Antiparassitari Metodi Biologici Colturali

Metodologie e strumenti antiparassitari

La lotta contro i parassiti e gli animali nocivi può avvenire in due maniere: si può sia scegliere uno strumento di lotta e attenersi soltanto a questo, sia adottare il sistema di lotta integrata che combina tecniche colturali (operazioni manuali praticate sui vegetali), tecniche biologiche, tecniche eziologiche (che consistono nello sfruttare i sistemi di organizzazione della fauna e della flora) e, come ultima risorsa, tecniche chimiche. Ognuna di esse compensa le carenze dell’altra come in un immenso puzzle, al quale si aggiungono i principi della coltura associata (basata sulle relazioni reciproche tra le piante).

Tecniche colturali, meccaniche e fisiche

Si tratta di un insieme di operazioni che ogni giardiniere pratica in maniera automatica:

  • la preparazione dei terreni e degli ammendamenti;
  • la rotazione delle colture: si basa su una tecnica che consiste nello spostare i vegetali di anno in anno per evitare da un lato l’impoverimento del suolo e limitare dall’altro la diffusione di parassiti specifici di alcuni ortaggi;
  • l’eliminazione delle piante malate con il fuoco;
  • la posa di trappole, reti antiuccello, spaventapasseri, protezione dei semi ecc.;
  • il riassorbimento di cancri e ferite: raschiamento, disinfezione, fasciatura delle piaghe.

I rimedi biologici

La lotta biologica esige un trattamento fitosanitario con prodotti che non risultino nocivi per l’ambiente. Scegliere questa opzione richiede spesso maggiori sforzi e più tempo, tuttavia ricompensa il giardiniere con raccolti e fiori privi di ogni traccia di pesticidi, erbicidi ecc. I rimedi biologici autorizzati sono indicati nella pagina seguente. In agricoltura biologica, i prodotti tensioattivi conferiscono una maggiore efficacia alle sostanze attive che trasportano, rendendo permeabile il corpo di alcuni insetti. I prodotti tensioattivi sono tre: sapone solido al fango nero, terpene ed estratti di alghe marine.