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Bruco americano: come allontanarlo dal giardino

Il bruco americano, noto anche come Ifantria, è una specie di parassita di origine americana che attacca le piante. Per questo motivo è molto importante saperlo individuare e conoscere tutti i rimedi utili per allontanarlo dal proprio giardino.

Com’è fatto il bruco americano e quali sono le sue abitudini?

bruco americano
Esemplare di bruco americano

Il bruco americano è un Lepidottero defogliatore, per questo motivo tende ad intaccare numerose specie vegetali.

Il suo nome deriva proprio dalla sua provenienza americana ma è anche noto con il nome di Ifantria.

Morfologia del bruco americano

ifantria americana foto

Esemplare adulto di Ifantria americana (farfalla del bruco americano)

L’aspetto di un esemplare adulto è quello di una farfalla che può raggiungere anche i 40mm con le ali aperte di colore bianco e in alcuni casi possono essere caratterizzate da alcune macchie nere. Il resto del corpo è interamente ricoperto da una peluria di colore bianco.

Le larve del bruco americano sono di colore giallo, anch’esse caratterizzate dalla presenza di macchie nere e da una lieve peluria. Spesso sono confuse con le larve di processionaria ma, al contrario di quest’ultima, non è pericolosa né per gli esseri umani né tantomeno per gli animali domestici.

Le larve più grandi possono raggiungere i 30mm e sono di colore rossastro.

Abitudini e comportamenti

Il bruco americano può intaccare tantissime tipologie di specie vegetali tra cui il tiglio, il gelso, l’acero e varie piante da frutto.

Durante la fase di crisalide, le larve si depositano all’interno delle cortecce degli alberi o nelle zone circostanti, dopodiché in primavera si verifica lo sfarfallamento degli esemplari. Questo fenomeno tuttavia può variare in base al clima della stagione.

Gli esemplari femmina depongono le loro uova lungo la superficie inferiore delle piante attaccate e nel periodo estivo si può manifestare un ulteriore sfarfallamento degli esemplari adulti, che può durare fino a settembre. Per questo motivo in questi mesi l’attività e la presenza delle larve è piuttosto costante.

Quali sono i danni provocati dal bruco americano?

Il bruco americano può causare una svariata entità di danni per quanto riguarda le specie vegetali e il fogliame: il parassita infatti si nutre della lamina delle foglie, senza però intaccare le nervature. Inoltre, gli esemplari adulti rilasciano dei filamenti con i quali rivestono le foglie deteriorandole del tutto. Le foglie intaccate vanno incontro alla totale perdita della loro proprietà fotosintetica, di conseguenza tenderanno a formare ulteriori germogli per affrontare tale necessità. La pianta, a causa dello stress soprattutto nei mesi estivi, tenderà quindi a sciuparsi del tutto.

Occorre anche considerare che le larve appena formate possono assumere diverse abitudini rispetto agli esemplari più adulti. In questo caso il nutrimento lo traggono dal mesofillo, ovvero i tessuti della foglia racchiusi nell’epidermide e il fogliame assumerà una sorta di trasparenza, perdendo la sua attività naturale. Le piante attaccate diventano dunque deboli e questo le rende molto vulnerabili all’attacco di ulteriori parassiti tra cui batteri, funghi e altri insetti pericolosi.

Come allontanare il bruco americano dal giardino

Per allontanare il bruco americano dal proprio giardino bisogna ricorrere ad una serie di metodi che prevedono innanzitutto l’eliminazione delle larve.

Cosa fare in caso di infestazione

In caso di infestazione del bruco americano occorre rimuovere i nidi nei quali sono depositate le larve, mediante l’utilizzo di cesoie per eliminare la parte infestata e infine bruciare il tutto. Il secondo metodo è quello di installare delle trappole di monitoraggio, attraverso le quali è possibile risalire al grado di infestazione oppure optare per prodotti chimici come Triflumuron o Esaflumuron, adatti sia per le larve che per gli esemplari adulti.

Per allontanare il bruco americano con sostanze ecologiche invece, bisogna somministrare poco prima della sera il batterio Bacillus thuringiensis lungo le parti infette.

Tipi di processionarie

Le processionarie sono dei bruchi che vivono principalmente sui pini e sulle querce. Le specie più conosciute sono la processionaria del pino e quella della quercia. La prima è maggiormente diffusa sul territorio italiano e ben conosciuta per i danni, anche letali, che provoca alle piante di cui si nutre.

Processionaria del pino

Aspetto

processionaria del pino
Esemplare di larva di processionaria del pino.

La farfalla, ovvero la processionaria del pino in forma adulta, si riconoscono per il colore grigiastro con macchie bianche. Essendo animali notturni si muovono con il buio mentre si nascondono di giorno.
Le larve hanno una colorazione bruna con macchie arancioni e presentano una peluria urticante.

Ciclo vitale

Da metà giugno in orario serale i bruchi di processionaria risalgono dalla terra per trasformarsi in farfalle. Gli adulti si accoppiano e il maschio termina il suo ciclo vitale dopo uno due giorni da questo evento. Gli esemplari femmina in gravidanza depongono le uova disponendole in filari paralleli e dividendole in gruppi di 80/300 uova ciascuno. Queste formano una fila di colore grigiastro che si riveste di squame e si trova intorno ai rami del pino oppure posizionato intorno agli aghi della pianta.
Dopo la deposizione delle uova è il momento delle femmine di morire.

Schiusa delle uova

La schiusa avviene dopo un mese dalla deposizione e ne escono le larve che poi diverranno bruchi.
I bruchi nel crescere si trasformano prendendo colorazioni differenti e ricoprendosi di peli urticanti.

Abitudini

Le larve crescono nutrendosi di foglie e rami delle conifere e possono provocare una perdita completa del fogliame fino alla morte della pianta. Nei mesi che vanno da febbraio e maggio si può osservare una lunga fila di bruchi con a capo una femmina che percorre il tronco discendendo verso il basso fino a raggiungere la terra. Una volta arrivarti i bruchi si interrano sotto uno strato di qualche centimetro di terreno, scegliendo un luogo soleggiato.
La fila di bruchi in processione può arrivare a 40/45 metri di lunghezza.

Processionaria della quercia

Aspetto

processionaria
Processionaria della quercia: foto

La processionaria della quercia si presenta nello stato adulto sotto forma di farfalla grigia e si può vedere in azione dalla metà di giungo fino a fine agosto. L’apertura alare arriva a 30 millimetri di lunghezza.
Il bruco di questa specie di processionaria è riconoscibile dalla linea scura presente sul dorso e dal ciuffo di pelo vellutato.

Ciclo vitale

La deposizione delle uova che vanno da 100 a 200 vengono posti in mucchio unico sul tronco della pianta. Il loro colore è bianco ed hanno una lunghezza di circa 1 mm. Nel periodo tra aprile e maggio i bruchi iniziano la processione per tornare ad interrarsi.
A partire da giugno fino ai primi di luglio le larve iniziano il processo di trasformazione in crisalide, e così restano fino ai primi di agosto quando avviene l’evoluzione in esemplari adulti: le farfalle.

Abitudini

Il bruco della processionaria della quercia vive in colonie numerose e si trasformano attraverso le 6 fasi di crescita. Una volta giunti al terzo stadio i bruchi si coprono di peli urticanti che provocano allergie e dermatiti sia negli esseri umani che negli animali a causa delle sostanze tossiche di cui sono costituiti.