preparato direttamente anche in azienda (impiegando, per la preparazione, una caldaia di ferro e non di rame poiché verrebbe corrosa), utilizzando i componenti alle seguenti dosi: calce viva kg 10, zolfo kg 20, acqua It 100. Attualmente, tuttavia, a differenza di un tempo, la preparazione casalinga del polisolfuro è praticamente inesistente.

Trova impiego nel periodo invernale-primaverile, all’ingrossamento delle gemme, contro le varie specie di cocciniglie che attaccano pero, melo, pesco, susino, ciliegio, ecc.; inoltre, manifesta un’efficacia anche nei confronti delle uova del ragno rosso e contro alcune crittogame, quali ticchiolatura, corineo, bolla, oidio, ecc. È più caustico, a causa della sua maggiore alcalinità, di quello di bario. Pertanto, deve essere usato con precauzione per trattamenti su specie (es. pesco) e cultivar sensibili, sulle quali può provocare ustioni sui rametti e accecamenti di gemme; ciò, in particolar modo, se dopo la irrorazione del polisolfuro si verificano notevoli abbassamenti di temperatura o gelate.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = mg/kg.

Classificazione CE: irritante.

Tempo di sicurezza: 30 giorni.

Dosi d’impiego con formulati al 22,5-23,5% di S: 20/22 kg in 80/78 litri d’acqua per le pomacee; 16/17 kg in 84/83 litri d’acqua per le drupacee.

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

SIVAM

Policalcio 30

30 S

L/Xi

denominazione

% p.a. puro

fl/cl

BIOCHEM

Policalcio 30

23 S

L/Xi

POLISENIO

Polisolfuro di calcio Polisenio

22,5-23,5 S .

. L/Xi

Formulati a base di Polisolfuro di calcio

Fosfoderivati

Fosfuro di alluminio

Nome chimico (IUPAC): aluminium phosphide. Formula di struttura: Al P

È un prodotto ad azione fumigante indicato per la disinfestazione di cereali, varie derrate alimentari immagazzinate, tabacco essiccato e sementi.

Il fosfuro di alluminio reagisce con l’umidità, presente nell’ambiente, con produzione di un gas: l’idrogeno fosforato (H^P). L’idrogeno fosforato (fosfina) risulta più pesante dell’aria e presenta un’elevata capacità di penetrazione nella massa trattata, agendo sugli insetti per asfissia.

Prima della trasformazione industriale o della immissione nel circuito di distribuzione, le partite trattate devono subire un’areazione e ventilazione a fondo per almeno 48 ore. Nel caso di merci fortemente compresse, come il tabacco in balle, il suddetto periodo di arieggiamento è elevato a 72 ore.

Pressione di vapore: elevata.

Solubilità: scarsamente solubile in acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 45 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico, facilmente infiammabile.

% p.a. puro fl/cl | denominazione

Formulati a base di Fosfuro di alluminio

denominazione

% p.a. puro fl/cl

INTRACHEM ITALIA Phosfume

. 56 GE/T+F

denominazione

% p.a. puro fl/cl

COLKIM

Fumitoxin Pellets

. 56

GE/T+F

Phostoxin Compresse.

. 56

GE/T+F

Phostoxin Nastri

. 56 ,

. GE/T+F

Phostoxin Pellets

. 56 .

GE/T+F

Fosfuro di magnesio

È un prodotto ad azione fumigante indicato per la disinfestazione di cereali, varie derrate alimentari immagazzinate (compresi i funghi secchi), tabacco essiccato e sementi.

Il fosfuro di magnesio reagisce con l’umidità, presente nell’ambiente, con produzione di un gas: l’idrogeno fosforato (H^P). L’idrogeno fosforato (fosfina) risulta più pesante dell’aria e presenta un’elevata capacità di penetrazione nella massa trattata, agendo sugli insetti per asfissia.

La caratteristica principale del fosfuro di magnesio, rispetto a quello di alluminio, è quella di un più rapido sviluppo di fosfina, cosicché nel residuo polverulento al termine dell’applicazione non rimangono tracce di sostanza attiva.

Prima della trasformazione industriale o della immissione nel circuito di distribuzione, le partite trattate devono subire un’aerazione e ventilazione a fondo per almeno 48 ore. Nel caso di merci fortemente compresse, come il tabacco in balle, il suddetto periodo di arieggiamento è elevato a 72 ore.

Pressione di vapore: elevata.

Solubilità: scarsamente solubile in acqua.

Tossicità acuta: DL50 orale per ratti = 45 mg/kg.

Classificazione CE: molto tossico, facilmente infiammabile.

Formulati a base di Fosfuro di magnesio

denominazione

% p.a. puro fl/cl

COLKIM

Degesch Magtoxin

66 GE/T+F

denominazione

% p.a. puro fl/cl

Degesch Piate

56,4

. GE/T+F

Degesch Piate Strisce .

56,4

GE/T+F

Fosfuro di zinco

È un prodotto indicato per l’avvelenamento di esche rodenticide e insetticide. È descritto nel capitolo «Rodenticidi».

MISCELE DI INSETTICIDI

denominazione % p.a. puro fl/cl Carbaryl + Cypermethrin

Insetticida per la difesa di melo, pero, pesco, agrumi, mais, barbabietola da zucchero, tabacco, pioppo.

DOWELANCO ITALIA

Carbaryl + Dimethoate

Insetticida per la difesa di diverse colture arboree ed erbacee. TECNITERRA

Carbofuran + Isofenphos

Geoinsetticida sistemico per aglio, barbabietola da zucchero, cipolla, mais, patata. BAYER

Chlorpyrifos-methyl + Cypermethrin

Insetticida a vasto spettro d’azione per colture arboree ed erbacee. DOWELANCO ITALIA

SIAPA

Chlorpyrifos + Dimethoate

Insetticida a largo spettro d’azione per agrumi, melo, pero, barbabietola, tabacco e per la lotta contro le formiche.

SOLPLANT

Salut 25 + 19,8 . EC/Xn

Chlorpyrifos-methyl + Phosalone

Insetticida per la difesa di melo, pero, pesco, nettarine, percoche, arancio, vite, orticole. RHÔNE-POULENC AGRO

Zoldane .14,5 + 16 . EC/Xn

Deltamethrin + Dimethoate

Insetticida per la difesa di pomacee, drupacee, vite, agrumi, olivo, orticole, cereali, mais, barbabietola da zucchero, floricole, vivai ed ornamentali.

AGREVO ITALIA

DecisD 1,14 + 36,4 EC/Xn

Deltamethrin + Heptenophos

Insetticida attivo contro gli afidi ed altri fitofagi, per la difesa di: melo, drupacee, orticole, cereali, tabacco, barbabietola da zucchero, floricole ed ornamentali.

AGREVO ITALIA

Decis Quick. 2,32 + 37,2 . EC/T

Deltamethrin + Pirimicarb

Aficida ad azione di contatto, ingestione ed asfissia, per la difesa di frutticole (pesco, melo, pero), barbabietola da zucchero, frumento, orzo, mais, orticole, tabacco, floricole ed ornamentali.

AGREVO ITALIA

Best 0,52 + 10,4 EC/Xn

Diazinon + Endosulfan

Geodisinfestante per orticole, mais, barbabietola da zucchero, girasole, foraggere, tabacco e floricole.

ITAL-AGRO

Endazin Combi .3 + 2 MG/Nc

Dimethoate + Endosulfan

Insetticida per combattere afidi, tignole, tripidi, tentredini ed altri fitofagi. Impiego su diverse colture arboree ed erbacee.

AGREVO ITALIA

CHEMIA

SCAM

TECNITERRA

Dimethoate + Flucythrinate

Insetticida attivo contro afidi, tignole, tripidi, psille, carpocapsa, ricamatori, ecc. Impiego su melo, pero, pesco, vite, peperone, pomodoro, floricole ed ornamentali.

CYANAMID ITALIA

Cyanotril .30 + 3 EC/Xn

DOWELANCO ITALIA

Flutrin 20 + 21 EC/Xn

Endosulfan + Methomyl

Insetticida a vasto spettro d’azione per impiego su frutticole, colture industriali, forestali, floricole ed ornamentali.

SIAPA

Endosulfan + Methyl parathion

Insetticida a largo spettro d’azione per impiego su diverse colture arboree ed erbacee. TECNITERRA

Endosulfan + Parathion

Insetticida polivalente per impiego su diverse colture arboree ed erbacee. AGREVO ITALIA

TECNITERRA

Litocide “F”.7,52 + 7,6 .EC/T+

Isofenphos + Phoxim

Geoinsetticida per la lotta contro numerosi fitoparassiti. Impiego su barbabietola da zucchero, frumento, mais, soia, tabacco, orticole (aglio, carciofo, cavoli, cipolla, melanzana, patata, peperone, pomodoro), floricole e ornamentali.

BAYER

SEPRAN

SIVAM

Malathion + Methoxychlor + Parathion

Insetticida a largo spettro d’azione per impiego su diverse colture. SI APA

Malathion + Olio minerale

Prodotto indicato per la lotta contro cocciniglie, uova di afidi ed acari e forme svernanti di insetti in genere.

SI APA

Olio minerale + Parathion

Insetticida per la difesa di fruttiferi, agrumi, olivo, vivai e piante ornamentali. SI APA

TECNITERRA

Olio minerale + Phenthoate

Insetticida per la difesa di fruttiferi, agrumi, olivo, pioppo. CHEMIA

ISAGRO ITALIA

Phorate + Terbufos

Geodisinfestante sistemico per barbabietola da zucchero e mais. CYANAMID ITALIA