Disinfestazione cimici dei letti prezzi

Disinfestazioni cimici dei letti prezzi Le infestazioni da cimici dei letti si sono moltiplicate notevolmente negli ultimi decenni. La causa principale di questainvasione silenziosa è stata individuata nell’aumento dei viaggi internazionali che hanno favorito la loro diffusione. Le infestazioni si possono verificare sia in case private che negli Hotel o luoghi di pubblico utilizzo. Per questo motivo è indispensabile monitorare con attenzione gli ambienti per tenere sotto controllo l’eventuale sviluppo di colonie di parassiti e intervenire rapidamente con una disinfestazione delle cimici dei letti a costi contenuti.

Quella sgradevole sensazione di prurito

Avere le cimici nel letto è una delle avventure più sgradevoli nelle quali ci si possa imbattere. La cimice dei letti è un insetto ematofago e si nutre quindi, di sangue umano provocando diversi problemi all’inconsapevole vittima. Trovarsi al mattino con evidenti serie di punti rossi circondati da un’eritema e un prurito fastidioso è il segno più evidente della presenza delle cimici dei letti. Ma non solo prurito, le punture delle cimicex lectularis possono provocare allergie, asma, dermatiti, eritemi, malattie a trasmissione di contatto. Il prezzo da pagare per eliminare le cimici dei letti da un ambiente è sicuramente minore di quanto ci costi in salute. Essendo microscopiche, le cimici dei letti sono difficili da eliminare, una ditta di disinfestazione professionale effettuerà un sopralluogo, verificherà la presenza dei parassiti e stilerà un preventivo.

Come capire se è in atto un’infestazione da cimici dei letti

Svegliarsi al mattino con un forte fastidio su una o più zone del corpo, puntini rossi, eritema e, in alcuni soggetti, sintomi allergici è già motivo di allarme. Questi sintomi sono evidenti ma non sempre è così. Può capitare che talvolta siano segni meno evidenti che si possono imputare a punture di insetti differenti, ma se si nota che il fatto si ripete è consigliabile procedere ad un’attenza e minuziosa pulizia degli ambienti cambio lenzuola, pulizia dei materassi e controllo delle fessure presenti nei muri e nei mobili. In caso di continui e ripetuti episodi di eritemi e segni di punture bisogna agire con fermezza effettuando una disinfestazione delle cimici dei letti professionale e approfondita che blocchi la riproduzione ed elimini gli esemplari già esistenti.

Quanto costa una disinfestazione da cimici dei letti

disinfestazione cimici dei lettiLe cimex lectularis, sono parassiti con una velocità di riproduzione impressionante. La femmina può deporre oltre 500 uova durante il suo ciclo vitale è bene quindi agire il più in fretta possibile.

Il prezzo di una disinfestazione varia a seconda della gravità dell’infestazione, dell’area da trattare e dell’ambiente circostante. I tecnici specializzati sapranno valutare ogni elemento e prepareranno un elenco dettagliato ed un preventivo che può variare da € 60 a €3000. In media i preventivi per la disinfestazione delle cimici da letto hanno un prezzo che si aggira intorno ai 300 euro. I professionisti, oltre al trattamento locale, stabiliranno anche dei controlli programmati per evitare che si torni a formare una nuova colonia di cimici dei letti.

Disinfestazione cimici dei letti prezzi: Il Fai da te costa meno?

Quando è in atto un’infestazione da cimici dei letti si pensa di poter risolvere il problema utilizzando metodi fai da te o con i semplici insetticidi che si trovano sul mercato. Se l’infestazione è all’inizio e quindi la colonia non è ancora numerosa si potrebbe anche risolvere temporaneamente il problema distruggendo gli esemplari adulti ma non si eliminerebbero le uova. Quindi l’infestazione proseguirebbe raggiungendo livelli pericolosi per la salute dell’uomo. Il prezzo dei metodi fai da te, a lungo andare supererebbero quelli di una disinfestazione professionale creando problemi agli abitanti della casa a causa delle possibili intossicazioni per il continuo utilizzo di prodotti chimici.

La disinfestazione professionale

Una disinfestazione professionale da cimici dei letti eseguita da tecnici specializzati viene eseguita utilizzando prodotti specifici e ad alto potere insetticida e anti larvale che distrugge anche le uova e i parassiti nello stato di larva oltre che gli adulti. Inoltre gli operatori esamineranno il luogo infestato ricercando ogni angolo e fessure che può fungere da nascondiglio per le cimici dei letti durante le ore diurne. Questi fastidiosi insetti agiscono di notte mentre le persone dormono e sono inermi attaccando adulti e bambini indifferentemente. Per questo motivo è necessario che la disinfestazione venga fatta prima di tutto mettendo in sicurezza gli abitanti della casa e operando nella massima velocità ed efficienza possibile. Eliminando il problema una volta per tutte proteggendo la salute dell’intera famiglia compresi gli animali domestici.

Punture di vespe: ecco cosa fare in caso di puntura

Con il sopraggiungere della bella stagione, la natura si risveglia e il rischio di essere punti da insetti aculeati aumenta. Le punture di vespe possono provocare un dolore bruciante a causa del veleno inoculato capace di scatenare una serie di reazioni che vanno da un lieve gonfiore e rossore nella sede della puntura, fino ad arrivare, nei soggetti allergici, a sintomi più gravi, come lo shock anafilattico. In caso di anafilassi, è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso, dove verrà iniettata l’adrenalina, mentre per placare i fastidi locali sarà sufficiente ricorrere a pomate e rimedi naturali. Facendosi assistere da professionisti esperti nella lotta contro le vespe, si può inoltre eliminare il rischio di sgradevoli punture rimuovendo eventuali nidi situati nelle vicinanze della propria casa.

Sintomi delle punture di vespe

La risposta dell’organismo alle punture di vespe può essere di due tipi: locale o sistemica. Nel primo caso, i sintomi si manifestano nella sede della puntura e includono: bruciore, dolore simile ad una scottatura, rossore, rigonfiamento pruriginoso. Il gonfiore può durare anche 24 ore, dopodiché tende a regredire, mentre il prurito rimane per alcuni giorni.
Nei soggetti predisposti (circa il 3% della popolazione), il contatto con il veleno della vespa può stimolare una grave reazione allergica con sintomi generalizzati a tutto l’organismo che, se non trattati tempestivamente, possono anche portare alla morte. Una tumescenza lunga più di 10 cm o una reazione distante dalla sede della puntura dovrebbero mettere subito in allerta.
La paura maggiore in caso di punture di vespe è lo shock anafilattico, che si manifesta con:

  • aumento repentino della temperatura corporea accompagnato da brividi e linfonodi ingrossati;
  • vasodilatazione;
  • calo della pressione;
  • capogiri, sudorazione fredda e svenimento;
  • mancanza di respiro, senso di oppressione al torace;
  • nausea talvolta accompagnata da vomito;
  • diarrea e crampi addominali;
  • orticaria;
  • prurito e gonfiore alla gola, viso e labbra gonfie, difficoltà a deglutire.

Cosa fare se si viene punti da una vespa

punture di vespeQuando si viene punti da una vespa, è indispensabile mantenere la calma e spostarsi in un punto più sicuro, lontano dall’insetto. Le vespe sono insetti particolarmente aggressivi e possono pungere anche se non vengono apertamente provocate. Diversamente da quello delle api, il pungiglione di questi imenotteri è liscio e non rimane nella ferita, caratteristica che permette loro di pungere la vittima ripetutamente. È comunque sempre opportuno verificare che l’aculeo non sia presente per evitare, qualora lo fosse, un ulteriore rilascio di veleno. Per asportarlo, è preferibile utilizzare una pinzetta precedentemente disinfettata. Dopo aver lavato la zona interessata con acqua e sapone, si consiglia di applicare del ghiaccio che, con la sua azione vasocostrittrice, favorirà la riduzione del gonfiore.

I sintomi locali possono essere trattati con rimedi naturali o, qualora non dovessero essere sufficienti, con i farmaci. Tra i rimedi casalinghi più noti per trattare le punture di vespe troviamo:

  • aceto: applicato con un batuffolo di cotone aiuta a neutralizzare il veleno;
  • limone: strofinato sulla puntura, non solo neutralizza il veleno, ma esercita un’azione antibatterica, antisettica e antinfiammatoria;
  • bicarbonato: sciolto in un po’ d’acqua e spalmato sulla puntura, ha proprietà lenitive e disinfettanti;
  • sciacqui con acqua calda e sale: l’acqua calda facilita la coagulazione del veleno mentre il sale disinfetta.

Altri rimedi alternativi ai farmaci sono la cipolla e l’aglio, dall’effetto antinfiammatorio e antibatterico, la patata, lenitiva e calmante, e il gel d’aloe.
Per quanto riguarda i farmaci in grado di alleviare i sintomi infiammatori e ridurre il gonfiore, l’arrossamento e il prurito, si può applicare sulla zona interessata una pomata a base di cortisone o di calamina, oppure, qualora il dolore fosse molto forte, assumere per via orale corticosteroidi o farmaci antistaminici per combattere il prurito.

Cosa fare in caso di shock anafilattico

Se si presenta uno qualsiasi dei sintomi di shock anafilattico, bisogna immediatamente recarsi al pronto soccorso dove provvederanno a somministrare farmaci anti-shock come l’adrenalina.
Chi ha un’allergia accertata al veleno di vespe dovrebbe sempre avere con sé il kit d’emergenza per l’anafilassi che consiste in un preparato a base di adrenalina da somministrare autonomamente in caso di necessità.

L’adrenalina auto-iniettabile permette di ridurre il rischio di morte in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Tuttavia, l’unica soluzione definitiva al problema è l’immunoterapia specifica, ovvero la somministrazione di quantità crescenti di estratti purificati di veleno che permettono di desensibilizzare il paziente alle nuove punture di vespe, offrendo una copertura completa ed efficace ne 95-98% dei casi.

Ragnetti Rossi: come eliminarli

Ragnetti rossi: caratteristiche di questa specie infestante

ragnetto rosso comune

Ragnetto rosso al microscopio

I ragnetti rossi sono una specie di insetto infestante molto diffuso nel nostro territorio e in grado di colpire tutti gli ambienti in cui vive l’uomo. Non si tratta in realtà di ragni, anche se ne hanno l’aspetto, ma di acari.

Ne esistono di due tipi: alcuni sono particolarmente dannosi se si insediano in orti e terrazzi, e spesso sono in grado di far seccare diversi tipi di piante: quindi fate attenzione ai ragnetti rossi sul terrazzo, perché i vostri fiori – ma anche pomodori o altre piante – potrebbero risentirne. Sono molto piccoli – misurano infatti circa mezzo millimetro – e hanno, da adulti, un caratteristico colore rosso, mentre sono arancioni quando sono ancora larve. In altri casi i ragnetti rossi sono innocui per le piante, ma hanno il difetto di infestare muri e pavimenti, macchiandoli in maniera definitiva se vengono schiacciati.

Questi insetti si diffondono soprattutto nei mesi estivi e amano gli ambienti caldi e secchi: infatti, è facile vederli in grande quantità sui muretti e sui pavimenti in cotto o in pietra dopo che sono stati esposti per l’intera giornata al sole. Passano i mesi più freddi rifugiandosi in ambienti protetti dalle temperature rigide. In realtà non amano nemmeno le temperature troppo elevate né l’umidità, per cui rimangono nascosti nelle ore più calde e nelle giornate di pioggia.
Durante l’anno sono in grado di riprodursi anche una decina di volte e possono deporre anche un centinaio di uova, per cui si moltiplicano con ritmi esponenziali.

I ragnetti rossi sono diffusi su tutto il territorio italiano e non sono in alcun modo pericolosi per la salute dell’uomo. Occorre solo fare attenzione e non schiacciarli sui vestiti – ad esempio se li troviamo sugli abiti stesi ad asciugare – perché macchiano i tessuti con una sostanza che non è cancellabile con un normale lavaggio.

Le tecniche di disinfestazione da applicare contro i ragnetti rossi

Se si desidera tentare tecniche di disinfestazione casalinghe, prima di contattare un’azienda specializzata nel pest control – almeno nel caso in cui l’invasione non sia troppo grave – va tenuto presente che i ragnetti rossi hanno dei predatori naturali: se volete sapere come eliminarli, tenete presente, ad esempio, che, se sui terrazzi o nei giardini infestati si trovano delle coccinelle, è bene lasciarle stare, perché questi simpatici animali si cibano anche di questi acari. Visto che i ragnetti rossi amano gli ambienti secchi, cercare di creare una certa umidità serve ad allontanarli, anche se la misura è solo temporanea: per farlo basterà irrigare o spruzzare acqua sui pavimenti e sui muri.

Per i ragnetti rossi, rimedi semplici sono anche da ricercarsi in decotti a base di sostanze il cui odore è sgradevole per questi insetti: spruzzare acqua in cui sono stati fatti bollire cipolla, aglio o rosmarino può essere ad esempio abbastanza utile. Anche il sapone di Marsiglia può essere un efficace metodo di allontanamento.

Va poi tenuto presente che questi insetti si cibano anche di escrementi di uccelli: per questo motivo pulire bene i pavimenti e i muri interessati dall’infestazione è una buona norma, soprattutto se si tratta di ambienti frequentati da volatili, come, ad esempio, i piccioni.

In ogni caso, questi metodi naturali possono avere una loro utilità nel caso degli insetti già adulti, ma non intervengono in alcun modo a livello delle uova che sono già state deposte e si schiuderanno. Per intervenire alla radice del problema, serve rivolgersi a una ditta specializzata nel pest control.

Perché è consigliabile contattare un’azienda specializzata nel pest control

ragnetti rossiSe avete i ragnetti rossi in casa è sempre consigliabile contattare una ditta specializzata come la nostra, che sia in grado di debellare l’infestazione in maniera definitiva.

Per i ragni rossi, basterà contattare l’azienda per avere informazioni chiare e usufruire di un servizio efficace e di un intervento rapido e risolutivo. I metodi di allontanamento e le tecniche di disinfestazione specifiche per la specie comprendono l’utilizzo di strumenti e prodotti professionali per la disinfestazione.

Risulta importante un intervento di tipo professionale perché solo in questo modo, zolfo e altre sostanze chimiche possono essere utilizzate senza rischi per la salute di chi abita negli ambienti infestati: solo personale appositamente formato e in grado di maneggiare prodotti e strumenti professionali è infatti in grado di utilizzarli in maniera efficace e sicura.

Per noi è molto importante anche intervenire in maniera da non danneggiare altri insetti innocui, magari predatori dei ragnetti rossi: per questo utilizziamo sostanze acaricide specifiche, che agiscono solo sul target senza danneggiare l’ambiente.

Escrementi di topo: come riconoscere la presenza di un infestazione e quali sono i segnali della presenza di topi

Segnali che rivelano la presenza di topi

escrementi di topoI topi sono animali con abitudini notturne, quindi è difficile scoprire un’infestazione vedendo dei topi veri e propri, in genere si intuisce la loro presenza dai segnali che inevitabilmente lasciano al loro passaggio, primo fra tutti la presenza di escrementi di topo.

Le tracce più evidenti sono, infatti, gli escrementi di topo, che si riconoscono facilmente per avere una forma simile a quella di un chicco di riso e di colore marrone scuro, tuttavia il loro aspetto differisce in base alla specie a cui il topo appartiene, per esempio, il ratto dei tetti lascia feci poco più lunghe di un centimetro e ricordano la forma di una salsiccia, quelle del topo di fogna sono rettangolari e lunghe fino a due centimetri, le feci del topo domestico sono appuntite e in una notte ogni esemplare ne produce da 40 a 60 granuli.

Analizzare la disposizione degli escrementi di topo è importante perché permette di risalire alla loro tana.

Altri segnali di un’infestazione da topi

Se le feci sono il segno più evidente della presenza di ospiti indesiderati in casa o in azienda, altre tracce sono altrettanto rivelatrici di un’invasione da topi, ad esempio l’urina, la saliva e il sangue.

Inoltre il loro corpo ricoperto di pelo grasso e sporco lascia delle macchie scure sugli oggetti e sui mobili su cui si strofina.
Un altro segnale che fa sospettare la presenza di topi sono le impronte delle zampe e della coda lasciate passando nelle zone più polverose e meno utilizzate di un edificio.

Spesso queste tracce sono accompagnate dall’azione distruttrice che i topi sono capaci di compiere, infatti essendo dei roditori, i loro denti crescono continuamente e, per mantenerli aguzzi e affilati, rosicchiano praticamente di tutto.

Danni provocati dai topi

La presenza dei topi in appartamento o in azienda è rivelata anche dai danni materiali prodotti: con i loro denti attaccano le derrate alimentari, le confezioni degli alimenti, carta, cartone, stoffa, plastica, provocando, di conseguenza, una ingente perdita economica associata al rischio di contaminazione dell’ambiente con cui sono venuti a contatto.

Il sospetto della presenza dei topi in casa, in giardino, in azienda, non deve mai essere sottovalutato, anzi occorre immediatamente procedere con un’adeguata derattizzazione per evitare l’aumento dell’infestazione. Infatti i topi, oltre ad avere una straordinaria capacità di adattamento, sono molto prolifici, basti pensare che si riproducono fino a sette volte l’anno con nidiate anche di 24 piccoli!

I roditori, come si sa, sono in grado di rosicchiare anche i materiali più resistenti e attaccano con facilità i cavi elettrici, rischiando di provocare incendi, nonché i tubi di frigorifero, lavatrici, lavastoviglie. Perciò in caso di infestazione non è raro riscontrare escrementi di topo dietro gli elettrodomestici.

Malattie trasmesse dagli escrementi dei topi

Questi piccoli mammiferi non soltanto destano inquietudine al solo vederli, arrivando, in alcuni casi, a scatenare crisi di panico, ma sono molto pericolosi per la salute dell’uomo in quanto portatori di agenti patogeni.
Un topo affetto da salmonella può infettare l’uomo diffondendo il batterio con le feci e, se si pensa che ogni anno un singolo individuo produce circa 18.000 escrementi, si intuisce immediatamente il grande rischio che comporta un’invasione di topi!

I loro escrementi possono contaminare l’acqua, la verdura mangiata cruda, provocando nell’uomo febbre, vomito, dissenteria, cefalea.

Gravi malattie, inoltre, sono trasmesse dai loro parassiti: due volte l’anno i topi ricambiano completamente uno strato della loro pelliccia e ogni giorno perdono numerosi peli, fra i quali si annidano pericolosi parassiti come le zecche e le pulci. Questi possono trasmettere il batterio della peste o della leptospirosi, provocare infiammazioni e lesioni della pelle, eritemi, problemi cardio – vascolari e al sistema nervoso.

Escrementi di topi e derattizzazione

escrementi topoLa presenza di escrementi di topi o di altre tracce sospette, devono subito tradursi nell’attuazione di una sicura derattizzazione, cioè di un intervento mirato all’allontanamento definitivo dei roditori dall’ambiente invaso.

Dal momento che in natura esistono all’incirca 2000 specie di topi e in Italia ben 30 specie diverse, tra cui il topo domestico, il ratto di fogna, il ratto dei tetti, il topo di campagna, per citare le più diffuse, e considerato che ogni specie presenta caratteristiche differenti, occorre adottare delle misure specifiche per la specie in oggetto.

Personale specializzato, analizzando la disposizione degli escrementi, la loro forma e le dimensioni, sarà in grado di individuare la specie a cui appartiene il topo e intervenire con l’esca adatta.

A differenza del passato, quando si usavano esclusivamente il topicidi chimici, oggi sono in commercio soluzioni ecologiche non dannose per gli uomini e per gli animali domestici e innocui per l’ambiente.