Gli Acari delle derrate

INFESTANTI DELLE DERRATE

Gli Acari delle derrate:

Acarus sirio (acaro delle farine) – Lepidoglyphus destructor – Tyrophagus putrescentiae – Glycyphagus domesticus 

ARACNIDI

Gli Acari delle derrate

Gli Acari delle derrate

 

Foto 1: Acarus sirio                                                            Foto 2:  Tyrophagus putrescentiae

 

 

Essendo il gruppo degli acari il più numeroso per differenza di specie all’interno degli aracnidi tratteremo in questa pagina solo gli acari infestanti delle derrate alimentari.

Habitat:

  • Gli Acari in generale sono sparsi su tutta la terra, meno nell’ambiente marino.
  • La loro diffusione però è strettamente dipendente dall’umidità dell’ambiente, essendo piccolissimi si disidratano molto facilmente.
  • Gli acari infestanti perciò evitano l’esposizione diretta al sole e l’aria secca.
  • Questi aracnidi infestanti sono fra gli esseri viventi più antichi sulla terra; vivono e crescono in habitat completamente differenti tra loro come le piante, gli animali, l’uomo, la terra,  sull’acqua, nelle case e nei rifiuti organici, nei nostri letti, nei libri etc.
  • L’Acarus sirio (acaro delle farine), è un tipico acaro infestante le derrate alimentari,che si ritrova di solito nei cereali in stoccaggio, ma anche in altre derrate alimentari, come formaggio, frutta secca, prosciutti, ecc.  l’acarus sirio si nutre di funghi microscopici (muffe) che crescono sugli alimenti e, di grano.
  • L’Acaro Lepidoglyphus destructor è simile al Glycyphagus, anche questo acaro delle derrate si nutre di funghi ma prospera in un habitat più “rustico”, sui prodotti farinacei grezzi nei magazzini di stoccaggio e  nel legname da camino che inconsapevolmente introduciamo dentro la nostra casa.
  • Il Tyrophagus putrescentiae, spesso lo si trova nei prosciutti, per cui viene anche chiamato “acaro del prosciutto crudo”, e quindi nei posti dove si stagiona il prosciutto, ma anche nei caseifici (ama anche in modo particolare il formaggio), nei piccoli negozi di alimentari, nei silos ( è anche un acaro infestante dei cereali), nelle coltivazioni di funghi, etc.
  • Il Glycyphagus domesticus è un acaro infestante gli alimenti che preferisce le sostanze zuccherine, facilmente infesta i prodotti dolciari, ma anche i formaggi, il grano e le farine, spesso è sgradito compagno nelle cucine delle nostre case.

Morfologia:

  • Il corpo degli acari infestanti le derrate in generale misura circa 200-300 micron, cioè 1/4 di millimetro, più o meno, e non possono essere visti ad occhio nudo, ma soltanto al microscopio.
  • Il maschio è leggermente più piccolo della femmina.
  • L’acaro Lepidoglyphus destructor è simile al Glycyphagus, e raggiunge dimensioni di 350-500 micron.
  • Negli acari il dimorfismo sessuale è spesso accentuato ed anche se vi sono alcune eccezioni, la loro riproduzione avviene per via sessuale.
  • Gli acari si distinguono dagli insetti perché gli adulti possiedono otto zampe invece di sei.
  • La dura pelle chitinosa degli acari è translucida e gli organi interni le conferiscono un color bianco crema con qualche chiazza isolata di giallo.
  • Gli acari spesso secernono ed espellono  sostanze cosiddette “Leganti” attraverso la deposizione di uova; attraverso le ghiandole della muta e  quelle genitali; enzimi digestivi e guanina contenuti nelle feci.

Ciclo vitale:

  • L’acaro maschio viene attratto da ferormoni prodotti dall’acaro femmina. Lo sperma, deposto nella femmina, feconda le uova, che giunte a maturazione vengono deposte in un numero che varia da specie a specie.
  • Dalle uova, dopo alcuni giorni escono le larve con sei zampe , che attraverso varie mute si trasformano in ninfe con otto zampe.
  • Lo sviluppo postembrionale prevede tipicamente quattro stadi: larva, proto-ninfa, deuto-ninfa, trito-ninfa, acaro adulto.
  • La durata della vita degli acari è molto varia, da pochi giorni a qualche anno.

Abitudini:

  • Tutti i prodotti alimentari infestati da Acarus sirio assumono un cattivo sapore ed il loro consumo può portare a disordini gastrici.
  • Maneggiare degli alimenti infestati dall Acarus sirio può determinare una patologia cutanea nota con il nome di  “falsa scabbia “ o “scabbia dei droghieri”.
  • Respirare in presenza di  substrati attaccati dall’acaro delle farine può determinare l’insorgenza di respirazioni asmatiche, e anche di tosse e lacrimazione. Senza dubbio l’Acarus sirio si può considerare, insieme a Glycyphagus domesticus e Lepidoglyphus destructor, tra le principali cause di forme allergiche nell’uomo, di sensibilizzazione e fenomeni patologici di carattere dermatologico e respiratorio.
  • Gli acari infestanti sono molto resistenti anche in condizioni terribili, e sono stati ritrovati anche in alta montagna (fino a quote di 4500 metri), soprattutto in condizioni di temperatura e di umidità relativamente elevate)

 

 

Molte specie di acari sono legate ai vegetali o ad altri animali comportandosi da parassiti interni ed esterni, da commensali, da predatori, ma se siete interessati ad approfondire l’argomento : “acari” consultate pure le nostre schede etologiche presenti nelle categorie:

  • INFESTANTI DELLA CASA
  • INFESTANTI DELL’UOMO


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Moscerino dell’aceto – Drosophila melanogaster

INFESTANTI DELLE DERRATE

Moscerino dell’aceto – Drosophila melanogaster

Ditteri

Moscerino dell’aceto - Drosophila melanogaster

 Habitat:

  •  Il moscerino della frutta o moscerino dell’aceto (Drosophila melanogaster) è una specie cosmopolita, tuttavia è originario dell’Africa e dell’Asia.
  •  Vive dei parchi, nei giardini, nelle case , birrerie, mercati, vicino ai contenitori dei rifiuti organici, ed è chiamato moscerino dell’aceto per i danni economici che può causare proprio alle fabbricazioni di aceto, inoculando le sue uova nella cosiddetta “madre”dell’aceto, nutrendosi del lievito.
  •  Il moscerino della frutta causa anche gravissimi problemi quando la sua infestazione attacca ristoranti e bar.

Morfologia:

  •  Il 70% dei geni della Drosophila melanogaster sono uguali a quelli dell’uomo, viene perciò molto utilizzato nella ricerca scientifica e medica.
  •  Il moscerino della frutta quando adulto misura intorno ai 3 mm di lunghezza.
  •  Nella mosca della frutta, sono facilmente distinguibili i maschi dalle femmine, in quanto i maschi hanno l’addome scuro, tondeggiante e peloso.
  •  Nel maschio è pelosa anche una zampa posteriore per favorire la copulazione.
  •  Le larve del moscerino dell’aceto sono bianche, vermiformi, segmentate, con l’apparato boccale nero, e mangiano in continuazione.
  •  L’adulto del dittero Drosophila melanogaster,  ha due paia di ali come le mosche.

Ciclo vitale:

  •  Il ciclo vitale della mosca della frutta è breve, dura circa 10-12 giorni.
  •  La femmina di Drosophila melanogaster emette ferormoni che attirano i maschi della specie.
  •  Durante l’accoppiamento che avviene dopo una curiosa danza, il maschio del moscerino dell’aceto emette uno spermatozoo dieci volte più grande del suo corpo.
  •  Subito dopo la femmina del dittero comincia a deporre le uova (circa 20 al giorno) che si schiudono diventando larve in 24 ore circa, dando origine ad una rapida infestazione di moscerini della frutta.
  •  Lo stadio larvale dura circa 4 giorni, in quanto la pupa della mosca comincia a svilupparsi cambiando dall’interno la forma della larva.
  •  Solo quando le ali si stendono completamente la pupa del moscerino dell’aceto esce dalla camera pupale.

Abitudini:

  •  E`necessaria molta igiene per controllare le infestazioni della mosca della frutta, visto che le sue piccolissime larve si possono facilmente annidiare tra i mop e gli stracci umidi, con i quali appunto si puliscono pavimenti e superfici ed essere cosí trasportate ovunque.
  •  Oltre che nutrirsi di tutta la materia organica in decomposizione, il moscerino dell’aceto si nutre di lievito, questo è uno dei motivi dei danni causati dal moscerino alle fabbriche produttrici di aceto, egli si nutre del lievito necessario alla formazione della materia prima.

Pertanto il primo passo nella lotta al moscerino dell’aceto è l’igiene, in caso di infestazioni gravi alle derrate, data la rapidità dello svolgersi dell’infestazione è bene chiamare e consultare al più presto una ditta specializzata in disinfestazioni di derrate alimentari, che possa, attraverso il parere di un esperto biologo, consigliarvi una disinfestazione proattiva e risolvere di immediato il problema di infestazione della azienda.


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Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola fasciata della farina – Plodia Interpunctella

Lepidotteri

Tignola fasciata della farina - Plodia Interpunctella

Habitat:

  •  Il lepidottero infestante delle derrate chiamato popolarmente: Tignola fasciata della farina (Plodia interpunctella) è cosmopolita, anche se in inglese è definita come “indiana” molto probabilmente si fa riferimento al bel motivo disegnato sulle sue ali, che ricorda l’arte di quel paese.
  •  La causa del diffondersi di questa infestazione alimentare è da ricondursi  ad una sorta di “passaggio” che la tignola fasciata prende all’interno di merci imballate in giro per il mondo, soprattutto nei mesi estivi.
  •  La Plodia Interpunctella infesta non solo le nostre case, ma ristoranti, negozi di alimentari, magazzini, negozi di animali, aziende produttrici di sementi, mulini.
     

Morfologia: 

  •  Con le ali chiuse, a riposo, la Falena fasciata della farina misura tra gli 8 e i 10mm di lunghezza con un'apertura alare di 14-20mm. 
  •  I bordi esterni delle ali superiori di questo insetto lepidottero infestante sono color bruno-rossastro, così come le “fasce”, mentre l'area interna è di colore giallo chiaro.
  •  Le ali inferiori sono  biancastre e, ambedue, brevemente frangiate, come per molte altre falene.
  •  Le larve o "bruchi" della Plodia Interpunctella sono lunghi circa 12 mm al raggiungimento della maturità.
  •  La  larva  della Tignola fasciata ha l’apparato masticatore scuro e il corpo bianco sporco.
  •  Le uova di questo insetto infestante delle derrate sono color grigio chiaro quasi bianco, e lunghe da 0,3 a 0,5 mm

Tignola fasciata della farina - Plodia Interpunctella

larva della Tignola fasciata della farina

Ciclo vitale:

  •  La falena femmina della Tignola fasciata depone tra 60 e 300 uova, sul più  vicino prodotto alimentare che trova.
  •  Le uova si schiudono in 2-8 giorni, considerando come temperatura ideale; 14 ° C.
  •  Ci vogliono tra le 4 e le 7 mute affinché le larve della Plodia interpunctella raggiungano la maturità
  •  La pupa di quest’insetto infestante delle derrate è normalmente in un bozzolo sciolto, di colore marrone giallastro che, alle volte, viene addirittura riusato da altre larve.
  •  La Plodia interpunctella sverna, generalmente, allo stadio di larva.
  •  Le larve pronte a impuparsi, alle volte “migrano” a notevoli distanze dalla loro primitiva  fonte di cibo, ampliando in modo grave l’infestazione degli alimenti.
  •  Spesso la larva della Tignola fasciata della farina trova il suo sito d’impupamento in crepe e fessure, altre invece, i bruchi strisciano sui muri  dove, tra la parete e il soffitto filano il loro bozzolo dal quale emergeranno poi, come nuove falene adulte.
     

Abitudini:

  •  Questa falena infestante dei prodotti alimentari la vediamo spesso svolazzare a zigzag  nelle nostre cucine e dispense
  •  La Tignola fasciata della farina vola per lo più di notte ed è attratta dalle luci.
  •  Il danno agli alimenti, che questo lepidottero infestante causa, è provocato dalla filatura dei fili di seta, che quasi invisibili legano in un’immensa rete, un grano all’altro.
  •  I cibi preferiti della Plodia Interpunctella, parassita delle derrate sono: frutta secca, cioccolato, prodotti cerealicoli, semi per uccelli, cibo per cani, cibo per pesci, cracker e pasta. 
  •  Nei silos e magazzini di stoccaggio delle derrate, l'alimentazione e di conseguenza l’infestazione della falena fasciata della farina avviene per fortuna nella parte superficiale.

Nella lotta alla Plodia interpunctella si utilizzano spesso le trappole a base di ferormoni, che nel caso d’infestazione dovuta alla falena fasciata su larga scala si usano soprattutto per il monitoraggio della popolazione e, per stabilire il tipo giusto di trattamento di disinfestazione e l’entità del trattamento stesso.
 

Consultare sempre una ditta di disinfestazioni alimentari, e insistere quando possibile per una disinfestazione proattiva.



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Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tignola grigia della farina – Ephestia kuehniella 

Lepidotteri Pyralidi

Tignola grigia della farina - Ephestia kuehniella

Habitat:

  •  La Tignola grigia della farina (Ephestia kuehniella) è lepidottero infestante originario dell’India. 
  •  Apparso per la prima volta in Europa intorno al 1877 in una partita di grano americano, ormai si può considerare cosmopolita.
  •  La Tignola grigia delle derrate, insieme ad altri lepidotteri della specie Pyralis, è tra i più importanti insetti infestanti dei mulini, degli impianti di macinazione del mais, panetterie e ogni tipo di deposito di stoccaggio o di trasformazione della farina.
  •  Le infestazioni dell’Ephestia kuehniella si verificano maggiormente nei paesi sub-tropicali e di clima temperato del mondo, dove le temperature medie sono intorno ai 20 ° C – 25 ° C.

Morfologia:

  •  Le falene adulte dell’Ephestia kuehniella sono lunghe tra i 10 e i 14mm, con un'apertura alare di 20-22mm.
  •  Le ali superiori della falena grigia della farina sono di colore blu-grigio, con lievi righe più scure e piccole macchioline verso la parte finale delle ali. 
  •  Le ali inferiori, sono invece di colore biancastro, entrambe bordate con una corta frangia.
  •  Il capo, il protorace e la parte terminale dell'addome della Tignola grigia della farina, sono grigi tendenti allo scuro.
  •  Le Larve di questo lepidottero infestante sono bianco crema e lunghe 16 millimetri circa. 
  •  La larva dell’Ephestia kuehniella ha piccoli ciuffi di peli e alcune brevissime zampe.
  •  La pupa quando ancora immatura è gialla, poi poco prima di trasformarsi in falena assume un colore rossastro.

Ciclo Vitale:

  •  La femmina della falena depone circa 350 uova, che si schiuderanno tra i 4 e i 28 giorni. 
  •  Le larve vivono e quindi si nutrono del cibo che infestano, così si impupano negli stessi alimenti infestati  e rimangono nel loro bozzolo a volte per tutto l'inverno, dipendendo dalla temperatura.
  •  La crisalide della Tignola grigia, appare come un bozzolo sericeo tra le derrate conservate.
  •  Il Ciclo vitale dell’Ephestia kuehniella da uovo ad adulto, generalmente si compie in circa due mesi.
  •  Ogni anno il numero delle generazioni di Falena grigia delle derrate, varia a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali, ma come minimo se ne sviluppano tre.
  •  Condizione primaria è la temperatura che non può essere superiore ai 35 º C.
  •  Gli adulti della Tignola grigia vivono poco (circa 14 giorni), non mangiano, e passano il tempo svolazzando vicino alle coperture.

Tignola grigia della farina - Ephestia kuehniella

 

bozzolo della tignola grigia

Abitudini:

  •  Le falene adulte sono  solitamente attive la sera e alla mattina presto.
  •  Di preferenza, le larve di questo lepidottero infestante delle derrate si nutre di alimenti a base di farina di frumento, crusca, cereali, semi, pasta, frutta secca, cacao, noci, mandorle, farine di fagioli, arachidi, frutta secca, funghi secchi, cioccolata e molte altre cose.
  •  L’infestazione dovuta alla Tignola grigia e ad altri lepidotteri della specie è sicuramente un segno di scarsa pulizia, infatti, troviamo questa falena anche nei sacchi dove si raccoglie la polvere, nei silos o nei contenitori di farina, ovunque rimangano residui.
  •  Altro pericolo di questa infestazione è dovuto all’intasamento dei macchinari o dei tubi degli stessi, a causa dei bozzoli serici (crisalidi) che possono formare delle masse compatte, e servire da copertura per altri insetti infestanti delle derrate alimentari immagazzinate.
  •  Una volta che il prodotto è stato infestato, non è più commerciabile.

Esistono svariati sistemi per attuare una disinfestazione adeguata all’ambiente e all’alimento infestato; dalle fumigazioni a una disinfestazione ecologica, utilizzando un certo tipo di vespe che si nutrono delle larve di lepidotteri infestanti, e trappole a base di ferormoni.
 

Comunque è sempre bene consultare una ditta specializzata in disinfestazioni di prodotti alimentari e prevenzioni per lo stoccaggio di alimenti.



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Punteruolo del grano – Sitophilus granarius

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Punteruolo del grano – Sitophilus granarius

Coleotteri Curculionidi

Punteruolo del grano - Sitophilus granarius

Habitat:

  •  Il Punteruolo del grano (Sitophilus granarius) è un coleottero infestante delle derrate alimentari, cosmopolita, che ama le zone di clima temperato e freddo.  
  •  Questo coleottero infestante si trova facilmente all’interno dei depositi o magazzini di stoccaggio dei cereali.
  •  Il Punteruolo del grano è chiamato così anche perché causa gravi danni alle cariossidi (buccia del seme).
  •  Il Sitophilus granarius, si ciba dei cereali infestati, sia nella fase adulta che in quella di larva.
  •  Non volando, preferisce insinuarsi sotto la superficie degli alimenti infestati.
  •  Il Punteruolo del grano ama il buio e rifugge la luce.

Morfologia: 

  •  I Punteruoli del grano hanno il corpo lungo circa 3-5 mm e di colore marrone castagno, più o meno scuro. Il loro corpo ha forma allungata, un poco incavata nella parte inferiore. 
  •  I Coleotteri Curculionidi a differenza di altri coleotteri, non possiedono il secondo paio di ali e sono perciò inabili al volo:
  •  L'esoscheletro del loro corpo ha un aspetto simile ad un metallo punzonato, ricoperto di piccoli fori, e da ognuno di questi fori emerge un'unica spessa e corta setola gialla. 
  •  Gli occhi del Sitophilus granarius sono abbastanza piccoli e separati da una specie di rostro che è poi la caratteristica più peculiare dei coleotteri curculionidi, detta clipeo.
  •  La larva del punteruolo del grano ha un aspetto vermiforme con tegumenti molli e di colore biancastro.

Ciclo Vitale: 

  •  La stagione riproduttiva del Punteruolo del grano inizia in primavera.
  •  Ogni femmina di Sitophilus granarius depone in media 2-3 uova al giorno, arrivando ad un totale di 350 circa, durante un periodo di 7-9 mesi.
  •  La femmina di questo coleottero infestante dei cereali depone le sue uova all’interno dei cereali infestati attraverso un piccolo buco scavato usando il rostro (clipeo) .
  •  La schiusa delle uova del punteruolo del grano, avviene dopo 4-15 giorni. In una temperatura ideale di calore e umidità ovviamente il processo è molto rapido.
  •  La larva di Sitophilus granarius si sviluppa in 20-40 giorni, essa si ciba svuotando il cereale dall’interno piano piano, di modo che da fuori è difficile accorgersi del danno, infatti, lascia intera la cariosside delle granaglie infestate
  •  La larva del Punteruolo del grano una volta matura, si rinchiude nella sua cella pupale e vi rimane per 5-20 giorni circa.
  •  Una volta formatosi l’adulto, questo si apre un varco con il rostro (clipeo) nella cariosside, ed esce.
  •  Il completamento dell'intero ciclo vitale del Punteruolo del grano avviene in circa 1 mese.

Abitudini: 

  •  Questa specie di coleotteri curculionidi infestanti delle derrate alimentari, è particolarmente dannosa, sia perché, degli alimenti infestati si nutrono non solo le larve ma anche gli adulti, e sia per la lunga durata della vita degli adulti (12-14 mesi) e, di conseguenza, dei danni dovuti all’infestazione.
  •  Il Punteruolo del grano infesta preferibilmente tutti i tipi di cereali compreso il riso, ma può attaccare all'occorrenza anche manioca, castagne secche, paste alimentari o, in alcuni casi  anche le leguminose come piselli, ceci e fagioli.

Questo strano insetto con un rostro (detto clipeo) a forma di proboscide appartiene alla famiglia del punteruolo del riso, e del famigerato punteruolo della palma che tanti danni sta causando al paesaggio dei lungomari Italiani, emergenza così sentita che ormai è diventato obbligatorio per legge denunciare e iniziare una disinfestazione proattiva immediatamente sulle piante colpite. 
 

Imparando a  distinguerli da altri insetti infestanti delle derrate, impareremo a difendersi da loro. Importante è rivolgersi subito a un’impresa specializzata in disinfestazioni di prodotti alimentari in stoccaggio o durante il processo di fabbricazione vero e proprio.



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Coleottero Kaphra – Trogoderma granarium

INFESTANTE DELLE DERRATE

Coleottero Kaphra –  Trogoderma granarium
 

Coleotteri dermestidi

Coleottero Kaphra - Trogoderma granarium

Habitat:
 

  •  Il Trogoderma granarium (erroneamente definito trigoderma) , teme il freddo.
  •  Il Coleottero Kaphra, dovuto allo scambio di mercanzie ormai globalizzato, dai primitivi paesi di origine si e' diffuso in quasi tutte le zone caldo-temperate della terra.
  •  Ancora non si segnalano casi nell’America del Sud.
  •  In Italia,  il coleottero infestante Trogoderma  pur essendo stato incontrato per la prima volta nel 1953 in una partita di grano infestato proveniente dal Vicino Oriente, non sembra ancora  molto diffuso.

 

Morfologia:

  •  Coleottero Kaphra adulto varia da 1,5 a 3 mm. di lunghezza, in questa specie la femmina è decisamente più grande del maschio.
  •  Il corpo del Trogoderma granarium ( o Trigoderma) ha forma ovale e un poco convessa.
  •  Il Kaphra è coperto da fitti e corti peli dorati , e' di colore bruno con leggere macchie sulle elitre. 
  •  La larva  di questo infestante delle derrate alimentari,  quando è matura ha un colore rossastro macchiato  con bande trasversali piu' scure.
  •  La larva del Trogoderma granarium è  molto pelosa e con ciuffo di peli  decisamente più lunghi all'estremità dell'addome 
  •  Il corpo della larva del coleottero Kaphra è lungo 5- 6 mm. circa.

 Coleottero Kaphra - Trogoderma granarium

larva di Trogoderma granarium

Ciclo Vitale:

  •   La femmina di questo coleottero infestante depone circa 40-70 uova direttamente sopra il substrato che servirà alle future larve per alimentarsi (pabulum).
  •   Le larve di Trogoderma granarium  si sviluppano subendo da 4 a 10 mute fino alla maturazione, e quindi all’impupamento.
  •   Le larve del coleottero infestante Kaphra,  quando si trovano in condizioni ambientali sfavorevoli (freddo e eccessiva umidità), si riuniscono in gruppi  numerosi, nascondendosi all’interno delle screpolature e di qualsiasi rifugio esistente sulle pareti dei locali di stoccaggio delle derrate.

 

Abitudini:

  •  In realtà sono solo le larve del Trogoderma (Trigoderma) nelle loro fasi di maturazione che causano i maggiori danni ai prodotti alimentari infestati.
  •  Oltre ai cereali e loro derivati, il coleottera Kaphra  puo' attaccare prodotti vegetali oleaginosi, i semi delle leguminose, latte in polvere e farina di pesce.
  •  I peli delle larve del Trogoderma granarium si incontrano in abbondanza sulle derrate alimentari attaccate dato che si staccano dal loro corpo facilmente.

Anche se sappiamo poco su questo coleottero infestante le derrate,  è sempre importante prestare attenzione a qualsiasi aspetto strano esse possano assumere, soprattutto nei locali di immagazzinamento.
 

Rivolgersi a ditte specializzate in disinfestazioni di prodotti alimentari in fase di stoccaggio, per avere un idea precisa di come difendersi ecologicamente e prevenire l’infestazione ancor prima che si manifesti.



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Tribolio rosso – Tribolium castaneum

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tribolio rosso (o castano, o delle farine) – Tribolium castaneum
 

Coleotteri  tenebrionidi

Tribolio rosso - Tribolium castaneum
 

Habitat:

  •  Il Tribolio castano, anche chiamato Tribolio delle farine è cosmopolita.
  •  Non sopporta temperature superiori ai 40°C ne inferiori ai 7°C, anche se resiste bene agli ambienti secchi.
  •  Il Tribolio castaneum, coleottero infestante della farina, si trova sempre in posti associati con alimenti conservati, quindi  infesta magazzini di stoccaggio, mangimifici animali, e ancora più spesso troviamo il Tribolio rosso come infestante dei mulini.
     

Morfologia: 

  •  Il Tribolio castano come il Tribolio confuso (tribolio nero), appartengono ai coleotteri tenebrionidi
  •  Il corpo è del colore della ruggine e ha  dimensioni comprese tra i 3 ed i 4 mm.
  •  Il Tribolio delle farine presenta antenne costituite da 10 segmenti, dove gli ultimi 3 formano una clava ben distinta, particolare utile che lo distingue dal simile Tribolium confusum.
  •  Le larve del Tribolio rosso, sono di colore bianco sporco e hanno una lunghezza massima di 5 mm.
     

Ciclo vitale: 

  •  L'accoppiamento del Tribolio castano avviene 2 giorni dopo l’uscita dell'adulto dalla camera pupale.
  •  Ciascuna femmina del Tribolio delle farine depone 200-500 uova separata dalle altre femmine, 2-10 al giorno, durante un lungo periodo di circa 200 giorni, e sono deposte direttamente sul substrato che farà da cibo alle future larve (pabulum).
  •  Le uova del Tribolio castaneum si schiudono dopo circa una settimana.
  •  Le larve del Tribolio rosso appena schiuse, cominciano a nutrirsi  del pabulum durante un mese circa, impupandosi in seguito all'interno della derrata infestata.
  •  Questo ciclo di sviluppo si svolge per lo più nell’arco di 40 giorni.
     

Abitudini: 

  •  Il Tribolio rosso, insetto infestante delle derrate, è un buon volatore, che si sposta con facilità.
  •  Questo coleottero infestante delle derrate, colonizza preferibilmente derrate polverulente e ricche di amidi.
  •  Il Tribolio delle farine, è polifago ma predilige; farine, semole e crusche. 
  •  Si nutre però delle più svariate sostanze di origine vegetale come: arachidi, ricino, sesamo, lino, leguminose, frutta secca, cacao, e cioccolato, e ai tropici anche di manioca.
  •  Le farine infestate dal Tribolio castaneum  assumono in breve tempo un colore rosa scuro, un odore sgradevole, rilasciato dalle secrezioni ormonali dello stesso insetto.
  •  È sufficiente il protrarsi di un infestazione da parte del Tribolio rosso per 2-3 mesi, per alterare irreparabilmente le farine e renderle inadatte alla panificazione.

Anche nel caso del Tribolio delle farine una disinfestazione ecologica studiata sulla base della temperatura di sopravvivenza dell’insetto infestante, una volta identificato con precisione, sembra la soluzione più consona. 
 

Comunque ripetiamo, è sempre importante consultare una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari su larga scala, che rispetti le leggi e la normativa in materia soprattutto trattandosi di derrate alimentari infestate, destinate all’uso del grande pubblico consumatore.



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Struggigrano – Tenebroides mauritanicus

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Struggigrano- Tenebroides mauritanicus
 

Coleotteri Tenebrionidi
 

Struggigrano - Tenebroides mauritanicus

Habitat: 

  •  Di origine africana, Il Tenebroides mauritanicus anche chiamato Struggigrano, è ora un insetto infestante delle derrate a tutti gli effetti cosmopolita.
  •  Lo Struggigrano si può trovare nei silos e nei mulini, tutti i magazzini insomma, dove vengono stoccati i cereali.
  •  Le larve di Tenebroides mauritanicus riescono facilmente a bucare anche il legno, vari tipi di confezioni come i sacchi di iuta e plastica , causando danni al deposito, oltre che al prodotto.
  •  Preferiscono le zone scarsamente illuminate con crepe e fessure per nascondersi dentro.
  •  Lo Struggigrano può anche essere un parassita nella dispensa della nostra casa, dove gli adulti e larve di questo infestante coleottero tenebroide, si nutrono di cereali, noci, frutta secca
     

Morfologia: 

  •  L'adulto dello Struggigrano è un insetto nero lucido con un corpo allungato e leggermente schiacciato, può raggiungere anche i 11 mm di lunghezza.
  •  Tra il torace e la parte delle elitre questo coleottero infestante presenta un deciso “giro vita”. 
  •  La loro corrazza lucente è diciamo testurizzata con tanti piccoli puntini, questo alle volte dà allo Struggigrano un effetto quasi argentato. 
  •  Il Tenebroides mauritanicus è un Coleottero che presenta un pronoto ben sviluppato e ha due antenne segmentate ma non clavate, di media lunghezza.
  •  La larva di questo coleottero infestante degli alimenti và dal colore bianco al grigio pallido, con una testa nera, due paia di macchie nere sul dorso e due corna nere in punta dell'addome, possono raggiungere i 20 mm di lunghezza.

 Struggigrano - Tenebroides mauritanicus

 larva di struggigrano

Ciclo vitale: 

  •  Le femmine di Struggigrano depongono le uova nella farina nel grano, cioè direttamente nel cibo di cui si dovranno nutrire le larve che nasceranno (pabulum). 
  •  Le uova di Tenebroides mauritanicus vengono deposte a gruppi di alcune decine.
  •  Le larve che nasceranno si nutriranno dei semi; esse dapprima vi penetrano quindi, consumato l'interno, usciranno per nutrirsi della parte esterna.
  •  Quando le larve di Struggigrano sono completamente sviluppate, si impupano tra i detriti, queste “camere pupali” possono essere realizzate anche dentro il legno delle casse contenenti le derrate alimentari infestate.
  •  L'adulto di Tenebroides mauritanicus, può vivere anche due anni. 
  •  Lo Struggigrano, coleottero infestante dei prodotti alimentari,  può compiere 1-2 generazioni all'anno.

Abitudini:

  •  Una preferenza di questo coleottero tenebroide infestante è importante da notare, essi preferiscono deporre le uova sotto le falde dei cartoni.
  •  Potendo mordere attraverso sacchi e pacchi di carta e legno, consentono purtroppo, l'accesso ad  altri insetti infestanti delle derrate alimentari.
  •  Lo Struggigrano è anche carnivoro e attacca anche le larve di altri insetti infestanti del grano, in particolare della Plodia Interpunctella (Tignola fasciata) e  del Oryzaephilus surinamensis ( Silvano dentellato), cibandosi anche dei resti di quelli morti. 
  •  Il Tenebroides mauritanicus è considerato anche un grave parassita nelle fabbriche di tabacco. Qui, la sua infestazione si manifesta nelle balle di tabacco secco, dove questo coleottero infestante, si aggira in cerca di larve d’insetti.
  •  Come dicevamo sopra, questo parassita delle derrate, facilmente costruisce la sua camera pupale nel legno o in bidoni vuoti, potendovi rimanere per mesi indisturbato, per poi riemergere e reinfettare il grano fresco collocato in questi contenitori. 

 

La disinfestazione chimica contro Il tenebroides mauritanicus viene effettuata di solito dalle ditte di disinfestazioni, utilizzando fumiganti o insetticidi ad azione residuale. Questo tipo di disinfestazione, può essere fatta sia con infestazioni in atto che, come disinfestazione preventiva con i locali vuoti.
 

Attualmente però la conservazione delle derrate alimentari si sta orientando sull'impiego di due nuove tecnologie di disinfestazione ecologica: l'atmosfera controllata e la refrigerazione.

  •  La prima si realizza per esempio, inserendo Anidride carbonica o Azoto nei locali di conservazione degli alimenti.
  • La refrigerazione controllata invece è un tipo di disinfestazione ecologica che presuppone una individuazione esatta dell’insetto da disinfestare, e un alto conoscimento del suo processo metabolico. Cosa questa che, una buona ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, potrà senz’altro illustrarvi e ben preventivarvi.



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Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Tenebrione mugnaio (verme della farina) – Tenebrio molitor  

Coleotteri tenebrionidi
 

 Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor
 

Habitat:
 

  •  il Tenebrione mugnaio o Verme della farina (Tenebrio molitor)è il più grande tra i coleotteri infestanti delle derrate alimentari.
  •  È diffuso in tutto il mondo, ossia cosmopolita.
  •  In Italia e in tutte le regioni temperate, il Tenebrio molitor normalmente completa una sola generazione all’anno.
  •  I coleotteri adulti di Tenebrione mugnaio, rifuggono la luce, comunemente costruiscono il loro nido all’interno dei magazzini e degli impianti di essiccazione dei cereali, vicino ai mulini e pastifici. Sono sintomatici della poca e rara pulizia dei locali infestati.
  •  Tuttavia, poiché le larve del Verme della Farina possono nutrirsi anche di guano ed altri tipi di deiezioni, questo insetto può risultare infestante anche negli allevamenti di pollami.

 

Morfologia:

  •  Il corpo del Tenebrione mugnaio adulto arriva a misurare 13-20 mm di lunghezza.
  •  Il Tenebrio molitor presenta inoltre una corporatura ovale allungata ed è di colore generalmente tendente al nero brillante. 
  •  Le elitre presentano evidenti scanalature longitudinali, con antenne mediamente lunghe e non clavate.
  •  Le Larve del Verme della farina, si alimentano del cibo sopra le quali le uova sono state depositate, questo tipo di substrato viene detto “pabulum” e scelto dalla femmina di Tenebrione.
  •   Attraverso numerose mute le larve del Verme della farina, alimentandosi del pabulum, crescono di dimensione e  al termine del loro sviluppo, possono superare i 28 mm di lunghezza.
  •  Il periodo pupale del Tenebrio molitor  varia a seconda della temperatura, da un minimo di 8 giorni ad un massimo di 13.
  •  Gli adulti di Tenebrione mugnaio, sopravvivono in genere 2-3 mesi

Tenebrione mugnaio (verme della farina) - Tenebrio molitor

 

larva del Verme della farina
 

Ciclo vitale:

  •   Le femmine di questo coleottero tenebrione infestante, nel corso della loro vita adulta,  arrivano a deporre da 85 a 520 uova sistemandole in piccoli gruppi all’interno del cibo infestato.
  •   Dopo 5-15 giorni di incubazione, dalle uova del Tenebrione mugnaio, fuoriescono piccole larve di colore giallo e dalla caratteristica forma di verme (dette appunto Vermi della farina).
  •  Questo Verme della farina in forma di larva è particolarmente apprezzato per il nutrimento di rettili e di uccelli domestici.
  •  Il susseguente periodo come pupa invece, varia in funzione della temperatura,  e può durare da un minimo di 8 giorni, ad un massimo di 13.

Abitudini:

  •  il Tenebrione mugnaio è un buon volatore, rifugge la luce e si sposta preferibilmente sul far della sera per raggiungere magazzini, sili, o mulini dove sono presenti le sostanze di cui si nutre
  •  Si nutre con piacere di sfarinati, crusche, paste alimentari, biscotti, spezie, pane secco.
  •  Il Tenebrio molitor, pur nutrendosi di uno svariato numero di sostanze alimentari, anche di origine animale (come carne essiccata, corna e cuoio), è considerato un insetto infestante principalmente delle farine e di tutti i  prodotti derivati dalla lavorazione dei cereali.

L’aspetto più grave di una infestastazione, da parte del Tenebrio molitor riguarda la contaminazione e le eiezioni dello stesso insetto infestante, più che la distruzione quantitativa del prodotto alimentare in se.
 

Se consideriamo che il ciclo vitale del Tenebrione mugnaio è diciamo relativamente “lungo” rispetto a quello di altri insetti infestanti dei prodotti alimentari, dobbiamo dedurne che la sua infestazione deriva da una prolungata assenza di pulizia e igiene nei locali infestati.

Tutto questo ovviamente può accadere, dipendere da una cattiva volontà da parte del personale addetto o semplicemente dall’ignoranza nei sistemi di prevenzione per una disinfestazione efficacemente continuativa nel tempo.
 

Procuriamo rapidamente una ditta specializzata in disinfestazioni alimentari, se possibile ancora prima di scegliere un posto adatto dove stoccare o dare l’avvio alla nostra attività alimentare.



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Silvano dentellato e Silvano comune – Oryzaephilus surinamensis

 

INFESTANTI DELLE DERRATE

Silvano dentellato e Silvano comune – Oryzaephilus surinamensis
 

Coleotteri Silvanidi

  Silvano dentellato e Silvano comune - Oryzaephilus surinamensis

 Silvano dentellato

 

     Silvano dentellato e Silvano comune - Oryzaephilus surinamensis Silvano comune
 

  

Habitat:

  •  Il Silvano dentellato (Oryzaephilus surinamensis) è un piccolo insetto cosmopolita originario delle regioni e temperature calde, dei climi tropicali.
  •  Il Silvano dentellato e il Silvano comune, sono tra le specie infestanti più comuni negli ambienti di immagazzinamento e lavorazione delle derrate, specialmente in quei luoghi dove vige scarsa igiene e accumulo di detriti.
  •  L’Oryzaephilus surinamensis è capace di entrare anche nei cibi confezionati grazie alle sue ridotte dimensioni, complicando così  la sua disinfestazione.
     

Morfologia:

  •  La larva dei coleotteri silvanidi infestanti delle derrate, è cilindrica, di aspetto vermiforme e di colore bianco-giallastro e presenta tre paia di zampe toraciche e il capo piccolo.
  •  Il Silvano dentellato ha un colore bruno ruggine scuro.
  •  Il colore del Silvano comune invece, tende  di più al rossastro.
  •  Ambedue sono di minuscole dimensioni , dai 2,5 ai 3 mm, la loro corporatura è stretta, piatta ed allungata.
  •  Il Silvano dentellato(Oryzaephilus surinamensis) presenta un pronoto ovale irto solo lateralmente di prominenze aguzze.
  •  Il Silvano comune invece ha un pronoto più trapezoidale, con scanalature longitudinali irte ovunque di prominenze appuntite.
  •  I due coleotteri silvanidi in questione hanno antenne clavate composte da 11 segmenti.

                                                    Silvano dentellato e Silvano comune - Oryzaephilus surinamensis

 larva di Silvano

Ciclo vitale:

  •  Il Silvano dentellato come il Silvano comune sono specie molto sensibili alla temperatura specialmente durante il periodo riproduttivo che varia sensibilmente in funzione anche   dell'umidità.
  •  Ciascuna femmina di Oryzaephilus surinamensis fecondata, depone quindi da 150 a 300 uova, che sono deposte  direttamente sull'alimento del quale si nutriranno poi le larve, schiudono in 7-10 giorni.
  •  Le larve di Silvano, hanno una lunghezza compresa tra gli 0,9 ed i 3 mm, si alimentano per circa 6-10 settimane.
  •   Arrivate a maturazione si impupano in una celletta costituita di detriti e pezzetti di cibo cementati con la saliva.
  •  L'adulto di Silvano comune o dentellato, che fuoriesce dal bozzolo dopo circa 1-3 settimane, ha un'aspettativa di vita di circa 6-10 mesi.
  •   In Italia si presentano solitamente da 2 a 4 generazioni per anno di coleotteri silvanidi infestanti.

Abitudini:

  •  Gli adulti di Silvano dentellato, raramente volano, ma sono comunque molto attivi e ottimi camminatori.
  • I Coleotteri silvanidi infestanti, mangiano una grande varietà di alimenti, dal frumento al riso, orzo, mais, farine secche, resti di paste alimentari, frutta secca, legumi secchi, semi oleaginosi e derivati, caffè, e cacao, non disdegnano neanche il tabacco, i vegetali essiccati e le spezie.
  •  D’altra parte è accertato quasi sempre che le infestazioni di Silvano dentellato e di Silvano comune soprattutto nei cereali, avvengono dopo che questi sono già stati attaccati da altri insetti infestanti, in quanto i Silvanidi sono incapaci di perforare da soli le cariossidi dei cereali sani.

La disinfestazione preventiva, soprattutto per le aziende di produzione degli alimenti, raccomanda di adottare alcune tecniche specifiche affinché questo tipo di infestazioni non avvengano.
 

Queste tecniche di disinfestazione variano ovviamente da insetto a insetto, è quindi di fondamentale importanza consultare ditte specializzate in disinfestazioni alimentari e aziendali.



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