Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

Lepidotteri

Habitat:

  •  Il lepidottero infestante delle derrate chiamato popolarmente: Tignola fasciata della farina (Plodia interpunctella) è cosmopolita, anche se in inglese è definita come “indiana” molto probabilmente si fa riferimento al bel motivo disegnato sulle sue ali, che ricorda l’arte di quel paese.
  •  La causa del diffondersi di questa infestazione alimentare è da ricondursi  ad una sorta di “passaggio” che la tignola fasciata prende all’interno di merci imballate in giro per il mondo, soprattutto nei mesi estivi.
  •  La Plodia Interpunctella infesta non solo le nostre case, ma ristoranti, negozi di alimentari, magazzini, negozi di animali, aziende produttrici di sementi, mulini.

Morfologia:

  •  Con le ali chiuse, a riposo, la Falena fasciata della farina misura tra gli 8 e i 10mm di lunghezza con un’apertura alare di 14-20mm.
  •  I bordi esterni delle ali superiori di questo insetto lepidottero infestante sono color bruno-rossastro, così come le “fasce”, mentre l’area interna è di colore giallo chiaro.
  •  Le ali inferiori sono  biancastre e, ambedue, brevemente frangiate, come per molte altre falene.
  •  Le larve o “bruchi” della Plodia Interpunctella sono lunghi circa 12 mm al raggiungimento della maturità.
  •  La  larva  della Tignola fasciata ha l’apparato masticatore scuro e il corpo bianco sporco.
  •  Le uova di questo insetto infestante delle derrate sono color grigio chiaro quasi bianco, e lunghe da 0,3 a 0,5 mm

larva della Tignola fasciata della farina

Ciclo vitale:

  •  La falena femmina della Tignola fasciata depone tra 60 e 300 uova, sul più  vicino prodotto alimentare che trova.
  •  Le uova si schiudono in 2-8 giorni, considerando come temperatura ideale; 14 ° C.
  •  Ci vogliono tra le 4 e le 7 mute affinché le larve della Plodia interpunctella raggiungano la maturità
  •  La pupa di quest’insetto infestante delle derrate è normalmente in un bozzolo sciolto, di colore marrone giallastro che, alle volte, viene addirittura riusato da altre larve.
  •  La Plodia interpunctella sverna, generalmente, allo stadio di larva.
  •  Le larve pronte a impuparsi, alle volte “migrano” a notevoli distanze dalla loro primitiva  fonte di cibo, ampliando in modo grave l’infestazione degli alimenti.
  •  Spesso la larva della Tignola fasciata della farina trova il suo sito d’impupamento in crepe e fessure, altre invece, i bruchi strisciano sui muri  dove, tra la parete e il soffitto filano il loro bozzolo dal quale emergeranno poi, come nuove falene adulte.

Abitudini:

  •  Questa falena infestante dei prodotti alimentari la vediamo spesso svolazzare a zigzag  nelle nostre cucine e dispense
  •  La Tignola fasciata della farina vola per lo più di notte ed è attratta dalle luci.
  •  Il danno agli alimenti, che questo lepidottero infestante causa, è provocato dalla filatura dei fili di seta, che quasi invisibili legano in un’immensa rete, un grano all’altro.
  •  I cibi preferiti della Plodia Interpunctella, parassita delle derrate sono: frutta secca, cioccolato, prodotti cerealicoli, semi per uccelli, cibo per cani, cibo per pesci, cracker e pasta.
  •  Nei silos e magazzini di stoccaggio delle derrate, l’alimentazione e di conseguenza l’infestazione della falena fasciata della farina avviene per fortuna nella parte superficiale.

Nella lotta alla Plodia interpunctella si utilizzano spesso le trappole a base di ferormoni, che nel caso d’infestazione dovuta alla falena fasciata su larga scala si usano soprattutto per il monitoraggio della popolazione e, per stabilire il tipo giusto di trattamento di disinfestazione e l’entità del trattamento stesso.

Consultare sempre una ditta di disinfestazioni alimentari, e insistere quando possibile per una disinfestazione proattiva.

Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella

Lepidotteri Pyralidi

Habitat:

  •  La Tignola grigia della farina (Ephestia kuehniella) è lepidottero infestante originario dell’India.
  •  Apparso per la prima volta in Europa intorno al 1877 in una partita di grano americano, ormai si può considerare cosmopolita.
  •  La Tignola grigia delle derrate, insieme ad altri lepidotteri della specie Pyralis, è tra i più importanti insetti infestanti dei mulini, degli impianti di macinazione del mais, panetterie e ogni tipo di deposito di stoccaggio o di trasformazione della farina.
  •  Le infestazioni dell’Ephestia kuehniella si verificano maggiormente nei paesi sub-tropicali e di clima temperato del mondo, dove le temperature medie sono intorno ai 20 ° C – 25 ° C.

Morfologia:

  •  Le falene adulte dell’Ephestia kuehniella sono lunghe tra i 10 e i 14mm, con un’apertura alare di 20-22mm.
  •  Le ali superiori della falena grigia della farina sono di colore blu-grigio, con lievi righe più scure e piccole macchioline verso la parte finale delle ali.
  •  Le ali inferiori, sono invece di colore biancastro, entrambe bordate con una corta frangia.
  •  Il capo, il protorace e la parte terminale dell’addome della Tignola grigia della farina, sono grigi tendenti allo scuro.
  •  Le Larve di questo lepidottero infestante sono bianco crema e lunghe 16 millimetri circa.
  •  La larva dell’Ephestia kuehniella ha piccoli ciuffi di peli e alcune brevissime zampe.
  •  La pupa quando ancora immatura è gialla, poi poco prima di trasformarsi in falena assume un colore rossastro.

Ciclo Vitale:

  •  La femmina della falena depone circa 350 uova, che si schiuderanno tra i 4 e i 28 giorni.
  •  Le larve vivono e quindi si nutrono del cibo che infestano, così si impupano negli stessi alimenti infestati  e rimangono nel loro bozzolo a volte per tutto l’inverno, dipendendo dalla temperatura.
  •  La crisalide della Tignola grigia, appare come un bozzolo sericeo tra le derrate conservate.
  •  Il Ciclo vitale dell’Ephestia kuehniella da uovo ad adulto, generalmente si compie in circa due mesi.
  •  Ogni anno il numero delle generazioni di Falena grigia delle derrate, varia a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali, ma come minimo se ne sviluppano tre.
  •  Condizione primaria è la temperatura che non può essere superiore ai 35 º C.
  •  Gli adulti della Tignola grigia vivono poco (circa 14 giorni), non mangiano, e passano il tempo svolazzando vicino alle coperture.

 

bozzolo della tignola grigia

Abitudini:

  •  Le falene adulte sono  solitamente attive la sera e alla mattina presto.
  •  Di preferenza, le larve di questo lepidottero infestante delle derrate si nutre di alimenti a base di farina di frumento, crusca, cereali, semi, pasta, frutta secca, cacao, noci, mandorle, farine di fagioli, arachidi, frutta secca, funghi secchi, cioccolata e molte altre cose.
  •  L’infestazione dovuta alla Tignola grigia e ad altri lepidotteri della specie è sicuramente un segno di scarsa pulizia, infatti, troviamo questa falena anche nei sacchi dove si raccoglie la polvere, nei silos o nei contenitori di farina, ovunque rimangano residui.
  •  Altro pericolo di questa infestazione è dovuto all’intasamento dei macchinari o dei tubi degli stessi, a causa dei bozzoli serici (crisalidi) che possono formare delle masse compatte, e servire da copertura per altri insetti infestanti delle derrate alimentari immagazzinate.
  •  Una volta che il prodotto è stato infestato, non è più commerciabile.

Esistono svariati sistemi per attuare una disinfestazione adeguata all’ambiente e all’alimento infestato; dalle fumigazioni a una disinfestazione ecologica, utilizzando un certo tipo di vespe che si nutrono delle larve di lepidotteri infestanti, e trappole a base di ferormoni.

Comunque è sempre bene consultare una ditta specializzata in disinfestazioni di prodotti alimentari e prevenzioni per lo stoccaggio di alimenti.

Punteruolo del grano – Sitophilus granarius

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Punteruolo del grano – Sitophilus granarius

Coleotteri Curculionidi

Habitat:

  •  Il Punteruolo del grano (Sitophilus granarius) è un coleottero infestante delle derrate alimentari, cosmopolita, che ama le zone di clima temperato e freddo.
  •  Questo coleottero infestante si trova facilmente all’interno dei depositi o magazzini di stoccaggio dei cereali.
  •  Il Punteruolo del grano è chiamato così anche perché causa gravi danni alle cariossidi (buccia del seme).
  •  Il Sitophilus granarius, si ciba dei cereali infestati, sia nella fase adulta che in quella di larva.
  •  Non volando, preferisce insinuarsi sotto la superficie degli alimenti infestati.
  •  Il Punteruolo del grano ama il buio e rifugge la luce.

Morfologia:

  •  I Punteruoli del grano hanno il corpo lungo circa 3-5 mm e di colore marrone castagno, più o meno scuro. Il loro corpo ha forma allungata, un poco incavata nella parte inferiore.
  •  I Coleotteri Curculionidi a differenza di altri coleotteri, non possiedono il secondo paio di ali e sono perciò inabili al volo:
  •  L’esoscheletro del loro corpo ha un aspetto simile ad un metallo punzonato, ricoperto di piccoli fori, e da ognuno di questi fori emerge un’unica spessa e corta setola gialla.
  •  Gli occhi del Sitophilus granarius sono abbastanza piccoli e separati da una specie di rostro che è poi la caratteristica più peculiare dei coleotteri curculionidi, detta clipeo.
  •  La larva del punteruolo del grano ha un aspetto vermiforme con tegumenti molli e di colore biancastro.

Ciclo Vitale:

  •  La stagione riproduttiva del Punteruolo del grano inizia in primavera.
  •  Ogni femmina di Sitophilus granarius depone in media 2-3 uova al giorno, arrivando ad un totale di 350 circa, durante un periodo di 7-9 mesi.
  •  La femmina di questo coleottero infestante dei cereali depone le sue uova all’interno dei cereali infestati attraverso un piccolo buco scavato usando il rostro (clipeo) .
  •  La schiusa delle uova del punteruolo del grano, avviene dopo 4-15 giorni. In una temperatura ideale di calore e umidità ovviamente il processo è molto rapido.
  •  La larva di Sitophilus granarius si sviluppa in 20-40 giorni, essa si ciba svuotando il cereale dall’interno piano piano, di modo che da fuori è difficile accorgersi del danno, infatti, lascia intera la cariosside delle granaglie infestate.
  •  La larva del Punteruolo del grano una volta matura, si rinchiude nella sua cella pupale e vi rimane per 5-20 giorni circa.
  •  Una volta formatosi l’adulto, questo si apre un varco con il rostro (clipeo) nella cariosside, ed esce.
  •  Il completamento dell’intero ciclo vitale del Punteruolo del grano avviene in circa 1 mese.

Abitudini:

  •  Questa specie di coleotteri curculionidi infestanti delle derrate alimentari, è particolarmente dannosa, sia perché, degli alimenti infestati si nutrono non solo le larve ma anche gli adulti, e sia per la lunga durata della vita degli adulti (12-14 mesi) e, di conseguenza, dei danni dovuti all’infestazione.
  •  Il Punteruolo del grano infesta preferibilmente tutti i tipi di cereali compreso il riso, ma può attaccare all’occorrenza anche manioca, castagne secche, paste alimentari o, in alcuni casi  anche le leguminose come piselli, ceci e fagioli.

Questo strano insetto con un rostro (detto clipeo) a forma di proboscide appartiene alla famiglia del punteruolo del riso, e del famigerato punteruolo della palma che tanti danni sta causando al paesaggio dei lungomari Italiani, emergenza così sentita che ormai è diventato obbligatorio per legge denunciare e iniziare una disinfestazione proattiva immediatamente sulle piante colpite.

Imparando a  distinguerli da altri insetti infestanti delle derrate, impareremo a difendersi da loro. Importante è rivolgersi subito a un’impresa specializzata in disinfestazioni di prodotti alimentari in stoccaggio o durante il processo di fabbricazione vero e proprio.

Coleottero Kaphra – Trogoderma granarium

INFESTANTE DELLE DERRATE

Coleottero Kaphra –  Trogoderma granarium

Coleotteri dermestidi

Habitat:

  •  Il Trogoderma granarium (erroneamente definito trigoderma) , teme il freddo.
  •  Il Coleottero Kaphra, dovuto allo scambio di mercanzie ormai globalizzato, dai primitivi paesi di origine si e’ diffuso in quasi tutte le zone caldo-temperate della terra.
  •  Ancora non si segnalano casi nell’America del Sud.
  •  In Italia,  il coleottero infestante Trogoderma  pur essendo stato incontrato per la prima volta nel 1953 in una partita di grano infestato proveniente dal Vicino Oriente, non sembra ancora  molto diffuso.

 

Morfologia:

  •  Coleottero Kaphra adulto varia da 1,5 a 3 mm. di lunghezza, in questa specie la femmina è decisamente più grande del maschio.
  •  Il corpo del Trogoderma granarium ( o Trigoderma) ha forma ovale e un poco convessa.
  •  Il Kaphra è coperto da fitti e corti peli dorati , e’ di colore bruno con leggere macchie sulle elitre.
  •  La larva  di questo infestante delle derrate alimentari,  quando è matura ha un colore rossastro macchiato  con bande trasversali piu’ scure.
  •  La larva del Trogoderma granarium è  molto pelosa e con ciuffo di peli  decisamente più lunghi all’estremità dell’addome
  •  Il corpo della larva del coleottero Kaphra è lungo 5- 6 mm. circa.

larva di Trogoderma granarium

Ciclo Vitale:

  •   La femmina di questo coleottero infestante depone circa 40-70 uova direttamente sopra il substrato che servirà alle future larve per alimentarsi (pabulum).
  •   Le larve di Trogoderma granarium  si sviluppano subendo da 4 a 10 mute fino alla maturazione, e quindi all’impupamento.
  •   Le larve del coleottero infestante Kaphra,  quando si trovano in condizioni ambientali sfavorevoli (freddo e eccessiva umidità), si riuniscono in gruppi  numerosi, nascondendosi all’interno delle screpolature e di qualsiasi rifugio esistente sulle pareti dei locali di stoccaggio delle derrate.

 

Abitudini:

  •  In realtà sono solo le larve del Trogoderma (Trigoderma) nelle loro fasi di maturazione che causano i maggiori danni ai prodotti alimentari infestati.
  •  Oltre ai cereali e loro derivati, il coleottera Kaphra  puo’ attaccare prodotti vegetali oleaginosi, i semi delle leguminose, latte in polvere e farina di pesce.
  •  I peli delle larve del Trogoderma granarium si incontrano in abbondanza sulle derrate alimentari attaccate dato che si staccano dal loro corpo facilmente.

Anche se sappiamo poco su questo coleottero infestante le derrate,  è sempre importante prestare attenzione a qualsiasi aspetto strano esse possano assumere, soprattutto nei locali di immagazzinamento.
Rivolgersi a ditte specializzate in disinfestazioni di prodotti alimentari in fase di stoccaggio, per avere un idea precisa di come difendersi ecologicamente e prevenire l’infestazione ancor prima che si manifesti.

Tribolio rosso – Tribolium castaneum

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tribolio rosso (o castano, o delle farine) – Tribolium castaneum

Coleotteri  tenebrionidi

Habitat:

  •  Il Tribolio castano, anche chiamato Tribolio delle farine è cosmopolita.
  •  Non sopporta temperature superiori ai 40°C ne inferiori ai 7°C, anche se resiste bene agli ambienti secchi.
  •  Il Tribolio castaneum, coleottero infestante della farina, si trova sempre in posti associati con alimenti conservati, quindi  infesta magazzini di stoccaggio, mangimifici animali, e ancora più spesso troviamo il Tribolio rosso come infestante dei mulini.

Morfologia:

  •  Il Tribolio castano come il Tribolio confuso (tribolio nero), appartengono ai coleotteri tenebrionidi.
  •  Il corpo è del colore della ruggine e ha  dimensioni comprese tra i 3 ed i 4 mm.
  •  Il Tribolio delle farine presenta antenne costituite da 10 segmenti, dove gli ultimi 3 formano una clava ben distinta, particolare utile che lo distingue dal simile Tribolium confusum.
  •  Le larve del Tribolio rosso, sono di colore bianco sporco e hanno una lunghezza massima di 5 mm.

Ciclo vitale:

  •  L’accoppiamento del Tribolio castano avviene 2 giorni dopo l’uscita dell’adulto dalla camera pupale.
  •  Ciascuna femmina del Tribolio delle farine depone 200-500 uova separata dalle altre femmine, 2-10 al giorno, durante un lungo periodo di circa 200 giorni, e sono deposte direttamente sul substrato che farà da cibo alle future larve (pabulum).
  •  Le uova del Tribolio castaneum si schiudono dopo circa una settimana.
  •  Le larve del Tribolio rosso appena schiuse, cominciano a nutrirsi  del pabulum durante un mese circa, impupandosi in seguito all’interno della derrata infestata.
  •  Questo ciclo di sviluppo si svolge per lo più nell’arco di 40 giorni.

Abitudini:

  •  Il Tribolio rosso, insetto infestante delle derrate, è un buon volatore, che si sposta con facilità.
  •  Questo coleottero infestante delle derrate, colonizza preferibilmente derrate polverulente e ricche di amidi.
  •  Il Tribolio delle farine, è polifago ma predilige; farine, semole e crusche.
  •  Si nutre però delle più svariate sostanze di origine vegetale come: arachidi, ricino, sesamo, lino, leguminose, frutta secca, cacao, e cioccolato, e ai tropici anche di manioca.
  •  Le farine infestate dal Tribolio castaneum  assumono in breve tempo un colore rosa scuro, un odore sgradevole, rilasciato dalle secrezioni ormonali dello stesso insetto.
  •  È sufficiente il protrarsi di un infestazione da parte del Tribolio rosso per 2-3 mesi, per alterare irreparabilmente le farine e renderle inadatte alla panificazione.

Anche nel caso del Tribolio delle farine una disinfestazione ecologica studiata sulla base della temperatura di sopravvivenza dell’insetto infestante, una volta identificato con precisione, sembra la soluzione più consona.
Comunque ripetiamo, è sempre importante consultare una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari su larga scala, che rispetti le leggi e la normativa in materia soprattutto trattandosi di derrate alimentari infestate, destinate all’uso del grande pubblico consumatore.

Struggigrano – Tenebroides mauritanicus

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Struggigrano- Tenebroides mauritanicus

Coleotteri Tenebrionidi

Habitat:

  •  Di origine africana, Il Tenebroides mauritanicus anche chiamato Struggigrano, è ora un insetto infestante delle derrate a tutti gli effetti cosmopolita.
  •  Lo Struggigrano si può trovare nei silos e nei mulini, tutti i magazzini insomma, dove vengono stoccati i cereali.
  •  Le larve di Tenebroides mauritanicus riescono facilmente a bucare anche il legno, vari tipi di confezioni come i sacchi di iuta e plastica , causando danni al deposito, oltre che al prodotto.
  •  Preferiscono le zone scarsamente illuminate con crepe e fessure per nascondersi dentro.
  •  Lo Struggigrano può anche essere un parassita nella dispensa della nostra casa, dove gli adulti e larve di questo infestante coleottero tenebroide, si nutrono di cereali, noci, frutta secca

Morfologia:

  •  L’adulto dello Struggigrano è un insetto nero lucido con un corpo allungato e leggermente schiacciato, può raggiungere anche i 11 mm di lunghezza.
  •  Tra il torace e la parte delle elitre questo coleottero infestante presenta un deciso “giro vita”.
  •  La loro corrazza lucente è diciamo testurizzata con tanti piccoli puntini, questo alle volte dà allo Struggigrano un effetto quasi argentato.
  •  Il Tenebroides mauritanicus è un Coleottero che presenta un pronoto ben sviluppato e ha due antenne segmentate ma non clavate, di media lunghezza.
  •  La larva di questo coleottero infestante degli alimenti và dal colore bianco al grigio pallido, con una testa nera, due paia di macchie nere sul dorso e due corna nere in punta dell’addome, possono raggiungere i 20 mm di lunghezza.

larva di struggigrano

Ciclo vitale:

  •  Le femmine di Struggigrano depongono le uova nella farina nel grano, cioè direttamente nel cibo di cui si dovranno nutrire le larve che nasceranno (pabulum).
  •  Le uova di Tenebroides mauritanicus vengono deposte a gruppi di alcune decine.
  •  Le larve che nasceranno si nutriranno dei semi; esse dapprima vi penetrano quindi, consumato l’interno, usciranno per nutrirsi della parte esterna.
  •  Quando le larve di Struggigrano sono completamente sviluppate, si impupano tra i detriti, queste “camere pupali” possono essere realizzate anche dentro il legno delle casse contenenti le derrate alimentari infestate.
  •  L’adulto di Tenebroides mauritanicus, può vivere anche due anni.
  •  Lo Struggigrano, coleottero infestante dei prodotti alimentari,  può compiere 1-2 generazioni all’anno.

Abitudini:

  •  Una preferenza di questo coleottero tenebroide infestante è importante da notare, essi preferiscono deporre le uova sotto le falde dei cartoni.
  •  Potendo mordere attraverso sacchi e pacchi di carta e legno, consentono purtroppo, l’accesso ad  altri insetti infestanti delle derrate alimentari.
  •  Lo Struggigrano è anche carnivoro e attacca anche le larve di altri insetti infestanti del grano, in particolare della Plodia Interpunctella (Tignola fasciata) e  del Oryzaephilus surinamensis ( Silvano dentellato), cibandosi anche dei resti di quelli morti.
  •  Il Tenebroides mauritanicus è considerato anche un grave parassita nelle fabbriche di tabacco. Qui, la sua infestazione si manifesta nelle balle di tabacco secco, dove questo coleottero infestante, si aggira in cerca di larve d’insetti.
  •  Come dicevamo sopra, questo parassita delle derrate, facilmente costruisce la sua camera pupale nel legno o in bidoni vuoti, potendovi rimanere per mesi indisturbato, per poi riemergere e reinfettare il grano fresco collocato in questi contenitori.

 

La disinfestazione chimica contro Il tenebroides mauritanicus viene effettuata di solito dalle ditte di disinfestazioni, utilizzando fumiganti o insetticidi ad azione residuale. Questo tipo di disinfestazione, può essere fatta sia con infestazioni in atto che, come disinfestazione preventiva con i locali vuoti.

Attualmente però la conservazione delle derrate alimentari si sta orientando sull’impiego di due nuove tecnologie di disinfestazione ecologica: l’atmosfera controllata e la refrigerazione.

  •  La prima si realizza per esempio, inserendo Anidride carbonica o Azoto nei locali di conservazione degli alimenti.
  • La refrigerazione controllata invece è un tipo di disinfestazione ecologica che presuppone una individuazione esatta dell’insetto da disinfestare, e un alto conoscimento del suo processo metabolico. Cosa questa che, una buona ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, potrà senz’altro illustrarvi e ben preventivarvi.

Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor

Coleotteri tenebrionidi

 

Habitat:

  •  il Tenebrione mugnaio o Verme della farina (Tenebrio molitor)è il più grande tra i coleotteri infestanti delle derrate alimentari.
  •  È diffuso in tutto il mondo, ossia cosmopolita.
  •  In Italia e in tutte le regioni temperate, il Tenebrio molitor normalmente completa una sola generazione all’anno.
  •  I coleotteri adulti di Tenebrione mugnaio, rifuggono la luce, comunemente costruiscono il loro nido all’interno dei magazzini e degli impianti di essiccazione dei cereali, vicino ai mulini e pastifici. Sono sintomatici della poca e rara pulizia dei locali infestati.
  •  Tuttavia, poiché le larve del Verme della Farina possono nutrirsi anche di guano ed altri tipi di deiezioni, questo insetto può risultare infestante anche negli allevamenti di pollami.

 

Morfologia:

  •  Il corpo del Tenebrione mugnaio adulto arriva a misurare 13-20 mm di lunghezza.
  •  Il Tenebrio molitor presenta inoltre una corporatura ovale allungata ed è di colore generalmente tendente al nero brillante.
  •  Le elitre presentano evidenti scanalature longitudinali, con antenne mediamente lunghe e non clavate.
  •  Le Larve del Verme della farina, si alimentano del cibo sopra le quali le uova sono state depositate, questo tipo di substrato viene detto “pabulum” e scelto dalla femmina di Tenebrione.
  •   Attraverso numerose mute le larve del Verme della farina, alimentandosi del pabulum, crescono di dimensione e  al termine del loro sviluppo, possono superare i 28 mm di lunghezza.
  •  Il periodo pupale del Tenebrio molitor  varia a seconda della temperatura, da un minimo di 8 giorni ad un massimo di 13.
  •  Gli adulti di Tenebrione mugnaio, sopravvivono in genere 2-3 mesi

 

larva del Verme della farina

Ciclo vitale:

  •   Le femmine di questo coleottero tenebrione infestante, nel corso della loro vita adulta,  arrivano a deporre da 85 a 520 uova sistemandole in piccoli gruppi all’interno del cibo infestato.
  •   Dopo 5-15 giorni di incubazione, dalle uova del Tenebrione mugnaio, fuoriescono piccole larve di colore giallo e dalla caratteristica forma di verme (dette appunto Vermi della farina).
  •  Questo Verme della farina in forma di larva è particolarmente apprezzato per il nutrimento di rettili e di uccelli domestici.
  •  Il susseguente periodo come pupa invece, varia in funzione della temperatura,  e può durare da un minimo di 8 giorni, ad un massimo di 13.

Abitudini:

  •  il Tenebrione mugnaio è un buon volatore, rifugge la luce e si sposta preferibilmente sul far della sera per raggiungere magazzini, sili, o mulini dove sono presenti le sostanze di cui si nutre
  •  Si nutre con piacere di sfarinati, crusche, paste alimentari, biscotti, spezie, pane secco.
  •  Il Tenebrio molitor, pur nutrendosi di uno svariato numero di sostanze alimentari, anche di origine animale (come carne essiccata, corna e cuoio), è considerato un insetto infestante principalmente delle farine e di tutti i  prodotti derivati dalla lavorazione dei cereali.

L’aspetto più grave di una infestastazione, da parte del Tenebrio molitor riguarda la contaminazione e le eiezioni dello stesso insetto infestante, più che la distruzione quantitativa del prodotto alimentare in se.
Se consideriamo che il ciclo vitale del Tenebrione mugnaio è diciamo relativamente “lungo” rispetto a quello di altri insetti infestanti dei prodotti alimentari, dobbiamo dedurne che la sua infestazione deriva da una prolungata assenza di pulizia e igiene nei locali infestati.

Tutto questo ovviamente può accadere, dipendere da una cattiva volontà da parte del personale addetto o semplicemente dall’ignoranza nei sistemi di prevenzione per una disinfestazione efficacemente continuativa nel tempo.
Procuriamo rapidamente una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, se possibile ancora prima di scegliere un posto adatto dove stoccare o dare l’avvio alla nostra attività alimentare.

Silvano dentellato e Silvano comune – Oryzaephilus surinamensis

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Silvano dentellato e Silvano comune – Oryzaephilus surinamensis

Coleotteri Silvanidi

Silvano dentellato

 

 Silvano comune

Habitat:

  •  Il Silvano dentellato (Oryzaephilus surinamensis) è un piccolo insetto cosmopolita originario delle regioni e temperature calde, dei climi tropicali.
  •  Il Silvano dentellato e il Silvano comune, sono tra le specie infestanti più comuni negli ambienti di immagazzinamento e lavorazione delle derrate, specialmente in quei luoghi dove vige scarsa igiene e accumulo di detriti.
  •  L’Oryzaephilus surinamensis è capace di entrare anche nei cibi confezionati grazie alle sue ridotte dimensioni, complicando così  la sua disinfestazione.

Morfologia:

  •  La larva dei coleotteri silvanidi infestanti delle derrate, è cilindrica, di aspetto vermiforme e di colore bianco-giallastro e presenta tre paia di zampe toraciche e il capo piccolo.
  •  Il Silvano dentellato ha un colore bruno ruggine scuro.
  •  Il colore del Silvano comune invece, tende  di più al rossastro.
  •  Ambedue sono di minuscole dimensioni , dai 2,5 ai 3 mm, la loro corporatura è stretta, piatta ed allungata.
  •  Il Silvano dentellato(Oryzaephilus surinamensis) presenta un pronoto ovale irto solo lateralmente di prominenze aguzze.
  •  Il Silvano comune invece ha un pronoto più trapezoidale, con scanalature longitudinali irte ovunque di prominenze appuntite.
  •  I due coleotteri silvanidi in questione hanno antenne clavate composte da 11 segmenti.

larva di Silvano

Ciclo vitale:

  •  Il Silvano dentellato come il Silvano comune sono specie molto sensibili alla temperatura specialmente durante il periodo riproduttivo che varia sensibilmente in funzione anche   dell’umidità.
  •  Ciascuna femmina di Oryzaephilus surinamensis fecondata, depone quindi da 150 a 300 uova, che sono deposte  direttamente sull’alimento del quale si nutriranno poi le larve, schiudono in 7-10 giorni.
  •  Le larve di Silvano, hanno una lunghezza compresa tra gli 0,9 ed i 3 mm, si alimentano per circa 6-10 settimane.
  •   Arrivate a maturazione si impupano in una celletta costituita di detriti e pezzetti di cibo cementati con la saliva.
  •  L’adulto di Silvano comune o dentellato, che fuoriesce dal bozzolo dopo circa 1-3 settimane, ha un’aspettativa di vita di circa 6-10 mesi.
  •   In Italia si presentano solitamente da 2 a 4 generazioni per anno di coleotteri silvanidi infestanti.

Abitudini:

  •  Gli adulti di Silvano dentellato, raramente volano, ma sono comunque molto attivi e ottimi camminatori.
  • I Coleotteri silvanidi infestanti, mangiano una grande varietà di alimenti, dal frumento al riso, orzo, mais, farine secche, resti di paste alimentari, frutta secca, legumi secchi, semi oleaginosi e derivati, caffè, e cacao, non disdegnano neanche il tabacco, i vegetali essiccati e le spezie.
  •  D’altra parte è accertato quasi sempre che le infestazioni di Silvano dentellato e di Silvano comune soprattutto nei cereali, avvengono dopo che questi sono già stati attaccati da altri insetti infestanti, in quanto i Silvanidi sono incapaci di perforare da soli le cariossidi dei cereali sani.

La disinfestazione preventiva, soprattutto per le aziende di produzione degli alimenti, raccomanda di adottare alcune tecniche specifiche affinché questo tipo di infestazioni non avvengano.

Queste tecniche di disinfestazione variano ovviamente da insetto a insetto, è quindi di fondamentale importanza consultare ditte specializzate in disinfestazioni alimentari e aziendali.

Anobio del tabacco – Lasioderma serricorne

INFESTANTI DELLE DERRATE


Anobio del tabacco – Lasioderma serricorne

Coleotteri Anobidi

Habitat:

  •  l’Anobio del tabacco (Lasioderma serricorne) è un  coleottero anobio di origine tropicale.
  •  Essendo ormai cosmopolita, dovuto agli scambi commerciali, è oggi uno tra i più frequenti e dannosi insetti infestanti delle derrate alimentari, dei magazzini e dei supermercati.
  •  L’Anobio del tabacco, ai tropici, dove trova  le condizioni ottimali di sviluppo, può completare le 5-6 generazioni all’anno, mentre nei  climi Europei,  più temperati,  le generazioni di Lasioderma serricone si riducono a tre.

Morfologia:

  •  L’Anobio del tabacco è un coleottero anobio dal corpo di colore giallo-bruno tendente al rosso e dalle dimensioni comprese tra i 2,5 ed i 3 mm.
  •  Le elitre del Lasioderma serricone sono ricoperte da una leggera peluria e lisce.
  •  Le antenne del Tarlo del tabacco sono dentellate, e sono il carattere distintivo più evidente che può aiutare a riconoscere la specie.
  •  La larva dell’Anobio del tabacco si presenta come un piccolo verme bianco con corpo curvo coperto di setole.
  •  Ha tre paia di piccole zampe toraciche e sfumature, che vanno dal bianco al giallastro, con la testa marrone chiaro e mandibole nere.

Ciclo vitale:

  •  L’accoppiamento del Tarlo del tabacco avviene praticamente subito, appena due giorni dopo la nascita come adulto e già  48 ore dopo, la femmina depone le uova (da 45 a 120).
  •  La riproduzione di questo coleottero infestante delle derrate ha luogo nei mesi più caldi dell’anno.
  •  La femmina del Lasioderma serricone depone le uova direttamente sul substrato di alimento idoneo al nutrimento delle larve della specie.
  •  Le larve dell’Anobio del tabacco sono molto simili a quelle dei tarli del legno e, come loro, scavano numerose gallerie nel cibo di sezione perfettamente circolare.
  •  L’impupamento di questo insetto infestante ha luogo dentro di un fragile bozzolo costituito essenzialmente da rosura ed escrementi  che sono cementati attraverso la saliva.
  •  Questa camera di impupamento è incorporata nel materiale utilizzato come cibo, e una volta che lo sviluppo della larva è completato, ne esce un anobio adulto.

Abitudini:

  •  Il Tarlo del tabacco o Lasioderma serricone è un insetto infestante che mangia praticamente di tutto.
  •  Questo piccolo coleottero infestante attacca le derrate alimentari più disparate: frutta secca, tabacco,tessuti, farine, spezie, semi di varie piante, camomilla, pesce secco, fibre vegetali, pelo animale.
  •  L’Anobio del tabacco, affinché i suoi embrioni si sviluppino correttamente, abbisogna di temperature elevate e umidità.
  •  Le infestazioni di Anobio del tabacco sono comuni nei locali riscaldati e nei magazzini climatizzati per lo stoccaggio delle derrate alimentari.
  •  Tuttavia, temperature eccessivamente basse o troppo  elevate possono portare alla morte degli individui nell’arco di poche ore.
  •  Le larve dell’Anobio del tabacco, come dicevamo, sono in grado di perforare con facilità, grazie al robusto apparato boccale masticatore di cui sono dotate, quasi tutti i tipi di confezioni e involucri, penetrando in particolare in sigari, sigarette e nelle bustine in carta-filtro.

 

Viste le sue peculiari caratteristiche perforatrici e divoratrici, il Lasioderma serricone è un coleottero infestante delle derrate, che può causare gravi danni all’economia alimentare.

Sicuramente il metodo migliore di disinfestazione delle derrate alimentari contro l’Anobio del tabacco, è quello di variare rapidamente e drasticamente la temperatura del cibo, quando ovviamente sia possibile.

Molte volte però da questo procedimento, gli alimenti  possono risultarne irrimediabilmente alterati, nel sapore e nella qualità. Si raccomanda perciò di prendere contatto al primo manifestarsi dell’infestazione sulle derrate,  con una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari.

Cappuccino dei cereali – Ryzopertha dominica

INFESTANTI DELLE DERRATE


Cappuccino dei cereali – Ryzopertha dominica

COLEOTTERI Bostrichidi

Habitat:

  •  La Rhyzopertha dominica volgarmente detta Cappuccino dei cereali, per la forma del pronoto,che ricorda il cappuccio di un frate, è una specie di origine tropicale, ormai cosmopolita.
  •  Si presuppone che l’origine geografica di molti Coleotteri Bostrichidi sia l’India o le sue immediate vicinanze.
  •  Purtroppo il Cappuccino dei cereali negli ultimi decenni, ha rappresentato uno degli insetti infestanti più dannosi per le derrate di grano immagazzinate.
  •  La capacità distruttiva della Rhyzopertha dominica è una delle più elevate tra quelle degli insetti infestanti i cereali.

Morfologia:

  •  La Rhyzopertha dominica ha una forma cilindrica, è un insetto lungo da 2,4 mm a 2,9 mm.
  •   Il colore del corpo del Cappuccino dei cereali è bruno tendente al rossastro scuro.
  •  Nella sua versione adulta, il capo è retratto nel protorace, ed ha la forma di cappuccio di frate.
  •  Le larve di Rhyzopertha dominica sono curve, arrotondate e con l’apparato boccale marrone.

Ciclo Vitale:

  •  La femmina depone tra le 300 e le 500 uova ad una velocità di 25 al giorno, ogni larva che nascerà starà poi sopra e dentro di un grano.
  •  Questo coleottero infestante dei cereali ha un ciclo vitale post-embrionale, che si svolge di norma, in quattro tipi di stadi larvali seguiti dagli stadi di prepupa e pupa.
  •  Il periodo di schiusa delle uova di Rhyzopertha dominica, può variare, in relazione alle condizioni ambientali e al periodo stagionale, da 5 a 20 giorni.
  •  Il primo stadio larvale, che insieme al secondo è quello più devastante per le derrate, muta dopo 21 giorni e varia entro un ampio intervallo che va da 8 a 47 giorni, in base alla disponibilità di nutrimento disponibile.
  •  Durante il secondo stadio larvale, come dicevamo sopra, la larva del Cappuccino dei cereali  pur essendo meno attiva e meno insaziabile che durante il primo stadio, ha comunque un notevole potere di locomozione e di conseguenza di espandere l’infestazione delle derrate.

Abitudini:

  •  Nei depositi di cereali, un ruolo rilevante viene svolto dal coleottero bostrichide Rhyzopertha dominica, molto diffuso nei centri di stoccaggio e tristemente noto come agente contaminante dei prodotti finiti.
  •  E` comunque difficile rendersi conto di un infestazione da Cappuccino dei cereali, l’unica cosa dal quale si può dedurre quando però è già molto tardi è un forte odore di miele nei depositi di stoccaggio.

 

E`importante raffreddare il grano dopo lo stoccaggio, perché una temperatura più bassa può evitare in anticipo un’infestazione da Rhyzopertha dominica.

Questo come altri preziosi consigli potrete ottenerli consultando una ditta specializzata in disinfestazioni abituata a disinfestare derrate alimentari di grandi e medie proporzioni.

Scarabeo ragno australiano – Pitnus tectus

 

INFESTANTI DELLE DERRATE


Scarabeo ragno australiano – Pitnus tectus

Coleotteri Pitnidi

Habitat:

  •  Il Pitnus tectus si insedia facilmente nei magazzini sporchi o dove le merci rimangono senza ricambio per troppo tempo. Lo troviamo spesso come infestante dei silos di farina, dove si lavora il latte in polvere, dove si producono derrate liofilizzate e nell’ industria del cioccolato.
  •  Lo scarabeo ragno australiano è un insetto che vive in gruppo e può essere ritrovato facilmente all’interno di crepe e fessure.
  •  Il Pitnus tectus ha abitudini notturne e ama i  luoghi umidi.
  •  La presenza di questo infestante delle derrate è spesso associata anche con nidi di volatili.
  •  E`un parassita infestante molto diffuso nel settore alimentare, le larve dello Scarabeo ragno hanno la capacità di bucare molti tipi di imballaggio.

Morfologia:

  •  Gli adulti di questi piccoli scarabei infestanti in realtà possono ricordare acari giganti o piccoli ragni.  Hanno il corpo ovale o cilindrico e sono dotati di lunghe zampe e antenne.
  •  I Pitnus tectus sono lunghi da 2,5 a 4 mm con lunghe antenne filamentose e segmentate.
  •  Le larve dello scarabeo ragno crescono sino a 5 –7 mm e sono giallastre con testa marrone-ocra.
  •  Gli adulti inoltre, hanno elitre marroni rivestite di piccoli peli dorati.. Le loro ali anteriori sono dure e coriacee, e si trovano lungo la linea mediana della superficie dorsale,mentre le ali  posteriori del Pitnus tectus invece hanno un aspetto più simile ad una membrana.

Ciclo vitale:

  •  Le femmine degli Scarabei ragni australiani depongono da 100 a 200 uova singolarmente in piccoli gruppi. Queste uova di scarabeo si schiudono a 25 °C in 7-10 giorni circa.
  •  Lo sviluppo della larva di Pitnus tecnus avviene attraverso tre mute in un periodo di 40-50 giorni.
  •  La fase di pupa occupa 20 – 25 giorni, lo scarabeo adulto ne emerge dopo 3 settimane.
  •  Tutto Il ciclo vitale di questo scarabeo infestante delle derrate avviene in 4 – 6mesi.
  •  Il ciclo comprende da  2 a 3 generazioni per anno. L’adulto di scarabeo ragno australiano può vivere sino a un anno.

Abitudini:

  •  Il Pitnus tecnus è un insetto coleottero infestante con abitudini notturne.
  •  I suoi cibi preferiti sono: legumi, semi, grano, latte in polvere,farina, cacao, noci, spezie, resti di insetti morti.
  •  Lo scarabeo ragno australiano si nutre spesso anche di frutta secca o di carne, lana, peli, piume, escrementi di topo e ratto, insetti e altri animali ancora, libri, funghi secchi, alimenti per animali e zucchero.
  •  E’ un insetto gregario e può essere ritrovato in gruppi all’interno di crepe e fessure.

 

Ultimamente lo scarabeo ragno  è presente anche in molte case cittadine italiane, specialmente dove c’è un giardino nelle vicinanze e soprattutto nel periodo primaverile, le sue pizzicate difensive sono acute e dolorose, anche se non pericolose, a volte li troviamo nei nostri letti o nei vestiti smessi dove si rifugiano durante il giorno.

Il morso dello scarabeo ragno si riconosce dal fatto che sono due o tre piccoli morsi uno vicino all’altro.

Comunque è considerato principalmente un coleottero infestante delle derrate, più che della casa. Per questi tipi di animali, la disinfestazione proattiva, è la più adatta, tanto più che la sua infestazione si sparge molto velocemente e causa notevoli danni economici alle derrate.

Consultiamo sempre  una ditta specializzata in disinfestazioni e un medico nel caso di sospetta allergia o schock anafilattico al morso dell’animale.

Ratto delle fogne – Rattus Norvegicus

INFESTANTI DELLE DERRATE E DELLA CASA

Ratto delle fogne – Rattus Norvegicus

Roditori

Habitat:

  • Il Rattus Norvegicus anche chiamato pantegana, è un antico abitante delle steppe asiatiche ormai sparsosi in tutto il mondo seguendo le migrazioni dell’uomo.
  • Il ratto grigio delle fogne è un roditore infestante prettamente terrestre. I suoi nidi li prepara amorevolmente in lunghe gallerie poco profonde, spesso sotto i pavimenti delle case, sempre provvisti comunque di molte vie di fuga.
  • La pantegana “frequenta” abitualmente le discariche, le fogne, ogni tipo di scarpata o di fosso, come quelli ferroviari e stradali, in prossimità dell’acqua, anche stagnante, possibilmente incrementata da rifiuti organici, parchi urbani e giardini. Nelle nostre case colonizza quasi esclusivamente le parti inferiori, legnaie, cantine e stalle.
  • Nelle zone rurali, il ratto grigio delle fogne, trova un abbondante disponibilità alimentare nei campi dove ancora non si è provveduto al raccolto, distruggendo e contaminando derrate attraverso lo spargimento delle sue feci e delle sue urine.

Morfologia:

  • La lunghezza del corpo del ratto grigio o surmolotto spazia tra i 18 e i 27 cm ma, incredibilmente, alle volte raggiunge persino i 40 cm. Ha una corporatura più robusta esteriormente di quella del rattus rattus.
  • La coda è più corta e spessa, rispetto agli altri due roditori infestanti, bicolore, sopra scura e più chiara inferiormente, con rada peluria, può raggiungere i 15-21 cm di lunghezza ma è sempre più corta del corpo.
  • Il pelo del Rattus Norvegicus è  apparentemente ispido e ruvido,  con un colore che va dal marroncino grigiastro, al grigio scuro con il ventre più chiaro.
  • Gli occhi del ratto grigio delle fogne sono più piccoli rispetto al muso. Sono scarsamente sensibili ai colori ma molto recettivi ai cambiamenti di luminosità.
  • Le orecchie della pantegana sono più piccole rispetto a quelle degli altri roditori infestanti e provviste di peli molto fini.
  • Sono dotati di lunghe vibrisse o baffi, molto sensibili, con i quali sopperiscono alla vista poco sviluppata.
  • Le feci del ratto delle chiaviche sono più grandi e senza punte rispetto a quelle dei ratti dei tetti anche se in alcuni casi possono essere anche con una sola punta.
  • Le urine del ratto grigio, come le feci, servono anche per marcare il territorio e i cammini soliti, e sono visibili con la lampada UV.

Fatte Norvegicus

fatte di Rattus norvegicus

Riproduzione:

  • Le femmine di rattus norvegicus sono pronte per l’accoppiamento all’eta di 8-12 settimane, la gestazione dura tra i 20 e 24 giorni, al termine della quale danno alla luce da 6-a 9 piccoli ratti.
  •  ella femmina del surmolotto è presente l’estro post partum , il che significa che sono in grado di accoppiarsi subito dopo aver partorito.

Abitudini:

  • Come le altre due specie di roditori infestanti, anche il ratto delle chiaviche è attivo soprattutto nelle ore notturne.
  • Durante la notte, nelle ore più sicure, hanno accesso al cibo i maschi e le femmine di ratto dominanti e gravide , mentre i maschi subordinati devono correre più rischi e quindi possono accedere al cibo solamente di giorno.
  • Anche Il ratto grigio delle fogne, come gli altri roditori infestanti comunicano tra loro attraverso una notevole varietà di suoni e ultrasuoni e posture comportamentali.
  • Il ratto delle chiaviche o pantegana è una specie onnivora in grado di adattarsi a tutte le condizioni alimentari, sia allo stato selvatico sia in associazione con l’uomo.

Questa specie di ratti accumulano il cibo in eccedenza, da qui l’importanza dell’uso di esche rodenticidi  fisse, dato che la sparizione di quelle mobili non necessariamente significa che sono state mangiate dal soggetto.

Se vogliamo allontanare i ratti  e comunque i roditori infestanti consigliamo di optare per interventi di protezione immediata soprattutto delle derrate alimentari e di noi stessi, procurando personale specializzato in derattizzazioni e disinfestazioni  che in caso di sospetta infestazione possa agire tempestivamente e, disinfettandoci frequentemente le mani (anche se usiamo i guanti) quando entriamo in contatto con oggetti e/o ambienti specifici toccati dai ratti, eliminando qualsiasi cibo possa essere stato contaminato dalle nostre case e contattando al più presto personale qualificato e specializzato che possa indicarvi una corretta derattizzazione mirata e consona all’ambiente e alle persone che ci vivono.

Ratto nero dei tetti – Rattus rattus

INFESTANTI DELLE DERRATE E DELLA CASA

Ratto nero dei tetti – Rattus rattus

Roditori

Habitat:

  •  Originario della Mesopotamia. il Rattus rattus o ratto nero dei tetti, è arrivato sulle coste mediterranee durante i secoli attraversando il mare sulle navi degli uomini.
  •  Allo stato selvatico troviamo il ratto nero in tutte le isole del Mediterraneo nelle falesie rocciose, sugli alberi, mentre dove il clima si fà più freddo, vive nelle abitazioni a stretto contatto con l’uomo ed è considerato un grave infestante delle derrate alimentari.
  •  Nelle campagne ha un debole per i magazzini, specialmente dove si manipolano e si stoccano alimenti, per le stalle e gli allevamenti, essendo un abile arrampicatore entra praticamente ovunque.

Morfologia:

  •  Il corpo del Rattus rattus, esclusa la coda varia dai 15 ai 24 cm
  •  La sua coda invece da sola, raggiunge i 17-28 cm, è scagliosa, glabra e dello stesso colore delle zampe.
  •  Il ratto nero dei tetti presenta una corporatura più slanciata rispetto ad un altro roditore infestante: il rattus norvegicus, il suo cranio è più stretto, allungato e appuntito.
  •  Il colore del suo pelo va dal grigio scuro al nero totale , grigio ardesia sul ventre.
  •  La vista del Rattus rattus non è molto sviluppata, i suoi occhi perciò sono grandi e sporgenti.
  •  L’udito è invece altamente sviluppato. Il ratto nero dei tetti può riconoscere infinite variazioni di ultrasuoni e le sue orecchie sono sottili, senza peli e quasi trasparenti.
  •  L’olfatto del ratto è anche questo molto sviluppato, permette ai Ratti neri di riconoscere i cammini  percorsi abitualmente. Questi cammini vengono marcati con le loro stesse urine e feci e con una sostanza oleosa (betalanolina) che essuda dal corpo dei ratti.
  •  Le feci, anche dette “fatte”, caratteristiche del Rattus rattus spesso sono a forma di piccole banane, lunghe di solito 9-12 mm e larghe 2-4 mm.

fatte di Rattus rattus

Riproduzione:

  •  Il periodo riproduttivo del Rattus rattus ha dei picchi in estate e in autunno, ma in condizioni favorevoli si riproducono durante tutto l’anno.
  •  La maturità sessuale è raggiunta dalle femmine dei ratti intorno ai 3-5 mesi di vita, in genere si accoppiano con il maschio dominante, dando alla luce tra i 5 e i 10 piccoli topolini dopo una gestazione di più o meno 24 giorni.
  •  Il ratto nero delle navi vive in colonie miste più o meno numerose, in queste colonie la struttura gerarchica è rigida, oltre al ratto maschio dominante esiste anche la femmina di ratto dominante, e questa prevale anche sui maschi subordinati.

Abitudini:

  •  Il roditore infestante Rattus rattus essendo prevalentemente arboricolo, costruisce i suoi nidi grandi e di forma globulare sugli alberi, preferendo palme e pini.
  •  Ha abitudini prettamente notturne.
  •  Il ratto nero dei tetti è una specie infestante che può compiere anche lunghi tragitti a procura del cibo, preferisce prodotti di origine vegetale, ama ogni tipo di frutta sia fresca che secca, granaglie, semi di pini, frutti delle piante ornamentali come quelle delle palme da dattero, uova di uccelli, chiocciole, larve e adulti di insetti, alimenti destinati agli animali domestici.
  •  È importante sottolineare la marcata neofobia di questa specie, che lo rende animale difficile da derattizzare con esche chimiche topicide, specialmente quando infesta depositi alimentari o silos dove l’abbondanza di cibo conosciuto lo porta a non interessarsi a nuovi odori o sapori.

A parte i danni che possiamo rilevare nelle nostre dispense, difficilmente troveremo tracce di buchi di tane scavate in prossimità dei pavimenti o nel terreno, piuttosto cerchiamo le tracce del Rattus rattus nei solai e soffitte. Il ratto nero delle navi contamina con la propria urina e feci anche il cibo che mangia.
Portatore di gravi malattie endemiche costituisce un gravissimo danno economico alle industrie e depositi alimentari, i quali si dovrebbero innanzi tutto premunire attraverso i numerosi accorgimenti che una buona ditta di disinfestazioni e derattizzazioni saprà sicuramente consigliare.
Una efficace disinfestazione proattiva seguita da specialisti in derattizzazioni sarà poi il complemento ideale per farci dormire sogni tranquilli.

Topo domestico – Mus musculus

 

INFESTANTI DELLE DERRATE e DELLA CASA

Topo domestico – Mus musculus

Roditori

Habitat:

  • Allo stato selvatico il Mus domesticus (Mus musculus) o topo delle case vive in tutti i tipi di ambiente, dalle città, alle campagne, alle zone boschive.
  • Di solito vivono in stretto contatto con gli esseri umani, in qualsiasi habitat essi vivano.
  • Nelle campagne, il topo domestico frequenta i granai e i fienili ma anche i magazzini e i silos delle industrie alimentizie.

Morfologia:

  • Il corpo dei topi delle case (mus domesticus) escludendo la coda può arrivare a 6-12 cm, mentre la coda dei topi arriva ad un massimo di 10 cm ed è completamente glabra (senza peli).
  • Il Mus musculus ha un colore del pelo che varia dal bianco (albino) fino al grigio scuro o brunastro con ventre e fianchi normalmente più chiari.
  • La vista del topo domestico non è particolarmente sviluppata. Al contrario del loro sistema uditivo, cosí come dell’olfatto.
  • Il topo delle case ha orecchie grandi e sporgenti, e percepisce tra l’altro una vasta gamma di ultrasuoni.
  • Attraverso l’olfatto, il topo domestico sente a distanza i ferormoni utilizzati comunemente per la comunicazione tra la specie, presenti soprattutto dentro l’urina.
  • Questo infestante delle derrate e della casa, si può riconoscere dalle feci che sono: appuntite , piccole , e di colore marrone scuro.

fatte di topo domestico

Riproduzione:

  • Quando i topi domestici vivono principalmente all’aperto, il periodo riproduttivo spazia dalla primavera fino al tardo autunno, al contrario, dentro le case, nei magazzini, in posti chiusi e protetti, possono riprodursi durante tutto l’anno.
  • Le femmine di Mus domesticus raggiungono la maturità sessuale dopo circa 6 settimane, partoriscono fino a 10 nidiate all’anno, in ognuna delle quali nascono tra i 4 e i 7 piccoli topini glabri, che avranno bisogno di cure continue per circa due settimane.
  • I maschi dominanti di topo creano le loro proprie colonie all’interno del territorio, composte da numerose femmine con i loro piccoli topini.

Abitudini:

  • Tutti i roditori infestanti, tra i quali anche il topo domestico, marcano il territorio con la propria urina, sono quindi molto abitudinari per quanto riguarda i tracciati percorsi che memorizzano meticolosamente.
  • Costruiscono i propri nidi nei mobili, nelle imbottiture, nelle fessure dei muri e addirittura negli apparecchi elettronici, utilizzando un’infinita varietà di materiali quali carta, stracci, polistirolo, mentre nelle zone agresti, le tane dei topi sono scavate nel terreno.
  • Onnivoro, il mus domesticus ha come alimento preferito tutti i tipi di semi.
  • Quando però vengono a mancare le fibre vegetali, il topo mangia e rosicchia tutto quello che trova appetibile. Egli apprezza molto i resti e gli avanzi dell’alimentazione umana, ma anche fili elettrici, materie plastiche e tessuti.

Un infestazione da roditori nelle derrate alimentari  è decisamente una situazione economicamente e salutarmente pregiudiziale, così come l’infestazione delle nostre scorte di casa.
E’ di estrema importanza prevenire l’infestazione da roditori prima di arrivare al punto di dover disinfestare, anzi derattizzare e, letteralmente buttare via le derrate. La trasmissibilità delle più gravi malattie conosciute, dal topo all’uomo è risaputa, così come dal topo agli animali domestici attraverso altri vettori come pulci, acari etc.

Il topo tra l’altro ha nel tempo sviluppato una notevole resistenza fisiologica a molti tipi di topicidi comunemente in commercio, il che può creare non pochi problemi alla derattizzazione.

Ricordiamoci quindi di consultare esperti in disinfestazione ancora prima di costruire i nostri magazzini, nel caso di aziende alimentari, e ricorrere con fiducia a ditte di derattizzazione capaci per la nostra casa, sicuramente all’apparire dei primissimi sintomi d’infestazione da roditori.

Link utili:

Infestanti delle derrate

INFESTANTI DELLE DERRATE

Per  “derrate alimentari” si intende tutta l’ampia varietà di merci usate per l’alimentazione, sia umana che animale, lo stoccaggio delle quali può avvenire sia nei grandi magazzini, silos, celle frigorifiche, dell’industria alimentare che nella piccola media dispensa delle nostre case.

Oltre ai roditori infestanti che tutti ben conosciamo, altri generi animali infestanti delle derrate sono  gli insetti infestanti tra i quali come vedremo varie forme di coleotteri, lepidotteri, mosche, acari e ragni.

Questi, possono incidere modificando il prodotto con la loro infestazione, consumando il prodotto stesso, come inquinandolo e rendendolo inutilizzabile al consumo e di conseguenza alla vendita, attraverso il deposito di escrementi e rifiuti vari.

Ricordiamoci che, sia gli insetti che i roditori infestanti delle derrate, sono molto spesso veicoli di malattie anche gravi, oltre a costituire un danno economico e sociale rilevante.

Esistono molti metodi da mettere in pratica per  attuare una disinfestazione proattiva e preventiva sugli infestanti delle derrate alimentari, come impedire l’entrata dall’esterno degli insetti infestanti delle derrate attraverso vari accorgimenti e soprattutto come prima cosa, una volta scoperta l’infestazione, individuare l’origine e l’esatta specie dell’animale infestante.

E’necessario quindi provvedere a una immediata disinfestazione radicale e definitiva, rivolgendosi a ditte di disinfestazione specializzate, a personale preparato sia logisticamente che biologicamente, soprattutto per quanto riguarda l’industria alimentare.

Nel frattempo noi di disinfestazioni.info vi proponiamo delle interessanti e semplici schede etologiche che faciliteranno senz’altro un primo riconoscimento dell’animale infestante.

RODITORI INFESTANTI

INSETTI INFESTANTI BLATTOIDEI (Scarafaggi)

Vedere INFESTANTI DELLA CASA

INSETTI INFESTANTI COLEOTTERI (Scarabei)

COLEOTTERI Pitnidi
COLEOTTERI Bostrichidi
COLEOTTERI Anobidi
COLEOTTERI Silvanidi
COLEOTTERI Tenebrionidi
COLEOTTERI Dermestidi
COLEOTTERI Curculionidi

INSETTI INFESTANTI LEPIDOTTERI (Tarme – Tignole – Falene)

INSETTI INFESTANTI DITTERI (Mosche-Moscerini)

INFESTANTI ARACNIDI (Ragni – Acari)