Allontanamento volatili

Perché è importante l’allontanamento dei volatili

L’allontanamento dei volatili da condomini, aziende e monumenti è un’operazione indispensabile da compiere poiché questi animali, che si nutrono di semi e granaglie, si insediano nei centri storici ed urbani dove trovano facilmente cibo in abbondanza e con il loro guano imbrattano edifici e monumenti provocando danni consistenti.

Quali sono i rischi della presenza di volatili?

I volatili si nutrono di scarti di cibo che trovano in abbondanza nei cestini e nell’immondizia. Inoltre i piccioni e i colombi si riproducono velocemente per tutto l’anno e hanno bisogno di uno spazio ridotto per nidificare. Questi uccelli sono molto pericolosi poiché sono portatori di svariate malattie, dannose per l’uomo e per gli animali domestici. Salmonellosi, Clamidiosi, Encefalite, Ornitosi e Tubercolosi sono solo alcune di queste.

Gli agenti patogeni di queste malattie si trovano nei loro escrementi, ma non è necessario il contatto diretto per contaminare i cibi e gli alimenti. Infatti il vento come anche i ventilatori o gli estrattori, possono trasportare da un luogo all’altro la polvere infetta degli escrementi nei locali pubblici, nelle mense, negli ospedali e nei ristoranti. L’allontamento dei volatili e l’impedimento della formazione dei nidi è un’operazione molto importante da compiere. Questa deve essere affidata a personale esperto poiché associati alle colonie dei volatili ci sono anche gli ectoparassiti, come le pulci e le zecche, che si annidano nelle loro piume e che generano delle vere e proprie infestazioni nei luoghi dove questi uccelli hanno costruito il loro nido. I piccioni e i colombi sono una specie protetta dalla legge e per questo motivo possono solo essere allontanati.

L’importanza di affidarsi ad un’azienda di disinfestazioni seria ed affidabile

Questi uccelli sono anche una fonte di problemi igienico-sanitari in quanto nei sottotetti, sui cornicioni dei palazzi e in tutti quei luoghi dove costruiscono il loro nido si trovano anche le carcasse di piccioni morti e le loro deiezioni, molto pericolose poiché contaminano l’ambiente.

Servizi allontanamento volatiliAllontanare questi volatili così molesti e bonificare il luogo accuratamente è quindi un’impresa indispensabile da effettuare. Soprattutto è necessario affidarsi ad un’azienda esperta in allontanamento volatili, seria ed efficiente, dotata di personale altamente qualificato e di mezzi all’avanguardia per allontanare, in modo definitivo e veloce, questi animali e bonificare ogni luogo infestato dai volatili e dai loro parassiti. Su tutto il territorio nazionale opera un’azienda da anni leader nel settore delle disinfestazione e dell’allontamento volatili.

I suoi tecnici, altamente specializzati, immediatamente effettueranno un sopralluogo per studiare l’infestazione, capire come intervenire e in seguito stileranno un preventivo gratuito. E’ indispensabile riconoscere i primi segni di un’infestazione e intervenire rapidamente per trovare la soluzione giusta per allontanare questi animali molesti.

L’azienda, dotata di uno staff qualificato, interverrà in case e aziende per allontanare i volatili nel rispetto della normativa. Intervenire quando si scorgono i primi segni di un’infestazione è molto importante per risolvere il problema sul nascere prima che diventi grave. I primi segni sono da subito evidenti, nelle aziende, ad esempio, si possono trovare delle merci danneggiate dalle beccate degli uccelli, degli accumuli di guano e di escrementi.

Sistemi di allontanamento volatili

Quando c’è anche solo il sospetto di aver individuato un’infestazione di volatili, bisogna rivolgersi ad una ditta esperta del settore allontamento volatili. Questa sicuramente saprà come intervenire per soddisfare ogni esigenza del proprio cliente.

L’azienda è dotata di uno staff molto preparato e continuamente aggiornato sulle migliori tecnologie e procedure per l’allontamento dei volatili. Ci sono vari modi per allontanare questi animali molesti.

Dissuasori per volatili

I dissuasori ad aghi sono una delle soluzioni più efficaci per mandare via i piccioni e i colombi. Questi vengono installati dai tecnici esperti, che decideranno il modo migliore e più efficace per sistemarli. I dissuasori ad aghi sono uno dei metodi più usati per l’allontanamento dei volatili poiché possono essere sistemati in ogni luogo, non sono pericolosi per gli uccelli, sono durevoli e resistenti e risolvono in modo definitivo il problema. I dissuasori ad aghi sono formati da una base in policarbonato su cui vengono posti degli aghi in acciaio inox. Questo tipo di dissuasore per allontanamento volatili  non richiede alcun tipo di manutenzione e può essere sistemato su cornicioni, sottotetti e in ogni luogo dove i volatili si appoggiano, risolvendo tutti i problemi legati ai piccioni e ai loro escrementi. Un altro sistema utile per la lotta contro i volatili è il dissuasore elettrico.

Questo produce della scariche elettrificate che non sono dannose per gli uccelli, ma fanno sì che questi non si posino su tetti e balconi. Questo sistema è perfetto per i sottotetti, le travi e i cornicioni, poiché si adatta a qualsiasi tipo di superficie. Ci sono poi le reti metalliche che sono progettate proprio per allontanare definitivamente gli uccelli e offrono una soluzione immediata al problema poiché impediscono ai volatili di posarsi e di nidificare. Possono essere installate in qualsiasi posto, sono quasi invisibili, resistono agli agenti atmosferici e vengono fissate per mezzo di appositi ancoraggi, non hanno bisogno di manutenzione e durano tantissimi anni. L’allontanamento dei volatili è un problema serio e può essere risolto solo da tecnici esperti del settore. Basta chiamare per avere un preventivo gratuito e decidere la strategia migliore da intraprendere.

Allontanamento piccioni

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Mosca verde: come riconoscerla ed eliminarla

La mosca verde (Lucilia sericata) depone le uova sulle carogne o sulle ferite degli animali vivi, provocando loro gravi disturbi. Inoltre, posandosi sul cibo dopo essere entrata in contatto con la carne in putrefazione o con le deiezioni, diventa un pericoloso veicolo di infezioni per l’uomo.

Raramente gli esemplari di questo dittero entrano in casa: la loro presenza nella propria abitazione, soprattutto in estate, può essere indice della presenza di una carcassa di animale.

La Lucilia sericata rappresenta una minaccia per la salute umana, perciò, in caso di infestazione, è indispensabile richiedere il prima possibile un intervento professionale di disinfestazione mosche verdi.

Mosca verde: cos’è

mosca verdeLa mosca verde è un dittero infestante diffuso in tutto il mondo, soprattutto nelle aree a clima caldo e umido. Fa parte della famiglia dei Calliphoridae, che comprende numerose specie le cui larve possono provocare, nell’uomo e negli animali, infezioni e malattie più o meno gravi. L’adulto della mosca verde, lungo una decina di millimetri, si riconosce per il colore verde metallizzato, gli enormi occhi composti rosso-marrone, le corte antenne e l’apparato boccale di tipo succhiatore.

Caratteristica tipica di questa specie è quella di deporre le uova fecondate sulle carcasse ma anche sugli animali vivi, nelle piaghe o negli orefizi naturali, provocando talora gravi disturbi. Grazie all’olfatto particolarmente sviluppato, riesce a captare a centinaia di metri di distanza le sostanze chimiche tipiche emesse dai corpi in decomposizione; per questo motivo è uno dei primi insetti a comparire su di essi.

Abitudini e ciclo biologico

Amante dei climi caldi e umidi e degli spazi aperti, la mosca verde si incontra soprattutto in estate, sia in città che in campagna, ma è raro che entri nelle abitazioni. L’adulto si nutre essenzialmente di secrezioni vegetali, nettare e linfa, che trova in natura, svolgendo l’importante ruolo di impollinatore. Al contrario, le larve sono necrofaghe, si nutrono cioè di carni putrefatte.

Non appena scopre una carcassa, la femmina vi depone centinaia uova, piccole e biancastre, che si schiuderanno poco più tardi. Le larve, prive di zampe e di una testa riconoscibile, hanno un apparato boccale rudimentale costituito da un paio di robusti uncini di cui la larva si serve per lacerare i cibi solidi ammorbiditi dalla saliva con cui inizia la digestione. Se sulla carcassa non vi sono aperture o lacerazioni, le larve provvedono collettivamente a creare un ingresso perforando la parte esterna per mezzo degli enzimi digestivi prodotti. Dopo essersi nutrite per qualche giorno, le larve si allontanano dalla fonte di cibo per trasformarsi in pupa.

Rischi di un’infestazione da mosca verde

Le mosche verdi legano le loro fasi biologiche alla presenza di sporcizia, sostanze fecali e putrefacenti, e a causa di ciò possono veicolare agenti patogeni responsabili di malattie pericolose tramite la contaminazione dei cibi o per contatto. Le larve presenti sulla carne possono causare lesioni intestinali sia all’uomo che agli animali. Inoltre, chi possiede animali domestici, deve fare particolare attenzione ad eventuali ferite aperte che fungono da ingresso per le larve, le quali possono trasmettere all’animale infezioni anche letali.

A causa della loro incredibile prolificità e adattabilità ad ogni tipo di ambiente, la presenza di qualche esemplare sporadico di mosca verde può trasformarsi velocemente in un’infestazione di grande entità. Per questo, se si notano degli esemplari adulti che si posano sulle superfici o sugli alimenti o si osservano delle larve nella carne in putrefazione o fuori dal luogo di proliferazione, pronte ad impuparsi, bisogna agire il più precocemente possibile.

Disinfestazione mosca verde

Per limitare i rischi derivanti da un’infestazione di mosche verdi è necessario adottare adeguate misure igieniche che consistono soprattutto nella pulizia dei bidoni dell’immondizia, nella rimozione dei residui di cibo e nella copertura degli alimenti lasciati fuori. Un altro accorgimento è quello di scoraggiare il loro ingresso in casa riparando ogni infisso danneggiato, tenendo finestre e porte chiuse e montando le zanzariere.

Di fronte ad un’infestazione avanzata, non resta che rivolgersi ad una ditta specializzata per un intervento di disinfestazione mosche verdi. La lotta chimica è un’operazione che solo i professionisti del settore possono eseguire in modo efficace e senza rischi applicando prodotti sicuri e professionali con l’ausilio di attrezzature idonee.
L’intervento consiste nell’uso di prodotti ad azione ovicida, larvicida e adulticida che colpiscono l’infestante in ogni stadio biologico, ma soprattutto nelle prime fasi di riproduzione. I trattamenti larvicidi vengono ripetuti con cadenza proporzionale al ciclo di sviluppo delle larve. L’utilizzo dei prodotti adulticidi deve essere inteso come integrazione a quello larvicida, e non come unico metodo risolutivo.
Il controllo delle mosche verdi per ristoranti, attività commerciali, sale ricevimento, ecc… può essere eseguito con silenziose e discrete trappole a luce UV, che con la loro luce ultravioletta attirano le mosche per farle rimanere invischiate nel pannello adesivo.

I metodi utilizzati per eliminare le mosche verdi sono tanti e diversi ma se ad essi non si associano le misure di igiene ambientale, l’efficacia diventa scarsa.

Mosca domestica – Musca domestica

INFESTANTI DELLA CASA

Mosca domestica – Musca domestica

musca domestica3 - Mosca domestica – Musca domestica

Habitat:

  • Mosca è un nome comune che indica in generale un insetto infestante delle case e delle campagne, appartenente all’ordine dei Ditteri. Nel linguaggio comune si associa questo nome alla Musca domestica o mosca domestica.
  • Questo insetto infestante è ubiquitario, ossia si trova ovunque, con eccezione dell’ estremo Nord ed estremo Sud del mondo. In tutti i posti frequentati dall’Uomo sia aperti che chiusi.
  • Gli ambienti che la Mosca infesta sono di vario tipo: aziende zootecniche, discariche, fogne, industrie e magazzini di stoccaggio, abitazioni. Ovunque ci siano sostanze organiche in decomposizione.
  • La Musca domestica si alimenta principalmente di carboidrati, i quali forniscono alle femmine della specie le proteine necessarie alla deposizione delle uova di mosca. Hanno anche necessità di assumere molta acqua.
  • I veri focolai di infestazione da Mosche sono le stalle, le cucine, gli scarichi industriali e ovunque si lavori carne o pesce, così come i cassonetti della nettezza urbana.

Morfologia:

  • La Mosca domestica adulta è lunga tra i 4 e gli 8 mm, ha un torace grigio con 4 bande nere e un addome di un grigio uniforme. Sotto i suoi piedi sono presenti piccoli rilievi ghiandolari che permettono a quest’insetto infestante di camminare su superfici lisce verticali o rimanere appese a testa in giù sul soffitto.
  • E`un insetto volatore, quindi ha due ali che porta all’indietro senza che si sovrappongano. Queste battono molto velocemente (200-300 battiti al secondo) e permettono alle mosche di sostenere una discreta velocità ; tra i 7 e i 10 km all’ora.
  • Ha un apparato buccale lambente succhiante, visto che nella sua forma adulta la mosca non può ingerire cibi solidi, questi vengono quindi cosparsi di saliva affinché si sciolgano e infine succhiati con una proboscide raspante che fa la funzione di bocca.
  • Il corpo è nettamente diviso in capo, torace e addome, le antenne servono invece da organi olfattivi e vengono particolarmente attratti dagli odori forti.
  • Le uova della Musca domestica misurano circa 1,2 mm. hanno una forma ellittica e sono bianche.
  • Le larve della Mosca domestica hanno forma conica, senza zampe, e raggiungono i 10-12 mm. L’apparato buccale delle larve di mosca invece è masticatore. L’alimentazione delle larve perciò consiste sempre di sostanze organiche, ma ancora in fase di decomposizione e fermentazione.
  • Le pupe delle Mosche hanno invece la forma di un barilotto e misurano circa 8mm (vedi grafico).
  • Gli occhi della Musca domestica sono composti, grandi, e comprendono circa 4000 sfaccettature, immaginiamoci quindi una capacità visiva acutissima, dove è molto difficile sorprenderla.
  • Le Mosche domestiche avendo la proboscide al posto della bocca non possiedono mandibole e quindi non pungono, al contrario di altri Ditteri come il Tafano.

Ciclo Vitale:

  • Il ciclo biologico delle mosche ha una durata che può variare da 8-10 a 45-50 gg. Raggiunge la completa maturità 24-48 ore dopo lo sfarfallamento. La femmina di mosca domestica feconda, depone le sue uova nel giro di 96 ore, e la vita della mosca adulta non dura oltre il mese.
  • La femmina di mosca depone oltre 100 uova biancastre sottili (0,8 a 1 mm di lunghezza) in un attimo,  e si considera una produzione vitale tra le 600 e le 1000 uova. Queste uova si schiudono in 12 a 24 ore dipendendo sempre dalla temperatura e dall’umidità dell’aria.
  • Dopo varie mute le larve delle Mosche in generale, si trasformano in pupe, da dove emergeranno come mosche adulte.
  • Le uova delle Mosche e dei Mosconi sono deposte sempre  vicino a sostanze organiche in decomposizione: depositi di immondizia e letamai, dove il microclima è caldo e umido.
  • Le femmine di mosca cercano e trovano il posto adatto attraverso una specie di radars olfattivi posti sulle antenne. Le uova delle mosche non vengono mai depositate in superficie, ma deposte in profondità, per poter resistere ad un eventuale essiccamento della materia nutritiva.
  • Il periodo di incubazione in generale, varia dalle 8 alle 48 ore, da una fenditura delle uova uscirà infine  la larva di mosca.
  • La larva di Musca domestica odia la luce e ama il caldo; si annida nella matrice organica e può sopportare temperature fino a 60° C.
  • La pupa di mosca racchiusa nel bozzolo possiede un corpo molto trasformato rispetto alla larva.
  • Appena emersa dal bozzolo ( pupario), sfarfalla, attende l’indurimento della cuticola, per poi spiccare il volo.

Abitudini:

  • La Musca domestica è uno dei maggiori vettori di malattie dell’uomo. Può essere responsabile per la salmonellosi, poliomelite, colera, tubercolosi, antrace e dissenterie varie.
  • La specie delle Mosche in generale non si allontana oltre i 2-3 Km dalla fonte del nutrimento: Il loro volo è tipico e particolare, oltre che veloce se comparata con i riflessi umani, volano ad angolature impossibili e compiono  virate improvvise.
  • Sono insetti infestanti diurni, e di notte riposano sui lampadari o sui tetti in generale.
  • In genere preferiscono l’appoggio su superfici ruvide, le Mosche domestiche sono  insetti curiosi guidate in continuazione da sensazioni visive ed olfattive, di fatto si posano ovunque, e sono attratte indistintamente da qualsiasi cibo solido o liquido, sano e in putrefazione.

mosca domestica ciclo2 - Mosca domestica – Musca domesticaCiclo biologico delle mosche e mosconi

Scarafaggio nero comune – Blatta orientalis

La Blatta orientalis è la comune Blatta o scarafaggio nero che dir si voglia, che infesta le nostre abitazioni, chiamata anche Blatta comune delle case.
INFESTANTI DELLA CASA e DELLE DERRATE ALIMENTARI

Scarafaggio nero comune – Blatta orientalis

 scarafaggio nero foto hd

Habitat:

  •    Questa specie di scarafaggio è originario della Russia, da qui il nome “orientalis”, ed è cosmopolita  fatta eccezione per le zone con clima eccessivamente rigido e preferendo quindi zone dal clima temperato.
  •     Tra le blatte è comunque quella che più resiste agli ambienti freddi ma, è tra i Blattoidei, la più legata alla presenza dell’acqua.
  •    Lo scarafaggio nero comune deve spesso la sua presenza alla scarsa igiene degli ambienti umani, cibandosi come le altre specie di blatte, di materiale organico in decomposizione.
  •     Le abitazioni umane, meglio se riscaldate, sono l’habitat preferito della Blatta orientalis, dove non mancano nascondigli e cibo.
  •     Lo scarafaggio nero si aggrega spesso ai suoi simili, predilige scantinati, cantine, ambienti interrati e in genere quei luoghi dove ci sia una temperatura tra i 18° – 25°C.

Morfologia:

  •     Il colore del suo corpo è il nero, o quasi nero, forma oblunga anche se meno della Blattella germanica, è appiattita e misura tra i 20 e i 30 mm. quando adulta.
  •     Il maschio della Blatta orientalis ha  le ali sviluppate a differenza della femmina che invece ha ali anteriori brevi e ali posteriori atrofizzate. Sia il maschio che la femmina di questa specie di blatte non sono però in grado di volare.
  •     Le antenne dello scarafaggio nero comune sono lunghe e filiformi. Al contrario della Blattella germanica, la morfologia delle sue zampe non le permette di arrampicarsi sulle pareti e sui soffitti, priva di ventose è costretta a camminare strisciando.
  •     Come tutti gli insetti Blattoidei il suo corpo è composto da una testa, relativamente piccola e dal pronoto o addome, sei zampe e due antenne.

Ciclo vitale:

  •     Questo scarfaggio nero vive a lungo, considerando il suo ciclo vitale completo può vivere più di due anni condizioni esterne permettendo.
  •     Non c’`e un periodo preciso per l’accoppiamento, esso può essere attuato nell’arco di tutto l’anno. Il procedimento e la cova delle ovoteche è simile a quello delle altre blatte: dopo due o tre giorni di cova le ovoteche della blatta orientalis vengono lasciate cadere in qualche fessura protetta e vicino ad una fonte di cibo.
  •     Spesso nelle case di campagna vengono ritrovate la maggior parte di queste ovoteche nei depositi di legna sotto al caminetto.
  •     Nelle ovoteche dello scarfaggio comune troviamo tra le 14 e le 18 uova. Le ninfe che ne escono, attraverso varie mute , completano il loro ciclo vitale in 10-15 mesi  nell’arco di 1 a 3  mesi diventano ninfe , e come tali trascorrono un lungo periodo di tempo. Infine come adulti di blatta, sessualmente maturi vivranno solo dalle 5 alle 26 settimane.
  •     Gli Scarafaggi neri lasciano una puzzolente, caratteristica secrezione, che dà cattivo odore agli ambienti infestati.

Abitudini:

  •    Questa specie di scarafaggio è relativamente letargico, si muove in particolare durante le ore notturne ed evita fortemente ambienti luminosi:  quindi la sua comparsa durante il giorno è indicativa di una massiccia infestazione.
  •     La Blatta orientalis è più lenta e meno prudente rispetto alle altre specie di blatte. È molto vorace, praticamente onnivora. Quindi la sua disinfestazione attraverso le trappole è relativamente semplice.
  •     Le malattie portate dalla Blatta orientalis sono molteplici e pericolose: dalla salmonellosi al colera,  senza contare fenomeni di dissenteria, epatite A e poliomielite.
  •     Questo insetto infestante inoltre libera nell’aria sostanze che possono causare vari disturbi allergici.
  •    Possiamo accorgerci facilmente della presenza dello scarafaggio nero comune accendendo improvvisamente la luce la notte, essendo loro insetti lucifughi, fuggiranno rapidamente cercando un nascondiglio qualsiasi.

 

Veicoli di infestazione e portatori di malattie anche gravi raccomandiamo in caso di infestazione da Blatta orientalis l’uso immediato di trappole facilmente reperibili in commercio.

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Scarafaggio tedesco – Blattella germanica

INFESTANTI DELLA CASA e DELLE DERRATE ALIMENTARI

Scarafaggio tedesco – Blattella germanica

blattella germanica

Habitat:

  •     Lo Scarafaggio tedesco o Blattella germanica sono scarafaggi comuni associati al cibo organico in putrefazione e alle aree d’umidità all’interno degli edifici e strutture in generale. Sono distribuiti in tutto il mondo e vantano caratteristiche di resistenza ed adattabilità superiori a qualsiasi altra specie di insetto.
  •     Originario dell’Africa, questo insetto infestante sembra sia strettamente legato geneticamente agli scarafaggi asiatici. E`comunque molto comune in tutta Europa.
  •     L’infestazione di blattella germanica spesso è causa di focolai di malattie di origine alimentare o infezioni allergiche della pelle. La presenza di scarafaggi in casa può infatti dare origine ad infezioni e patologie di vario genere, trasmesse sia per contatto diretto con l’insetto o con gli escrementi di blatta sia per contatto indiretto con le superfici.
  •     Tutti gli scarafaggi amano le zone calde e umide, perciò li possiamo trovare più facilmente in certe zone della casa come la cucina, gli spogliatoi, i bagni. Non disdegnano però anche le camere da letto e gli androni degli edifici, specialmente nei luoghi dove si raccoglie la spazzatura.
  •     Le piccole blatte comuni in Europa salgono spesso ai piani alti degli edifici attraverso le fognature e le tubature dell’acqua calda, e si riparano come tutti gli scarafaggi, in luoghi stretti e nelle fessure delle case, dove sanno che possono passare inosservate, nei quadri elettrici, piastrelle rotte, dietro e sotto i lavandini, insomma in tutte le cavità in genere.

Morfologia:

  •     La Blattella germanica ha una forma oblunga tra i 13 e i 16mm di lunghezza quando adulta.
  •     E’uno scarafaggio di colore marrone scuro alle volte tendente al giallastro, con due strisce più scure longitudinali sottili e parallele che gli partono da dietro la testa e percorrono tutto il pronoto (addome).
  •     Questo tipo di blatta ha le ali, ma non è in grado di sostenere volo a lungo, le usa solo per piccoli spostamenti soprattutto quando viene disturbata. Ha due lunghe antenne leggermente incurvate che funzionano come organo tattile.
  •     E’ la più piccola delle blatte che troviamo nelle nostre case. La blatta germanica ha speciali ventose sulle sue zampe che le permettono agevoli arrampicate su pareti lisce e soffitti.
  •     Una colonia di scarafaggi è costituita in genere da molti individui giovani anche chiamati ninfe.

Ciclo vitale:

  •     Come la Periplaneta americana anche le  femmine di blattelle germaniche portano l’ovoteca (chiamata anche ooteca) attaccata al loro corpo per uno o due giorni covandola, per poi depositarla in un luogo protetto vicino a qualche fonte di nutrimento, la media è di 30-40 uova per ovoteca. In tutta la loro vita (100-200 giorni) in media, le femmine di scarafaggio si accoppiano tra le 4 e le 8 volte.
  •     Il Tempo di sviluppo da uovo ad adulto per la blatta germanica,  varia dai 54 giorni ai 215 giorni  dipendendo sempre dalla temperatura e dall’umidità.
  •     Le infestazioni da blattella germanica dipendono dalla grande quantità di ninfe prodotte e dal fatto che il periodo tra la nascita e la maturità sessuale è molto breve. Inoltre questi scarafaggi si nascondono molto bene ovunque a causa delle loro piccole dimensioni.
  •     Lo stesso fatto che la femmina di blatta porta con se il suo “portauova” (ovoteca) proteggendo così i suoi piccoli nel periodo più delicato, cioè quando facilmente potrebbero essere spazzati via da una buona pulizia, rende questa specie di blatte meno vulnerabile e le infestazioni più possibili.
  •     Le ninfe di blatta che escono dalle uova dell’ovoteca poco dopo che questa è stata deposta; sono simili agli adulti, solo più piccole. Si svilupperanno in seguito attraverso una serie continua di mute durante un periodo che alla temperatura ottimale di 30° C  durerà tra i 30 e i 60 giorni.

Abitudini:

  •     La Blattella germanica ha abitudini prevalentemente serali e notturne, quindi quando capita di vederla durante il giorno è sintomatico di una seria infestazione e dobbiamo correre ai ripari, il più presto possibile.
  •     Questo tipo di scarafaggio quando si eccita o si spaventa emette uno sgradevole odore caratteristico.
  •    Lo scarafaggio tedesco è molto robusto e resistente contro i tentativi di disinfestazione. Può però essere facilmente controllato con esche proprio per la sua abitudine a nascondersi in crepe e fessure, attraverso l’uso di trappole.

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Blatta – Periplaneta americana

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Blatta – Periplaneta americana

Blatte Periplaneta 2 - Blatta – Periplaneta americana

Habitat:

  • La Blatta, Periplaneta americana, nonostante il suo nome faccia pensare ad un origine Nord Americana, sembra che fu introdotta, ormai in tutto il mondo, attraverso l’ Africa Settentrionale.
  • Appartenente all’ordine dei Blattoidei, la sua diffusione nel mondo è seconda solamente a quella della Blattella germanica.
  • Questi insetti infestanti dell’ habitat umano (la casa) e delle derrate alimentari, vivono sia all’aperto che al chiuso seppure preferiscono ambienti bui e umidi sia freschi che caldi, ove ci sia una temperatura tra i 25° e i 35° C.
  • Negli edifici possiamo trovare le blatte nei seminterrati, attorno ai tubi dei bagni, negli scarichi delle fognature, tra i buchi delle piastrelle,  nei ristoranti, nelle drogherie, nelle panetterie, nelle serre e, più in generale, ovunque si preparino o conservino delle derrate alimentari, nei contenitori di rifiuti vegetali e soprattutto nelle fogne.
  • La Periplaneta americana ama vivere insieme alle sue consimili, anche se, sempre più raramente le incontriamo qui in Italia nelle nostre case, però dopo forti piogge, le blatte americane sono portate ad infestare pure quelle.
  • E’ impressionante la quantità di blatte che si possono trovare concentrate in un singolo tombino, sono cifre da incubo quando parliamo di 5000 individui!
  • Le Blatte sono più frequenti nei climi tropicali e nelle città portuali.
  • All’aperto troviamo la Periplaneta americana nei luoghi umidi e ombreggiati dei giardini pubblici spesso trascurati dalle amministrazioni comunali dove non vengono svuotati i cestini pieni di rifiuti alimentari lasciati da improvvisati pic nic domenicali.

Morfologia:

  • Tra i Blattoidei è la blatta o scarafaggio di  più grandi dimensioni, dotata di ali, misura in genere tra 34 e i  53 mm. di lunghezza.
  • Gli scarafaggi adulti sono macchiati di un colore che va dal ruggine quasi nero al rossastro. La parte posteriore del pronoto è di colore più chiaro; dal marrone al giallo.
  • Le ali della femmina di blatta periplaneta raggiungono la punta del limite dell’addome mentre nei maschi sporge un poco al di fuori. Entrambi i sessi possono volare di notte e sono attratti dalle fonti di luce.
  • Le ovoteche delle blatte sono come un corpo estraneo che sporge dall’addome della femmina di blatta e possono contenere fino a 16 uova (in media 10), alcune volte la femmina dello scarafaggio la porta con se per un periodo che varia da qualche ora a 4 giorni, poi la deposita o la lascia cadere in qualche fessura vicino a fonti di nutrimento.
  • Il corpo della periplaneta americana ha una forma appiattita, una testa medio-piccola, torace piccolo e l’addome rappresenta circa la metà del suo corpo.
  • Questo insetto infestante ha antenne lunghe, filiformi ed estremamente mobili.

Ciclo vitale:

  • La sacca contenente le uova (ovoteca) della blatta ha lo stesso colore del corpo dell’insetto ossia marrone scuro ed è lunga circa 8 mm. Nell’ arco di un anno vengono prodotte da 15 a 90 ovoteche, e forse anche di più se non sopravviene il freddo invernale.
  • I futuri insetti rimangono nell’uovo dai 29 ai 58 giorni, in media due mesi.
  • Gli stadi di ninfa prima di arrivare ad essere una blatta adulta sono 13 e durano circa 6 mesi.
  • La blatta periplaneta americana, trascorre la sua vita adulta in media in un anno, anche se in laboratorio può raggiungere anche i 3 anni d’età. Nell’arco di un anno comunque arriva ad avere circa 800 discendenti.

Abitudini:

  • L’insetto infestante come molti scarafaggi è estremamente rapido, può sparire in qualsiasi buchetto presente in una stanza. La blatta è anche molto nota per la sua agilità e, non bisogna dimenticare che è anche una buona volatrice, anche se lo fa raramente.
  • La Blatta americana ha una straordinaria capacità di rinnovare le sue cellule, cosa questa nota recentemente agli scienziati e tenuta sotto osservazione. In caso di incidente non è raro veder tornare alla vita, come se niente fosse, una blatta che da giorni credevamo morta.
  • Questo infestante delle derrate alimentari è onnivoro nel vero senso della parola, ed è anche attratto particolarmente dai liquidi fermentati come la birra per esempio. Un mezzo casareccio per catturare la periplaneta americana e’ quello di utilizzare trappole con al centro del pane inzuppato di birra come attrattivo.
  • Questi scarafaggi si nutrono generalmente di materia organica in putrefazione, ma mangiano volentieri praticamente qualsiasi cosa. Tra i loro alimenti vi sono: carta, capelli, rilegature di libri, pesce, riso, sakè, pelle animale, stoffa e insetti morti.

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Formica Faraone – Monomorium pharaonis

INFESTANTI DELLA CASA

Formica Faraone – Monomorium pharaonis

formica faraona monomori2 - Formica Faraone - Monomorium pharaonis

 Habitat:

  •  La formica faraone, Monomorium pharaonis, ha questo nome così particolare perché erroneamente la tradizione la introduce nella fantasia popolare come una delle 12 piaghe d’Egitto.
  •  L’origine di questa formica piccolissima è incerta, prevalentemente si crede provenire dall’Africa, anche se ormai è presente in tutto il mondo temperato.
  •  Le Formiche faraone sono una specie tropicale, ma prosperano in qualsiasi edificio ovunque, anche  nelle regioni non temperate, negli edifici forniti di riscaldamento centralizzato.
  •  La Monomorium pharaonis,è una delle formiche domestiche più comuni ed è la formica infestante della casa più difficile da controllare.
  •  La difficoltà di controllo dell’infestazione da formica faraone sta appunto nel fatto che è una formica piccolissima, che può realmente entrare ovunque e trasportare con se “meccanicamente” microbi e batteri pericolosi.
  •  Questa formica nidifica nei posti più strani, in scatole di CD, lattine di caffè, tra fogli di carta, dietro i battiscopa, sotto le pietre, dentro i muri etc etc., prediligono comunque ambienti scuri, e aree calde vicino alle tubature dell’acqua calda e del riscaldamento.
  •  Troviamo la Monomorium pharaonis incredibilmente persino nei reparti di terapia intensiva e sale operatorie.
  •  Pur essendo onnivore prediligono dolciumi o frutta.

Morfologia:

  •  La piccolissima formica faraone è quasi trasparente, va dal giallo al marrone chiaro, l’ultima parte è leggermente più scura e lucida (addome posteriore) e ha due nodi in vita.
  •  Le formiche faraone operaie misurano circa 1,5-2 mm di lunghezza, le loro antenne hanno 12 segmenti dove gli ultimi tre sono leggermente più lunghi, e i loro occhi sono relativamente piccoli.
  •   Ha peli eretti sparsi sul corpo, possiede anche un pungiglione ma raramente è sporgente.
  •  I maschi del Monomorium pharaonis, sono piccoli come le formiche operaie ma di colore nero e con le antenne dritte

 Ciclo Vitale:

  •  Come tutte le altre specie di formiche la colonia della formica faraone è composta da regine femmine, maschi, operaie sterili, e dai vari stadi immaturi in via di sviluppo (uova, larve, pre-pupe e pupe).
  •  La regina della formica faraona può deporre centinaia di uova durante la sua vita.
  •  Il periodo larvale dura dai 18 ai 19 giorni, periodo pre-pupa tre giorni, e periodo pupale nove giorni. Dall’uovo alla maturità dura circa 38 a 45 giorni a seconda della temperatura e umidità relativa.
  •  Le Monomorium pharaonis quando si annidano in edifici riscaldati si riproducono praticamente durante tutto l’anno.
  •  Colonie di formiche faraone mature possono contenere un gran numero di regine, maschi alati, operaie, le uova, larve, pupe e pre-pupe. Cosa notevole e interessante è che, anche in assenza di una regina, le operaie possono dar vita ad una nuova colonia, essendo in grado di sviluppare da una covata, trasportata a suo tempo dalla colonia madre, una nuova regina.
  •  Diversamente da altre specie di formiche l’accoppiamento avviene nel nido, e perciò non avviene nessun “volo nuziale” visibile.
  •  Le regine di Monomorium pharaonis possono vivere dai quattro ai 12 mesi, mentre i maschi muoiono entro 3-5 settimane ad accoppiamento avvenuto.

Abitudini:

  •  Le Formiche faraone seguono un modello comportamentale definito: “satelliting”, dove da una colonia madre nascono e si espandono le colonie satellite. Usando come mezzo di comunicazione i ferormoni rimangono molto “fedeli” tra loro aiutandosi e proteggendosi vicendevolmente.
  •  Purtroppo In alcune zone, questa formica deve essere considerata come insetto infestante di notevole pericolosità, non tanto per i danni agli alimenti, che comunque rimangono inutilizzabili, quanto per la sua capacità di entrare ovunque. Le infestazioni della formica faraone negli ospedali sono divenute un problema cronico in tutta Europa
  •  La Monomorium pharaonis è in grado di trasmettere più di una dozzina di agenti patogeni  come Salmonella spp. Staphylococcus spp., E Streptococcus spp. (Beatson 1977, Haack e Granovskij 1990, Smith e Whitman 1992), e addirittura alcune formiche faraone sono state osservate in cerca di umidità sulla bocca di bambini dormienti.
  •  Le Formiche faraone possono essere sterminate mettendo come esca, pezzi di fegato mescolati con acido borico, soprattutto sui loro cammini abituali. E’ necessario rinnovare l’esca una o due volte. Si raccomanda di non usare polveri o insetticidi spray perché questi le farebbero solo disperdere e trovare altri cammini. Certamente, la soluzione più risolutiva è quella di affidarsi ad esperti del pest control e richiedere un servizio di disinfestazione.

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Formiche del fuoco – Solenopsis spp, invicta, Myrmica rubra

INFESTANTI DELLA CASA

Formiche del fuoco – Solenopsis spp, invicta, Myrmica rubra

formica del fuoco Solenop2 - Formiche del fuoco – Solenopsis spp, invicta, Myrmica rubra      Solenopsis spp

Solenopsis invicta3 - Formiche del fuoco – Solenopsis spp, invicta, Myrmica rubra      Solenopsis invicta

Myrmica sp 3 - Formiche del fuoco – Solenopsis spp, invicta, Myrmica rubra        Myrmica rubra

Habitat:

  •     Le formiche del fuoco, Solenopsis spp sono originarie del Sud America e molto diffuse anche  in Africa, Cina, Australia.
  •     Nel 1930,  colonie di Solenopsis spp  sono state accidentalmente introdotte negli Stati Uniti. E successivamente in Australia dove hanno dato origine alla formica rossa del fuoco importata (Solenopsis invicta), o  RIFA, che è ormai, una tra le più diffuse  280 specie del genere Solenopsis nel pianeta.
  •     La Myrmica rubra, nota anche come la formica del fuoco europea, o formica rossa  è invece una specie di formica del genere Myrmica, sempre fortemente aggressiva anche se il suo veleno è meno pericoloso. È presente in tutta Europa , Nord America e Asia.
  •     Tutte queste specie di formiche rosse sono particolarmente aggressive  e allontanano le specie di formiche autoctone perché non hanno predatori nei nuovi territori.
  •     I loro nidi vengono costruiti principalmente alla base di tronchi d’albero, oppure si possono notare nei prati aperti,  ai margini dei marciapiedi o aiuole come  montagnole di terra smossa.
  •     Occasionalmente infestano apparecchiature elettroniche e scatole di cavi elettrici, e possono causare facilmente corto circuiti.
  •     Tutte  le  formiche del fuoco, vivono spesso in prossimità di aree umide, come le sponde dei piccoli ruscelli amazzonici, o semplicemente sulle rive di uno stagno. In questi casi, il nido non sarà visibile, in quanto sarà costruito sotto oggetti come legname , tronchi , sassi , o mattoni . Negli spazi aperti invece, i cumuli di terra possono raggiungere i 40 cm di altezza e possono essere profondi più di 5 m.
  •     Tutte queste tre specie di formiche del fuoco sono dotate di pungiglione ma non della possibilità di spruzzare acido formico

Morfologia:

  •     La formica regina è generalmente l’insetto singolo più grande della colonia ; lunga circa 8mm , è marrone chiaro tendente al rossiccio e l’addome scuro quasi nero.
  •     Il maschio alato della Solenopsis spp è lungo 7mm ed è nero, le formiche operaie variano da 3 ai 5 mm, non esiste nessuna casta militare distinta.
  •     Tutte hanno un pungiglione ben visibile alla fine dell’addome ed è la stessa forma caratteristica del peduncolo addominale ad aiutare nell’identificazione della specie.
  •     Le Solenopsis invicta e spp hanno antenne composte da 10 segmenti , ed il corpo è diviso come al solito in  tre parti.
  •     Nella maggior parte delle specie di formiche, anche tra formiche rosse i maschi mantengono le ali per tutta la vita (che dura solo fin dopo il volo nuziale) e le femmine solo per accoppiarsi.
  •     Tra le Formiche del fuoco Solenopsis invicta  le formiche operaie sono tra il nero e il rossiccio, e la loro dimensione varia da 2mm a 6 mm. Queste dimensioni così diverse tra loro delle formiche possono coesistere nella stessa colonia.
  •     La funzione primaria della formica regina è la riproduzione, lei può vivere per sei – sette anni e produrre fino a 3.500 uova al giorno.
  •     Le formiche rosse europee , Myrmica  rubra ,sono anche loro prevalentemente di colore rosso, con pigmentazione leggermente più scure sulla testa.

Ciclo vitale:

  •     Come nella maggior parte delle specie di formiche le colonie sono formate da tre gruppi: regine, maschi e lavoratori. Le formiche operaie sono femmine sterili senz’ali.
  •     Dopo l’accoppiamento che avviene attraverso il “volo nuziale”, il maschio muore e la regina inizia una nuova colonia di formiche . La regina elimina le ali dopo il volo nuziale, di solito alla ricerca di un luogo per nidificare, scava un poco e produce la sua prima nidiata. Questa viene alimentata e curata dalla stessa formica regina e di solito è costituita da future formiche operaie.
  •     Il loro ciclo vitale come in tutte le formiche si compone di quattro fasi: uovo, larva, pupa e adulto.
  •     Una volta cresciute, queste formiche operaie s’incaricheranno di costruire e badare all’intera colonia, e la formica regina servirà solamente per deporre le uova.
  •     Nella specie Solenopsis e Myrmica rubra possono coesistere più di una regina nella stessa colonia.
  •     Le formiche possono nutrirsi anche dell’escrezione di altri individui e lo scambio di cibo tra gli individui è comune (trofalaxia).
  •    Le colonie della Myrmica rubra, possono avere fino a 100 regine per nido.  Queste regine si riuniscono insieme dopo il volo nuziale e formeranno un unico nido dove deporranno le uova. Le regine possono vivere fino a quindici anni.
  •     I “Voli nuziali” delle formiche hanno luogo normalmente alla fine di luglio a metà agosto in Europa.

Abitudini:

  •     Le formiche del fuoco originali e non ( solenopsis spp e solenopsis invicta) : diffuse in America, Africa, Cina, Australia. Hanno un robusto pungiglione con cui inoculano un veleno costituito da solenanina, un alcaloide con attività emolitica e citotossica.
  •     La puntura della formica del fuoco provoca un dolore bruciante (da qui il loro nome) che regredisce dopo 20 minuti, dopo i quali compare (entro 24 ore) una vescica contenente siero, circondata da un’area edematosa e molto calda. E’ ben visibile il punto di entrata dell’aculeo al centro della vescica. Dopo circa 48 ore si forma un’ulcera (con pericolo di infezione) che può permanere per diversi giorni. In seguito a multiple punture , si hanno sintomi gastroenterici, disturbi visivi, diaforesi, febbre.
  •     Le abitudini alimentari delle Solenopsis spp e Solenopsis invicta sono prettamente carnivore (insetti) ma possono nutrirsi anche di altre piante, funghi, linfa o nettare, diciamo quindi che sono onnivore e all’interno delle case sono attratte da oli, carne, burro e formaggi, frutta, pane e dolci. Ecco il motivo per il quale in alcuni casi occorre interventi con trattamenti di disinfestazione formiche in appartamento.
  •     In Sud America, anche nelle grandi città come San Paolo è stato dimostrato che costituiscono un pericolo per la salute pubblica , invadendo ospedali diventano portatrici meccaniche di microorganismi patogeni.
  •     La formica rossa comune in Europa, la Myrmica rubra, vive con una dieta di melata prodotta dagli afidi, che alleva e, essendo molto aggressiva attacca qualsiasi creatura che disturbi il  nido, ma la loro puntura non è così grave come quella della formica rossa del fuco importata (S. Invicta).

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Formica nera – Lasius niger

INFESTANTI DELLA CASA

Formica nera – Lasius niger

formica nera Lasius2 - Formica nera - Lasius niger

 

Habitat:

  •     La comune formica nera dei nostri giardini, la Lasius niger , si trova facilmente in tutta l’Europa centrale, Asia Africa e Nord America.
  •    Nel suo habitat naturale ama gli spazi aperti e un clima non troppo secco, ma essendo la formica un insetto  molto adattabile , la troviamo ormai nei giardini delle città fino a penetrare tranquillamente e frequentemente nelle nostre case.
  •    Le Lasius niger spesso costruiscono le loro colonie negli strati isolanti delle case, penetrando poi all’interno attraverso le fessure formate nel calcestruzzo delle pareti.
  •     La formica comune nera può a volte causare anche danni alle parti in legno della casa.

Morfologia:

  •     La formica da giardino nera è attiva da marzo a ottobre.
  •     La struttura di una colonia di formiche nere è un complesso e affascinante sistema di organizzazione sociale, e così la morfologia vera e propria delle formiche appartenenti a questa colonia è altrettanto varia.
  •     Le Lasius Niger hanno il corpo diviso in : capo – torace – addome. Possiedono sei zampe, antenne e grandi mandibole.
  •     Le formiche cosiddette “operaie” misurano in lunghezza tra i 3 e i 5 mm. Il loro colore varia dal marrone scuro al nero.
  •     Le formiche regine, future fondatrici di nuove colonie, sono più grosse e misurano tra gli 8 e i 9 mm., i maschi alati 3,5 -4,5 mm.
  •    Le formiche operaie in certe specie possono essere destinate a più compiti; possono essere per esempio, operaie e soldati. In alcune specie di Formiche è conosciuto il fenomeno dello schiavismo, con specie di formiche diverse dalla propria catturate durante incursioni predatorie,  e l’allevamento del bestiame, in questo caso gli afidi, che le riforniscono di “melassa”e tanto danno causano alle nostre piante.
  •     La difesa delle formiche nere dai predatori viene spesso effettuata con l’emissione di acido formico, così come il riconoscimento di un cammino che viene marcato con ferormoni dalle formiche esploratrici.

Ciclo vitale:

  •     La fecondazione delle Formiche regine, le uniche che non sterili, avviene in volo, (volo nuziale delle formiche), dopo l’accoppiamento i maschi muoiono e le regine  fecondate perdono le ali.
  •     Le Lasius niger passano per  4 fasi di sviluppo: uovo, larva, bozzolo e adulti.
  •     Le piccole larve delle formiche nere Lasius niger, sono bianche a forma di rene e  una superficie liscia e appiccicosa che li aiuta a essere trasportate in gruppo invece di una per una.
  •     All’inizio della colonia, è la stessa formica regina che alimenta le larve, in seguito quando la colonia sarà più organizzata saranno le formiche operaie.
  •     Quando la larva della formica nera diventa abbastanza grande si fila un bozzolo intorno , dentro questo bozzolo avverrà la metamorfosi che la farà uscire quasi adulta ma completamente bianca, prenderà il suo colore nero nel giro di un ora circa.
  •     Tutto questo processo di sviluppo, prenderà più o meno 90 giorni di tempo.
  •     Una regina di Lasius niger può vivere circa 12 anni, la sua colonia potrà comprendere fino a 15.000 lavoratori, ma in media ne conterrà tra i 4.000 e i 7.000.
  •     Il volo nuziale delle formiche si verifica di solito intorno a Giugno – Settembre , ma il tutto varia notevolmente dipendendo dalla temperatura. In Europa i voli si svolgono durante i caldi mesi estivi, mentre in Nord America in autunno.
  •     Questi voli possono contenere migliaia di maschi e femmine alate.

Abitudini:

  •     La Lasius niger è un problema per alcuni giardinieri. Anche se si nutre di insetti e ragni , come dicevamo prima sono allevatrici di Afidi, che ogni notte radunano e riportano al nido, questi  in realtà sono il vero problema delle piante.
  •     Le formiche nere mangiano anche frutta matura dalla pelle poco spessa, come le fragole per esempio, possono poi nutrirsi di semi, derrate alimentari, ma non dimentichiamoci che alcune specie come quelle appartenenti al gruppo della Formica rufa, catturano le larve di vari Lepidotteri defogliatori come le Processonarie.
  •     Quando le formiche nere da giardino entrano in casa, visto che sono particolarmente attratte da sostanze dolci, come gocce di marmellata o avanzi di torta, in breve tempo possono originare una vera e propria invasione.  In questo caso  raccomandiamo di contattare una ditta di disinfestazione specializzata solamente lungo gli angoli e le fessure da dove entrano per non uccidere altri tipi di insetti incolpevoli e non intossicare per sbaglio prodotti che finiranno sulle vostre tavole in un modo o nell’altro.

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Forbicine – Forficula auricularia

INFESTANTI DELLA CASA e DELLE DERRATE ALIMENTARI

Forbicine – Forficula auricularia

Forbicini Forficula 2 - Forbicine - Forficula auricularia

Habitat:

  •     La Forficula auricularia è originaria dell’Europa, dove è molto diffusa, con l’intensificarsi degli scambi commerciali si trova al giorno d’oggi anche in America.
  •    L'epiteto specifico latino auricularia significa relativa all'orecchio (auricula) ed in lingua inglese il nome di questo insetto è earwig, ovvero creatura dell'orecchio. Questa terminologia ha origine in una leggenda che le forbicine entrassero nell’orecchio degli esseri umani e facessero in nido nel loro cervello.
  •     Le forbicine amano ambienti umidi e freddi, e sono molto legate alle previsioni metereologiche, anno dopo anno la loro diffusione dipende da fattori come la temperatura, la velocità e la provenienza del vento.
  •     Forficula auricularia è un insetto onnivoro e comune che per la sua polifagia è presente in varie coltivazioni. Tuttavia i danni sono solo occasionali e generalmente hanno una rilevanza economica poco significativa.
  •     L'insetto può essere alcune volte dannoso alle coltivazioni e alle derrate alimentari, può attaccare colture erbacee in pieno campo, ortive, ornamentali e arboree da frutto, ma le infestazioni da Forficula auricularia sono molto rare.

Morfologia:

  •     La forbicina, chiamata anche volgarmente forfecchia, ha forma allungata ed appiattita di colore brunastro, con un pronoto a forma di scudo, due paia di ali che si ripiegano ad N sul corpo e che in realtà usa molto poco, ed un paio di cerci (dette anche pinze), lunghi tra i 10 ed i 15 mm.
  •     L'antenna è costituita da un numero di segmenti che può variare tra 11 e 14. L'apparato boccale è apposito per la masticazione.
  •    Le pinze sessuali dei maschi di forficula sono molto robuste ed ampie alla base con denti crenulati. Le pinze femminili, invece, hanno una lunghezza media di circa 3 mm e sono meno robuste e diritte.
  •     I cerci hanno una tripla funzione: essi vengono, infatti, utilizzati sia durante l'accoppiamento, sia per scopi alimentari, sia per fini autodifensivi.
  •    Curioso è l’apparato riproduttivo dei maschi di forbicine, in realtà è stato scoperto che i maschi possiedono due peni, uno dei quali è di riserva, caso l’altro venisse strappato, cosa che sembra accada spesso durante l’accoppiamento.

Ciclo Vitale:

  •     In primavera maschi e femmine delle forfecchie insieme rimangono nascosti nei loro rifugi e verso il mese di agosto, avviene l’accoppiamento.
  •    Tra novembre e gennaio le femmine di forbicine depongono le loro uova. Le uova della Forficula auricularia sono molto resistenti sia alle temperature alte sia a quelle molto basse.
  •     Il periodo di incubazione delle uova di forficula dipende molto dalla temperatura, e può durare da una settimana ai 3 o 4 mesi.
  •    Le femmine di forbicine hanno un forte istinto materno che alle volte arriva fino all’estremo di consegnarsi alle piccole larve di forficula appena nate come loro primo pasto. Comunque passano tutto il tempo della “cova”leccando minuziosamente le uova una ad una per evitare un attacco fungino dovuto all’alta umidità.
  •     Tra marzo e aprile le piccole larve di forficula sono ormai giunte a maturazione pur rimanendo con la loro madre fino a luglio – ottobre.
  •     Nel frattempo i maschi adulti della vecchia generazione sono morti di freddo fuori dai rifugi dove le femmine nel frattempo hanno accudito alla procreazione.
  •     Le larve delle forbicine sono simili agli adulti ma di colore biancastro.

Abitudini:

  •     L’insetto Forficula auricularia ha abitudini notturne e crepuscolari, il giorno ricerca fessure strette  e umide per proteggersi , perciò la troviamo sotto i vasi da fiori, sotto le rocce etc…
  •     Nel caso in cui si sentono minacciate, le forbicine (forfecchie) secernono da un’appendice addominale dove sono situate delle particolari ghiandole una sostanza maleodorante.

 

Come dicevamo, è difficile una vera e propria infestazione da Forficula auricularia, negli orti e nei frutteti, comunque esiste un tipo di disinfestazione ecosostenibile attraverso l’introduzione di un tipo di mosca la Bigonicheta spinipennis, che è un parassita della forficula. Ricordiamoci però che anche la nostra cara forbicina ci libera da altri insetti nocivi delle derrate alimentari nutrendosi a sua volta.

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