Gli aracnidi

Si tratta dei ragni (sottotipo dei Chelicerati). Benché facciano paura a moltissime persone, i ragni sono amici dei giardinieri. In effetti, si nutrono di insetti ed è per questo che dobbiamo proteggerli.

Gli acari

Di forma ovoidale o globulare, la particolarità degli acari è di avere la testa e il torace uniti. La pelle non è rigida. Si può vederli a occhio nudo camminare sulla parte posteriore delle foglie, lungo le nervature principali. Tuttavia, altre specie sono presenti sullo stelo, sulle foglie e sui fiori. Il più comune è l’acaro giallo tessitore: produce una specie di tela che lo aiuta a spostarsi sulle foglie e lo protegge dalle aggressioni esterne. Il ragno rosso degli alberi da frutta è molto diffuso nei frutteti, sulla vite e in moltissime piante ornamentali. Predilige inoltre le verdure appartenenti alla famiglia delle cucur-malattie. La crescita del vegetale subisce un rallentamento. Il vento, il calore, gli uccelli , gli uomini (gli acari si attaccano facilmente ai vestiti) favoriscono la diffusione di questi animaletti. bitacee (melone, zucchina…), fissandosi sulla parte posteriore delle foglie con un clima caldo e secco. Gli acari assorbono il citoplasma delle foglie e vi iniettano una saliva tossica. Le foglie perdono colore, si indeboliscono e si chiazzano. Compaiono delle galle. Inoltre, nel mordere la pianta, gli acari la feriscono favorendo la coparsa di altre malattie. La crescita del vegetale subisce un rallentamento. Il vento, il calore, gli uccelli , gli uomini (gli acari si attaccano facilmente ai vestiti) favoriscono la diffusione di questi animaletti.

provocandone il rinsecchimento (© A. Furlani Pedoja)

Gli strumenti di lotta

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Rimedi biologici e tradizionali:
annaffiate le piante con un getto d’acqua potente;
se l’attacco è massiccio, trattate con piretro o rotenone;
coccinelle, sirfi, tripidi ecc.);
spalmate il tronco con oli minerali;
bruciate le parti colpite.
Rimedi colturali:
limitate gli apporti di azoto;
usate un compost ricco di elementi fertilizzanti.
Rimedi chimici:
alla fine del periodo di quiescenza, spargete dei prodotti ovicidi.