Termiti – Reticulitermes lucifugus e Kalotermes flavicollis

INFESTANTI DEL LEGNO

Termiti – Reticulitermes lucifugus e Kalotermes flavicollis.

Isotteri

 

Termite alata

Termiti operaie

Habitat:

  •  In Italia e nelle regioni mediterranee sono presenti in particolar modo due specie di Termiti infestanti del legno: le Reticulitermes lucifugus e le Kalotermes flavicollis.
  •  La maggior parte degli Isotteri vive tra i due tropici, dovuto al clima più mite.
  •  Le Reticulitermes lucifugus sono termiti che hanno bisogno di un’elevata umidità per cui costruiscono il loro nido nel terreno, rifuggendo la luce e l’aria ( da qui il nome lucifugus)
  •  Le Kalotermes flavicollis  (o Calotermes) invece, fondano la colonia direttamente  all’interno del legno. Queste termiti sono anche chiamate: “termiti del legno secco”

Morfologia:

  •  Tutte le specie di termiti del legno vivono in colonie più o meno numerose con un organizzazione sociale in “caste”.
  •  All’interno di queste caste nel termitaio, esistono, oltre alle forme giovani (pupe) altre due categorie di individui:
  1.  Termiti alate, maschi e femmine, riproduttrici e responsabili per la fondazione di nuove colonie.
  2.  Forme aptere di ambo i sessi ma sterili ; le termiti soldato e le termiti operaie.
  •  Le termiti operaie sono bianche, senza occhi composti e ocelli, e sono la maggior parte degli individui di una colonia e hanno le più svariate funzioni meno quella riproduttiva.
  •  Le termiti soldato di solito completamente ceche, sono di colore ocra, con la testa più grande e mandibole più sviluppate. La loro funzione è la difesa della colonia.

Ciclo vitale:

  •  Da Agosto a Ottobre, generalmente nei giorni di pioggia, le termiti alate sciamano attraverso dei piccoli fori di sfarfallamento (nel caso delle Kalotermes flavicollis), fatti dalle termiti operaie per loro nel legno. Durante il volo perdono le ali.
  •  Le Termiti del legno si accoppiano solo, differentemente dalle api e dalle formiche carpentiere, dopo che hanno trovato un posto adatto alla fondazione di una nuovo termitaio.
  •  Il maschio non muore dopo l’accoppiamento e diventano insieme alla regina una coppia reale effettiva che si accoppierà saltuariamente.
  •  Le uova delle termiti sono collocate sciolte e le ninfe che nascono sono tutte uguali tra loro al primo stadio.
  •  Già al secondo stadio troviamo le ninfe dalla testa piccola che diventeranno individui alati e quelle di testa grande che daranno origine a loro volta alle termiti operaie e alle termiti soldato.
  •  La durata di una colonia di termiti varia dalla fecondità della regina, che raggiunge un apice e ha una curva discendente.

Abitudini:

  •  Le Reculitermes lucifugus, costruiscono tunnel fatti di terra e residui di legno,  per raggiungere il legname di cui nutrirsi che si trova nelle  vicinanze, questi tunnel possono essere costruiti sulla superficie di qualsiasi materiale che possa incontrarsi tra il nido e la fonte di nutrimento.
  •  Le Kalotermes flavicollis attaccano direttamente il legno scavando gallerie che hanno la caratteristica di non essere tappezzate di terra, anzi sono sempre mantenute  sgombre e pulite, dato che queste termiti infestanti del legno, espellono gli escrementi attraverso piccoli fori appositamente fatti,  sulla superficie del legno.
  •  Gli escrementi delle termiti Kalotermes hanno una forma caratteristica, sembrano pellets;  cilindrici, con 4 – 6 scanalature longitudinali. Da questi particolari escrementi si può riconoscere e distinguere una infestazione da termiti da un infestazione di formiche carpentiere
  •  Durante un infestazione di termiti viene attaccato qualsiasi tipo di legno, sia nelle abitazioni urbane o rurali (travi, pavimenti, mobili, etc.) sia il legno usato all’aperto (pali telegrafici, traversine ferroviarie, paletti di sostegno, etc.). Inoltre si nutrono di numerosi prodotti che contengono cellulosa.

 

L’infestazione da termiti è una delle cose peggiori che possano capitare ad una casa, spesso ci accorgiamo dei danni quando è troppo tardi.
Quando vediamo sotto ai battiscopa una specie di segatura scura e  dall’aspetto bagnato staremo certi che la Reticulitermes lucifugus sta vivendo nel suo termitaio sotto o dentro le nostre mura e quando troviamo vicino al legno una marea di piccoli pellets duri e dalla forma regolare, la Calotermes flavicollis, la termite del legno secco, lo ha già quasi sicuramente svuotato della sua essenza.
Uno dei metodi, consigliati quando possibile, oltre che a consultare al più presto una ditta specializzata per la disinfestazione, è di combattere l’infestazione da termiti e eliminare gli insetti nel legno, usando una miscela di petrolio e olio di lino bruciato, rinchiudendo poi il più possibile con nastro isolante e teli di plastica da costruzione, l’oggetto di legno infestato dalle termiti, per alcuni giorni.

Lyctus brunneus e Lyctus linearis

INFESTANTI DEL LEGNO

Lyctus brunneus e  Lyctus linearis

Lictidi

 Lyctus brunneus

 

 

 

 

 

 

 

Lyctus linearis

 

 

 

 

 

 

Habitat:

  •  Il Lyctus linearis è una specie nativa europea, mentre il Lyctus brunneus è di origine tropicale, ma si è acclimatato in tutto il mondo tanto da diventare piú diffuso dello stesso Lyctus linearis.
  •  L’introduzione del Lyctus brunneus in Europa é quindi avvenuta accidentalmente attraverso l’importazione di legni tropicali.
  •  I Lictidi attaccano esclusivamente legno di latifoglia che abbia vasi di diametro superiore a 0,08 mm ed un tasso di umidità abbastanza elevata.
  •  I Lictidi infestano i legni dei pavimenti, rivestimenti, battiscopa, telai di porte o finestre, mobili e tutti  i tipi di oggetti  decorativi in legno.
  •  Sia il Lyctus Linearis, che il Lyctus brunneus sono insetti infestanti del legno che amano particolarmente le parti molli (alburno), del legno di latifoglie come la quercia, castagno, frassino, noce, olmo, il salice, il ciliegio e più raramente il faggio e pioppo.
  •  Il rosume di questi insetti infestanti del legno ha l’aspetto farinoso e sottilissimo, stipato nelle gallerie create dalle larve dei Lictidi.

Morfologia:

  •  Il colore del lyctus linearis è marrone giallastro e arriva fino al marrone rossastro.
  •  Il colore del lyctus brunneus è più uniforme e va dal marrone scuro al marrone rossastro.
  •  I Lictidi sono tarli di piccole dimensioni (3-8 mm), dal corpo allungato e leggermente appiattito, con il capo ben visibile, e le antenne con 11 articoli, abbastanza lunghe  e clavate.
  •  La longevità del maschio adulto è di circa due mesi, quello della femmina 4 mesi.
  •  Le larve si presentano come un piccolo verme bianco grigiastro arricciato, tranne la testa che è in parte rossiccia. Lunghe da 4 fino a 8,5 mm quando sono nel pieno della maturazione.
  •  Le uova dei Lictidi sono piccole ( 1 mm), hanno un aspetto bianco translucido, e sono molto flessibili per poter essere inserite senza danni, nei vasi del legno.

Ciclo Vitale:

  •  Il ciclo vitale dei lictidi,  varia da 80 a 300 giorni (o anche 2 anni) a seconda delle condizioni ambientali e del valore nutrizionale del substrato del legno infestato.
  •  Le femmine sia del Lyctus linearis che del Lyctus brunneus depongono le uova nelle fessure dei vasi del legno.
  •  La fertilità media è di circa una ventina di uova per il Lyctus linearis queste, vengono deposte in piccoli gruppi da 2 a 6. Per il Lyctus brunneus invece la femmina depone 50-70 uova rilasciandone 4-6 in ogni vaso del legno infestato.
  •  Dalle uova nascono le larve. Questa é la fase infestante piú dannosa per il legno, quando le larve di lyctus linearis e lyctus brunneus  cominciano a scavare le gallerie nel legno infestato di cui si nutrono.
  •  Una volta che la larva ha completato il suo sviluppo si impupa in una camera pupale da lei scavata appositamente nelle gallerie vicino alla superficie del legno. Lo stadio di pupa dura dalle 2 alle 3 settimane.
  •  Quando l’adulto è formato, rimane ancora nella camera pupale per circa 4 giorni per poi scavare un buco verso l’esterno per liberarsi e prendere il volo attraverso il foro di sfarfallamento.
  •  Il periodo di comparsa all’esterno d’individui adulti è tra aprile e settembre e hanno prevalentemente abitudini notturne.

Abitudini:

  •  Si noti che l’uscita del fori di sfarfallamento del Lyctus brunneus e del Lyctus linearis sono rotondi, come nei Coleotteri.
  •  Queste gallerie sono spesso intasate di rosume con un aspetto farinoso e molto volatile.
  •  Questo rosume essendo così fino, può cadere a terra, rendendo visibile l’infestazione del legno esternamente, e potendo facilmente permetterci di identificare la presenza di questo parassita formidabile. Potendo cosí procedere ad una efficace disinfestazione.
  •  Il Lyctus brunneus non attacca mai il legno tenero.

 

Purtroppo però, quando notiamo i fori di sfarfallamento degli insetti infestanti in superficie, di solito è troppo tardi per intervenire, perché il l’infestazione del legno é giá in atto e, il legno infestato, é spesso già compromesso nella sua meccanica.

E’quindi necessario prevenire attraverso la disinfestazione proattiva, ossia una disinfestazione attenta ai sintomi dell’infestazione, che affronta i problemi mano a mano che si presentano, con tecniche di disinfestazione sempre all’avanguardia. Per questo é bene affidarci a personale specializzato in disinfestazioni al primo apparire di leggeri rumori notturni provenienti dagli amati oggetti di legno della nostra casa.

Vespa del legno – Sirex gigas

INFESTANTI DEL LEGNO

Vespa del legno- Sirex gigas

Imenotteri Siricidi


Tarlo Vespa adulto

Habitat:

  •  Vive nei grandi boschi di conifere ed è cosmopolita, dove ovviamente le condizioni di temperatura e umidità lo permettono.
  •  Questi Imenotteri Siricidi; le Sirex gigas, simili a delle vespe, cominciano ad attaccare il legno sin dalla foresta e continuano il loro ciclo di vita anche quando il legname è ormai tagliato e lavorato.
  •  I Siricidi come le vespe del legno, attaccano di preferenza le Conifere (legni resinosi) ed in particolare l’Abete bianco, alcuni tipi anche i pioppi.
  •  Insetto infestante del legno, la Sirex gigas all’interno delle case si trova spesso nelle travature portanti anche se, il loro ciclo vitale, non presuppone gravi infestazioni da siricidi, semplicemente perchè non si sviluppano nuove generazioni all’interno del legno già lavorato.

Morfologia:

  •  Insetti di grande taglia molto simili alle vespe, ed è proprio per questo loro aspetto che la Sirex gigas è anche chiamata Vespa del legno.
  •  La lunghezza del loro corpo può raggiungere i 4,5 cm.
  •  La femmina è provvista di un lungo ovodepositore a forma di trivella per depositare le uova proprio all’interno del legno.
  •  Il suo colore è giallo e nero striato.

Ciclo vitale:

  •  La femmina adulta della vespa del legno depone le uova tra maggio e settembre, attraverso il suo particolare ovodepositore, queste impiegano circa 2 mesi di incubazione per schiudersi.
  •  La larva di Sirex gigas appena nata misura 3 cm circa e comincia da subito a scavare larghe gallerie in direzione longitudinale al legno.
  •  Il ciclo vitale completo del Tarlo Vespa del legno dura in media tra i 2 e i 4 anni.

 

Larva del tarlo vespa

Abitudini:

  •  La larva della Vespa del legno ha la caratteristica di comprimere fortemente il suo tipico rosume truciolato  all’interno delle gallerie.
  •  Lo comprime tanto che alle volte, specialmente se si taglia il legno con la sega meccanica, non si percepisce l’infestazione.
  •  La Sirex gigas si nutre sia dell’alburno che del durame del legno.
  •  I loro fori di sfarfallamento sono perfettamente circolari e grandi fino a 6 mm di diametro.

 

Pur non essendo considerate infestazioni particolarmente gravi per il legno lavorato delle nostre case, questo insetto infestante del legno può attaccare interi boschi di conifere da legno, ed è di difficile individuazione.

E’ possibile individuare il Tarlo vespa del legno attraverso i fori di sfarfallamento ed eventuale rosume truciolare.
Raccomandiamo proprio in questi casi l’intervento specialistico di ditte di disinfestazione o quantomeno di biologi specializzati in pest control.

Oligomerus ptilinoides

INFESTANTI DEL LEGNO

Oligomerus ptilinoides

Anobidi

Habitat:

  •  L’ Oligomerus ptilinoides è un anobide xilofago molto diffuso in tutto il bacino mediterraneo.
  •  Sono insetti antropofili ossia che vivono negli ambienti modificati dall’uomo e particolarmente nocivi.
  •  Tuttavia si nutre strettamente di legno al contrario di altri anobidi che attaccano libri, pelli, etc
  •  Preferisce tra l’altro il legno invecchiato e lavorato.

Morfologia:

  •  Oligomerus ptilinoides ha il pronoto, che copre quasi completamente la testa come un cappuccio.
  •  Il colore del corpo dell’adulto va dal bruno al bruno rossastro.
  •  Il corpo dell’Oligomerus ptilinoides, raggiunge una lunghezza quando adulto di 6-7 mm.
  •  È coperto da una fine peluria che le dona un aspetto setoso.
  •  La larva è biancastra a forma di C.

larva di Oligomerus ptilinoides

Ciclo vitale:

  •  Il periodo dell’attività degli adulti di quest’insetto infestante del legno inizia in primavera, con una notevole produzioni di insetti durante il periodo estivo, ed è sempre durante i mesi di Luglio e Agosto che possiamo notare il rosume fuoriuscire dal legno.
  •  La femmina di Oligomerus ptilinoides depone mucchietti di circa 30 uova, molto difficili da individuare perché molto piccole (0,5 mm).
  •  Le uova sono depositate nelle vecchie gallerie o tra le fenditure del legno, e il periodo di incubazione varia tra i 12 e i 15 giorni.
  •  Appena le uova si schiudono le piccole larve di Oligomerus ptilinoides cominciano a fare danni e a scavare altre gallerie.
  •  La loro vita come larva può durare, in condizioni ottimali (temperatura e umidità) tra gli 8 e i 36 mesi.
  •  La trasformazione in pupa di quest’insetto infestante del legno avviene nella cella pupale preparata dalla stessa larva.
  •  L’intero ciclo vitale dell’anobide Oligomerus ptilinoides è di circa 1 anno nel Mediterraneo e di 2 o 3 anni in condizioni sfavorevoli.

Abitudini:

  •  Il foro di sfarfallamento è circolare e con i bordi lisci.
  •  Parassita dei legni di latifoglie quali, faggio, noce, rovere, etc.

 

Esistono però due situazioni in cui l’infestazione di Oligomerus ptilinoides può essere contrastata con metodi naturali.
La prima riguarda la temperatura. Si sa che ad una temperatura inferiore ai 12 ° C la larva interrompe il suo sviluppo larvale fino a tre mesi. Mettere un oggetto, quando possibile, all’esterno durante tutto il periodo invernale potrebbe essere una buona soluzione, o lasciare senza riscaldamento una stanza della casa.
La seconda riguarda invece l’umidità:  quando l’umidità in un legno è superiore al 20% le larve vengono attaccate e uccise dalle muffe, che però a loro volta possono essere molto dannose.
Certo che queste due soluzioni raramente sono possibili, dovuto alla grandezza o alla delicatezza dell’oggetto di legno infestato. È sempre meglio comunque rivolgersi a biologi esperti in disinfestazioni.

Ptilinus pectilicornis

INFESTANTI DEL LEGNO

Ptilinus pectilicornis

Anobidi

maschio di Ptilinus pectilicornis

Habitat:

  •  Il Ptilinus pectilicornis è presente in Europa e soprattutto sui legni di acero, faggio, pioppo e ontano.

Morfologia:

  •  L’adulto di Ptilinus pectilicornis  ha il corpo di forma cilindrica, leggermente arrotondato all’estremità, e la sua lunghezza è di 4-5 mm.
  •  Il suo colore tende al marrone scuro con le elitre più chiare. Le ali anteriori e il dorso sono coperti da una fina e fitta peluria giallastra.
  •  Il maschio di quest’insetto infestante del legno, ha delle antenne cosiddette “pettinate” ossia a forma di pettine dai denti larghi, molto caratteristiche.
  •  Le femmine di Ptilinus pectilicornis invece le hanno a forma di sega dette “serrate”.

Ciclo vitale:

  •  Il ciclo vitale del Ptilinus pectilicornis ha una durata media di 2-3 anni.
  •  L’adulto, agli inizi di giugno, prima di uscire dal foro di sfarfallamento si accoppia dentro le gallerie, e depone le uova al loro interno.
  •  Le larve come tutte quelle degli Anobidi sono biancastre e a forma di C, con un apparato masticatore più scuro in evidenza.

Abitudini:

  •  Le gallerie di questo insetto infestante del legno, sono sempre tortuose e riempite di rosume, intrecciate molto spesso tra loro, così che la resistenza strutturale e meccanica del legno infestato diminuisce notevolmente.
  •  Più esemplari possono uscire dalle stesso foro di sfarfallamento. In questo modo la reale gravità dell’infestazione da Ptilinus pectilicornis è difficile da quantificare.
  •  Il rosume da loro provocato è compattato in modo da ostruire le gallerie, che vengono poi riaperte dalle femmine adulte e dalle stesse larve di Ptilinus.

 

Molto spesso accade che ci si accorga della presenza dell’insetto soltanto quando l’attacco è già in uno stadio avanzato di infestazione e ci ritroviamo a toccare un legno che in realtà è completamente vuoto all’interno. È importante quindi, fare attenzione come al solito, alla presenza di fori di sfarfallamento, di rosume e, prevenire quanto risolvere al più presto l’infestazione da Ptilinus pectilicornis consultando ditte specializzate in disinfestazioni e utilizzando sistemi di disinfestazione proattiva.

Orologio della morte – Xestobium rufovillosum

INFESTANTI DEL LEGNO

Orologio della morte – Xestobium rufovillosum

Anobidi

Habitat:

  •  È una specie di insetto infestante del legno presente in quasi tutta Europa, in Nord America e Australia.
  •  Attacca di preferenza legno morto che ha subito un attacco fungino, dovuto all’azoto che i funghi producono. É comune nelle aree urbane ma preferisce edifici vecchi più umidi.
  •  Il Xestobium rufovillosum preferisce il legno abbattuto o già in opera e tra i legni in modo particolare le latifoglie quali la quercia, il castagno, l’olmo e il pioppo. L’importante è che il legno e l’ambiente abbiano un tasso di umidità elevato.
  •  L’Orologio della morte si trova spesso nelle biblioteche e nelle vecchie ceppaie.

Morfologia:

  •  Gli adulti degli insetti anobidi Xestobium rufovillosum sono di colore bruno-marrone.
  •  Sono gli anobidi più grandi della famiglia arrivando a misurare dai 5 agli 8 mm di lunghezza, mentre la sua larva all’ultimo stadio di maturazione arriva anche a 10-11 mm.
  •  Il corpo del tarlo anche chiamato Orologio della morte è tarchiato e con un ampio torace.
  •  L’ aspetto della superficie del suo corpo e delle elitre è granulare, con chiazze di ciuffi irregolari di peli corti dorati.
  •  Le antenne sono relativamente corte.
  •  Le larve di Xestobium rufovillosum sono bianco latte tendenti al rosa, e sembrano piccoli vermi bianchi molto incurvati, alle volte con un potente apparato boccale masticatore nero.

 

 

larva di Xestobium rufovillosum e rosura

Ciclo vitale:

  •  La femmina di Xestobium rufovillosum depone uova piccole, bianche, e lisce, in un numero che va dalle 40 alle 200 alla volta, con una media di 60 in piccoli sacchetti nelle fenditure del legno infestato.
  •  I fori di sfarfallamento dell’Orologio della morte sono larghi 2- 3 mm.
  •  Il ciclo vitale delle larve può durare tra i 2 e i 4 anni, molto tempo per causare molti danni.
  •  Il periodo di incubazione delle uova dura circa 15 giorni.
  •  L’adulto di Xestobium rufovillosum ha una durata della vita media di 8 -10 settimane.
  •  L’Orologio della morte compie diverse mute durante lo stadio larvale prima dell’impupamento vero e proprio.

Abitudini:

  •  L’insetto infestante Xestobium rufovillosum è detto popolarmente: Orologio della morte, dovuto al richiamo sessuale che i maschi fanno per attirare le femmine sbattendo la testa ritmicamente contro le pareti delle gallerie, specialmente durante la notte.
  •  Il Xestobium rufovillosum è un insetto xilofago che ama la luce, e non è raro trovarlo sfarfallando vicino alle finestre.

Tarli delle biblioteche – Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

INFESTANTI LEGNO

Tarli delle biblioteche – Nicobium castaneum e Nicobium hirtum

Anobidi

Nicobium castaneum

Nicobium hirtum

Habitat:

  •  I Tarli delle biblioteche sono insetti infestanti del legno e della carta che infestano i legni di abete e le biblioteche.
  •  Essendo  insetti “termofili”, i Tarli delle biblioteche, vivono bene dove la temperatura è calda e umida come il Tarlo dei mobili.
  •  Si trova ovunque. Il Nicobium castaneum è presente sui vecchi mobili di legno tenero, nelle stanze troppo riscaldate e sui legni ammuffiti, nei tavolati dei tetti come appunto nelle biblioteche, dove attacca sia gli scaffali che le rilegature dei libri e la carta stessa, così il suo simile il Nicobium hirtum che alle volte incontriamo coabitante sullo stesso legno con l’Anobium punctatum.

Morfologia:

  •  L’adulto di Nicobium misura dai 4 ai 6 mm di lunghezza.
  •  Il Nicobium hirtum  differisce dal Nicobium castaneum perché ha le elitre ornate di bande trasversali di peli grigiastri.
  •  Il Tarlo delle biblioteche detto Nicobium castaneum ha il corpo di in colore bruno marrone.
  •  L’ovopositore delle femmine delle due specie di Nicobium permette la deposizione delle uova, tondeggianti e molli, soltanto tra le fenditure del legno dove, vengono deposte da 20 a 60 uova alla volta.

 

 

Uova di Nicobium

Ciclo vitale:

  •  Appena nate le larve del Nicobium  penetrano rapidamente all’interno del legno, scavando un fitto intreccio di gallerie, e nutrendosi dello stesso.
  •  Giungendo vicino alla maturità si costruiscono una cella pupale, dove si trasformano in insetti adulti.
  •  Gli adulti dei Tarli delle Biblioteche sfarfallano da maggio a settembre.
  •  La durata e le necessarie situazioni ambientali del ciclo vitale dei Nicobium sono simili a quella dell’ Anobium punctatum.

Abitudini:

  •  Il Nicobium castaneum è denominato tarlo delle biblioteche poiché preferisce la cellulosa dei libri.
  •  Il Nicobium hirtum è di difficile osservazione in quanto ha abitudini prettamente  notturne, e durante il giorno rimane immobile.
  •  Il Nicobium hirtum attacca oltre alla carta, di preferenza il legno di latifoglia (faggio, noce, ontano, pioppo) mentre il Nicobium castaneum preferisce le conifere.

Non è da sottovalutare a livello strutturale l’infestazione da Nicobium, soprattutto per i mobili antichi e di grande valore, dato che le loro gallerie sono molto fitte e ravvicinate, così come per le biblioteche, sia pubbliche che private, dove necessariamente deve essere disinfestato da personale specializzato in disinfestazioni.

Tarlo dei mobili – Anobium punctatum

INFESTANTI DEL LEGNO

Tarlo dei mobili – Anobium punctatum

Anobidi

Habitat:

  •  Cosmopolita, il Tarlo dei mobili si incontra ovunque.
  •  L’Anobium punctatum predilige gli ambienti caldi con una temperatura minima di 14°C (ideale 22°-23°C) e con un alto tasso di umidità.
  •  Insieme al Capricorno delle case e al Capricorno delle Latifoglie è tra i più dannosi insetti infestanti del legno.
  •  Privilegia il legno stagionato e duro, ma attacca anche legni teneri. Conifere e latifoglie sono tra i legni più colpiti.
  •  Alle volte lo si può trovare in coabitazione con il Nicobium hirtum, altro Anobide.

Morfologia:

  •  L’insetto adulto misura tra i 2,5 e i 5 mm di lunghezza.
  •  Il Tarlo dei mobili ha la forma del corpo cilindrica e elitre color marrone scuro.
  •  Il colore del corpo dell’adulto va dal bruno scuro al grigio.
  •  Le larve dell’Anobium punctatum sono di colore bianco e con il corpo molle, e hanno una forma simile a quella di uno scarabeo.

larva di Anobium punctatum

Ciclo vitale:

  •  Il ciclo vitale dell’Anobium punctatum dura in media 1-3 anni, ma in condizioni di temperatura e umidità ideali si accorcia permettendo addirittura due generazioni nello stesso anno.
  •  Le uova vengono deposte dalla femmina del Tarlo dei mobili nei vecchi fori di sfarfallamento o nelle intercapedini in numero di 50 – 60 alla volta e raggruppate in colonie.
  •  Le uova si schiudono dopo quattro o cinque settimane, le larve penetrano all’interno del legno cominciando a scavare gallerie il cui diametro varia da 1 a 2 millimetri.
  •  I fori di uscita dell’adulto, anche detti : fori di sfarfallamento sono larghi 1 mm e ben circolari.
  •  Lo sfarfallamento avviene di norma in primavera e in autunno (giugno-settembre).
  •  L’incubazione delle larve nel legno, in condizioni atmosferiche negative può durare fino ai 4 anni.

Abitudini:

  •  L’infestazione avviene di preferenza sul legname in opera, sia esso alburno o durame.
  •  Dai cesti in vimini alle travi dei tetti, ai mobili antichi, ai rivestimenti in legno, alle sculture lignee, niente può considerarsi al sicuro dall’infestazione del Tarlo dei mobili.
  •  Dato che l’Anobium punctatum ama molto anche il silenzio e il buio, solitamente la larva comincia a mangiare proprio la notte o quando non sente altri rumori esterni.
  •  I legni trattati con smalti o resine sintetiche non vengono di solito attaccati dall’Anobium punctatum.

fori di sfarfallamento del Tarlo dei mobili

Gli insetticidi di solito usati per questo insetto infestante del legno sono liquidi a base di Permethrin, che però agiscono solo sulle pupe o sugli insetti allo stadio adulto. Quindi devono essere preferibilmente usati tra i mesi di marzo e maggio.

Esistono anche stufe di varie dimensioni per la disinfestazione dai Tarli in generale, usate soprattutto per mobili antichi e di valore. In questo caso rivolgetevi a personale specializzato in disinfestazioni o restauro che sapranno indicarvi il metodo più idoneo.

Capricorno delle latifoglie – Hesperophanes cinereus

INFESTANTI LEGNO


Capricorno delle latifoglie – Hesperophanes cinereus o Trichoferus holosericeus

Cerambicidi

Habitat:

  •  Questa specie si trova in tutto il mediterraneo, praticamente ricopre gli spazi vitali lasciati liberi dal Capricorno delle case.
  •  Incontriamo l’ Hesperophanes cinereus nei boschi di latifoglie come il cerro, robinia, faggio, pioppo, noce e castagno.
  •  È anche chiamato con la denominazione scientifica di Trichoferus holosericeus.

Morfologia:

  •  L’ insetto adulto di Hesperophanes cinereus misura tra gli 1 e i 3 cm.
  •  Il suo colore è marrone bruno, e il suo corpo è protetto da una leggera peluria grigia.
  •  La femmina del Capricorno delle latifoglie è più lunga del maschio.
  •  Le larve dell’Hesperophanes cinereus sono molto simili a quelle del Capricorno delle case.

 

 

larva di Hesperophanes cinereus

Ciclo vitale:

  •  La femmina depone tra le 100 e le 200 uova, di forma oblunga, nelle intercapedini del legno, sempre all’ interno delle gallerie.
  •  Il loro ciclo vitale è lungo e in condizioni favorevoli può svolgersi in 1 o 2 anni, ma può durare anche fino a 16 anni.
  •  Lo stadio larvale dura dai 2 ai 3 anni, ed è il momento dove avvengono più danni.
  •  I fori di sfarfallamento dell’Capricorno delle latifoglie sono ovali, larghi da 6 a 10 mm con i bordi irregolari, come quelli del Capricorno delle case.
  •  Dallo stesso foro di sfarfallamento possono uscire più insetti adulti, quindi la quantità e lo stadio di avanzamento di un infestazione non è determinabile dal numero dei fori di uscita.

Abitudini:

  •  Il Capricorno delle latifoglie ama in modo particolare sistemarsi nelle travature dei tetti, mobili, pavimenti in legno ed ogni tipo di infissi in legno.
  •  È tra gli insetti infestanti del legno, più pericolosi perché attacca le strutture della casa indebolendole fino al crollo, annullando la resistenza meccanica del legno.
  •  l’ Hesperophanes cinereus infesta il legno stagionato o parzialmente stagionato, anche se difficilmente arriva al durame.

Dato il grande pericolo di crolli e gravi danni alle nostre abitazioni, oltre che al rumore insopportabile diurno e notturno, l’infestazione di Hesperophanes cinereus non deve assolutamente essere sottovalutata. È importante consultare al più presto personale specializzato in disinfestazioni.

Capricorno della casa – Hylotrupes bajulus

INFESTANTI DEL LEGNO


Capricorno della casa- Hylotrupes bajulus


Cerambicidi

Habitat:

  •  Cosmopolita, abita i boschi di conifere (abete rosso, abete bianco, pino etc. saltuariamente anche le latifoglie.
  •  Ama le temperature più calde (27°-30°), per questo si stabilisce volentieri all’interno delle case.

Morfologia:

  •  Gli adulti di Capricorno della casa, sono abbastanza grandi, rispetto agli altri cerambicidi (1-2,5 cm);
  •  Il corpo è di colore scuro, tendente al nero uniforme con lunghe antenne.
  •  Il capo è ben distinto dal corpo.
  •  Le larve di Hylotrupes bajulus sono grandi e di colore chiaro, ad esclusione della testa che è sclerificata e possiede mandibole fortissime.

larva di Hylotrupes bajulus

Ciclo vitale:

  •  Dopo l’accoppiamento degli adulti di Capricorno della casa in primavera all’interno delle gallerie, le femmine depongono dalle 100 alle 200 uova nelle fenditure o incollate al substrato.
  •  Il loro ciclo vitale è lungo e in condizioni favorevoli può svolgersi in 1 o 2 anni, ma può durare anche fino a 16 anni.
  •  I fori di sfarfallamento dell’Hylotrupes bajulus sono ovali, larghi da 6 a 10 mm con i bordi irregolari.

Abitudini:

  •  Attacca legni teneri e asciutti, specialmente con la corteccia dove deposita più facilmente le uova.
  •  Le larve di Hylotrupes bajulus vivono all’interno del legno, rimanendo invisibili all’esterno ed è per questo che, a parte il caratteristico forte rumore, fino al momento dello sfarfallamento è difficile individuarle.
  •  Le larve di Capricorno della casa, cominciano a scavare le gallerie partendo dall’uovo, prima parallelamente al legno, poi con tortuosissimi percorsi.
  •  Le gallerie scavate dall’Hylotrupes bajulus, rimangono piene di una finissima rosura che non viene espulsa, lasciando il legni completamente ochi al tatto.
  •  Sono tra gli insetti infestanti del legno, tra i più pericolosi, perché attaccano principalmente alla giuntura della trave con il muro, dove si crea maggior condensa, indebolendone fortemente la struttura.
  •  Difficilmente attacca legni più vecchi di 80 anni.

Dato il grande pericolo di crolli e gravi danni alle nostre abitazioni, l’infestazione di Hylotrupes bajulus non deve essere sottovalutata, anche dovuto al fatto che è un infestazione rumorosa. È importante consultare al più presto specialisti in disinfestazioni.

 

Criocephalus rusticus

INFESTANTI DEL LEGNO

Criocephalus rusticus

Cerambicidi

 

Habitat:

  •  Europa centrale e ovunque ci siano grandi foreste di conifere.

Morfologia:

  •  L’insetto adulto, assomiglia al Capricorno della casa ( Hylotrupes bajulus) ma ha dimensioni maggiori (1,5 -3 cm);
  •  Le larve di Arhopalus rusticus, altro nome scientifico per il Criocephalus rusticus si distinguono da quelle degli altri cerambicidi, in quanto sono dotate di zampe e hanno due spine sull’ultimo segmento addominale. Hanno il capo largo diviso in due.
  •  L’insetto adulto di questa specie in particolare è color tabacco, mentre l’ Arhopalus ferus della stessa famiglia è di colore nero.

fori di sfarfallamento del Criocephalus rusticus

Ciclo vitale:

  •  Dopo una breve permanenza sotto la corteccia, le larve di Criocephalus rusticus, attaccano tutto il corpo legnoso, compreso il durame.
  •  I fori di sfarfallamento sono grandi, ovali e con i bordi lisci.
  •  Una volta che il Criocephalus rusticus abbandona il legno non è più necessario nessun intervento di disinfestazione.

Abitudini:

  •  Attacca solamente il legno fresco e di pino, arrecando gravi danni.
  •  Il fatto che non attacca mai il legno stagionato ne limita la pericolosità come infestante del legno, e lo priva delle condizioni più adatte ad una maggiore proliferazione.
  •  Ha abitudini notturne.

 

Scarabeo Vespa – Plagionotus Arcuatus

INFESTANTI DEL LEGNO

Scarabeo Vespa – Plagionotus Arcuatus

Cerambicidi

Habitat:

  •  Il Plagionotus arcuatus è diffuso in Europa, lo Troviamo anche nell’Asia minore e nel Nord del Mediterraneo. In Italia è comune nelle zone di montagna. Raro in Inghilterra.
  •  Lo Scarabeo vespa, ama soprattutto i legni tagliati di recente, dei quali attacca la corteccia e l’alburno.

Morfologia:

  •  Gli adulti misurano, 8-20 mm di lunghezza.
  •  Lo Scarabeo Vespa ha le antenne giallo marrone, e il corpo con i colori simili ad una vespa con la quale viene spesso scambiato a prima vista, colori che usa per mimetizzarsi.
  •  Le antenne dei maschi di Plagionotus arcuatus sono più lunghe di quelle della femmina.

Ciclo di vita:

  •  Le uova vengono deposte attraverso fessure, tra la corteccia interna e l’alburno.
  •  Le larve di Plagionotus arcuatus, quando mature, scavano gallerie in senso longitudinale (45-60 gradi) molto lunghe con una camera finale a forma di L. più o meno a 3-7 cm dalla corteccia.
  •  In questa “camera” finale, lo Scarabeo Vespa si impupa sul dorso, mantenendo la testa in direzione della corteccia.
  •  Queste gallerie misurano tra gli 8-10 mm di diametro.
  •  I fori di “sfarfallamento” degli adulti hanno forma ovale.
  •  Lo Scarabeo vespa o Plagionotus arcuatus non si riproduce molto perché durante il suo ciclo di vita rimane dipendente dal legno dove è nato, il quale si seccandosi con il tempo, non gli permetterebbe una numerosa progenie, dal punto di vista della possibilità alimentare.

Abitudini:

  •  Il Plagionotus arcuatus attacca soprattutto querce, castagni e faggi, più raramente il  salice e il carpino.
  •  Può attaccare anche piante vive indebolendole notevolmente e arreca danni gravi ai legni strutturali mal stagionati.

Coleotteri Longicorno

INFESTANTI DEL LEGNO

Coleotteri Longicorno : Callidium violaceum L. e Phymatodes  Testaceus.

Cerambicidi

fig.1 Callidium violaceum                   fig.2 Phymatodes testaceus

 

Habitat:

  •  Ovunque ci siano legni di conifere, latifoglie e querce.

Morfologia:

  •  Insetti di media grandezza caratterizzati da lunghe antenne.
  •  Il Longicorno misura tra gli 8 e i 15 mm;
  •  Il Callidium violaceum, ha un colore blu metallizzato vivo, mentre il Pymatodes testaceus è sui toni del coccio e ha un corpo più longilineo.

Ciclo vitale:

  •  Le uova sono depositate dalle femmine di Callidium violaceum e Pymatodes testaceus, in colonie, normalmente nelle fessure della corteccia.
  •  Le larve passano la loro esistenza nella corteccia e nella parte più morbida del legno, anche chiamato alburno, dove mangiano il legno e scavano gallerie larghe e curvilinee.
  •  Poi le larve dei due Longicorni scavano una galleria speciale più profonda delle altre, ma sempre nell’alburno, nella quale alla fine si impupano.
  •  In seguito, escono dai fori di sfarfallamento, ovali, per il Callidium violaceum e ellittici per il Pymatodes testaceus che misurano più o meno tra i 4 e i 7 mm di diametro.
  •  Il suo ciclo vitale risulta essere più o meno di un anno nei legni umidi, o 2-3 anni nei legni secchi.

Abitudini:

  •  Il Coleottero Longicorno o Callidium Violaceum come il  Pymatodes testaceus amano i rami secchi e meglio ancora il legno abbattuto di fresco, ancora trasudante di linfa.
  •  Attacca quindi dentro le case, i legni strutturali mal stagionati ,e i danni provocati sono gravi e molto simili.
  •  Le larve producono un abbondante rosura granulare di legno.

Infestanti del legno

INFESTANTI DEL LEGNO

Tra gli insetti che deteriorano il legno e di conseguenza lo infestano possiamo distinguerne tre tipi:

  1.  Quelli che infestano solo in legno vivo;
  2.  Quelli che infestano il legno fresco;
  3.  Quelli che infestano il legno stagionato;

Normalmente quelli che più ci preoccupano, sono gli appartenenti al terzo gruppo. I nostri mobili antichi, le nostre bellissime travi del tetto, una volta infestate perdono notevolmente di valore, oltre che di stabilità.
Purtroppo ai giorni nostri avendo a che fare sempre più spesso con la “fretta”, la stagionatura del legno è spesso approssimativa, perciò dobbiamo preoccuparci anche degli insetti che infestano il legno fresco.
E’ importante anche distinguere tra gli insetti che oltre a viverci (nel legno) se ne nutrono anche, i cosiddetti insetti “ xilofagi” da quelli che invece lo usano soltanto per abitarci, ma non per questo causano meno danni, dato che lo indeboliscono scavando lunghe gallerie al suo interno.

Come dicevamo, numerosissimi sono gli insetti infestanti del legno, in questa sezione affronteremo le schede etologiche informative, solamente dei più comuni e dannosi.

I Cerambicidi  (Coleotteri)

Anobidi (I Tarli)

Siricidae  (Vespe)

I Lictidi

Le Formiche

Le Termiti